Cos’è GU?

è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice ed intuitivo di comunicazione e marketing, offrendo anche case histories a sostegno di ciò di cui si parla e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali autorevoli.

Posts Tagged ‘social media’

Euronics Presenta i Risultati dell’Attività Social

Written by Elena. Posted in Analisi di Esperienze 2.0

Euronics è una delle poche aziende italiane ad aver preso molto seriamente l’idea di avere una presenza fissa nel mondo Social.

Euronics Sentimenti 300x227 Euronics Presenta i Risultati dellAttività Social

La presenza online di Euronics ha permesso al brand di migliorare moltissimo la sua posizione

Nella serata di ieri sono stati presentati i risultati della campagna Internet di Euronics.
Si tratta di risultati positivi, che come dimostra l’immagine qui a lato, hanno portato in due anni a migliorare di moltissimo la percezione del brand da parte dell’utenza.

L’esperienza di Euronics serve per comprendere meglio come avere una presenza efficace sul web, in un mondo in cui gli utenti (e quindi clienti e potenziali tali) spendono la maggior parte delle proprie giornate davanti ad un monitor.

Ma come ha ottenuto questi risultati Euronics?
Per prima cosa, grazie a strumenti software di presentazione ed analisi di quanto detto a proposito del brand (e dei prodotti distribuiti) su Internet (non solo blog e social media, ma anche

Investire nei Social Media. Ne Vale la Pena?

Written by Elena. Posted in Social Network

Una infografia presenta i costi ed i benefici dell’investimento delle aziende nei Social Media

The Real Cost Of Social Media Infographic 53x300 Investire nei Social Media. Ne Vale la Pena?

Questa Infografica mostra quanto convenga investire nei Social Media

L’infografica che potete visualizzare cliccando qui a lato presenta i risultati di un’analisi effettuata da Focus.com sull’utilizzo dei Social Media da parte delle aziende.

Viene messa in evidenza l’importanza dei Follower che si hanno su Twitter e dei Fans su Facebook, con particolare rilievo dato al fatto che gli utenti sono più propensi a consigliare marche che seguono sui Social Media.

Il passaparola quindi, in questa nuova forma più estesa e distribuita, si conferma come il metodo principale utilizzato dagli utenti per la scelta e e per i suggerimenti dei prodotti da utilizzare.

Se una volta però il passaparola era confinato agli ambienti delle macchinette del caffè in ufficio piuttosto che al bar di ritrovo con gli amici, al giorno d’oggi questo tipo di comunicazione ha meno confini.

E’ infatti sufficiente un cellulare con accesso ad Internet per aggiornare Twitter o leggere gli ultimi aggiornamenti da parte delle nostre marche preferite e da parte dei nostri amici.

[Misurare la Comunicazione]

English Please:

Cost and Benefits of Social Media

An infographic explains how brands are using Social Media for communication and interaction between them and their customers.

It also explains how people are more likely to suggest brands their are fan of.

 

Distrazioni Su Social Media: Costano Soldi Alle Aziende

Written by Elena. Posted in Social Network

Controllare la posta personale ed i propri Social Network quando si è al lavoro sembra un’innocente distrazione, ma riduce molto la produttività

Social Media Distrazioni Su Social Media: Costano Soldi Alle Aziende

Posta Elettronica, messaggi e Social Network ci distraggono dalle nostre attività lavorative

In ufficio può capitare di prendersi una pausa per controllare la propria posta personale, dare un’occhiata a Facebook ed avviare una chat per decidere il luogo dell’aperitivo con gli amici.

Sembrano brevi ed innocenti distrazioni, che non tolgono realmente tempo al lavoro, ma secondo uno studio di harmon.ie, lavorare per più di 15 minuti senza distrazioni è qualcosa che non siamo più in grado di fare, e nella maggior parte dei casi il tempo perso a causa di queste distrazioni arriva anche ad un’ora nel corso della giornata lavorativa.

Il problema però non risiede solo nella minore attenzione che si dedica al lavoro, con conseguente perdita di denaro per il datore di lavoro, ma gli effetti negativi sono maggiori di quanto si possa pensare.

Il passare continuamente da una finestra all’altra, distrarsi per l’arrivo di una mail o un messaggio (e per la conseguente risposta), sembra impattare negativamente sulla nostra capacità di risolvere i problemi in modo creativo, limitando anche la nostra capacità di concentrarci sulle problematiche relative al lavoro.

