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Facebook: Cosa Succede in un Minuto

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Un video recentemente pubblicato da Time ci mostra gli impressionanti numeri prodotti da Facebook.

Facebook

L'attività degli utenti su Facebook è frenetica, come ci mostra un video di TIME

Facebook è senza dubbio il punto di riferimento online per tantissimi utenti, italiani e nel mondo.
TIME ha recentemente pubblicato un video in cui vengono mostrati gli incredibili ed impressionanti numeri prodotti dal Social Network più usato al mondo.

Miriadi di status updates, inviti ad eventi, e foto vengono caricati su Facebook in ogni secondo della nostra vita, e anche se noi riusciamo a vederne (tramite i nostri contatti) solo una minima parte, quando pensiamo alle potenzialità di Facebook (anche in un’ottica di Marketing) dobbiamo tenere presente l’ordine di grandezza dell’attività degli utenti sul Social Network.

Guardando questi numeri, riusciamo facilmente a capire che le persone che frequentano Facebook lo utilizzano per condividere praticamente ogni singolo aspetto della propria vita, ed anche per questa ragione è utile avere una nostra presenza, che possa fungere da punto di aggregazione per i nostri consumatori, che potranno trovare materiale per arricchire i propri aggiornamenti di stato e soprattutto gallerie fotografiche per meglio comprendere quali siano i nostri prodotti e farsene quindi una migliore idea.

[Time, via We Are Social]

English Please:

One Minute, on Facebook

A video shows us the impressive numbers of content posted in a single minute on Facebook.
It really seems that users are sharing every single aspect of their lives on the popular Social Network.

Marketing “Aumentato”, Grazie ai Social Media ed agli Utenti

Scritto da Elena on . Postato in Unconventional Communication

I Social Media permettono operazioni di Marketing più efficace, grazie alla comunicazione non più monodirezionale ed al confronto con gli utenti.

Oggi espandiamo un concetto che abbiamo iniziato a presentare venerdì.
Se infatti venerdì scorso vi abbiamo spiegato come si possono utilizzare i Social Media per effettuare campagne pubblicitarie migliori, oggi vogliamo spiegare meglio cosa questo implica.

Prendiamo anche qui spunto da un articolo comparso sul blog di We Are Social, scritto da Stefano Maggi, che introduce il concetto di “Marketing Aumentato” (che nulla ha a che vedere con la Realtà Aumentata di cui si parla ogni tanto).
Marketing Aumentato, spiega Stefano, significa semplicemente che le potenzialità delle campagne possono aumentare di molto, proprio grazie ai Social Media ed alle possibilità che questi offrono.

La Conversazione risulta un fattore molto importante, il Confronto con gli utenti, che porta (come scrivevamo già venerdì) a migliorare i propri prodotti ed in alcuni casi le proprie campagne.
A questo proposito, vale la pena di citare anche il caso di Activia (Danone), che in occasione della passata BlogFest ha lanciato una campagna che permetteva agli utenti di segnalare i propri gusti preferiti, scegliendo da una lista di dieci i cinque che sarebbero stati prodotti.

A questo proposito Andrea Contino fa notare che probabilmente la campagna era volta più a generare Brand Awareness, ma il risultato è che comunque se ne è parlato, e che gli utenti sono stati coinvolti nel processo di scelta dei gusti da commercializzare.

Tramite i Social Media è anche possibile migliorare il proprio rapporto con gli utenti, utilizzando i canali (non più monodirezionali, come già abbiamo scritto) per dare aiuto e supporto agli utenti, e rispondere alle loro domande.

Come è facile immaginare, tutto questo porta non solo a produrre campagne pubblicitarie migliori, ma anche a migliorare la propria immagine come viene percepita dagli utenti.
Purtroppo, come fa notare anche Giorgio Soffiato su Marketing Arena, per pianificare campagne “Social” non esiste una vera e propria ricetta, e molto dipende da ciò di cui vi occupate.

Se infatti nel caso di Activia è stato facile proporre agli utenti di selezionare i cinque gusti che sarebbero stati immessi sul mercato, non a tutti i prodotti si può applicare quella tecnica; alla stessa stregua, al prodotto Activia non è facile applicare una logica di CRM attraverso i Social Media.

Le possibilità e le potenzialità di questi mezzi sono comunque tante, e queste riflessioni possono aiutarvi ad immaginare possibili scenari che fino a qualche anno fa erano semplicemente irrealizzabili.

