Mc Drive e il pesce d’aprile

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Passato il primo d’aprile, andiamo con la nostra rete a catturare uno dei vari scherzi che molti brand hanno messo in atto per un giorno solo o per qualche tempo (per esempio Ceres con la sua finta campagna di lancio della Ceres Soft Ale, ma di questo parleremo più avanti).

Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Mc Donald’s che, in Austria, ha portato un’azione non convenzionale alla cassa di un suo Mc Drive. Spiegarla nel dettaglio è inutile in quanto il video parla molto chiaramente, forse la cosa più bella è la reazione dei clienti.

Ora probabilmente vi chiederete: ma perché Mc Donald’s investe soldi, tempo e impegno per una campagna di questo tipo?

La prima risposta che ci viene in mente si riassume in una parola: branding. Di certo un’azienda come Mc non ha bisogno di fare conoscere il marchio, ma sicuramente qualsiasi azienda, oggi, ha bisogno di apparire più vicina ai propri clienti, più umana, se vogliamo a tratti con un po’ di leggerezza, per far affezionare maggiormente le persone, per fidelizzarle.

Le unconventional actions (ambient, street, guerrilla, etc) sono un ottimo strumento per poter mettere in luce un marchio, un servizio, un prodotto, non solo a livello locale nel periodo dell’azione, ma sopratutto nel medio periodo successivo grazie alla coda lunga del web. Se l’idea è buona e viene fatta un’efficace campagna di buzz e seeding (far girare il video su più canali social), potrebbe innescarsi quel fatidico processo “virale” che porta al video (ed al brand) una forte notorietà.

ecco il video:

Ora la domanda sorge spontanea: se vi foste trovati davanti una coppia di colleghi Mc intenti a baciarsi con tanta passione, avreste aspettato pazientemente e con il sorriso di essere serviti?