Posts Taggati ‘social network’

_4minicloudgirlfriend1

La fidanzata perfetta? E’ virtuale e non esiste: parola di Cloudgirlfriend, il sito che la crea gratis

Scritto da Gu! Staff on . Postato in Digital World

Avere una relazione può essere molto bello e soddisfacente; lo è un po’ meno se il partner è geloso, pigro, poco o troppo presente. E se la fidanzata non c’è? Come giustificare alla mamma che pretende una relazione stabile la totale assenza di una nuora?  Niente paura: con Cloud Girlfriend crei una fidanzata fake, virtuale ma molto comunicativa: interagisce con te su Facebook e fa credere a tutti che, in realtà, la fidanzata c’è.

Si chiama Cloud Girlfriend e crea la fidanzata perfetta: quella che non esiste. Basta infatti fare login tramite Facebook e in modo totalmente free, in base alle attitudini del giovane s-fidanzato e voglioso di dimostrare al mondo che può farcela ad avere una relazione stabile, viene fuori il profilo di una ragazza dolce e affettuosa.

Questo fake totalmente inesistente interagirà successivamente con il giovane ormai accasato sui social network, con frasi dolci da vera fidanzata. Chi ha provato il servizio non assicura che sia il modo migliore per trovare l’amore sul web, ma conferma che la giovane fidanzata su misura interagisce in modo delicato e amorevole sulle pagine social del partner, lasciando intendere la propria presenza senza mai darsi definitivamente (dove sono le foto della ragazza?!).

Un servizio inutile? Non si direbbe: la fidanzata virtuale non rompe, non pretende, non costa cene e regali e fa anche l’affettuosa e vi copre se una sera non avete voglia di uscire con gli amici. E se vi chiedono dov’è, potete sempre dire che la vostra è una tormentata storia a distanza.

facebook_suicide-copia

Facebook perde utenti, tutti vittime del “social suicide”?

Scritto da Gu! Staff on . Postato in Digital World

Arriva un giorno in cui, prima o poi, si decide di dire addio a tutto – amici, like, share – e di chiudere il proprio account Facebook. In molti sono già arrivati a questa conclusione, mettendo fine in modo drastico alla propria esistenza social. E i numeri parlano chiaro: in moltissimi utenti hanno deciso di cancellare il proprio profilo social.

Stanchi dei social network?“, vi chiedevamo un po’ di tempo fa, presentando la Social Suicide Machine, uno strumento che permetteva, con rapidi e sicuri passaggi, di fare il logout eterno. Niente più richieste d’amicizia, niente più link, niente più chat, niente più social network e account aperti. Con un semplice click gli account di Twitter e di Friendfeed (ma non di Facebook) sparivano per sempre, senza lasciare traccia (o forse no?).

Era il 2010, ma la social machine dei suicidi non era riuscita a fare breccia nel cuore degli utenti di Facebook, sempre più numerosi (sono quasi 700 milioni, secondo le ultime stime e si punta al miliardo). Eppure, un fenomeno sta prendendo vita, soprattutto negli Usa, dove, pare, in moltissimi stanno abbandonando la nave: non si era mai verificato prima, perché il social network di Mark Zuckerberg aveva sempre e solo registrato degli incrementi, ma in molti stanno decidendo di cancellare il proprio profilo. Il calo è notevole: sei milioni di utenti in meno in Usa, meno uno (milione) in Canada, e anche in Europa, in Gran Bretagna, si registrano cali vertiginosi.

Tutti stufi di Facebook?

Internet Sempre più Importante per gli Acquisti

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

I dati raccolti dall’Osservatorio Multicanalità dimostrano che i consumatori tendono ad utilizzare sempre di più Internet per la ricerca di informazioni per i propri acquisti

Internet ShoppingInternet sta diventando sempre più importante nella vita delle persone, ed a dimostrarlo con dati concreti all’ultimo Smau Business di Bologna è stato presentato l’ultimo report dell‘Osservatorio Multicanalità, che mette in evidenza come Internet sia sempre più importante nel processo di acquisto.

Secondo i dati raccolti, infatti, una grandissima fascia di persone ha ormai l’abitudine di controllare via Internet, tramite Blog, Forum e Social Network, cosa si dice dei prodotti che intende acquistare.

Internet come fonte di informazione quindi, ma non dell’informazione passata da chi i prodotti li crea, bensì informazione creata da chi i prodotti li usa, e quindi può darne un’opinione più oggettiva, descrivendone meglio i lati positivi e negativi, come emergono durante l’utilizzo vero e proprio.

