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Utenti ed Internet: Guida all’Acquisto nell’Era dei Social Media

Scritto da Elena on . Postato in Our world

Internet è sempre più diffusa, e gli utenti ne fanno un sempre maggiore uso per prendere decisioni riguardo ai propri acquisti.



Utenti ed Internet

Gli utenti si sffidano ogni giorno di più ad internet per ottenere informazioni prima di procedere ad un acquisto




Nell’era di Internet e dei Social Media, stanno cambiando anche le abitudini degli utenti, che utilizzano le nuove tecnologie sempre più spesso per prendere decisioni riguardo ai propri acquisti.

Se però talvolta le aziende sembrano ancora troppo interessate ad una forte presenza sui motori di ricerca, spesso queste ignorano che gli utenti non basano le proprie decisioni solo sulle informazioni che riescono a reperire da una ricerca online.

Da una recente ricerca risulta infatti che parte integrante del processo che porta all’acquisto è data anche dai Social Media.
Gli utenti partono infatti da una ricerca per raccogliere le informazioni principali sul prodotto, per poi andare ad effettuare controlli più approfonditi, in cui gli utenti cercano recensioni di altri utenti, e pareri sui vari Social Media.

Insomma, la semplice presenza in prima pagina su un motore di ricerca non è più sufficiente, se questa non porta anche a raggiungere recensioni scritte da utenti, che siano su blog o su Social Network.

Curare la propria presenza su questi nuovi strumenti è quindi sempre più importante, come è sempre più importante prestare attenzione ad eventuali lamentele degli utenti, per essere almeno in grado di rispondere in prima persona alle critiche mosse ai nostri prodotti, cosa che può influire positivamente sulla percezione che gli utenti hanno della nostra azienda.

[SearchAdvertising Blog]

English Please:

How Search and Social Media are Affecting the Buying Process

A recent research shows how users are using Internet to take decisions about products to buy.
At first, they use search engines to find general informations about the product, but in a second time, users try to find other users’ reviews about the products they’re thinking about.

It’s becoming more and more important for brands to be active on social media, to be able to answer questions and find solutions for problems our products may have.

Facebook: Cambia il “Mi Piace”, diventa come “Condividi”. Quali Conseguenze?

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Facebook ha cambiato la funzionalità del bottone “mi piace”, rendendolo come il bottone “condividi”. Esaminiamo le possibili conseguenze (positive)

 

Facebook Like

Facebook cambia la funzionalità del "mi piace", rendendola uguale alla funzionalità del "condividi"

Recentemente, Facebook ha deciso di modificare la funzionalità del bottone “mi piace”, rendendolo di fatto identico al bottone “condividi”.
Con questa modifica della funzionalità, quando l’utente seleziona il nuovo “like”, il contenuto viene condiviso in modo più ricco nella sua bacheca, proprio come se avesse selezionato esplicitamente la condivisione.
E’ anche possibile, dopo aver cliccato “like“, inserire un commento.

Le conseguenze di questa modifica potrebbero essere davvero importanti.
Se infatti pensiamo alla visibilità che ottiene un link condiviso, bene in evidenza nella pagina del profilo dell’utente, ed alla larghissima diffusione di Facebook, possiamo facilmente immaginare come, soprattutto grazie a questa modifica di funzionalità, il traffico che il “like” sarà in grado di generare verso il nostro sito, possa aumentare.

Facebook è infatti ormai una delle fonti principali di accesso ai siti, proprio per il tempo che le persone passano sul Social Network (diventato ormai una vera e propria “seconda casa” per molti utenti).

Questa modifica potrebbe però avere un impatto positivo inferiore al previsto.
Se infatti prima gli utenti sapevano distinguere le differenze tra i due bottoni, e consideravano il like meno “impegnativo“, un domani forse non troppo lontano, potrebbero comprendere la nuova importanza del like, e diventare quindi più selettivi nel cliccare il pulsante sui siti internet.

Sarà comunque interessante osservare, da adesso, le statistiche di accesso ai nostri siti, per verificare l’importanza e l’impatto di questa modifica.

[Vincos, Mashable]

English Please:

Facebook’s New Like Button may Change your site’s popularity, in a good way

In the past days, Facebook rolled out a new update on its like button.
Now it behaves like the “share” button, and puts a well visible link on the user’s profile page, giving the liked page more visibility than before.
This may change (for the best) your site’s visibility.

But what if users will now think liking a web site is more “important”?
Will they be more careful before clicking on the button?

It will be interesting, in the next days, checking out our site’s access statistics to see in which way things will change.


Mulino Bianco: Virale Grazie alle Confezioni

Scritto da Elena on . Postato in Unconventional Communication

Da qualche tempo sembra impazzare in rete la curiosa mania di comporre scritte con le confezioni del Mulino Bianco.

 

Mulino Bianco, Baciami

Un gioco nato online, in cui gli utenti si cimentano nella ricomposizione delle confezioni dei biscotti del Mulino Bianco, per creare divertenti scritte

Doveva succedere, prima o poi.
I visitatori dei supermercati hanno notato che le iniziali dei biscotti del Mulino Bianco (Barilla) possono essere ricomposte per creare scritte, basta riposizionare le confezioni sullo scaffale.

Su Internet non sono mancate le reazioni, ed infatti sul Social Network FriendFeed negli scorsi giorni sembra esplosa una vera e propria mania, e molte persone hanno preso a pubblicare foto scattate al supermercato dopo aver riposizionato le confezioni dei biscotti del Mulino Bianco (i risultati si possono vedere qui).

Un’altra “conseguenza” è stata la creazione di un’apposita applicazione web, creata da Luciano Blini, che permette di comporre le proprie scritte anche senza andare al supermercato, e poco dopo sono arrivate anche proposte per le lettere mancanti (sempre su FriendFeed).

