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	<title>Gu! La comunicazione in jeans. &#187; wikipedia</title>
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			<title>Gu! La comunicazione in jeans.</title>
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		<title>Politica 2.0, si può imparare e prendere spunto?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 16:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[II parte: Campagna elettorale 2.0, la forza della semplicità
I am running for the Presidency of the United States of America, but this campaign can&#8217;t only be about me. It must be about us &#8211; it must be about what we can do together. This campaign must be the occasion, the vehicle, of your hopes and [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/politica-20-si-puo-imparare-e-prendere-spunto-2.html">Politica 2.0, si può imparare e prendere spunto?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>I</strong><strong>I parte</strong><em><strong>: Campagna elettorale 2.0, la forza della semplicità</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/11/thankyou.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-242" style="margin: 0px 10px;" title="thankyou" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/11/thankyou.jpg" alt="thankyou Politica 2.0, si può imparare e prendere spunto?" width="239" height="239" /></a><em>I am running for the Presidency of the United States of America, but this campaign can&#8217;t only be about me. It must be about us &#8211; it must be about what we can do together. This campaign must be the occasion, the vehicle, of your hopes and your dreams. It will take your time, your energy, and your ideas to push us forward when we&#8217;re doing right and to let us know when we&#8217;re not. This campaign has to be about reclaiming the meaning of citizenship, restoring our sense of common purpose, and realizing that few obstacles can withstand the power of millions of voices calling for change</em>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Barack Obama</strong><span id="more-226"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, come preannunciato, passiamo ad un’analisi a livello di marketing.<br />
Molti sono i punti attraverso cui Obama ha articolato la sua campagna 2.0, in linea con la nuova frontiera comunicativa offerta da internet.<br />
Partiamo dall’onnipresenza in rete: “<a title="obama" href="http://www.barackobama.com/index.php" target="_blank">Obama everywhere</a>” proclama il suo sito e in effetti, il nuovo presidente, è ovunque. Da <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama" target="_blank">Wikipedia</a>, l’enciclopedia on line redatta dagli utenti (uno dei primi giganti della frontiera interattiva) a YouTube, Facebook, Flickr, My Space e Linkedin. Ma ciò che rappresenta la vera rivoluzione della politica, o meglio di un nuovo concetto di politica, è la possibilità offerta a TUTTI gli utenti, Americani o meno, di entrare in contatto direttamente con Barack. Non solo quindi guardare, leggere, ascoltare ma, soprattutto, CONDIVIDERE e INTERAGIRE.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>II.I Obama e i Social network</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Su <a title="facebook-obama" href="http://www.facebook.com/barackobama" target="_blank">Facebook</a>, tutti possono diventare “amici” del Presidente e, di conseguenza, lasciargli messaggi in bacheca, condividere link, note, video e molto altro.<br />
Su <a title="youtube-obama" href="http://www.youtube.com/user/BarackObamadotcom" target="_blank">YouTube</a>, spazio in cui Obama ha una pagina personale, tutti possono vedere e ascoltare video in cui è protagonista, dai comizi politici agli stralci di vita personale.<br />
Su <a title="flickr-obama" href="http://www.flickr.com/photos/barackobamadotcom/" target="_blank">Flickr</a>, il social network dedicato alla condivisione di materiale fotografico, si contavano alla fine di marzo, 16.300 immagini che riguardavano la campagna elettorale.<br />
Su <a title="linkedin-obama" href="http://www.linkedin.com/in/barackobama" target="_blank">Linkedin</a> il Presidente, oltre ad esporre la sua vita, la sua istruzione, le sue esperienze, espone i motivi per cui porterà avanti una campagna totalmente improntata sulla condivisione e sulla voglia di puntare i riflettori sui bisogni della gente.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, una vera e propria ragnatela ben tessuta e curata che, piano piano, ha invaso tutte le più conosciute e gettonate piattaforme di social network, in modo semplice, elegante ma nello stesso tempo terra a terra e, soprattutto, coinvolgente.<br />
