Street Art e comunicazione: Ben Wilson, il chewingum man
C’è chi modella l’argilla, chi usa i materiali di riciclo, chi invece ricrea con precisione un mondo che nasce dal cibo, come Carl Warner. Altri come Ben Wilson, artista londinese, preferiscono declinare la propria creatività e la propria forza comunicativa sui..chewingum. Ecco come fa e una fotogallery dei suoi lavori più celebri.
Si può creare arte per strada, manipolando e dipingendo su vecchi chewingum destinati a essere calpestati? Ben Wilson, che per anni ha lavorato nell’ombra, ha portato alla luce un nuovo modo di concepire l’arte, ovviamente utilizzando materiali di recupero. E cosa c’è di più riciclato di un chewingum masticato e ormai dimenticato su un marciapiede?
Ma come fa Ben Wilson a dipingere, letteralmente, sulla base minuscola della cicca? Utilizzando una fiamma ossidrica per scaldarla, servendosi poi di speciali vernici acriliche. Preferisce i paesaggi, ma non disdegna icone e simboli, perché anche da questi segni passa la comunicazione.
Quanti chewingum ha dipinto con questa tecnica Wilson? Sono ben 10 mila le sue “opere”, sparse tra il Regno Unito e la Corea, dove ha avuto molto successo. Recentemente, proprio grazie a un’intervista che la BBC gli ha dedicato, Wilson si gode il successo, mai arrivato in quasi 10 anni di attività silenziosa.
La storia e il successo di Wilson, che prima di essere uno che ha avuto un’idea geniale è anche un’artista, fanno pensare a un mondo in cui si può fare arte partendo da materiali di recupero, da cose dimenticate, oggetti che nessuno vuole più o aveva mai pensato di utilizzare.
Ed ecco una gallery delle sue opere più belle e famose:
Tags:arte, ben wilson, non convenzionale, street art
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Commenti (2)
La campagna non convenzionale di Vigorsol in giro per l'Italia | Gu! La comunicazione in jeans.
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[...] le inviava uno strano messaggio in bottiglia, ovvero il suo respiro ghiacciato e potente (grazie al chewingum), che la portava a essere travolta da un vortice che le deformava il volto in una smorfia buffa, [...]
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Urban Knitting a L'Aquila per ricordare il terremoto dell'aprile 2009 | Gu! La comunicazione in jeans.
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[...] chi non lo sapesse, si tratta di una forma di street art nata, ovviamente, negli Stati Uniti d’America, nel lontano 2005. A L’Aquila, a partire [...]
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