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	<title>Gu! La comunicazione in jeans. &#187; web 2.0</title>
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		<title>Gu! La comunicazione in jeans.</title>
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		<title>Euronics Presenta i Risultati dell&#8217;Attività Social</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 14:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Euronics ha presentato i risultati della sua campagna di presenza online, che ha portato ad un netto miglioramento nel sentiment<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/euronics-presenta-i-risultati-dellattivita-social.html">Euronics Presenta i Risultati dell&#8217;Attività Social</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Euronics è una delle poche aziende italiane ad aver preso molto seriamente l&#8217;idea di avere una presenza fissa nel mondo Social.</h2>
<div id="attachment_3194" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2011/06/Euronics-Sentimenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-3194" title="Euronics Sentiment" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2011/06/Euronics-Sentimenti-300x227.jpg" alt="Euronics Sentimenti 300x227 Euronics Presenta i Risultati dellAttività Social" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">La presenza online di Euronics ha permesso al brand di migliorare moltissimo la sua posizione</p></div>
<p>Nella serata di ieri sono stati presentati i risultati della campagna Internet di <strong><a title="Euronics" href="http://www.euronics.it" target="_blank">Euronics</a></strong>.<br />
Si tratta di risultati positivi, che come dimostra l&#8217;immagine qui a lato, hanno portato in due anni a migliorare di moltissimo la percezione del brand da parte dell&#8217;utenza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza di <strong><a title="Euronics" href="http://www.mediagu.com/tag/euronics">Euronics</a></strong> serve per comprendere meglio come avere una presenza efficace sul web, in un mondo in cui gli utenti (e quindi clienti e potenziali tali) spendono la maggior parte delle proprie giornate davanti ad un monitor.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come ha ottenuto questi risultati <strong>Euronics</strong>?<br />
Per prima cosa, grazie a <strong>strumenti software</strong> di presentazione ed analisi di quanto detto a proposito del brand (e dei prodotti distribuiti) su Internet (non solo <strong><a href="http://www.mediagu.com/tag/blog">blog</a></strong> e <strong><a href="http://www.mediagu.com/tag/social-media">social media</a></strong>, ma anche <span id="more-3193"></span>forum di settore e comparatori di prezzi), ma anche e soprattutto grazie ad un <strong>team dedicato di persone</strong> in grado di interfacciarsi direttamente con i punti vendita e con le case costruttrici dei prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile in questo modo, ed Euronics ne è la dimostrazione più lampante, riuscire ad avere una presenza online non solo apprezzata, ma anche <strong>molto preparata dal punto di vista dei prodotti</strong> commercializzati, pronti a dare <strong>risposte complete e risolutive</strong> ai problemi presentati dagli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già scritto, sono i risultati a parlare, e nel caso di Euronics i risultati sono molto positivi, sia dal punto di vista del <em>sentiment</em>, che dal punto di vista della partecipazione degli utenti.<br />
Si nota infatti come su <strong>Facebook</strong> siano anche gli utenti stessi a &#8220;prendere le parti&#8221; di <strong>Euronics</strong> in alcuni casi di dibattito con altri utenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">English Please</span>:</h3>
<h1 style="text-align: justify;">Euronics Italy and Social Web</h1>
<p style="text-align: justify;">Yesterday, Euronics presented to some bloggers the results of their Social Media campaign, a presence on blogs, forums, and social media sites that allowed the company to gain a more positive sentiment in the last two years.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/euronics-presenta-i-risultati-dellattivita-social.html">Euronics Presenta i Risultati dell&#8217;Attività Social</a></p>
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		<title>Aziende su Twitter: Potrebbero Avere Pagine come su Facebook</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[In un prossimo aggiornamento di Twitter, le aziende potrebbero avere pagine come già accade su Facebook. Cambierà l'esperienza per l'utente?<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/social-network-2/aziende-twitter-pagine.html">Aziende su Twitter: Potrebbero Avere Pagine come su Facebook</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Sembra che nel futuro anche Twitter predisporrà per le aziende spazi dedicati, simili alle pagine di Facebook.</h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-2750 alignleft" title="Twitter" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2011/04/Twitter1-300x225.jpg" alt="Twitter1 300x225 Aziende su Twitter: Potrebbero Avere Pagine come su Facebook" width="300" height="225" />Come tutti i <strong><a title="Social Network" href="http://www.mediagu.com/tag/social-network">Social Network</a></strong>, anche <strong><a title="Twitter" href="http://www.mediagu.com/tag/twitter">Twitter</a></strong> sta crescendo in popolarità, e a quanto pare in una sua prossima versione le aziende potrebbero avere vere e proprie pagine, dedicate, come già avviene su <strong><a title="Facebook" href="http://www.mediagu.com/tag/facebook">Facebook</a></strong> (e <strong><a title="Foursquare" href="http://www.mediagu.com/tag/foursquare">Foursquare</a></strong>, come abbiamo visto <a title="Foursquare Pages Gallery" href="http://www.mediagu.com/social-network-2/foursquare-pages-gallery-spazi-aziende.html">ieri</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente infatti, a parte cercare di guadagnare un maggior numero di &#8220;seguaci&#8221; su Twitter, le aziende per promuovere se stesse ed i propri prodotti possono utilizzare solamente gli &#8220;Sponsored Tweets&#8221;, hashtag e liste.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dubbio, che hanno anche su <strong><a title="Mashable" href="http://mashable.com/2011/04/05/twitter-pages-brands/" target="_blank">Mashable</a></strong>, è quanto questo tipo di pagina potrebbe effettivamente essere utile.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli utenti infatti utilizzano Twitter come strumento per <strong>informarsi</strong>, e l&#8217;accesso alla piattaforma dal sito web non è la modalità di fruizione più utilizzata.<br />