Molti sono i punti di forza da sfruttare in questo contesto e sicuramente, sia Obama che il suo team, hanno saputo mettere a frutto le conoscenze pregresse.<br />
Dialogo diretto, coinvolgimento su più fronti, raggiungimento del target, costruzione di un’immagine al passo coi tempi, trasparenza, immediatezza della risposta, semplicità d’espressione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> II.II Il target</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">E’ vero che anche una tradizionale propaganda politica riesce a raggiungere una grossa fetta di popolazione ma, in questo caso, bisogna chiederci se effettivamente il modo in cui colpisce è in linea con gli scopi prestabiliti; o meglio, siamo sicuri che martellare i fruitori con i classici strumenti, le abituali insegne pubblicitarie su cartelloni, i tipici interventi sui talk show entro cui, alla fine, si parla di tutto tranne che dei reali progetti politici, sia il modo migliore per instaurare un rapporto di fiducia con le persone?<br />
Un progetto innovativo e differente ha bisogno di un’altrettanta non convenzionale campagna e, l’avvocato quaratasettenne, sembra averlo capito da subito, convogliando la parte tradizionale (interventi televisivi, commercializzazione di gadget, interviste etc.) con la parte fuori dai soliti schemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il target che si può raggiungere attraverso la piattaforma internet è decisamente <em>multiforme</em>, si va dal ragazzino delle superiori al laureato, dall’operaio al manager, dalla casalinga alla direttrice d’azienda. Insomma, un mondo entro cui muoversi da un lato in maniera universale, dalla’altro in maniera mirata e incisiva rispetto alla fetta di mercato che abbiamo davanti (uso il termine mercato per creare da subito il filo conduttore con un nuovo concetto anche a livello aziendale sulla linea della campagna qui analizzata).</p>
<p style="text-align: justify;">Creare un profilo su facebook non sarà uguale a crearne uno su linkedin ad esempio. Con questo non voglio dire che, rispetto a dove ci stiamo muovendo, bisogna costruire immagini diverse anzi, una volta intrapresa una certa linea, quella bisogna tenere, la democrazia on line è delicatissima. Quello che è importante però è essere consapevoli della piattaforma, dello spazio usato e, soprattutto, del target di riferimento. Parlare ad una platea che include soprattutto ragazzi/studenti dai 17 anni in su non è la stessa cosa che parlare ad un pubblico di anziani e lo stesso succede per i social network, ognuno dei quali si articola in maniera differente; cogliere e sfruttare le sottigliezze significa sfruttare al meglio tutte le opportunità.<br />
Parola d’ordine: <strong>Coerenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dar modo di colloquiare, esporre problematiche personali e condividerle, creando una spirale al cui centro converge Obama, rappresenta una svolta incisiva nella storia. La gente è consapevole dei problemi economici e sociali e continuare a promettere la luna, quando a malapena si arriva a comprare una stellina luminosa da appendere al soffitto dei proprio figli, non può che fomentare la sfiducia verso le cariche statali. Le persone hanno bisogno di confrontarsi e, dove possibile, segnalare i soprusi e quant’altro. Il nuovo inquilino della casa bianca ha reso da subito disponibile la sua faccia e il suo operato come mezzo di riscossa, una riscossa a tutto tondo però sia verso il sistema, sia verso di lui eventualmente. Ecco la forza della <strong>trasparenza </strong>e della <span style="color: #888888;">sincerità</span>, isotopie tematiche dell’intera campagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;">Quale strumento migliore di internet poteva aiutarlo a raggiungere questo scopo?</span></p>
<p style="text-align: right;">A cura di<em><strong><br />
Marusca Cesare</strong></em><br />
Marketing &amp; Press</p>
<p style="text-align: left;">CDCm Pro, more than audio!</p>
<p style="text-align: left;">info@cdcmpro.com</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/politica-20-si-puo-imparare-e-prendere-spunto-2.html">Politica 2.0, si può imparare e prendere spunto?</a></p>
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		<title>Podcast terza puntata: parliamo di blog</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 21:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di CDCM Pro che parla di web e tecnologia in modo semplice.
Cri e Lele ci portano all’esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il perché utilizzarli.