Insomma, si tratta solo di un gioco, di un passatempo per “buontemponi” su Internet e Social Network, ma vedendo le scritte prodotte dalle comunità online, la curiosità verso questa particolarità delle confezioni dei biscotti è destinata ad aumentare, e così la visibilità di Mulino Bianco, che ne ha ricavato una campagna pubblicitaria completamente gratuita solo grazie al design del packaging delle confezioni dei biscotti.

Un’iniziativa senza dubbio simpatica, un gioco divertente da fare al supermercato o online, che comunque, pur facendoci divertire, permette a Mulino Bianco di aumentare la sua visibilità.

[Napolux, xmau (foto di Zeno)]

English Please:

A new game in Italy: moving biscuit packages to create writings

There’s a new game on italian Social Networks.
It involves moving the popular Mulino Bianco biscuit packages to create writings.

Barilla didn’t have part in this game, and packaging is the same since years, but in these days Mulino Bianco will increase its visibility just thanks to this game, made by users who just want to have some fun at the store.

Social Media Manager: Un Lavoro Impegnativo

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Occuparsi della gestione dei Social Media per un’azienda è un lavoro più impegnativo di quanto sembri, vediamolo in un’infografica


Social Media Manager

Un'infografica descrive la giornata "tipo" di un Social Media Manager


Nell’immaginario comune, la figura del Social Media Manager è abbastanza fumosa, e spesso si ha la sensazione che sia una persona che passa tutto il tempo a propria disposizione online, fondamentalmente divertendosi.

Gestire la presenza online, su Social Network, di un’azienda, però, è un lavoro decisamente complesso, e l’immagine qui a lato riassume la giornata tipica di chi ha scelto questa professione.

I dati sono ovviamente generalizzati, e possono variare da persona a persona e da azienda ad azienda (primariamente relazionato alle richieste delle aziende), ma fanno comprendere la complessità e l’impegno che stanno dietro questo nuovo tipo di figura professionale.

Il Social Media Manager, infatti, deve non solo garantire una presenza all’azienda sui Social Network, ma fondamentalmente dare al “pubblico” l’immagine dell’azienda che questa vuole trasmettere di sé stessa.
Per questa ragione il Social Media Manager ha necessità di mantenere contatti il più possibile costanti con l’azienda, e garantire risposte veloci agli utenti che hanno quesiti da porre all’azienda che esso rappresenta.

Tra le altre cose, poi, non dobbiamo dimenticare che Internet non dorme mai, ragione per cui spesso il lavoro del Social Media Manager (che in linea di massima può essere eseguito anche da casa propria) è un lavoro che non ha orari precisi, in cui il professionista spesso si troverà a lavorare durante le ore serali o nel fine settimana, per riuscire a mantenere costante, pertinente ed interessante il profilo da lui curato e soprattutto per garantire quel grado di interazione che viene sempre più spesso richiesto dagli utenti.

[Blogosfere High Tech]

English Please:

Social Media Manager: it’s a hard job

People usually think a Social Media Manager is someone who simply sits at his desk, spending time having fun on the Internet.
The image above shows you what a typical day in the life of a Social Media Manager really looks like.

Managing a brand’s online profile is not easy.
The Social Media Manager has to be in almost contant with his customers, to give the image the customers want to the online public, and since Internet never really sleeps, the working hours of a Social Media Manager are not the usual “office hours” people are used to.

Because, online, also brands have to be always ready to answer customers and interact with them.

The Social Break-Up: Perché le Relazioni Online tra Brand e Utenti non Sempre sono Durevoli

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Dopo aver portato gli utenti a seguire i nostri profili sui vari Social Network, viene la parte difficile: fare in modo che continuino a seguirci.

The Social Break-upI Social Network sono ormai alla portata di tutti, e questo porta molte aziende ad aprire profili online e cercare modi per guadagnare sempre nuovi Followers.

Purtroppo, come risulta da uno studio chiamato The Social Break-up proprio per rimarcare le similitudini tra i rapporti di coppia ed i rapporti tra aziende ed utenti, il 41% degli utenti che inizia a seguire un’azienda su Twitter, decide di smettere di seguire la stessa azienda.

Un dato altrettanto preoccupante arriva sul fronte Facebook, dove la percentuale di utenti che è diventata selettiva nel concedere i propri like alle aziende è superiore al 70%.

Se all’inizio dell’”era” dei Social Network gli utenti erano infatti felici di vedere un canale ufficiale delle marche a cui erano più affezionati, oggi l’utente è più incline a prestare attenzione alla qualità dei contenuti pubblicati, invece di limitarsi a dare peso al contenuto in relazione all’autore dello stesso.

Le ragioni che portano gli utenti ad “abbandonare” i brand sono facilmente comprensibili.
I contenuti pubblicati possono essere troppi, oppure il brand interagisce troppo poco con i propri utenti, lasciando senza risposte domande forse anche semplici.

Sembra quindi che le aziende abbiano la tendenza a sottovalutare l’impegno che si dovrebbe dedicare a questi nuovi canali affinché siano più efficaci e possano aiutare le aziende ad intrattenere rapporti a lungo termine e soprattutto felici con i propri utenti.

La ricerca completa è scaricabile gratuitamente facendone richiesta a questo indirizzo.

[Aghenorblog]

English Please:

The Social Break-up: Users are interrupting their online relationships with brands

It seems to be almost over.
People are starting to be more selective in following and lliking brands on Social Networks.

The problem can be in the brands’ online behaviors, not enough engaging for the users to make them think it’s worth following the brand’s activities.

Maybe we should start to think more about how to really engage people, posting more quality content.

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