Uno dei vantaggi di Twitter, tra le altre cose, è anche la possibilità di avere un <strong>flusso costante di informazioni</strong>, mischiate tra loro, su tutte le tematiche di nostro interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventa difficile quindi immaginarsi come potrebbe cambiare l&#8217;utilizzo di Twitter, sia da parte degli utenti che da parte delle aziende, con questa nuova mossa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">English Please</span>:</strong></p>
<h1>Twitter could roll out pages for brands</h1>
<p style="text-align: justify;">It seems that Twitter is planning to release facebook-like pages for brands.<br />
How these can be useful to customers or change the twitter experience, is still unknown .</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/social-network-2/aziende-twitter-pagine.html">Aziende su Twitter: Potrebbero Avere Pagine come su Facebook</a></p>
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		<title>Twitter: Alcuni Utilizzi Alternativi da Provare</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter viene spesso visto solo come uno strumento per pubblicizzare i propri prodotti e servizi, ma può anche essere utilizzato come strumento di informazione e produttività personali.<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/social-network-2/twitter-utilizzi-alternativi.html">Twitter: Alcuni Utilizzi Alternativi da Provare</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Twitter viene visto spesso come strumento promozionale, ma può essere utilizzato anche in modo produttivo.</h2>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2677 aligncenter" title="Twitter" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2011/04/Twitter.jpg" alt="Twitter Twitter: Alcuni Utilizzi Alternativi da Provare" width="500" height="375" /></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_2677" class="wp-caption  aligncenter" style="width: 510px;">
<dd class="wp-caption-dd">Twitter non è solo uno strumento per la promozione, ma può anche essere uno strumento per la propria produttività</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Quando pensiamo a <strong><a title="Twitter" href="http://www.mediagu.com/tag/twitter">Twitter</a></strong>, spesso pensiamo a questo come uno strumento per promuovere quello che facciamo o quello che scriviamo, e non ci soffermiamo quasi mai a pensare che Twitter può anche essere utilizzato dai singoli individui in modo <strong>produttivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In primo luogo, Twitter ci può <strong>fornire informazioni</strong>, tramite la condivisione da parte delle principali testate giornalistiche (online e non), e quindi diventare uno strumento per informarci, in tempo reale, su quanto accade nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Può anche essere utilizzato per <strong>trovare lavoro</strong>, grazie al fatto che alcune persone ed agenzie condividono su Twitter annunci di ricerca di personale, che quindi diventano più raggiungibili per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; anche possibile ottenere <strong>aggiornamenti e supporto per i prodotti</strong> e per le applicazioni che utilizziamo quotidianamente, dal momento che molte aziende si affacciano a Twitter per utilizzarlo come <strong>strumento di &#8220;<em>customer care</em>&#8220;</strong>, alternativo alla posta elettronica ed al call center telefonico, permettendo quindi agli utenti di avere aggiornamenti e supporto in tempo reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Twitter è però utilizzabile anche come &#8220;<strong>blocco per appunti</strong>&#8220;, semplicemente disattivando la condivisione sulla piattaforma ed inviando messaggi con brevi appunti sull&#8217;account appositamente creato come &#8220;promemoria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie infine alla larghissima base utenti di Twitter, attraverso questo strumento è anche possibile <strong>avere accesso ad informazioni ed idee</strong> che normalmente non sono accessibili in modo pratico e veloce.</p>
<p style="text-align: justify;">Twitter non è quindi da considerare solo uno strumento per aziende che vogliano pubblicizzarsi, ma anche un ottimo strumento per gli utenti che vogliono avere sempre a disposizione informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">[<strong><a title="Lifehacker" href="http://lifehacker.com/#!5788266/top-10-uses-for-twitter-that-arent-self+indulgent" target="_blank">Lifehacker</a></strong>]</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">English Please</span>:</h3>
<h1>Twitter used as a productivity and Information tool</h1>
<p style="text-align: justify;">Twitter is not just a tool for companies to advertise themselves, but can also be used by people to gain access to informations, and support for the applications and products they use.</p>
<p style="text-align: justify;">It can even be used as a productivity tool.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/social-network-2/twitter-utilizzi-alternativi.html">Twitter: Alcuni Utilizzi Alternativi da Provare</a></p>
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		<title>iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra</title>
		<link>http://www.mediagu.com/media/ilovebeer-heineken-blog-informazioni-birra.html</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In una realtà in cui sempre più spesso vediamo le aziende lanciate ad utilizzare Internet solo per fini strettamente promozionali, Heineken fa la differenza lanciando un sito che vuole fare informazione a proprosito della birra, della sua storia e della sua cultura.<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/media/ilovebeer-heineken-blog-informazioni-birra.html">iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>La birra viene considerata una semplice bevanda, ma come il vino ha una sua storia, una sua cultura, e diverse tipologie della bevanda. Heineken ce le vuole spiegare.</h2>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div id="attachment_2674" class="wp-caption aligncenter" style="width: 459px"><img class="size-full wp-image-2674 " title="iLoveBeer" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2011/04/iLoveBeer.jpg" alt="iLoveBeer iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra" width="449" height="173" /><p class="wp-caption-text">iLoveBeer è il nuovo sito di informazione sulla birra creato da Heineken</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al giorno d&#8217;oggi è difficile vedere aziende che si aprono al <strong><a title="Web 2.0" href="http://www.mediagu.com/tag/web-20">web 2.0</a></strong> con blog informativi che non trattino solo del proprio brand, ma<strong> <a title="Heineken" href="http://www.heineken.it/" target="_blank">Heineken</a></strong> ha voluto distinguersi, lanciando il sito <strong><a title="ILoveBeer.it" href="http://www.ilovebeer.it/" target="_blank">ILoveBeer.it</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">ILoveBeer.it non è un <strong><a title="Social Network" href="http://www.mediagu.com/tag/social-network">Social Network</a></strong>, anche se è raggiungibile anche tramite <strong><a title="Facebook" href="http://www.facebook.com/#!/pages/Mr-Lovebeer/208276682521463" target="_blank">Facebook</a></strong> e <strong><a title="Twitter" href="http://twitter.com/MrLovebeer" target="_blank">Twitter</a></strong>.<br />