Cominciamo col dire che (cit. wikipedia) il blog nasce nel 1997 [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/podcast-terza-puntata-parliamo-di-blog.html">Podcast terza puntata: parliamo di blog</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di <a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a> che parla di web e tecnologia in modo semplice.<br />
Cri e Lele ci portano all’esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il perché utilizzarli.<span id="more-116"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Cominciamo col dire che (cit. <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog" target="_blank">wikipedia</a>) il blog nasce nel 1997 negli Stati Uniti, da un vero e proprio pioniere che sviluppa un software adatto alla pubblicazione in rete di articoli che possono essere letti e condivisi con i commenti dei lettori.  Quale primo fruitore di questo software viene indicato, mesi dopo, u<em>n commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.</em><br />
Nel 2001, grazie ad alcune piattaforme gratuite che iniziano a presenziare sulla rete, esplode la moda dei blog in Italia. Inizialmente l’uso del blog fu molto apprezzato da giornalisti e scrittori che desideravano dar luce al proprio pensiero senza costrizioni o vincoli particolari, ma presto il blog divenne uso comune di molti che, invece, volevano lasciare una traccia di sé stessi visibile e condivisibile con gli avventori ai propri siti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque i blog sono dei siti personali ove è possibile scrivere articoli (chiamati post)  riportanti informazioni di svariata natura: dal diario personale, ai temi di attualità a quant’altro si immagini di poter creare e gestire con la propria fantasia e conoscenza.<br />
Il punto di forza dei blog è, ovviamente, la possibilità di confrontarsi con il lettore creando un dialogo ed uno scambio continuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprire un blog è facile e vi sono due possibilità per farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>prima </strong>è la forma più semplice ed è quella di affidarsi a siti già esistenti quali (ne citiamo solo alcuni): <a title="blogger" href="http://www.blogger.com" target="_blank">Blogger</a> (il più antico sulla rete), <a title="Splinder" href="http://www.splinder.com" target="_blank">Splinder</a> (il primo in Italia) <a title="io bloggo" href="http://www.iobloggo.com" target="_blank">IoBloggo</a>; <a title="blog italia" href="http://www.blogitalia.it/" target="_blank">Blog Italia</a>; <a title="Tiscali Blog" href="http://blog.tiscali.it/" target="_blank">Tiscali</a> ma sulla rete è possibile trovarne molti altri dove poter aprire il proprio spazio personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Decisa la piattaforma i <strong>passaggi </strong>sono molto semplici:<br />
1.    <strong>Creare un account</strong> (ovvero trascrivere la propria mail e la password)<br />
2.    Scegliere il <strong>nome del proprio blog</strong> (un identificativo che renderà il nostro blog unico sulla piattaforma)<br />
3.    Scegliere un <strong>modello </strong>(dare un look personalizzato al proprio blog secondo modelli preesistenti sulla piattaforma)</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>seconda </strong>condizione è offerta dalle piattaforme <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source" target="_blank">open source</a>, che danno la possibilità di scaricare veri e propri software che garantiscono il funzionamento e la gestione, in completa autonomia, del proprio blog.<br />
Piattaforme: <a href="http://wordpress.it/">wordpress</a>; <a title="dblog" href="http://www.dblog.it/" target="_blank">dBlog</a>; <a title="zeppia" href="http://zeppia.com/" target="_blank">Zeppia</a> che è ancora una versione Beta ma cit. <a title="geekissimo" href="http://www.geekissimo.com/2008/10/03/zeppia-interessante-piattaforma-di-pubblicazione-blog/" target="_blank"><em>Un audace mix di piattaforma di pubblicazione e social network</em></a>.<br />
A differenza dei blog ospitati su siti appositi, che prevedono un suffisso all’interno dell’indirizzo corrispondente, i blog creati con questi software sono dotati di <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Locator" target="_blank">URL</a> proprio e sono veri e propri siti.<br />
Naturalmente per il loro utilizzo, e l’insediamento nel proprio sito o la strutturazione, è necessario avere un minimo di competenze gestionali che, mediamente, possono offrire strutture in cui operano web master (ovvero chi crea e gestisce un sito web).</p>
<p style="text-align: justify;">Dopodiché? <span style="color: #333300;"><strong>Si parte.</strong></span><br />
Si scrive e si da forma alle proprie idee ma non solo: infatti è possibile corredare i post con file immagini, file video o file audio per dare maggiore valenza ai concetti espressi.<br />
