Quanto ci fidiamo di Internet?

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mirelloide.splinder.com

Come sempre su Ninja Marketing si fa fatica a NON leggere!

Tra le tante notizie, video, interviste e quant’altro postate ogni giorno, oggi ho trovato molto interessante la tematica affrontata: la fiducia che l’utente ripone nella rete.

Uno dei problemi che, sin dall’inizio della sua diffusione, ha afflitto Internet e i suoi utenti è  la credibilità dei contenuti. In un universo nel quale chiunque ha diritto di parola (una parola spesso anonima e difficilmente verificabile a breve termine) è logico che qualsiasi tipo di informazione vada presa col beneficio del dubbio“, correttissimo.

Questo elemento è ciò che rappresenta, in eguale misura, il punto debole e forte della realtà multimediale.

Spesso scopriamo risvolti politici, sociali ed economici proprio grazie a blogger o utenti smaliziati che fanno ricerche approfondite, che riescono a rintracciare fonti slegate dall’informazione (un po’ malata, concedetemelo) tradizionale. Ecco quindi che attribuiamo alla rete quell’importanza che va oltre l’autorevolezza delle fonti e che riesce a sfociare in cieca fiducia per tutti quelli che considerano poco attendibili informazioni legate a canali differenti.

Chi naviga in rete, mediamente, si fida della rete anche perché, col tempo, ha imparato a differenziare le fonti, a scegliere quelle che possono assicurare meglio  un buon livello di oggettività o comunque di autorevolezza.

C’è un versante che, tuttavia, viene considerato un minimus rispetto a tutti gli altri media: la difficoltà di verificare chi sta dietro ad una notizia, ad un'”accusa”, ad un video compromettente o qualsivoglia informazione.

Può anche essere vero ciò che tale Sig.Rossi afferma ma, chi mi da la certezza che invece non sia una bufala?

Chi mi da la certezza che dietro non ci sia un tentativo deviante per fini sconosciuti?

Questi sono i dubbi principali che un utente medio solleva nel momento in cui si trova di fronte ad una valutazione, soprattutto se riguarda da vicino elementi di carattere socio-politico o nel momento in cui deve valutare l’acquisto di un bene.

Quante volte prima di comprare, per esmpio, un’auto o magari prima di partire per un viaggio avete consultato le opinioni altrui nei vari forum?

In pratica quel passaparola che prima avveniva solo tra amici vicini e conoscenti, adesso avviene a livello globale tra persone che, spesso, non si conoscono.

Questo può spaventare è vero ma, come in tutti i frangenti, sta ad ognuno di noi capire come, quando e quanto fidarci della parola altrui.

Il discorso è ovviamente molto ampio e comprende varie sfaccettature ma, in linea di massima, questo è ciò che sta accadendo a livello mondiale.

“Una buona notizia viene dalla TNS, società specializzata in ricerche di mercato. Una delle ultime ricerche svolte dall’azienda inglese, infatti, ha stabilito che oggi le persone credono alle notizie che trovano in Rete quasi allo stesso livello di quanto credono a quelle che ricevono dalla televisione o dai propri amici.”

La credibilità si sviluppa sulla rete proprio grazie alla sua democratica essenza e, piano piano ed in maniera differente tra paese e paese, la rete sta diventando fonte primaria di ricerca.

Alcuni dati concreti:

“la fonte più credibile sono gli amici, visto che il 42% degli intervistati ha dichiarato di credere a notizie e consigli che ricevono tramite word of mouth. Le percentuali sono simili per TV (41%), siti di informazione online (40%) e giornali (39%)”

Per quanto riguarda, invece, l’Italia nello specifico, i risultati sono (stranamente!), a rilento.

Gli intervistati del nostro Paese dichiarano di fidarsi molto di più della televisione e di credere molto poco alle parole di blog individuali.

Eccezione degna di nota è quella riguardante la Cina la quale, per il 24%, dichiara di fidarsi molto di più dei blog che della free press o delle informazioni date dalle aziende.

Tenete presente che, lì, molti blogger sono stati denunciati ed incarcerati per ciò che hanno scritto…

Guardando il tutto, nell’insieme, quello che però è importante affermare è che Internet cresce anche sotto il punto di vista dell’autorevolezza (nonostante, ovviamente, alcuni scenari ancora in fase di sviluppo) e ciò, non è elemento da sottovalutare.

Marusca Cesare
Press & Marketing
CDCM Pro