Si tratta di un <strong><a title="Blog" href="http://www.mediagu.com/tag/blog">blog</a></strong>, dove <strong>Heineken</strong> illustra ai visitatori le qualità della birra e la sua storia, senza focalizzarsi sul brand ma diventando un vero e proprio sito di informazione a proposito di una delle bevande più apprezzate per le serate con gli amici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ILoveBeer.it</strong> è interessante proprio perché si tratta di un diverso approccio al Web 2.0 da parte di un&#8217;azienda, che non mira semplicemente a promuovere i propri prodotti, ma punta più a fare informazione sulla categoria di prodotti che produce, in questo caso la birra.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta quindi di un <strong>fare branding diverso</strong>, che punta a <strong>far conoscere il prodotto e la storia</strong> che lo caratterizza, invece di limitarsi alla pubblicità spicciola del proprio prodotto.<br />
Soprattutto per questa ragione, <strong>ILoveBeer.it</strong> merita di essere seguito e tenuto presente come esempio, dal momento che nel nostro paese è difficile vedere siti creati da aziende che non si limitino ad essere vetrine per i propri prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">[<strong><a title="YouMark" href="http://www.youmark.it/article/30810/Nasce-ILoveBeer-it--Se-Heineken-vuole-piacere-agli-over-20,-ha-il-dovere-di-fare-cultura-Alfredo-Pratolongo-youmark" target="_blank">YouMark</a></strong>]</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">English Please</span>:</h3>
<h1>ILoveBeer.it, Heineken wants to introduce users to the Beer Culture</h1>
<p style="text-align: justify;">In the online communications, it is not easy to find brands that are not just communicating about their products, simply promoting them.</p>
<p style="text-align: justify;">Heineken makes a difference, launching the new blog/website ILoveBeer.it, where they are trying to teach people about beer, it&#8217;s history and the culture around it.</p>
<p style="text-align: justify;">A nice way to drive customersto their websites, teaching them about the product, without really naming it.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/media/ilovebeer-heineken-blog-informazioni-birra.html">iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fonzies, Rafforzare la Brand Awareness con un Party</title>
		<link>http://www.mediagu.com/comunica/fonzies-brand-awareness-party.html</link>
		<comments>http://www.mediagu.com/comunica/fonzies-brand-awareness-party.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 07:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[youparty]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonzies lancia il concorso YouParty, Un concorso che permetterà a sette fortunati di organizzare la propria "festa ideale" a spese di Fonzies. Vediamo come questa iniziativa permetterà a Fonzies di aumentare la propria visibilità e brand awareness.<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/fonzies-brand-awareness-party.html">Fonzies, Rafforzare la Brand Awareness con un Party</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Fonzies" href="http://www.fonzies.it" target="_blank">Fonzies</a></strong> non sembra essere un marchio bisognoso di rafforzare la propria visibilità, ma l&#8217;iniziativa recentemente pubblicata su <strong><a title="You Party" href="http://www.youmark.it/article/26367/news-Fonzies-d%C3%A0-il-via-al-concorso-online-'You-Party'-youmark" target="_blank">Youmark</a></strong> merita una segnalazione.</p>
<div id="attachment_1690" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-1690" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/09/Fonzies.jpg" alt="Fonzies Fonzies, Rafforzare la Brand Awareness con un Party" width="400" height="296" title="Fonzies, Rafforzare la Brand Awareness con un Party" /><p class="wp-caption-text">You Party, il concorso di Fonzies</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonzies</strong> ha infatti ideato un concorso grazie al quale <strong>sette fortunati</strong> potranno invitare fino a <strong>50 persone</strong> ad un party, ideato dai vincitori del concorso, dove saranno presenti un <strong>DJ</strong> che suonerà la musica preferita dal vincitore ed un <strong>Videoblogger</strong> per pubblicare subito materiale relativo alla festa sui principali <a title="Social Network" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale" target="_blank">social network</a>.<span id="more-1689"></span><br />
A completare il tutto, ci sarà il servizio di <strong>Minivan</strong> per riaccompagnare a casa i partecipanti in tutta sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="Regolamento YouParty" href="http://www.fonzies.it/youparty/?page_id=62" target="_blank">regolamento</a> per partecipare al concorso è semplicissimo, ed il concorso proseguirà fino a febbraio 2011, mentre il primo vincitore sarà nominato già il 21 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fonzies</strong>, come si può vedere anche esaminando il <a title="Fonzies Blog" href="http://www.fonzies.it/youparty/index.php?cat=4" target="_self">blog</a>, sta puntando molto sul mondo del cosiddetto <strong><a title="Wiki Web 2.0" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0" target="_blank">web 2.0</a></strong>, e <strong>YouParty</strong> può essere la dimostrazione di come al giorno d&#8217;oggi non sia più necessario fare investimenti milionari per ottenere visibilità.<br />