Il supporto per la scrittura è molto agevole, ricorda un qualsiasi programma di videoscrittura, corredato da funzioni per <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Link" target="_blank">linkare</a> (creare il collegamento di un sito ad un concetto o ad una parola) e per inserire i vari file di supporto che intendiamo utilizzare.<br />
Un bravo blogger, qualora faccia riferimenti a concetti o articoli reperiti sulla rete, cita la fonte o ne linka la provenienza.<br />
Nel blog è possibile inserire dei <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_(metadato)" target="_blank">tag</a>, ovvero delle parole chiave, o termini che vengono indicati dal blogger <strong>per favorirne la visibilità sui motori di ricerca</strong>.<br />
È altresì possibile, con le piattaforme open source catalogare i propri post in categorie, per rendere più veloce la ricerca al lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">Come per i podcast anche i blog sono agevolati dagli <strong>aggregatori rss </strong>(rimandiamo alla <a title="GU, puntata sul podcast" href="http://www.mediagu.com/?p=41" target="_blank">puntata sul podcast</a> per le specifiche).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi i blog sono uno strumento di grande valenza, adatti sia ai privati che alle aziende, ove la comunicazione diventa una notizia concreta più informale e aperta ai commenti.<br />
I privati possono approfondire le proprie conoscenze e, grazie alla possibilità di creare riferimenti incrociati, possono sfruttare le competenze degli altri blogger. Ma soprattutto per loro è un modo per sentirsi partecipi di internet quindi non solo spettatori di siti altrui ma utenti che generano un contenuto, pertanto editori di se stessi.<br />
Le aziende nel creare il corporate blog (blog aziendale) potranno fare un’analisi dei vantaggi quali: l’aumento della visibilità, la comunicazione diretta con il pubblico (senza intermediazione dei media), il rafforzamento di relazioni con importanti target, il posizionamento di coloro che pubblicano contenuti come esperti del settore (aumento della reputazione), la libera espressione e condivisione delle opinioni. Naturalmente sarà opportuno tener conto anche degli svantaggi quali: non riuscire a sostituire completamente gli strumenti di marketing tradizionali, le tempistiche e l’attenzione necessarie per l’aggiornamento del blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di chiudere vorremmo riportare alcuni numeri che <a title="Universal McCann" href="http://www.universalmccann.it/" target="_blank">Universal McCann</a> ha  rilevato nel realizzare la terza edizione della ricerca sui social network:</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>- 10 milioni e duecentomila</strong></span> italiani sono quelle persone che utilizzano veramente la rete<br />
<span style="color: #800000;"><strong>- 8 milioni</strong></span> i lettori dei blog<br />
<span style="color: #800000;"><span style="color: #800000;"><strong>- 3 milioni e quattrocentomila</strong></span> </span>i blogger (area in cui l’Italia si posiziona ai vertici continentali)</p>
<p>numeri importanti che devono far riflettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Prossimamente pubblicheremo un post dove verrà approfondito l’argomento relativo alla “reputazione in rete” con approfondimenti sul corporate blog: suggerimenti per un blog di successo e gli equivoci da evitare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo appuntamento di GU, la comunicazione in jeans parleremo di <span style="color: #333333;"><strong>SOCIAL NETWORK</strong></span>, una rete sociale che consta numeri impressionanti di iscritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima.<br />
<em>Cri&amp;Lele</em></p>
<p style="text-align: justify;">__________________________________________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>APPENDICE A QUESTA PUNTATA DEL PODCAST</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Sezione musicale</strong></span><br />
Passaggio del brano “Cortez &amp; Pizarro” degli “Slim”, una band di Okland – Stati Uniti con orientamento rock (tratto da <a title="jamendo" href="http://www.jamendo.com/it/" target="_blank">jamendo</a>)<br />
<strong><span style="color: #008000;"> GU in pillole</span></strong><br />
<strong>Brief</strong>: documento che riassume gli obiettivi di una campagna pubblicitaria o di una ricerca di marketing, le caratteristiche del mercato potenziale ed eventualmente altre informazioni ritenute necessarie per definire in termini più precisi un&#8217;iniziativa.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/podcast-terza-puntata-parliamo-di-blog.html">Podcast terza puntata: parliamo di blog</a></p>
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		<itunes:summary>Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di CDCM Pro che parla di web e tecnologia in modo semplice.
Cri e Lele ci portano allrsquo;esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il percheacute; utilizzarli.

