Il caso del “maggiolino” nel museo di Cleveland: semplice umorismo o unconventional marketing?

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The VW Bug hidden in Cleveland Museum

Quando una scoperta carica di umorismo potrebbe nascondere un piano di marketing strategicamente pensato.

Di unconventional marketing e communication ne parliamo spesso, ma questo caso non sappiamo ancora se catalogarlo come tale o semplicemente come burla di un curatore.

Stiamo parlando del caso del modellino di “maggiolino” Volkswagen scoperto per caso in mezzo ad una collezione di scarafaggi in una teca del museo di storia naturale di Cleveland da un editor di reddit, Muppaphone (e qui ci sorge il primo dubbio sulla casualità della cosa).

L’immagine parla chiaro: in mezzo a tanti coleotteri spillonati alla teca, troviamo un annerito modellino di VW, anch’esso perforato da uno spillo e dalle tali dimensioni e colorazioni da poter passare inosservato all’occhio meno attento.

L’idea è semplice quanto divertente e geniale e, leggendo i commenti sul reddit “incriminato”, pare non sia l’unica: gli utenti infatti dicono che spesso i musei “nascondono” oggetti come questo a favore dei visitatori più attenti.

La domanda sorge spontanea: si tratta di semplice umorismo da parte del curatore della teca che ha inserito l’elemento distintivo per pura goliardia oppure può trattarsi di un caso di marketing non convenzionale studiato a tavolino e realizzato ad hoc per far parlare in rete del museo?

Con certezza non ci è dato da sapere, ma la notizia sta riscuotendo una buona cassa di risonanza in rete, e chissà non aumenti i frequentatori di musei a “caccia” dell’intruso di turno.

A nostro parere, comunque, sarebbe un’ottima strategia di comunicazione per il rilancio di luoghi che hanno poco appeal nei confronti di una certa fascia di pubblico, sempre che i curatori accettino la contestualizzazione di piccole “stravaganze” alla serietà e compostezza che i musei hanno insite per loro vocazione.

Chissà se anche i nostri musei hanno mai pensato ad inserire “intrusi” nelle loro teche o se sarebbero ben disposti a questo tipo di attività per incrementare la comunicazione non convenzionale e gli afflussi di cacciatori di stranezze? Ai posteri l’ardua sentenza 🙂