Donazione di Organi: campagna di sensibilizzazione a misura di peluche

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Donazione di Organi: immagine del peluche Giraffa con zampa rotta e del peluche Orso che si offre donatore

La Donazione di Organi è un argomento delicato, di cui si parla ancora troppo poco o con approcci troppo medici; per questo motivo Akira Suzuki e Togo Kida, due pubblicitari giapponesi, hanno ideato una campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi, unconventional e molto empatica.

In Giappone, infatti, ci sono  oltre 140.000 pazienti in lista d’attesa per un trapianto e, di questi,  solo 300 all’anno riceveranno una donazione di organi.  Se ci pensate bene, è solamente  il 2% e, tra quelli in attesa, moltissimi sono bambini.

Donazione di Organi: testo-come possiamo attirare le persone a comprendere questo argomento?

Come si può sensibilizzare, quindi, un’intera nazione su un tema così personale di dolore privato, senza urtare le coscienze e facendo arrivare l’importante messaggio: Salvare una vita per una Seconda vita?

Akira Suzuki e Togo Kida, lavorano per un’agenzia pubblicitaria di Tokio e, un giorno, si ritrovano a parlare dei peluche di quando erano bambini; ad uno mancava un occhio, un altro aveva perso la coda o l’orecchio, un altro ancora era privo di una zampina…

Entrambi, anziché buttare il proprio peluche preferito, avevano risolto il problema sostituendo la parte difettosa, rotta o mancante, del loro giocattolo con un pezzo, in buono stato, preso da un altro peluche anch’esso ormai acciaccato e donando ad entrambi, quindi, una Seconda Vita.

Da questa semplice conversazione, nasce l’idea del progetto “Second Life Toys” che mira a sensibilizzare la popolazione riguardo l’importanza della donazione di organi.

La campagna “Second Life Toys” consiste nel cercare donatori di peluche dai quali verranno prese orecchie, code e zampe da donare ai peluche, compatibili con il donatore, che necessitano del trapianto e viceversa.

Ogni donatore riceverà una lettera di ringraziamento con la foto dell’animaletto di stoffa a cui ha donato nuova vita e l’informativa sulla donazione ed il trapianto di organi.

Donazione di Organi: lettera di ringraziamento

Un pensiero chiaro e semplice, che fa leva sulla parte più infantile e pura di ognuno di noi, per trasmettere un messaggio importante fin da piccoli: la tua vita è importante per la mia.

Il video e la relativa campagna, hanno scaturito commenti positivi, curiosità e voglia di approfondire l’argomento, oltre le aspettative; segno che la sensibilità dei giapponesi riguardo a questo tema delicato, sta cambiando.

C’è una bellissima tradizione giapponese chiamata Kintsugi ed a cui si sono ispirati i pubblicitari giapponesi per la campagna “Second Life Toys”.

Kintsugi significa, letteralmente, “riparare con l’oro” e questa pratica consiste nel riparare con oro liquido unito a colla, frammenti di porcellane e ceramiche rotte.

Pensate ad un vaso che, accidentalmente, vi è scivolato dalle mani e si è ridotto in mille pezzi; anziché buttarlo, utilizzando la pratica del Kintsugi, otterrete un nuovo vaso, intrecciato di armoniosi fili dorati che ricordano ogni crepa ma dandole un significato ed una connotazione nuova.

Il Kintsugi, infatti, insegna che dall’imperfezione si può raggiungere una perfezione estetica ed interiore maggiore di quella di partenza semplicemente rivestendo ferite e cicatrici con un abito nuovo e più bello con il quale tornare alla vita.

Donazione di Organi: drago di peluche con zampina di altro peluche

L’iniziativa “Second Life Toys” attira l’attenzione pubblica, quindi, coinvolgendo innanzitutto i bambini che, di riflesso, coinvolgeranno familiari ed amici.

La speranza è che, pupazzo dopo pupazzo, si arrivi a comprendere l’importanza della donazione e del trapianto d’organi soprattutto in un paese come il Giappone, così “avanti” per tanto ma così “indietro” su un tema così delicato.