Cominciamo col dire che (cit. wikipedia) il blog nasce nel 1997 negli Stati Uniti, da un vero e proprio pioniere che sviluppa un software adatto alla pubblicazione in rete di articoli che possono essere letti e condivisi con i commenti dei lettori.nbsp; Quale primo fruitore di questo software viene indicato, mesi dopo, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.
Nel 2001, grazie ad alcune piattaforme gratuite che iniziano a presenziare sulla rete, esplode la moda dei blog in Italia. Inizialmente lrsquo;uso del blog fu molto apprezzato da giornalisti e scrittori che desideravano dar luce al proprio pensiero senza costrizioni o vincoli particolari, ma presto il blog divenne uso comune di molti che, invece, volevano lasciare una traccia di seacute; stessi visibile e condivisibile con gli avventori ai propri siti.

Dunque i blog sono dei siti personali ove egrave; possibile scrivere articoli (chiamati post)nbsp; riportanti informazioni di svariata natura: dal diario personale, ai temi di attualitagrave; a quantrsquo;altro si immagini di poter creare e gestire con la propria fantasia e conoscenza.
Il punto di forza dei blog egrave;, ovviamente, la possibilitagrave; di confrontarsi con il lettore creando un dialogo ed uno scambio continuo.
Aprire un blog egrave; facile e vi sono due possibilitagrave; per farlo.
La prima egrave; la forma piugrave; semplice ed egrave; quella di affidarsi a siti giagrave; esistenti quali (ne citiamo solo alcuni): Blogger (il piugrave; antico sulla rete), Splinder (il primo in Italia) IoBloggo; Blog Italia; Tiscali ma sulla rete egrave; possibile trovarne molti altri dove poter aprire il proprio spazio personale.

Decisa la piattaforma i passaggi sono molto semplici:
1.nbsp;nbsp;nbsp; Creare un account (ovvero trascrivere la propria mail e la password)
2.nbsp;nbsp;nbsp; Scegliere il nome del proprio blog (un identificativo che renderagrave; il nostro blog unico sulla piattaforma)
3.nbsp;nbsp;nbsp; Scegliere un modello (dare un look personalizzato al proprio blog secondo modelli preesistenti sulla piattaforma)

La seconda condizione egrave; offerta dalle piattaforme open source, che danno la possibilitagrave; di scaricare veri e propri software che garantiscono il funzionamento e la gestione, in completa autonomia, del proprio blog.
Piattaforme: wordpress; dBlog; Zeppia che egrave; ancora una versione Beta ma cit. Un audace mix di piattaforma di pubblicazione e social network.
A differenza dei blog ospitati su siti appositi, che prevedono un suffisso allrsquo;interno dellrsquo;indirizzo corrispondente, i blog creati con questi software sono dotati di URL proprio e sono veri e propri siti.
Naturalmente per il loro utilizzo, e lrsquo;insediamento nel proprio sito o la strutturazione, egrave; necessario avere un minimo di competenze gestionali che, mediamente, possono offrire strutture in cui operano web master (ovvero chi crea e gestisce un sito web).

Dopodicheacute;? Si parte.
Si scrive e si da forma alle proprie idee ma non solo: infatti egrave; possibile corredare i post con file immagini, file video o file audio per dare maggiore valenza ai concetti espressi.
Il supporto per la scrittura egrave; molto agevole, ricorda un qualsiasi programma di videoscrittura, corredato da funzioni per linkare (creare il collegamento di un sito ad un concetto o ad una parola) e per inserire i vari file di supporto che intendiamo utilizzare.
Un bravo blogger, qualora faccia riferimenti a concetti o articoli reperiti sulla rete, cita la fonte o ne linka la provenienza.
Nel blog egrave;...</itunes:summary>
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		<itunes:author>CDCM Pro</itunes:author>
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		<title>Seconda puntata: parliamo di podcast</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Podcast]]></category>
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		<description><![CDATA[Come dichiarato in chiusura dello scorso episodio, oggi si parlerà di podcast e si parte dalla lettura della definizione espressa sull&#8217;enciclopedia libera del web, wikipedia.org per capire meglio il significato di questo termine.


Podcast è una miscela di due parole: iPod (il popolare lettore audio di Apple), e broadcast che significa trasmissione. 