In primo luogo, le <strong>350</strong> persone che saranno presenti ai vari party saranno motivate a seguire <strong>Fonzies</strong> sui canali <strong><a title="Fonzies su Twitter" href="https://twitter.com/YouPartyFonzies" target="_blank">Twitter</a>, <a title="Fonzies su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/YouParty-by-Fonzies/143086852396723" target="_blank">Facebook</a></strong>, <strong><a title="Fonzies su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/youparty_by_fonzies/" target="_blank">Flickr</a> </strong>e <strong><a title="Fonzies su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/YouPartyByFonzies" target="_blank">YouTube</a></strong>, per vedere foto e video sia della propria festa che di quella degli altri, e soprattutto condivideranno foto e video (e resoconti, chi abbia un <a title="Wiki Blog" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog" target="_blank">blog</a>) con i propri amici, raggiungendo un minimo di <strong>3500 persone</strong> già nei primi giorni dopo i vari party.<br />
Se poi consideriamo che anche gli &#8220;esclusi&#8221; potrebbero avere interesse a vedere le feste organizzate da altri, la visibilità ottenuta grazie ad una semplice festa aumenta in modo quasi incalcolabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenendo ovviamente conto che in questo caso si tratta di visitatori e fans realmente interessati a quanto verrà pubblicato (utenti attivi), la <a title="Wiki Coda Lunga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga" target="_blank">coda lunga</a> di questa campagna diventa veramente imprevedibile, ma sicuramente un ottimo investimento, quasi alla portata di tutti.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/fonzies-brand-awareness-party.html">Fonzies, Rafforzare la Brand Awareness con un Party</a></p>
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		<title>Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Six Digital Trends To Watch by Steve Rubel and David Armano Prendo spunto da questa slide che mette a fuoco, in maniera esaustiva, i trends del web che stanno accadendo ora. E’ importante, infatti, contestualizzare sempre i dati che si hanno in mano: il rischio è quello, altrimenti, di offrire al clienti una visione passata, [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-dei-6-web-trends-del-momento-%e2%80%93-prima-parte.html">Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_4720978" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Six Digital Trends To Watch by Steve Rubel and David Armano" href="http://www.slideshare.net/EdelmanDigital/six-digital-trends-to-watch-by-steve-rubel-and-david-armano">Six Digital Trends To Watch by Steve Rubel and David Armano</a></strong><object id="__sse4720978" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="643" height="543" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=srdaslides-100709105957-phpapp02&amp;stripped_title=six-digital-trends-to-watch-by-steve-rubel-and-david-armano" /><param name="name" value="__sse4720978" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4720978" type="application/x-shockwave-flash" width="643" height="543" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=srdaslides-100709105957-phpapp02&amp;stripped_title=six-digital-trends-to-watch-by-steve-rubel-and-david-armano" name="__sse4720978" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>Prendo spunto da questa slide che mette a fuoco, in maniera esaustiva, i trends del web che stanno accadendo <strong>ora</strong>. E’ importante, infatti, contestualizzare sempre i dati che si hanno in mano: il rischio è quello, altrimenti, di offrire al clienti una visione passata, e quindi poco strategica, del marketing non convenzionale.</p>
<p>Iniziamo l’analisi delle slide con il commento ai primi tre punti emersi:</p>
<p><strong>Il marketing in streaming: la strategia di comunicazione diventa flusso continuo</strong></p>
<p>L’obsoleto banner si è trasformato in web 2.0, un termine abusato e oramai vecchio che indica nientedimeno che l’attuale scenario: i Social Network hanno cambiato il modo di usufruire il web.<strong> L’utente è il protagonista della rete.</strong></p>
<p>Un brand vincente è quello che scende nell’arena mediatica e cattura l’attenzione dei clienti e dei potenziali tali offrendo contenuti interessanti e coinvolgenti, partecipando attivamente alle discussioni. Un rapporto alla pari che non deve dimenticare una regola fondamentale: rispondere sempre. La curiosità di un cliente va soddisfatta. <strong>Sempre</strong>, ripetiamo.</p>
<p>Acquista punti e reputazione un brand capace di mettersi in gioco offrendo un vero e proprio servizio clienti sui vari Social: non si tratta solo di educazione o, come volete chiamarla, netiquette… un cliente soddisfatto è un cliente che apprezzerà il vostro brand, ne parlerà bene e lo consiglierà ai propri amici creando quello che si dice WOM, word of mouth: il caro buon vecchio passaparola!</p>
<p><strong>La Googlizzazione</strong><strong> dei media: ovvero Content is the King</strong></p>
<p>Perdonatemi l’italianizzazione del già ostico, Googleization, ma il concetto è chiaro: le persone SONO al centro e il centro dei nuovi media. Come se non bastasse ciò, il nuovo  restyling di Google, con l’avvento di Caffeine, ha minato seriamente il lavoro degli esperti di SEO: non bastano più le parole chiave (anche se ricordiamo che una taggatura corretta e killer è sempre molto importante per la rilevanza di un contenuto) e i trucchi del mestiere a portare un brand in prima pagina su un motore di ricerca, ma sono i contenuti a farla da padrone.</p>
<p>In parole povere, conta la qualità di quello che si scrive: una risposta più pertinente e soddisfacente alla ricerca effettuata dal fruitore.</p>
<p><strong>I numeri sono importanti</strong></p>
<p>La qualità <strong>DEVE</strong> andare a braccetto con i numeri. Non fidatevi di chi vi propone mille campagne o mille tricks e non vi presenta una reportistica accurata: se la pagina fan di Facebook della vostra attività dopo mesi ha una manciata di fans significa che la vostra agenzia non sta lavorando bene. Se gli argomenti di cui parlate, in un sito, in un blog o in un vostro profilo Social, non riescono ad attrarre l’interesse degli altri utenti (quello che in linguaggio tecnico, si dice engagement) dovete raddrizzare il tiro. Se il vostro brand sul web è il Deserto dei Tartari, preoccupatevi. E non fidatevi di chi vi dice che l’editorialità non è importante: dei buoni contenuti associati a un’attività di scouting (sì, dovete essere i primi), associati a professionalità ed esperienza e a qualche trucco del mestiere, portano numeri.<br />
