Planking, balconing e altre mode: il potere virale di Facebook tra gioco e pericolo

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Prima era Youtube a raccogliere i video più o meno divertenti di una manciata di ragazzi che si sollazzava girando video in situazioni a dir poco pericolose, oppure a scuola o in altri luoghi proibiti. Adesso che a supportare la piattaforma video c’è anche Facebook, dov’è sempre più facile caricare o condividere video, la potenziale viralità di certi video è cresciuta, aumentando anche il numero dei ragazzi che si fa riprendere mentre è in bilico su una ringhiera o sta facendo qualcosa di molto pericoloso. Tra balconing e planking, ecco le “mode” del momento. Mode che non portano a nulla di buono.


L’anno scorso, un gruppo di furbissimi ragazzi aveva pensato di mettere un po’ di pepe alle vacanze in Spagna gettandosi in piscina direttamente dal balcone della propria camera. Il tutto veniva ripreso dai cellulari e sistematicamente postato su Facebook e Youtube per farsi ammirare dagli amici. Questa trovata geniale, il balconing, com’è stata ribattezzata lo scorso anno, aveva avuto un successo strepitoso, viste le condivisioni, i like e il numero di visualizzazioni racimolato (più 4 morti), tanto che quest’anno, per la stagione primavera estate 2011 si tenta di superare addirittura il record con il più generale, ma sempre furbissimo Planking, che proprio ieri ha fatto la sua prima vittima in Australia.

Ventanni, il giovane Acton Beale si era “sdraiato” sulla ringhiera di casa, mentre gli amici riprendevano prontamente la scena, felici di poter finalmente sbancare sui social network e farsi ammirare dagli amici. Qualcosa è andato storto e il gioco è finito in tragedia. Le ringhiere, i binari (un moment prima che passi il treno), sospesi su scogli e appesi alle grondaie, l’importante è che questi divertimenti siano molto pericolosi. Più sono pericolosi più, senza motivo alcuno, hanno carica virale e, ovviamente, di emulazione.

Una moda, quella del planking, che rischia di fare più di una sola, sfortunata, avventata vittima. E l’estate non è ancora cominciata.