Andando avanti sulle definizioni [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/seconda-puntata-parliamo-di-podcast.html">Seconda puntata: parliamo di podcast</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come dichiarato in chiusura dello scorso episodio, oggi si parlerà di podcast e si parte dalla lettura della definizione espressa sull&#8217;enciclopedia libera del web, <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast" target="_blank">wikipedia.org</a> per capire meglio il significato di questo termine.</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/10/immaginepodcast.jpg"><img class="size-medium wp-image-51 alignright" style="margin: 10px;" title="immaginepodcast" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/10/immaginepodcast.jpg" alt="immaginepodcast Seconda puntata: parliamo di podcast" width="316" height="177" /></a></p>
<p><span id="more-41"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Podcast è una miscela di due parole: iPod (il popolare lettore audio di Apple), e broadcast che significa trasmissione. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andando avanti sulle definizioni in wikipedia la più completa, e più attinente, è questa:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>&#8220;registrazione digitale di una trasmissione radiofonica o simili, resa disponibile su internet con lo scopo di permettere il download su riproduttori audio personali&#8221;.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa sono i podcast</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per dirla semplicemente, i podcast non sono altro che degli pseudo programmi radiofonici, preregistrati, risultanti quali file audio, mediamente con estensione <a title="wikipedia - definizione mp3" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mp3" target="_blank">mp3</a>, solitamente in versione editoriale e/o tematici.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può scaricare questo tipo di file sul computer e si può ascoltarli in streaming o in differita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come ascoltare i podcast</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ascolto in <a title="wikipedia- definizione streaming" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streaming" target="_blank">streaming</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro caso andiamo sul sito <a href="../../../../../">www.mediagu.com</a>,  e cliccando sul lettore player parte l&#8217;audio: questa eventualità occorre solo per l&#8217;ascolto in diretta dal web, quindi solo quando si è collegati. Oppure andiamo sul sito di <a title="apri sito CDCM Pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a> ed ascoltiamo i brani demo direttamente dal lettore che troviamo in basso a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ascolto in differita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le possibilità ulteriori, per poterlo ascoltare in un secondo tempo, quando si vuole, sono due: manuale ed automatico.</p>
<ul style="text-align: justify;" type="disc">
<li><em>Manuale:</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Cliccando con il tasto destro (ctrl+click su mac) sul tasto download, posizionato sotto il lettore, e selezionando la voce &#8220;salva destinazione (collegamento) con nome&#8221;, salviamo il file direttamente sul computer, in un&#8217;apposita cartella, per riascoltarlo successivamente. Le possibilità di riascolto sono: direttamente dal computer, da un lettore mp3 copiandovelo, oppure masterizzandolo come cd audio per risentirlo su qualsiasi stereo, magari in auto.</p>
<p style="text-align: justify;">Indubbiamente per poter avere sempre i file aggiornati sul proprio computer è necessario collegarsi ogni volta al sito desiderato e scaricare <strong>manualmente</strong> il file.</p>
<ul style="text-align: justify;" type="disc">
<li><em>Automatico:</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La soluzione ottimale, per avere le &#8220;notizie&#8221; sempre innovate è quella di abbonarsi con un <strong>aggregatore <a title="Wikipedia - definizione RSS" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication" target="_blank">RSS</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire meglio la funzione dell&#8217;aggregatore, portiamo ad esempio la metafora del postino.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Supponiamo di volerci abbonare alla nostra rivista preferita. L&#8217;editore della rivista è colui che produce il podcast, l&#8217;aggregatore è il postino che ritira dalla casa editrice l&#8217;ultimo numero della rivista e il nostro computer è la cassetta della posta.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli aggregatori RSS sono dei software disponibili sulla rete, completamente gratuiti, che permettono di scaricare automaticamente le puntate di tutti i podcast, ai quali desideriamo abbonarci, ogni volta che colleghiamo il nostro computer a internet proprio come qualsiasi software che permette di scaricare la posta elettronica.</p>
