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Reputazione Online: Cosa Fare Quando il Passato Ritorna

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Internet non dimentica, e gli errori del nostro passato possono ritornare dalle pagine dei motori di ricerca

 

Punto di Domanda

Quando qualcosa del nostro passato torna alla ribalta grazie a Google, cosa facciamo?

Internet è un immenso archivio, ed i motori di ricerca mantengono indicizzate tutte le pagine che si trovano online al mondo.


Questo significa che le nostre tracce online saranno sempre ritrovabili, potenzialmente anche a distanza di anni.

Ed il passato non è sempre piacevole da ricordare, e soprattutto da mostrare.

Un esempio pratico ed anche relativamente facile da comprendere da chiunque sono le fotografie di Facebook (o anche di altri siti di condivisione fotografica), dove potrebbero saltare fuori fotografie di feste a cui abbiamo partecipato, magari facendoci ritrarre in situazioni non proprio professionali.

Oppure una nostra vecchia home page, il nostro primo sito internet, sopravvissuto su un disperso sito di hosting gratuito di cui abbiamo perso i dati di accesso.

Grazie a Google è possibile rintracciare tutte le informazioni in rete che ci riguardano, che siano recenti, che siano prodotte da noi (quindi tenendo presente la nostra reputazione) o che appartengano al passato e siano magari state caricate su Internet da altre persone.

Vi è mai capitato di ritrovare tracce appartenenti al vostro passato su Internet che preferireste dimenticare e soprattutto non rendere accessibili a probabili clienti o datori di lavoro?

Se sì, come vi siete comportati?

[Lifehacker]

English Please:

What do you do when your past comes back as online Internet memory?

Internet doesn’t forget, your past can always come back online, thanks to friends posting pictures and old home pages still being online.

Did it happen to you?
And what did you do about it?

cyber_bullyingpiccola

Ragazzi a rischio: cosa provoca l’uso massiccio di social network?

Scritto da Gu! Staff on . Postato in Digital World

Piccoli, piccolissimi e già davanti al pc. A mentire per entrare su Facebook (gli under 13 non possono iscriversi se non mentendo sull’età), a scaricare musica e giochi, a usare le chat. In particolare i social network provocherebbero serie conseguenze per il comportamento, che possono sfociare in comportamenti da bulli e in una spirale di depressione. Ma i social network fanno davvero così male?

Una ricerca di Telefono Azzurro ed Eurispes, come riporta l’Unità, ha messo in luce che “In Italia, alla fine del 2009 stima che il 71,1% degli adolescenti abbia un profilo su Facebook. Secondo un recente sondaggio negli Stati Uniti, il 22% dei teenager entra nel suo social media preferito almeno 10 volte al giorno e oltre il 50% almeno una volta al giorno. E il New York Times riportava qualche giorno fa i risultati di un’indagine condotta da ComScore, una ditta americana che si occupa di traffico Internet, secondo cui 3,6 milioni di visitatori di Facebook negli Stati Uniti hanno meno di 12 anni“.

Come già affermato sul rapporto tra bambini e web, è davvero difficile oggi trovare un compromesso tra la voglia dei ragazzi di esplorare il mondo della rete e di connettersi con nuovi amici e la volontà di proteggerli dai pericoli che questa massiccia frequentazione, come riportato nella ricerca di Telefono Azzurro , può portare.

In generale, soprattutto in USA, gli esperti non se la sentono di demonizzare Facebook (il social network più usato per questo target), meglio guardare il bicchiere mezzo pieno: il ragazzine conosce gente nuova, si dà da fare per ampliare la sua cerchia di amicizie e può addirittura acquisire nuove informazioni sul mondo, se usa correttamente il mezzo (ma non è proprio questo il punto?). Nel peggiore dei casi, però questa frequentazione può portare a conseguenze abbastanza gravi, da tenere sotto controllo. Come riporta sempre l’Unità: “Il cyberbullismo, per cominciare, ovvero l’uso deliberato dei media digitali per comunicare notizie false, imbarazzanti o ostili su qualcun’altro. Il cyberbullismo è più diffuso delle molestie, è un fenomeno che avviene tra persone della stessa età, ma può portare a conseguenze psicologiche gravi come depressione, ansia, isolamento e, a volte, suicidio. Un altro fenomeno rischioso è il sexting, ovvero mandare o ricevere messaggi sessualmente espliciti, immagini o fotografie tramite computer o cellulare“.

Addirittura, si può arrivare alla depressione: la vita su Facebook può non corrispondere a quella reale, e il ragazzino può essere costretto a costruirsene una parallela per compensare le mancanze che sente di subire nella vita di tutti i giorni. Ma cosa succede quando si accorge che la vita virtuale è niente, quasi un’illusione?

Comunicazione Unidirezionale nel 2011. Perché è un male

Scritto da Elena on . Postato in Our world

Molte aziende pensano ancora oggi ad una comunicazione unidirezionale, che nel 2011 funziona ancora meno che in passato.

SMS
Al giorno d’oggi gli utenti preferiscono avere un interlocutore invece delle classiche comunicazioni unidirezionali delle aziende

Il mondo della comunicazione online, anche grazie ai Social Network e soprattutto a Facebook, ci sta abituando a schemi di comunicazione in cui il nostro interlocutore è sempre un altro essere umano.