[IAB]

English Please:

Internet becoming more importante for customers

In Italy, Internet is becoming every day more important for customers, who read blogs and forums to gather information about products from other users who are using the product.

Monetizzare Giochi Facebook nell’Era dei Crediti

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Con l’obbligo di utilizzo dei Crediti Facebook per il pagamento (virtuale) nei giochi, cosa cambia per i produttori?

Facebook Credits

I Crediti Facebook possono cambiare il modo di monetizzare i giochi?

Trovo interessanti gli spunti di All Facebook riguardo a come monetizzare i giochi su Facebook adesso che è obbligatorio l’utilizzo dei Crediti come moneta di pagamento all’interno del Social Network, cercando di capire come le aziende che attualmente producono giochi monetizzano, intendono monetizzare, o hanno fallito nell’intento.

Ciò che emerge dall’analisi è qualcosa che i giocatori più appassionati non faticano a comprendere.
Se infatti è vero che molti giocatori spendono senza battere ciglio cifre relativamente alte per acquistare giochi per computer o console, risulta vero anche che gli stessi giocatori sono propensi a spendere soldi anche per i propri giochi su Facebook.

Le tattiche utilizzate da sviluppatori a non aver dato i risultati sperati sono infatti quelle per cui si regalavano crediti o si facevano offerte speciali particolarmente convenienti.
Stando sempre allo studio riportato da All Facebook, queste azioni hanno portato da un lato ad inondare il mercato di crediti, ma dall’altro lato non hanno portato alle case produttrici dei giochi i risultati sperati (aumento di giocatori paganti).

Come scritto all’inizio, infatti, i giocatori più appassionati, ovvero quelli che spenderanno più soldi nei giochi, sono già disposti a spendere e come lo hanno fatto in passato continueranno a farlo anche nell’era dei crediti Facebook.

English Please:

Monetizing Games With Facebook Credits

Facebook Credits became mandatory for in-game purchases on Facebook Games, and this may change the entire economy of this type of games.
All Facebook recently published a post about how to monetize games with Facebook Credits, pointing out that people are usually willing to pay for games on Facebook as they already do on other platforms.

Offline facebook_1305390128

Offline per 24 ore ed è subito Sindrome da vuoto digitale

Scritto da Gu! Staff on . Postato in Digital World

Uno studio dell’Università del Maryland ha dimostrato che bastano 24 ore offline per gettare nello sconforto più totale migliaia di giovani, per renderli irritabili e annoiati. E’ stata chiamata la Sindrome da vuoto digitale e colpisce i giovani a digiuno di Social Network, tv, radio e cellulari.

Hanno definito l’esperimento “crudele“: i ragazzi interessati, giovani studenti universitari che si sono prestati, per appena 24 ore, a scollegarsi dal mondo esterno e digitale, non ce l’hanno fatta a resistere. Il progetto di chiama The World Umplugged ed è stato organizzato da un gruppo di ricercatori per dimostrare quello che un po’ tutti sappiamo ormai da tempo: riusciremmo mai a vivere senza rete?

Intolleranti, annoiati e senza nulla da fare se non leggere o parlare – face to face, che orrore! – con gli amici, gli studenti impegnati nel progetto hanno ritenuto “impossibile” proseguire con il black-out digitale e con il digiuno di Facebook e Twitter: più del 25 % tra loro passa infatti più di 6 ore al giorno davanti al pc, togliendo tempo a impegni meno “social” ma decisamente più salutari. Tra i ragazzi dei 10 Paesi interessati nell’esperimento, al primo posto tra i “fissati” ovviamente quelli americani, seguiti poi dai messicani.

C’è un modo per risolvere il problema? Probabilmente no: circondati come siamo da connessioni, sempre aggiornati e raggiungibili, risulta praticamente impossibile staccarsi dal cellulare, e, anche se potremmo forse rinunciare alla tv, compenseremmo con il web, che tutto può e su tutto ci informa. E l’unico modo per sapere se sapremmo mai resistere al black-out digitale è quello di spegnere tutto per un po’ di giorni. E vedere un po’ se riusciamo a mandare avanti la nostra vita vera.

© Gu! La comunicazione in Jeans • Un Blog di
Creativi Digitali s.n.c. • P. iva 07451130962 • Tutti i diritti riservati.