<p style="text-align: justify;">Proponiamo tre di questi aggregatori, che offrono questo tipo di soluzione:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.apple.com/it/itunes/download/" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-57" title="itunes" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/10/itunes.jpg" alt="itunes Seconda puntata: parliamo di podcast"  /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://juicereceiver.sourceforge.net/" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-58" title="juice" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/10/juice.jpg" alt="juice Seconda puntata: parliamo di podcast"  /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="newsgator" href="http://www.newsgator.com/Individuals/FreeTools/Default.aspx" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-64" title="newsgator" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/10/newsgator.jpg" alt="FeedStation newsgator" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>Scaricando con il download il software, lo si installa sul pc e lo si avvia.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>abbonarsi ai podcast</strong> si entra nel sito originale che trasmette il podcast di interesse e si clicca sui pulsanti presenti relativi all&#8217;aggregatore corrispondente al software che è stato installato. Verrà chiesto se si vuole abbonarsi al podcast e cliccando sul sì, si risulta abbonati gratuitamente.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo ogni volta che verrà pubblicato un nuovo podcast l&#8217;aggregatore, una volta avviato, ricercherà automaticamente gli aggiornamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Utilizzo dei podcast</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque può utilizzare questo strumento per comunicare in modo personale o formale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le aziende il podcast è <strong>un vero e proprio strumento di diffusione di informazioni con costi decisamente contenuti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un esempio di utilizzo per una piccola azienda</em>, tipo un Agriturismo, potrebbe esser quello di comunicare, periodicamente ai propri Clienti, o avventori del proprio sito, le novità della struttura. I cambiamenti degli impianti, le migliorie sugli alloggi, la trasformazioni degli ambienti, le informazioni sulle produzioni agricole o manufatti che vengono messi in vendita all&#8217;interno dello stesso. Si aggiornano promozioni di qualsiasi natura o quant&#8217;altro le esigenze richiedano per fidelizzare i Clienti o per acquisirne di nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un altro esempio può essere quello relativo ad un&#8217;azienda più strutturata</em>, che necessita di comunicazione continua con la propria rete o con i dipendenti.<br />
Grazie alle notizie garantite periodicamente dal podcast, la comunicazione interna può divenire più fluida, snella ed immediata, soprattutto per la rete commerciale che ha molto tempo a disposizione dovuto agli spostamenti fra i vari clienti. L&#8217;ascolto del podcast, oltre a diventare un canale di informazione e di aggiornamento, offre l&#8217;opportunità di mantenere un contatto continuo con i venditori ed i dipendenti a qualsiasi livello, con un controllo completo della divulgazione delle innovazioni di prodotto, societarie etc, senza grossi costi di gestione quali, per esempio, quello di una convention o di riunioni periodiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Da questa puntata sono state introdotte delle novità all&#8217;interno del podcast e la prima è l&#8217;introduzione di un supporto musicale, per allietarne l&#8217;ascolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi sarà possibile apprezzare il brano <strong>Hey Girl</strong> di <strong>Mel&#8217;s</strong>, una giovane adolescente francese, che è stato scelto fra migliaia di brani presenti sul sito <a title="jamendo" href="http://www.jamendo.com/it/" target="_blank">Jamendo</a>, grazie al qual è possibile ascoltare e scaricare brani tutelati da <strong>licenze <a title="Wikipedia - definizione creative commons" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons" target="_blank">creative commons</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come seconda novità, in coda alla trasmissione, parte un piccolo spazio dedicato al marketing: <strong>Le pillole di GU</strong>, una sorta di <em>glossario </em>al quale fare riferimento per approfondire alcune terminologie in uso.<br />
Al termine di ogni puntata verrà letta la definizione in italiano di un termine tecnico.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa puntata:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ACCOUNT </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Figura professionale che svolge il delicato incarico di cerniera fra l&#8217;agenzia ed il Cliente. Esperto di comunicazione, gestisce il budget e cura lo sviluppo delle fasi all&#8217;interno del rapporto professionale. Dal primo momento di contatto detto new business al controllo finale della produzione dei servizi o della consulenza. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel darvi appuntamento alla puntata di GU, la comunicazione in jeans, anticipiamo l&#8217;argomento che verrà trattato: i <span style="color: #800000;"><strong>Blog</strong></span>, un nuovo modo di esprimersi sul web in libertà ed autonomia, esploso in Italia dal 2001.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima.</p>
<p style="text-align: justify;">Cri&amp;Lele</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/seconda-puntata-parliamo-di-podcast.html">Seconda puntata: parliamo di podcast</a></p>
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		<itunes:subtitle>Come dichiarato in chiusura dello scorso episodio, oggi si parleragrave; di podcast e si parte dalla lettura della definizione espressa sull'enciclopedia libera del web, wikipedia.org ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Come dichiarato in chiusura dello scorso episodio, oggi si parleragrave; di podcast e si parte dalla lettura della definizione espressa sull'enciclopedia libera del web, wikipedia.org per capire meglio il significato di questo termine.




