BMW e la rivincita degli ultimi…

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Probabilmente qualcuno di voi, fin da piccolo, ha provato quello che significa essere sempre gli ultimi!

Quelli dell’ultima fila in classe, al cinema, in autobus e in tutti i luoghi in cui c’era una fila oltre…

Gli ultimi ad arrivare e gli ultimi ad andare via dalle feste…

Gli ultimi a credere che, nonostante tutto, la vita è qualcosa di meraviglioso.

BMW ha voluto dedicare a loro la nuova campagna di comunicazione, facendoli sentire parte di un mondo a se stante, un mondo che crea e genera entusiasmo.

Decidere se trascinare o lasciarsi trascinare è qualcosa che appartiene a ciascuno di noi, qualcosa che va oltre la nostra volontà proprio perché facente parte di un aspetto caratteriale, innato.

Il messaggio che BMW vuole trasmettere fa leva sulla determinazione, sulla sicurezza delle proprie capacità, sulla bellezza della stravaganza e sull’ambizione.

Quante volte vi è capitato di essere etichettato per quello intelligente ma svogliato, brillante ma con poca voglia di applicarsi, troppo esuberante, poco volenteroso… “e poi signora, quanto chiacchiera!”

BMW cerca, attraverso una linea di comunicazione decisamente fuori dagli schemi, di far emergere una peculiarità che normalmente viene vista con una sorta di “sdegno”.

La casa tedesca così, con la nuova Serie 1, si fa forte della trazione posteriore.

Grazie all’associazione di valori legati al divertimento e all’originalità, l’azienda Bcube (in collaborazione con BMW), lancia “Joy is back“.

Cit. “Uno dei tratti distintivi della Bmw è l’utilizzo della trazione posteriore, e di sicuro una strategia notevole e degna di nota è stata quella di associare una caratteristica tecnica, legata anche ad aspetti negativi rispetto a quella anteriore, alla gioia che ognuno di noi ha provato nello stare nelle ultime file”.

Ovviamente anche i media tradizionali sono coinvolti nella campagna ma stavolta, il focus, è sulla rete con il lancio di “quelli dell’ultimo banco”.bmw-serie-1-promo

Il sito è davvero carino, un template tipicamente da street’s art ed il tono semplice, informale e friendly.

Insomma, rispetto allo status symbol della BMW, al quale un po’ tutti ci eravamo abituati, il salto verso un approccio di questo tipo non può che lasciare il segno.

Io ho apprezzato molto, sinceramente, e voi, che dite?

Sindrome da Peter Pan, voglia di restare giovani, chiamatela come volete!

Il brand, in questo caso, esce dalla logica di promuovere un prodotto ed entra in quella di creare un modello di vita intorno ad esso.

Un ultima cosa…quanto vi ritrovate in questo video? 😉

Marusca Cesare
Press & Marketing
CDCM Pro