<strong>A settimana prossima, per il commento degli altri 3 trends!</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/07/pc.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1628" title="pc" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/07/pc.jpg" alt="pc Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte" width="632" height="299" /></a><br />
</strong></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-dei-6-web-trends-del-momento-%e2%80%93-prima-parte.html">Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte</a></p>
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		<title>Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 13:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Avremmo potuto scrivere “La velocità corre sul filo della patata” ma non volevamo ricalcare i più beceri titoli dei siti di gossip: fatto sta, che è proprio la patata al centro del “contenzioso” tra Opera e Google Chrome. L’oggetto della sfida è la velocità del browser. Tutto ha inizio da Google Chrome che il 3 [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html">Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avremmo potuto scrivere “La velocità corre sul filo della patata” ma non volevamo ricalcare i più beceri titoli dei siti di gossip: fatto sta, che è proprio la patata al centro del “contenzioso” tra<a href="http://www.opera.com/"> Opera</a> e <a href="http://www.google.com/chrome">Google Chrome</a>.<strong> L’oggetto della sfida è la velocità del browser.</strong></p>
<p>Tutto ha inizio da<strong> Google Chrome</strong> che il 3 maggio esce con questo video:</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il 27 maggio<strong> Opera</strong>, browser norvegese, risponde a Google, con questo sarcastico video:</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Come Davide contro Golia, <strong>Opera</strong>, grazie a questa intelligente operazione di marketing non convenzionale, ha tutti i numeri per guadagnare punti sul colosso dei browser. E tutto per merito della patata. (Una chiusa,questa, come i migliori siti di gossip insegnano.)</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html">Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio</a></p>
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		<title>Quit Facebook Day: uccidi il tuo account per la privacy</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 12:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 31 maggio sarà il “Quit Facebook Day”: chi vorrà potrà dire addio alle foto in cui è stato taggato in situazioni imbarazzanti, a ex-fidanzati stalker, ad amicizie tra il serio e il faceto e a spam molesta. Come? Dichiarando al sito la propria volontà e cancellando, nella data del suicidio virtuale di massa, il [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/web/quit-facebook-day-uccidi-il-tuo-account-per-la-privacy.html">Quit Facebook Day: uccidi il tuo account per la privacy</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 maggio sarà il<strong> <a href="http://www.quitfacebookday.com/">“Quit Facebook Day”</a></strong>: chi vorrà potrà dire addio alle foto in cui è stato taggato in situazioni imbarazzanti, a ex-fidanzati stalker, ad amicizie tra il serio e il faceto e a spam molesta. Come? Dichiarando al sito la propria volontà e cancellando, nella data del suicidio virtuale di massa, il proprio account.</p>
<p>L’accusa al social network più popolare del mondo è una, e insindacabile: <strong>il discutibile trattamento dei propri dati personali.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/facebook-is-more-addictive-than-crack-front.jpg"><img class="size-full wp-image-1561 aligncenter" title="facebook-is-more-addictive-than-crack-front" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/facebook-is-more-addictive-than-crack-front.jpg" alt="facebook is more addictive than crack front Quit Facebook Day: uccidi il tuo account per la privacy" width="541" height="600" /></a></strong></p>
<p><em>Dopo il salto, tutti i motivi per cui dovresti cancellarti da Facebook.</em><strong> </strong></p>
<p><strong><span id="more-1560"></span></strong></p>
<p><strong>Privacy questa sconosciuta</strong></p>
<p>Troppo spesso accettiamo le fantomatiche “condizioni di utilizzo” senza leggerle: basta flaggare “I agree” per vendere la propria anima al diavolo. Le lacrime da coccodrillo del giorno dopo servono a ben poco: è stato dimostrato, che anche se cancellati, i nostri dati fluttuano nel mare magnum di Google per almeno due anni. La vogliamo flaggare questa consapevolezza quando carichiamo online qualsiasi contenuto che riteniamo discutibile per la nostra reputazione online e, soprattutto, offline? Non siamo soggetti passivi: un bel mea culpa è spesso più saggio di un’accusa al sistema.</p>
<p><strong>Perché lasciare Facebook</strong></p>
<p>Nel manifesto del “Quit Facebook Day” innumerevoli e sensate sembrerebbero le motivazioni per cancellare, il 31 maggio, il proprio account:</p>
<p>-  Facebook è una droga: è innegabile che crei dipendenza, soprattutto tra coloro che non l’ammettono;</p>
<p>-  Facebook danneggia la salute, smettere di usarlo è come smettere di fumare: a parte il famoso studio per il quale in Inghilterra,<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/03/24/visualizza_new.html_1736629106.html"> “grazie” al social network</a> sarebbero aumentati i casi di sifilide, è un’esagerazione;</p>
<p>-  Facebook cambia le tue abitudini: diciamo che le facilita, stalking compreso;</p>
<p>-  Facebook sembrerebbe ignorare la questione privacy: come tutta la rete, aggiungiamo.</p>
<p>Facebook è maledettamente divertente, aggiungiamo noi: questo può provocare risate compulsive e chiacchierate in stile “L’ho visto/letto/taggato su FB”, provocando (giustamente) lo scherno dei vostri amici.</p>
<p><strong>Quali alternative a Facebook?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il Quit Facebook Day propone nell’ordine una combinazione di mail+Twitter+Flickr o l&#8217;utilizzo di<a href="http://www.ning.com/"> Ning</a> (quest’ultimo, oltre a performare male, dopo aver licenziato il 40% del personale, diventa a pagamento). Come questi trick, nemmeno tanto geniali, possano bypassare la questione  privacy non ci è dato saperlo. Chissà se i 2531 (dato in crescita) aspiranti suicidi eseguiranno il gesto estremo? Chi stalkererà, vedrà.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/69tx0t.png"><img class="size-full wp-image-1562 aligncenter" title="69tx0t" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/69tx0t.png" alt="69tx0t Quit Facebook Day: uccidi il tuo account per la privacy" width="460" height="345" /></a></p>
