Un mulino che ascolta…

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Che bella sorpresa!

Questa mattina sono andata a visitare la nuova piattaforma  Mulino bianco, non priva di scetticismo sinceramente, dato l’articolo di recensione letto su simply addicted e invece, devo ammettere che sono rimasta piacevolmente stupita.

Lo spazio studiato dall’azienda Italiana, nella quale non poteva mancare il blog, è decisamente performante sotto tutti gli aspetti, grafici, contenutistici e creativi.

Partiamo dalla grafica: sobria, pulita, leggera e ben strutturata. L’utente riesce a trovare subito quello che cerca e le sezioni principali seguono una linea coerente con quello che è stato lo scopo enunciato dal direttore Marketing nel primo post del 5 marzo:mulino_bianco02

“Ma perché fare tutto questo? Perché investire tempo e risorse per creare questo laboratorio di ideazione, confronto, immaginazione? Mah!? Quella che sentiamo è certamente l’esigenza di riallacciare un rapporto più diretto per dare voce a chi, là fuori, ha continuamente dimostrato il proprio affetto nei confronti di questo grande sogno che si chiama Mulino Bianco. E lo ha fatto scrivendo messaggi, seggerimenti, idee, richieste, sviluppando così una vera e propria comunità spontanea. Ecco, c’è bisogno di un luogo in cui dare spazio a tutto questo, affinchè possa essere visto, commentato, elaborato da tutti, in modo che tutti possano partecipare allo sviluppo ed alla crescita di questo sogno. Perché ognuno ha, dentro di sé, un proprio Mulino, una collezione grande o piccola di desideri per migliorarlo. Una visione di come fare a sviluppare e far crescere e maturare questo luogo dell’immaginazione, che però è capace di regalarci delle esperienze sensoriali così buone e reali. Ed allora il Mulino che Vorrei diventa il luogo in cui contribuire a tutto questo. In cui esprimere le proprie idee e la propria visione. In cui discutere, elaborare e sviluppare insieme queste idee. Ed in cui noi prendiamo l’impegno di studiarle, approfondirle, verificarle, per riuscire a renderle reali e concrete. Un impegno nuovo, un’avventura nuova, che ci porta a dare un valore nuovo all’ascolto, per portarlo dentro di noi ed arricchirlo con quello che, da sempre, è il nostro modo di affrontare il lavoro: facendo, provando, pasticciando, assaggiando… Si tratta di un modo nuovo di guardare avanti e che per questo vogliamo affrontare insieme. Per poter dire, ognuno per la sua parte: questo è il mio Mulino!

Una visione al passo coi tempi finalmente, che pone al centro dei vari processi aziendali, il cliente.

Un’attenzione intensa rivolta alla considerazione che le persone hanno, o potrebbero avere, rispetto ai prodotti già sul mercato o di prossima uscita.

L’aspetto più accattivante è la condivisione, un elemento primario del progetto “Nel mulino che vorrei”.

Gli utenti, una volta registrati, potranno proporre i prodotti che sognano da tempo e che, fin’ora, non hanno mai assaporato.

Quante volte avremmo voluto condividere le nostre idee o suggerire degli accorgimenti rispetto ad un articolo appena uscito?

Bene, ora si può!

Potremo partecipare in tre modi diversi: Proponendo in prima persona, votando le idee degli altri o commentandole.

“Questo progetto nasce con l’intento di raccogliere, condividere e rendere reali i bisogni, le esigenze, i miglioramenti e i suggerimenti che tutti voi, in quanto clienti e i consumatori, ritenete possano essere utili innanzitutto a voi stessi.”

Ovviamente esiste anche una regolamentazione del progetto in modo tale da rendere trasparente l’intento dell’azienda; non è un concorso a premi e nessuno vince niente.

Per quanto riguarda invece il blog, direi che le critiche mosse rispetto al fatto che non è possibile commentare i post possono essere condivisibili.

Se si parla di blog dovrebbe essere scontata la possibilità di interazione con gli utenti altrimenti parliamo di uno strumento differente.

Il blog qui viene utilizzato come un diario di bordo interno che registra l’evoluzione del progetto ma sarebbe interessante, sia per la Mulino Bianco sia per gli utenti, creare un ulteriore canale su cui scambiare opinioni e visioni.

Forse si stanno muovendo con i piedi di piombo viste alcune spiacevoli esperienze (vedi es. Mandarina Duck) ma, sulla rete, è necessario rischiare…

Nel complesso che dire, a mio parere un’iniziativa che si fonde benissimo con il web 2.0 e l’attuale contesto, che delinea un nuovo rapporto tra cliente (persona e non consumatore) e azienda.

Riporto, inoltre,  uno slide show reperito in rete e redatto da Davide Nonino.

Nel Mulino che Vorrei

Marusca Cesare
Press & Marketing
CDCM Pro