Se infatti riceviamo un messaggio di notifica da Facebook attraverso la posta elettronica, che ci rende noto un nuovo commento ad un nostro messaggio, possiamo rispondere alla mail per vedere pubblicata la nostra risposta su Facebook quasi in tempo reale.

Purtroppo questo non succede quando riceviamo comunicazioni dalle aziende, anche se ne siamo clienti.

Se abbiamo bisogno di maggiori informazioni, infatti, dobbiamo seguire le istruzioni nel messaggio di posta elettronica e chiamare il numero solitamente posizionato al termine del messaggio, per poi selezionare la voce dal menu telefonico che corrisponde alla nostra richiesta.

Sarebbe molto più semplice se potessimo rispondere al messaggio che ci presenta l’estratto conto della nostra carta di credito per chiedere delucidazioni su un pagamento che forse è dubbio, come siamo abituati a fare con tutto ciò che riguarda le notifiche di attività su Facebook (ed anche su altri Social Network).

Se la comunicazione aziendale fosse più in grado di adeguarsi a quanto già avviene sui Social Network potremmo avere una comunicazione migliore con le aziende di cui utilizziamo i prodotti, ed essere conseguentemente consumatori più felici.

[Mashable]

English Please:

Users want to communicate with brands, but brands usually just broadcast

Thanks to Social Networks, and Facebook more than others, users are becoming used to be able to reply to email messages also when they are notifications.

When the email messages come from brands people can’t just reply to the message to reach the company, they have to use the phone, and search for the correct phone number in the message.

Facebook: Sempre più Utilizzato dalle Aziende

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Secondo un’analisi riportata da Pubblicità Italia, Facebook viene sempre più utilizzato dalle aziende italiane.

 

Facebook

Facebook è sempre più utilizzato dalle aziende italiane

Le aziende italiane si stanno rendendo conto di come Facebook sia ormai parte integrante della vita degli italiani, ed infatti secondo Annamaria Testa, l’utilizzo di Facebook da parte delle aziende è in aumento.


Il Social Network viene utilizzato principalmente per mantenere i contatti con i propri utenti, ed il suo successo dipende in gran parte dal suo essere semplice e veloce, facile da utilizzare anche per i meno “tecnofili”.

Si tratta quindi di uno strumento potente per mantenere le relazioni con i propri clienti ed utenti, e per aumentarne il numero, raggiungendo, tramite il passaparola (e le possibilità di condivisione offerte dal Social Network) un sempre maggior numero di persone e di potenziali clienti.

Bisogna però prestare attenzione all’utilizzo che si fa di Facebook e dei Social Network in generale, dal momento che alcune realtà aziendali sono più naturalmente portate ad affacciarsi su questi nuovi strumenti, mentre altre realtà lo sono meno.

Come afferma Testa, Facebook è un ottimo strumento per uffici stampa, redazioni e per aziende che abbiano qualcosa da comunicare all’utenza (o che desiderino ricevere feedback dai propri utenti per stimolare una discussione), ma molto meno adatto per le comunicazioni di altre realtà aziendali.

[Pubblicità Italia]

English Please:

Facebook more used by companies

It was reported that Facebook use is increasing in italian companies, which believe that the social network is a very useful tool to increase userbase and contact more customers, even meet new ones.

Facebook Domande: La Sfida a Quora?

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Facebook Domande sarà un interessante strumento per consentire agli utenti di porre domande ai propri amici di Facebook

Facebook Domande

Facebook Domande permetterà agli utenti di fare domande ai propri amici su Facebook

Quora, un Social Network nato qualche tempo fa, permette ai suoi utenti di porre domande ai propri amici e conoscenti (ma anche a sconosciuti) per ottenere soluzioni a problemi, pareri su prodotti, ed eventualmente anche per effettuare indagini di mercato.

Facebook, sempre attenta a ciò che va di moda online, ha deciso di creare quindi uno strumento analogo, che si chiamerà Facebook Domande e che al momento è disponibile solo in lingua inglese (Facebook Questions).

Lo strumento, secondo Adrian Graham (Project Manager del progetto) permetterà alle persone di porre domande ai propri amici, cosa che attualmente è fattibile solo in pochissimi luoghi.

Nel pieno rispetto dello spirito di condivisione che regge Facebook, tra l’altro, le domande saranno visibili anche sulle bacheche degli utenti che rispondono alle stesse domande, e per questa ragione avranno molta più visibilità.

Dal lato aziendale, sarà possibile sfruttare Facebook Domande per effettuare ricerche di mercato, ottenendo sempre più visibilità in base al numero di persone che si dimostreranno interessate alle domande e daranno le proprie risposte.

Per quello che riguarda Quora, è difficile che Facebook Domande possa davvero insidiarlo.
In fondo, si diceva la stessa cosa di Foursquare con l’avvento di Facebook Places, eppure, come abbiamo già visto in passato, Foursquare non sta perdendo quota.

[OneWeb 2.0]

English Please:

Facebook Questions versus Quora

Quora is a Social Network dedicated to questions asked by users to other users.

Facebook is about to launch Facebook Questions, which will be a Quora-like place, inside Facebook, where users will be able to ask questions to their friends.

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