<p><strong>Italian for dummies version</strong></p>
<p>31st May will be the “Quit Facebook Day”. These are the reasons  why you should have to delete your FB account, according to the manifesto:</p>
<p>-   Facebook is a drug:  it gives addiction. Oh yeah!</p>
<p>-    Facebook is like smoking: no good for health</p>
<p>-  Facebook changes your habits:  it’s easier to stalk, we say</p>
<p>-   Facebook ignore privacy, like Internet does</p>
<p>The solution to avoid FB would be a mix of mailing-Twitter-Flickr or Ning. We don’t know how this solution will be better for privacy. But we will follow if 2531 (right now) “virtual suicides” will happen. Who stalks, will see. You can find all the information you need to delete your account,<a href="http://www.quitfacebookday.com/"> here</a>.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/web/quit-facebook-day-uccidi-il-tuo-account-per-la-privacy.html">Quit Facebook Day: uccidi il tuo account per la privacy</a></p>
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		<title>Quando il web diventa funebre: il caso Torboli-Zandonatti</title>
		<link>http://www.mediagu.com/comunica/quando-il-web-diventa-funebre-il-caso-torboli-zandonatti.html</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 16:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[impresa funebre]]></category>
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		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[six feet under]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia la riflessione sulla morte è sempre stata un tabù. Vuoi per scaramanzia, vuoi soprattutto per l’imperante cultura cattolica parlare tranquillamente e laicamente di morte non si fa. Se lo si fa, si viene tacciati di essere corvacci, menagrami, porta sfiga o, nella peggior delle ipotesi, emo, bambini di Satana o Isabella Santacroce. Sul [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/quando-il-web-diventa-funebre-il-caso-torboli-zandonatti.html">Quando il web diventa funebre: il caso Torboli-Zandonatti</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In Italia la riflessione sulla morte è sempre stata un tabù. Vuoi per scaramanzia, vuoi soprattutto per l’imperante cultura cattolica parlare tranquillamente e laicamente di morte non si fa. Se lo si fa, si viene tacciati di essere corvacci, menagrami, porta sfiga o, nella peggior delle ipotesi, emo, bambini di Satana o <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y3FVCGlAjlQ">Isabella Santacroce</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul web, invece viviamo costantemente la morte virtuale. Ogni giorno cancelliamo profili, veniamo sbranati da zombies, clicchiamo su “ignora” o “delete” determinando la “morte” altrui. Nonostante questo viavai di identità, non riusciamo a parlare di morte. Sui mass media “tradizionali” le cose non vanno meglio. Usiamo metafore, allusioni, giochi di parole, poesie e tutti gli stratagemmi possibili per non dire le cose come stanno: che, prima o poi, tutti muoriamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci ha provato la cybercultura a dare un senso a quello che in realtà un senso ha: fatti fummo di carbonio (e quindi destinati alla disgregazione molecolare), e non di silicio. Purtroppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci ha provato<a href="http://lab.colorsmagazine.com/websites-archive"> il numero 24 di Colors</a>, il Death Issue, quando ancora era diretto da un Oliviero Toscani in ottima forma a scandagliare tutti gli ambiti, dall’antropologico all’irriverente, della morte. Ma niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci ha provato pure Castelvecchi, cavalcando l’ondata nel 1998, pubblicando il trattato “Necrocultura – Estetica e Culture della Morte nell’immaginario di massa”. Ma vai a capire che c’è scritto</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni 2000 ci ha pensato la HBO a creare una serie tv, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Six_Feet_Under">Six Feet Under</a>, sulle vicende di una famiglia di impresari funebri. Una serie che fatto vedere quello che prima si poteva solo immaginare: dalle buffe morti accidentali ai processi di imbalsamazione del corpo. Una serie che è riuscita a mostrare, grazie a una eccellente sceneggiatura, un mondo sconosciuto ai più con un’eleganza e un senso della normalità mai visti prima in TV.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è, grazie anche alla visione di Six Feet Under, che mi sono sempre chiesta come mai in Italia non si sia mai pensato a fare qualcosa di diverso dallo standard nell’ambito della “comunicazione funeraria”. Con rispetto, tatto, eleganza, valori da cui non si deve prescindere. Io, nel dubbio, <a href="http://www.facebook.com/pages/DA-MORTO-VOGLIO-FARMI-CARAMELLARE/121098700197?ref=ts">da morta voglio farmi caramellare</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà in Italia,non è che nulla sia stato fatto: la creatività di alcune imprese funebri si è materializzata in gadget dal gusto discutibile, quali <a href="http://www.cofanifunebri.com/cofanifunebri-mania.htm">questi</a> o <a href="http://mattinopadova.gelocal.it/multimedia/home/1784539/1/1">questi.</a></p>
<p style="text-align: justify;">La<a href="http://www.zandonatti.it/"> Torboli-Zandonatti</a>, un’impresa funebre di Mori, nel Trentino, si è mossa in maniera differente: ha utilizzato il web in maniera originale, ma in linea con l&#8217;azienda, riscuotendo così non solo l’attenzione dei media e dei blogger, ma anche dell’anziano alle pime armi con il PC.</p>
<p style="text-align: justify;">Antonio Zandonatti spiega a CDCM Pro in cosa consiste la novità introdotta nella comunicazione dell’impresa funebre, sostenendo il proprio servizio con questa (illuminante) premessa: “La volonta di progredire in un azienda di onoranze funebri può sembrare una cosa superflua o addirittura controproducente dal punto di vista dell&#8217;immagine aziendale. Lo spazio per l&#8217;innovazione sembra non esistere ma non è così, per questo motivo alla Torboli &#8211; Zandonatti snc di Mori quando abbiamo deciso di innovare, si è pensato di puntare all&#8217;introduzione di un &#8220;servizio aggiuntivo&#8221; che conservasse le caratteristiche di semplicità e discrezione necessarie.” <em>Leggi l&#8217;intervista ad Antonio Zandonatti dopo il salto.