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Investire nei Social Media. Ne Vale la Pena?

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Una infografia presenta i costi ed i benefici dell’investimento delle aziende nei Social Media

The-Real-Cost-Of-Social-Media-Infographic

Questa Infografica mostra quanto convenga investire nei Social Media

L’infografica che potete visualizzare cliccando qui a lato presenta i risultati di un’analisi effettuata da Focus.com sull’utilizzo dei Social Media da parte delle aziende.

Viene messa in evidenza l’importanza dei Follower che si hanno su Twitter e dei Fans su Facebook, con particolare rilievo dato al fatto che gli utenti sono più propensi a consigliare marche che seguono sui Social Media.

Il passaparola quindi, in questa nuova forma più estesa e distribuita, si conferma come il metodo principale utilizzato dagli utenti per la scelta e e per i suggerimenti dei prodotti da utilizzare.

Se una volta però il passaparola era confinato agli ambienti delle macchinette del caffè in ufficio piuttosto che al bar di ritrovo con gli amici, al giorno d’oggi questo tipo di comunicazione ha meno confini.

E’ infatti sufficiente un cellulare con accesso ad Internet per aggiornare Twitter o leggere gli ultimi aggiornamenti da parte delle nostre marche preferite e da parte dei nostri amici.

[Misurare la Comunicazione]

English Please:

Cost and Benefits of Social Media

An infographic explains how brands are using Social Media for communication and interaction between them and their customers.

It also explains how people are more likely to suggest brands their are fan of.

 

Creduloni su Facebook?

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Alcuni utenti su Facebook sono portati a credere ad articoli abbastanza palesemente fasulli, un blog raccoglie gli esempi migliori.

Creduloni su Facebook

Alcune persone sono troppo propense a credere a qualunque cosa pubblicata su Facebook

Quante volte ci lasciamo fuorviare da quello che leggiamo su Facebook (o Twitter)?
Spesso, e purtroppo, come abbiamo già visto, ci cascano anche i giornalisti.

Ma se i giornalisti cascano in scherzi ben studiati e potenzialmente credibili (almeno in alcuni casi), gli utenti comuni sono più propensi a credere anche a cose pubblicati su siti che si sa sono soliti pubblicare materiale “ludico”, palesemente falso, orientato semplicemente al far ridere chi legge gli articoli.

Se da un lato può far ridere pensare che alcune persone possano prendere cantonate di questo genere (quella nell’immagine è in effetti abbastanza pesante), dall’altro pensiamo che queste persone, in fondo, non sono poche, e sono disposte a credere (sempre prendendo l’esempio dell’immagine qui sopra) che l’ultima parte dell’ultimo libro di Harry Potter sarà spalmata in sette differenti film.

Insomma, da un lato si ride, dall’altro si piange pensando a quante persone non siano disposte a perdere tempo semplicemente guardando il sito da cui provengono le notizie, prendendole per vere solo perché pubblicate su Facebook.

[Geekologie]

English Please:

People believe ubelievable stories on Facebook

It seems that people are believing the unbelievable on Facebook, simply because someone posts a link which describes something that, thinking about it, could never be true.

Fotografie per il Profilo di Facebook in una Infografica

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Secondo l’infografica pubblicata da Pixable, l’importanza delle foto del profilo di Facebook è in crescita

 

Infografica Foto Facebook

Le foto dei profili di Facebook hanno sempre più importanza per gli utenti del Socisl Network

La foto riportata nel nostro profilo Facebook è quella che ci rappresenta sul Social Network, sia nella pagina del nostro profilo sia come piccola icona quando commentiamo contenuti pubblicati altrove sul Social Network.

Ma quanto è importante, per gli utenti, questa foto?
Secondo l’analisi riportata da Pixable nell’infografica che vedete qui sopra, l’importanza della foto è tantissima, tanto che le persone hanno mediamente 26 foto del proprio profilo archiviate nella propria “raccolta”.

La cosa più curiosa da notare è che il ritmo a cui si cambia la foto del profilo su Facebook è in costante crescita, dato che dimostra quanto gli utenti diano importanza all’avere un’immagine che li rappresenti nelle diverse fasi della propria vita.

Per curiosità, voi quante volte avete cambiato la foto del vostro profilo Facebook dalla vostra iscrizione?

