“Io Non Sono Educato”, Guerrilla contro il degrado urbano al Centro Commerciale Portello

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Il degrado urbano e la maleducazione delle persone sono un problema che si sente sempre di più, soprattutto nei grandi centri urbani come Milano.

Cartacce, mozziconi di sigaretta, gomme da masticare, e anche i “prodotti” dei nostri amici a quattro zampe, tutte cose che rendono la vita nelle città meno godibile, e che rendono le nostre strade ed i nostri parchi oggettivamente brutti da vedere.

Vogliamo oggi segnalare un’iniziativa, sul modello del “Guerrilla Marketing” utilizzata al Centro Commerciale Portello di Via Grosotto a Milano.
Un centro commerciale in città, con vaste aree all’aperto, dove i fumatori possono guardare le vetrine senza rinunciare al loro vizio. Anche per questa ragione al centro commerciale sono presenti portaceneri e cestini della spazzatura a distanze molto ravvicinate tra loro, per permettere una maggiore pulizia ed un maggiore ordine, e rendere quindi il luogo più piacevole da frequentare.
Io non sono educato
Guerrilla Marketing al Centro Commerciale Portello - Milano
Nonostante la presenza dei portaceneri però è facile trovare mozziconti di sigaretta per terra, solo che spesso li troviamo segnalati come nella foto qui a sinistra.
Se un non fumatore può sorridere vedendo la maleducazione dei fumatori pubblicizzata in questo modo, il fumatore che vede il mozzicone di un “collega” per terra si sente immediatamente in imbarazzo all’idea di gettare il suo stesso mozzicone a poca distanza da quello evidenziato come “opera di un maleducato“, e cerca il portacenere più vicino per spegnere educatamente la sigaretta e non venire “colto in fallo” in un luogo pubblico dove chi getta il mozzicone a terra viene “etichettato” come “maleducato”.
Questa iniziativa è circoscritta, per quanto abbiamo avuto modo di vedere, al Centro Commerciale Portello ma risulta un interessante caso di studio su come il “Guerrilla Marketing” possa essere utilizzato, non solo per la promozione di prodotti e per creare notorietà a dei marchi, anche per scopi sociali, come la guerra al degrado urbano ed alla maleducazione di alcuni cittadini.