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1547"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_1548" class="wp-caption aligncenter" style="width: 637px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/1_Sixfeetunder1.jpg"><img class="size-full wp-image-1548 " title="1_Sixfeetunder1" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/1_Sixfeetunder1.jpg" alt="1 Sixfeetunder1 Quando il web diventa funebre: il caso Torboli Zandonatti" width="627" height="640" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Cover della prima serie di Six Feet Under</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>1) Come è nata l&#8217;idea di un servizio online per i famigliari dei defunti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di realizzare un servizio online è nata osservando la difficoltà che incontravano molte persone (i congiunti) nel dover informare dell&#8217;accaduto non solo i parenti ma pure i conoscenti o gli amici che risiedono al di fuori del territorio coperto dai servizi di affissione o di stampa normalmente utilizzati. La cosa ha ancor più rilevanza in considerazione del fatto che la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vallagarina">Vallagarina</a>, e non solo, è terra di emigranti che nel dopoguerra hanno dovuto recarsi altrove per lavorare. Per questo motivo crediamo che il servizio vada visto come strumento di comunicazione dal contesto locale verso l&#8217;esterno e viceversa dall&#8217;esterno al locale dando la possibilità a chi risiede lontano di informare con tempestività chi risiede nella terra d&#8217;origine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2) In che cosa consiste il servizio che offrite?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio consiste semplicemente nell&#8217;offrire un ulteriore canale di divulgazione della notizia (funesta) attraverso la pubblicazione, all&#8217;interno dell&#8217;<a href="http://www.zandonatti.it/contenuto_ITA_6_Necrologie-e-messaggi-di-cordoglio.html" target="_blank">area apposita</a>, del manifesto funebre così come realizzato per la tradizionale affissione sulla pubblica via in modo tale da non ledere in alcun modo la privacy dei congiunti. Ad integrazione della pubblicazione sta la possibilità, ed è qui l&#8217;innovazione, di poter inviare immediatamente senza alcun costo o precedenti registrazioni da parte di chi interagisce, il proprio messaggio di cordoglio dierttamente ai familiari del defunto senza bisogno di conoscere dati personali relativi agli stessi. Quella di non voler assolutamente trasformare in un &#8220;blog&#8221; l&#8217;invio dei messaggi di cordoglio è quindi una scelta voluta e doverosa per tutelare la privacy di chi scrive e di chi riceve&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3) Vi aspettavate il riscontro su siti di comunicazione web?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intenzione era quella di fornire un servizio aggiuntivo locale ad integrazione del servizio di affissione e della normale necrologia sui quotidiani dando la possibilità di &#8220;interagire&#8221; con i congiunti, prevedendo una lenta crescita delle adesioni alla novità, ma il riscontro è stato pressochè immediato in quanto fin dalla prima settimana di pubblicazione si sono raggiunti valori di rilievo in merito al numero di visite e pure nel numero di messaggi inviati, sicuramente molto superiori alle aspettative. Certamente non ci aspettavamo un riscontro di questo livello mediatico come l&#8217;intervista del GR1. <em>(Giornale Radio 1, ndr)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4) Quali reazioni suscitate nella gente comune, diffidente nei confronti del web? Avete mai subito critiche per questa vostra iniziativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La gente ha subito mostrato un atteggiamento favorevole verso la novità, ovviamente non tutti sono abituati ad utilizzare il PC per le proprie relazioni ma chi lo fa è stato anche in grado di produrre delle critiche costruttive in merito come ad esempio l&#8217;inserimento del &#8220;suggeritore&#8221; perchè in certi casi non si sa proprio cosa dire&#8230; È nostra soddisfazione dire che finora abbiamo ricevuto soltanto elogi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5) Qualcuno potrebbe pensare che questo vostro servizio possa essere non rispettoso nei confronti di un avvenimento tragico quale la morte di un parente. Come convincete una persona del contrario?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È vero, qualcuno di primo acchito potrebbe pensare che questo servizio sia irrispettoso nei confronti di un avvenimento tragico ma probabilmente dovrebbe pensarlo anche di ogni altra attività mediatica quale la pubblicazione sui comuni necrologi&#8230; Questa va vista solamente come un&#8217;ulteriore opportunità di manifestare la propria partecipazione ad un lutto nella maniera meno invadente possibile, dando la piena libertà a chi scrive di farlo anche alle 2 di notte senza &#8220;disturbare&#8221;.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/quando-il-web-diventa-funebre-il-caso-torboli-zandonatti.html">Quando il web diventa funebre: il caso Torboli-Zandonatti</a></p>
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		<title>VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[VIODIO è una fan page di Facebook che sta ottenendo un enorme successo. Siamo rancorosi e frustrati: dalla penna che scoppia nella borsa al monociglio, da Windows a Fabio Volo, dall&#8217;allergia ai pollini a Hello Kitty esiste sempre un motivo valido per esprimere il proprio odio. E la rete non si fa scappare un&#8217;occasione del [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/viodio-5-domande-sciocche-a-gabriele-coletti.html">VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=17699&amp;id=119358954756289#!/pages/VIODIO/119358954756289"><strong>VIODIO</strong></a> è una fan page di Facebook che sta ottenendo un enorme successo. Siamo rancorosi e frustrati: dalla penna che scoppia nella borsa al monociglio, da Windows a Fabio Volo, dall&#8217;allergia ai pollini a Hello Kitty esiste sempre un motivo valido per esprimere il proprio odio. E la rete non si fa scappare un&#8217;occasione del genere: in pochi giorni la fan page è arrivata a quasi 90mila fans con una crescita di migliaia di fans all’ora e di almeno 500 commenti a post. Numeri da far girare la testa agli addetti ai lavori tanto da ricevere l&#8217;attenzione, tra gli altri, del <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_04/odio-facebook-elvira-pollina_e78071b6-5796-11df-8ce3-00144f02aabe.shtml">Corriere.it</a> con un tempismo insolito.  Ma chi c’è dietro a tutto questo? Gabriele Coletti, un non addetto ai lavori, la cui idea è nata così:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/29326_119404291418422_119358954756289_228894_3809640_n.jpg"><img class="size-full wp-image-1537 aligncenter" title="VIODIO" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/29326_119404291418422_119358954756289_228894_3809640_n.jpg" alt="29326 119404291418422 119358954756289 228894 3809640 n VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti" width="459" height="459" /></a></p>