[The Next Web]

English Please:

Facebook Profile Photos, increasingly Important

The infographic published by Pixable shows how often people change their profile photos, which is occurring more often from year to year.

Distrazioni Su Social Media: Costano Soldi Alle Aziende

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Controllare la posta personale ed i propri Social Network quando si è al lavoro sembra un’innocente distrazione, ma riduce molto la produttività

Social Media

Posta Elettronica, messaggi e Social Network ci distraggono dalle nostre attività lavorative

In ufficio può capitare di prendersi una pausa per controllare la propria posta personale, dare un’occhiata a Facebook ed avviare una chat per decidere il luogo dell’aperitivo con gli amici.

Sembrano brevi ed innocenti distrazioni, che non tolgono realmente tempo al lavoro, ma secondo uno studio di harmon.ie, lavorare per più di 15 minuti senza distrazioni è qualcosa che non siamo più in grado di fare, e nella maggior parte dei casi il tempo perso a causa di queste distrazioni arriva anche ad un’ora nel corso della giornata lavorativa.

Il problema però non risiede solo nella minore attenzione che si dedica al lavoro, con conseguente perdita di denaro per il datore di lavoro, ma gli effetti negativi sono maggiori di quanto si possa pensare.

Il passare continuamente da una finestra all’altra, distrarsi per l’arrivo di una mail o un messaggio (e per la conseguente risposta), sembra impattare negativamente sulla nostra capacità di risolvere i problemi in modo creativo, limitando anche la nostra capacità di concentrarci sulle problematiche relative al lavoro.

Voi come la pensate?
La tecnologia e la possibilità di comunicare sempre e comunque con tutti i nostri contatti impattano negativamente sulle vostre capacità lavorative e sulla vostra produttività?

[Mashable]

English Please:

Online Distractions have Negative Effects on Productivity

During our working time, in the office, we are constantly distracted by emails and personal messages.
All this has a negative impact on our productivity, costing real money to our company.

Educazione su Facebook (un decalogo?)

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

L’utilizzo molto intenso di Facebook può portare a comportamenti che possono essere fastidiosi

Facebook

Alcuni comportamenti piuttosto comuni su Facebook possono risultare fastidiosi

Facebook è ormai una parte integrante delle nostre vite (almeno per quello che riguarda alcune persone), e per questa ragione in alcuni casi la vita su Social Network può diventare difficile e, forse, pesante.

Napolux, sul suo blog, riassume 10 cose da non fare su Facebook, che vanno dal tagging forsennato fino allo spamming di eventi e di applicazioni.

Per certi versi, è un decalogo da tenere a mente, comportamenti che possono risultare fastidiosi per i vostri conoscenti, ma anche cose che possono danneggiare più o meno direttamente chi quelle cose le fa.

Se infatti è vero che Facebook ormai è per tutti, a maggior ragione è possibile che Facebook lo controllino il vostro capo ed i vostri familiari, quindi fare attenzione a cosa si scrive e quando è discretamente importante, per evitare spiacevoli inconvenienti che possono verificarsi quando pubblicate foto in cui non siete proprio “al top”.

Per la stessa ragione, si dovrebbe fare attenzione quando si pubblicano foto dei propri amici, magari taggandoli.
Ed anche se la rimozione del tag è tutto sommato una operazione veloce, la fotografia imbarazzante resta dov’è anche se il tag viene rimosso.

In ultimo, le Applicazioni.
Su Facebook spopolano giochi di varia natura, chi ha tempo da perdere ed apprezza il gioco sul Social Network può ritenere queste applicazioni interessanti ed utili, ma invitare sempre tutti i propri amici a tutte le applicazioni forse è esagerato.

Leggendo il “decalogo” steso da Napolux, è facile pensare che, in fondo, si tratta semplicemente di mettersi nei panni delle altre persone quando si fa qualcosa su Facebook, pensando a come si potrebbe reagire nel caso fosse un nostro amico a compiere quell’azione nei nostri confronti.

English Please:

10 Things not to be done on Facebook

The italian blogger Napolux publishes a list with 10 things people often do on Facebook, which can be unpleasant for other people.

Maybe thinking before publishing a photo or sending an application invite can be a good thing…

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