Podcast egrave; una miscela di due parole: iPod (il popolare lettore audio di Apple), e broadcast che significa trasmissione. 
Andando avanti sulle definizioni in wikipedia la piugrave; completa, e piugrave; attinente, egrave; questa:
"registrazione digitale di una trasmissione radiofonica o simili, resa disponibile su internet con lo scopo di permettere il download su riproduttori audio personali".
 
Cosa sono i podcast
Per dirla semplicemente, i podcast non sono altro che degli pseudo programmi radiofonici, preregistrati, risultanti quali file audio, mediamente con estensione mp3, solitamente in versione editoriale e/o tematici.
Si puograve; scaricare questo tipo di file sul computer e si puograve; ascoltarli in streaming o in differita.
Come ascoltare i podcast
Ascolto in streaming.
Nel nostro caso andiamo sul sito www.mediagu.com, nbsp;e cliccando sul lettore player parte l'audio: questa eventualitagrave; occorre solo per l'ascolto in diretta dal web, quindi solo quando si egrave; collegati. Oppure andiamo sul sito di CDCM Pro ed ascoltiamo i brani demo direttamente dal lettore che troviamo in basso a sinistra.
Ascolto in differita.
Le possibilitagrave; ulteriori, per poterlo ascoltare in un secondo tempo, quando si vuole, sono due: manuale ed automatico.


	Manuale:

Cliccando con il tasto destro (ctrl+click su mac) sul tasto download, posizionato sotto il lettore, e selezionando la voce "salva destinazione (collegamento) con nome", salviamo il file direttamente sul computer, in un'apposita cartella, per riascoltarlo successivamente. Le possibilitagrave; di riascolto sono: direttamente dal computer, da un lettore mp3 copiandovelo, oppure masterizzandolo come cd audio per risentirlo su qualsiasi stereo, magari in auto.
Indubbiamente per poter avere sempre i file aggiornati sul proprio computer egrave; necessario collegarsi ogni volta al sito desiderato e scaricare manualmente il file.


	Automatico:

La soluzione ottimale, per avere le "notizie" sempre innovate egrave; quella di abbonarsi con un aggregatore RSS.
Per capire meglio la funzione dell'aggregatore, portiamo ad esempio la metafora del postino.
Supponiamo di volerci abbonare alla nostra rivista preferita. L'editore della rivista egrave; colui che produce il podcast, l'aggregatore egrave; il postino che ritira dalla casa editrice l'ultimo numero della rivista e il nostro computer egrave; la cassetta della posta.
Gli aggregatori RSS sono dei software disponibili sulla rete, completamente gratuiti, che permettono di scaricare automaticamente le puntate di tutti i podcast, ai quali desideriamo abbonarci, ogni volta che colleghiamo il nostro computer a internet proprio come qualsiasi software che permette di scaricare la posta elettronica.
Proponiamo tre di questi aggregatori, che offrono questo tipo di soluzione:



Scaricando con il download il software, lo si installa sul pc e lo si avvia.
Per abbonarsi ai podcast si entra nel sito originale che trasmette il podcast di interesse e si clicca sui pulsanti presenti relativi all'aggregatore corrispondente al software che egrave; stato installato. Verragrave; chiesto se si vuole abbonarsi al podcast e cliccando sul sigrave;, si risulta abbonati gratuitamente.
In questo modo ogni volta che verragrave; pubblicato un nuovo podcast l'aggregatore, una volta avviato, ricercheragrave; automaticamente gli aggiornamenti.
Utilizzo dei podcast
Chiunque puograve; utilizzare questo strumento per comunicare in modo personale o formale.
Per le aziende il podcast egrave; un vero e proprio strumento di diffusione di informazioni con costi decisamente contenuti.
Un esempio di utilizzo per una piccola azienda, tipo un Agriturismo, potrebbe esser quello di comun...</itunes:summary>
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