Campagne Online, “Beta Advertising” e “StorySharing”

Scritto da Elena on . Postato in Our world

“Beta Advertising” e “StorySharing” sono due termini che potrebbero diventare importanti per le campagne pubblicitarie online.

Quando si pensa a campagne pubblicitarie online, si cerca anche di fare in modo che il messaggio venga diffuso il più possibile.
Le campagne video sono le prime candidate per questo, con i Video Virali che vengono condivisi da molte delle persone che li vedono.

Il problema più grande che bisogna affrontare però riguarda il come ottenere la viralità, come fare a spingere le persone a parlare della nostra campagna pubblicitaria all’interno del proprio Blog, della propria pagina Facebook, o a condividere i nostri video tramite Twitter.

La “ricetta perfetta” forse non esiste, ma Ottavio Nava (di We Are Social) ci spiega, grazie a due esempi pratici, in cosa consistono il “Beta Advertising” e lo “StorySharing

Beta Advertising

Si tratta in questo caso di fare in modo di ricevere Feedback da chi ha visto la nostra campagna, e soprattutto di tenerne conto; in questo modo si riesce non solo ad ottenere una campagna pubblicitaria più efficace (adattata a seconda dei Feedback dei nostri utenti), ma anche a migliorare il prodotto,  tenendo conto dei commenti che il prodotto riceve attraverso la campagna (che, essendo veicolata online, si presta naturalmente ad essere commentata).

StorySharing

Tipp-Ex
Tipp-Ex

L’esempio portato da Ottavio per il concetto di StorySharing lo conosciamo bene, dato che su queste pagine ne avevamo già parlato (qui e qui).
Si tratta di
Tipp-Ex e della ormai più che famosa campagna video del cacciatore e dell’orso, dove l’utente poteva modificare il video visualizzato (il finale, per la precisione) a seconda del titolo che veniva immesso.

In questo caso, il risultato della campagna è stato visibile per chiunque.
Il video è stato condiviso su vari
blog, su Twitter, su Facebook, e se ne è parlato per qualche giorno.

La possibilità di condividere una storia, soprattutto se associata alla possibilità di modificarla, fanno sì che gli utenti siano molto più propensi a condividerne il messaggio.

Quando quindi pensiamo ad una campagna pubblicitaria online, dobbiamo costruirla tenendo presente anche questi due fattori, che ne aumentano di molto le possibilità di condivisione e quindi di viralizzazione.

Tipp-Ex ed il “Pacco Dono”. Come Continua una Campagna Virale

Scritto da Elena on . Postato in Unconventional Communication

Come “conclusione” della campagna virale di Tipp-Ex, c’è stato anche l’invio di “pacchi dono”, ovviamente tematici!

Tipp-Ex

Tipp-Ex continua la campagna virale grazie a We Are Social

Della campagna virale di Tipp-Ex vi avevo già parlato qualche tempo fa (vedi), ma non ho avuto modo di dirvi che la cosa è poi continuata.

Leggiamo infatti sul blog di Merlinox che We Are Social (azienda di Web Marketing di Milano) ha deciso di spedire a Riccardo un simpatico “pacco dono”.
Il regalo era ovviamente a tema con la campagna, anche se la scoperta è stata fatta solo dopo l’apertura del pacchetto.

Nessun prodotto da testare nel pacchetto, solo materiale che richiamava alla memoria i video del cacciatore che vi abbiamo già presentato, e che hanno spinto il blogger a dedicare un secondo articolo alla campagna.

Questa esperienza di Tipp-Ex e We Are Social mostra come non sia necessario bombardare i blogger di comunicati stampa e prodotti in prova, ma come una semplice sorpresa (ovviamente tematica con la campagna) possa generare un passaparola forse più efficace.
In questo caso infatti il prodotto non è stato spinto con troppa insistenza, limitandosi, nel materiale inviato, a rimandare alla campagna video (il bossolo di fucile, il volantino che segnala la presenza dell’orso, la corteccia dell’albero e la pigna…).

A prima vista, inviare materiale poco collegato con il proprio prodotto, può sembrare uno “spreco” di risorse, ma se guardiamo il risultato, in termini di visibilità e di reputazione, sia Tipp-Ex che We Are Social (gli autori materiali della campagna) hanno guadagnato non poco, distinguendosi dagli altri proprio per la non invasività della campagna.

Le slides create da Riccardo in seguito alla ricezione dell’omaggio potrebbero diventare quasi delle linee guida per campagne non convenzionali, e spiegano l’effetto che può avere su un blogger una campagna di questo tipo:

Insomma, quello di Tipp-Ex e We Are Social è proprio un esempio da cui imparare!

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