Anche l’Italia raccoglie i primi frutti del commercio on line

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Grandi risultati per il giro d’affari dell’e-commerce nel settore tecnologico.

A quanto pare, molti Italiani amano comprare Tv, computer, piccoli e grandi elettrodomestici e dispositivi multimediale sulla rete.

Le cifre?

Circa 765 milioni di euro spesi nel 2008 ed un aumento del giro d’affari del 5% rispetto l’anno precedente.

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Considerando l’attuale periodo di recessione dilagante e considerando il calo di acquisti negli altri canali tradizionali (- 2,2%), direi che la rete non se la passa poi così male.

Cit.Lo shopping via Web regge, seppur con ritmi di crescita modesti, in un momento di generalizzata recessione e tutti gli acquisti effettuati in Rete hanno alla fine pesato per il 4,8% sulle vendite totali del settore.”

Bene, molto bene.

I dati, resi noti nel corso della terza edizione del convegno annuale dedicato alle tendenze del canale on line organizzato da GfK Retail & Technology e Andec (Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile aderente a Confcommercio), fanno sperare, aiutano a sorridere.

Interroghiamoci però sul perché di queste due tendenze, una positiva l’altra abbastanza negativa.

Perché la gente preferisce comprare su internet?

Proviamo ad elencare alcuni punti a favore (se a voi viene in mente qualcos’altro, ancora meglio!):

  • Comodità.  Niente file alle casse, niente code in macchina, si fa tutto tranquillamente seduti in poltrona davanti al pc. Pensate a quanto stress e tempo risparmiato per fare la spesa! Moltissimi supermercati (esselunga, despar, pronto spesa, carrefour etc.) danno la possibilità, con un minimo costo di trasporto, di ordinare tutto su internet; scegli i prodotti, il giorno di consegna ed è fatta!
  • Tempo.  Si può comprare in qualsiasi momento nell’arco della giornata, non bisogna aspettare il proprio turno per chiedere informazioni e tutte le ore investite per arrivare e tornare dai vari centri commerciali, si possono spendere per fare altre cose.
  • Confini, sono illimitati. Si possono fare acquisti in tutto il mondo.
  • Sicurezza. Ormai tutti i siti che mettono a disposizione l’e-commerce assicurano un alto livello di sicurezza rispetto i dati delle carte di credito. Ovviamente, bisogna fare molta attenzione all’attendibilità del sito o dell’utente venditore; leggere bene tutti i contenuti (anche quelli scritti alla fine!), informarsi sui vari form che ne parlano e una pratica carta ricaricabile sono accorgimenti che potrebbero evitarvi brutte sorprese.
  • Prezzi. Il più delle volte inferiori rispetto a quelli che si possono trovare in loco. Le offerte riservate ai clienti che acquistano on line sono molto vantaggiose. Naturalmente questo dipende anche dal settore merceologico e, laddove la differenza è molto (troppo) accentuata, c’è da stare all’occhio.
  • Comparabilità. Immediata, sulla rete si possono confrontare subito le varie offerte e proposte e comportarsi di conseguenza.
  • Innovazione.  I prodotti offerti sono, per la maggior parte, nuovi e di ultima generazione

Insomma, i presupposti per pensare ad uno sviluppo in piena evoluzione ci sono tutti e il fatto di poter adattare questo servizio a molti settori commerciali è molto affascinante.

In più, lo shopping virtuale continuerebbe comunque a viaggiare parallelamente a quello tradizionale quindi, non parlerei di punti a sfavore per quest’ultimo.

Ci sono prodotti e servizi che non necessitano (se non minima parte) dell’abituale interscambio fisico tra cliente e commerciante ed altri che, invece, non ne possono fare a meno.

L’importante è dare il giusto valore al lavoro di ognuno di noi e capire, adesso, quelle che sono le esigenze manifestate dagli utenti.

Non sono ancora moltissime le aziende che dedicano risorse al nuovo business, un po’ per poca conoscenza un po’ per scetticismo.

Vorrei lasciare spazio anche al vostro punto di vista e chiudere con un interrogativo:

Aprire un ulteriore canale di vendita che, probabilmente, porterà nuovi clienti e quindi più guadagno, avrebbe più lati positivi o negativi?

Marusca Cesare
Press & Marketing
CDCM Pro

2 COMMENTI

  1. Negli ultimi anni credo che molti di noi hanno scoperto in rete anche la possibilità di fare nuove amicizie, di confrontarsi,anche con sconosciuti,in modo a volte più sincero che non ad una cena fra amici. Credo che la rete ci permetta di essere più noi stessi, lo schermo in fondo protegge dal giudizio d’immagine al quale tristemente ci sottoponiamo reciprocamente nei rapporti “normali” Credo quindi che anche questo aiuta nella scelta di acquistare in rete, forse ci stiamo “fidando”. Fidando dei forum, delle proposte, e di noi.
    Penso quindi che sia anche un fenomeno sociale, un bisogno forse;
    tornare ad avere fiducia, (punto a favore?)
    oltre naturalmente a tutte le argomentazioni del post.

  2. Trovo le tue argomentazioni molto profonde e decisamente azzeccate.
    Sono davvero convinta che Internet abbia apportato una rivoluzione su molti fronti, dal professionale al sociale e viceversa ovviamente.
    Se fino a qualche anno fa si poteva pensare a vari segmenti tutti a se stanti, adesso, nell’era dei social media e dei contenuti generati dagli utenti, si può davvero parlare di un enorme “matassa” in cui ogni filo è legato e dipendente.
    E tutto questo è davvero, davvero molto affascinante e stimolante.
    Grazie Maristella, i tuoi commenti sono sempre costruttivi.