Già nella presentazione, ChatRoulette è blablablabla, come recita la description del sito. Per chi ancora non lo conosce, ChatRoulette è un servizio online gratuito che permette di chattare con degli sconosciuti in maniera random. In poche parole, nel momento in cui accedo a ChatRoulette e do l’autorizzazione all’uso della mia immagine e di quello che scrivo, cliccando su New Game, ho la possibilità di chiacchierare con degli sconosciuti e decidere se quello che vedo mi piace o meno. Se non mi piace, il gioco è semplice: basterà cliccare su Next per venire catapultato in un’altra situazione. O più semplicemente, sarà sufficiente disconnettermi dal servizio. E andarmi a fare un caffè americano.
Le regole sono semplici: 16+, clothes, report button, ovvero non bisogna essere dei super-minorenni, non si possono mostrare genitali (anche se qualche capezzolo ci scappa) e se qualcosa non va, ti viene detto subito qual è il problema. Regole talmente semplici, che danno la possibilità al circo umano di sfogarsi adeguatamente: non mancano ragazzine che offrono dell’esibizionismo in cambio di una sigla de “Willy, il principe di Bel Air” ben rappata o (ex)avvenenti casalinghe che tentano di sedurre il malcapitato di turno. E fioccano tributi queer a Lady Gaga, prepotenze 2.0 sotto forma di troll, speed date talmente speed da durare spesso la durata di un clic. Su Next.
(continua…)