<p>Dopo il salto, l&#8217;intervista di CDCM Pro a Gabriele Coletti, ideatore di VIODIO.</p>
<p><span id="more-1536"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1)Presentati! Chi sei, cosa fai, qual è il tuo rapporto con la rete, in che modo vorresti morire, in quale boy band ti sarebbe piaciuto militare.</strong></p>
<p>Beh il mio nome lo sai già, quindi questa la salto. Sono un ragazzo di Verona, ho 24 anni, e in teoria sono uno studente di Design, ma al momento collaboro in vari progetti di Legambiente. Il mio rapporto con la rete si può definire di simbiosi, anche se non posseggo un iPhone o un portatile sono sempre connesso, ciò vuol dire che sto tutto il giorno davanti al computer (che vita triste), ho un blog, più 4 Tumblr, account Flickr, ovviamente FB, twitter e mi puoi trovare su qualsiasi social network disponibile.</p>
<p>Per via della mia dipartita, ho sempre sperato che la mia morte possa entrare in lizza per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_Awards">Darwin Award</a>.</p>
<p>….e mi sarebbe piaciuto essere uno dei Take That, solo per il coraggio che hanno avuto ad usare un nome come quello e nonostante ciò essere stati gli idoli delle teenager!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>2)Com’è nata l’idea di creare una fan page catartica? Da cosa hai iniziato a sfogare il tuo odio?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Come si deduce dal primo post, tutto è iniziato da un viaggio in treno. Più che un viaggio una e vera e propria odissea in cui ho dovuto lottare contro il maltempo e un sistema ferroviario dell’800. Un Verona-Treviso e ritorno della durata complessiva di 11 ore…con due esami saltati a causa di ritardi e soppressioni di treni.</p>
<p>Da tutto ciò ho iniziato a sfogare le mie frustrazioni quotidiane su questo blog.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3)Quanta consapevolezza che diventasse una fan page così virale? Ti aspettavi questi risultati?</strong></p>
<p>Mah, guarda, tutta questa visibilità non me la sono mai immaginata.  Soprattutto perché come piattaforma di blogging <a href="http://www.tumblr.com/">Tumblr</a> non ha mai sfornato risultati eclatanti. È molto di nicchia, per gente che si fa abbastanza i fatti suoi. Il tutto è dovuto all’assurda idea di creare una pagina su Facebook. 85000 preferenze in 5 giorni…pazzesco.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4)Quali altre minacce mediatiche ci dobbiamo aspettare da <a href="http://thenothingcorporation.splinder.com/">The Nothing Corporation</a>? Sulla falsariga di VIODIO, sono nate  le fan page VIAMO e Ti Assolvo. A una vista poco esperta e disattenta, sembrano frutto della stessa mano, ma non è così. Quali sono le differenze? Che effetto ti fa essere citato e imitato in maniera così esplicita?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Al momento devo capirlo ancora io, tutta questa visibilità non me l’aspettavo davvero, e mi lascia molto perplesso, e soprattutto in uno stato catatonico, quindi riguardo ad altre “minacce”, nel mio cervello c’è solo un deserto con la paglia che rotola in stile western.</p>
<p>Riguardo alle “imitiazioni”, da un lato mi fanno morire dal ridere, veramente mi fanno spezzare, dall’altra, e qui entrano in gioco mie piccole manie, mi deprimono un po’; intendo nella veste grafica, quando sono partito ho fatto una determinata scelta stilistica con delle regole ben precise, tutte per dare un senso di regolarità, intendo carattere, allineamento ecc.</p>
<p>Ma sono soprattutto pare mie.</p>
<p>Comunque mi fa strano che qualcuno mi citi, di già.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1538" class="wp-caption aligncenter" style="width: 514px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/28947_121010054591179_119358954756289_236078_2441724_n.jpg"><img class="size-full wp-image-1538 " title="28947_121010054591179_119358954756289_236078_2441724_n" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/28947_121010054591179_119358954756289_236078_2441724_n.jpg" alt="28947 121010054591179 119358954756289 236078 2441724 n VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti" width="504" height="504" /></a><p class="wp-caption-text">Domanda: &quot;Ci dedichi un VIODIO?&quot; Risposta: &quot;Questo è inedito: Guardare l’orologio e scoprire che al massimo dormirai 4 ore TI ODIO  Ovvero quello che mi è appena capitato!&quot;</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4 ½: Come nasce la tua militanza su Lega Nerd? Fai scouting per noi: dicci 1 blog, 1 flickr, 1 video,1 sito da seguire (o vedere) assolutamente!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La “collaborazione” con <a href="http://www.mediagu.com/web/lega-nerd-alla-vigilia-della-terza-repubblica-intervista.html">Lega Nerd</a> nasce un po’ per caso. Incontrata in uno dei miei tanti momenti di procrastinazione, è diventata subito amore a prima vista!</p>
<p>E sono passato da un primo momento in cui facevo refresh continuo per vedere contenuti nuovi, a magicamente, dopo qualche Bazinga! a poter postare pure io! E rendendomi conto di quanto io sia nerd.</p>
<p>Il blog che tutti dovrebbero assolutamente seguire è <a href="http://tuttiamanoandreasesta.splinder.com/">“TUTTI AMANO ANDREA SESTA”</a> , di un mio amico scrittore geniale. Adoro il suo modo di scrivere, le storie surreali e la capacità di dire la cosa giusta al momento giusto,  sempre!</p>
<p>Il Flickr invece che consiglio è quello di <a href="http://www.flickr.com/photos/luca-beanone-barcellona/">Luca Barcellona</a> calligrafo e writer eccezionale, non ci sia una cosa che non mi piaccia…fantastico!</p>
<p>Per i video boh&#8230; non so…</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il sito da seguire assolutamente è<a href="http://www.polkadot.it/"> Polkadot </a> postano cose sempre superfiche!</p>
<p><strong>5)Una curiosità: vuoi diventare più popolare di Lady Gaga?</strong></p>
<p>Il numero dei miei fan è molto superiore alla popolazione di Bolzano, mi basta questo!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/viodio-5-domande-sciocche-a-gabriele-coletti.html">VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti</a></p>
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