Voi come la pensate?
La tecnologia e la possibilità di comunicare sempre e comunque con tutti i nostri contatti impattano negativamente sulle vostre capacità lavorative e sulla vostra produttività?

[Mashable]

English Please:

Online Distractions have Negative Effects on Productivity

During our working time, in the office, we are constantly distracted by emails and personal messages.
All this has a negative impact on our productivity, costing real money to our company.

Social Network: Previsto Aumento degli Investimenti Aziendali nel 2011

Written by Elena. Posted in Social Network

Negli Stati Uniti, un sempre maggior numero di aziende dichiara di voler allocare budget sempre più consistenti all’attività online

 

Social Media1 300x187 Social Network: Previsto Aumento degli Investimenti Aziendali nel 2011

Aumenteranno gli investimenti nella comunicazone online nel 2011 negli Stati Uniti

Che i Social Network siano ormai parte integrante della vita delle persone è un dato di fatto, ma negli Stati Uniti anche le aziende sembrano rendersi conto che una presenza sui principali Social Network è sempre più importante per la comunicazione aziendale.


Da un sondaggio di Mashable, risulta infatti che il 70% delle aziende intende aumentare almeno del 10% il budget destinato all’attività sui Social Network.

E’ senza dubbio una buona notizia, ma quello che forse convince meno è che l’obiettivo che si pongono le aziende sia non di aumentare il coinvolgimento degli utenti, bensì semplicemente quello di aumentare il numero di fan delle proprie pagine su Facebook.

Sembra insomma che i Social Network siano riconosciuti come strumenti importanti per la comunicazione, senza però tenere conto dell’interazione tra azienda e fan della stessa azienda su Facebook.

English Please:

More companies investing in Social Media in 2011

It seems that companies are starting to understand the importance of Social Media for communication.

The main target for 2011 is increasing Facebook fans

Customer Care Online: le PMI lo Fanno Meglio (in USA)

Written by Elena. Posted in Social Network

Quando le gerarchie aziendali sono più snelle, le aziende sono più brave sui Social Network

 

Customer Care Customer Care Online: le PMI lo Fanno Meglio (in USA)
Le PMI riescono ad avere un migliore customer care online rispetto alle aziende più grosse

Di come supportare gli utenti ed attivare pratiche di Customer Care sui Social Media abbiamo già parlato varie volte, ma è comunque interessante leggere quanto dichiarato da Marsha Collier nell’intervista rilasciata a Mashable, che mette in evidenza come le aziende, anche in dipendenza dalle proprie dimensioni, possano ottenere risultati migliori nelle loro interazioni su Facebook con gli utenti.

 

Questo vantaggio viene dal fatto che le aziende di dimensioni più ridotte sono in grado di essere più veloci nell’elaborare strategie di risposta a commenti negativi, dal momento che in questi casi spesso sono gli stessi amministratori delegati delle aziende a controllare il web alla ricerca di pareri ed opinioni a proposito dei propri prodotti.

Avere un buon servizio di Customer Care anche online è sempre molto importante, soprattutto se si considera che un cliente insoddisfatto nella vita reale andrà a condividere le proprie esperienze con un numero di amici variabile tra i 9 ed i 15, numeri che con i Social Network sono ovviamente destinati ad aumentare.

Soprattutto per questa ragione, le aziende più piccole, e quindi più snelle nei propri processi aziendali, dovrebbero sfruttare maggiormente questi canali per interagire con i propri utenti, migliorando la propria reputazione e visibilità.

[Mashable]

English Plase:

Small Businesses are better in online customer care

When thinking about online customer care, it seems that small businesses are better than bigger companies, also thanks to their faster reactions

Come i Social Media hanno Cambiato le Agenzie di Comunicazione

Written by Elena. Posted in Marketing, Nuovi media

I Social Media stanno cambiando la Comunicazione Aziendale, e soprattutto le agenzie che se ne occupano

 

Social Media Come i Social Media hanno Cambiato le Agenzie di Comunicazione

L'utilizzo dei Social Network sta cambiando anche i professionisti della comunicazione

Se fino a qualche anno fa la comunicazione era semplicemente composta di messaggi che le aziende inviavano, tramite canali online ed offline, ai propri clienti, utenti e potenziali tali, con l’avvento dei Social Media le cose sono cambiate.


C’è un maggiore bisogno di comunicazione bidirezionale, ed avventurarsi su Facebook senza la guida di persone che conoscano bene il settore e l’ambiente in cui ci si andrà a confrontare con il pubblico è ormai impensabile.

Anche per questa ragione le agenzie che si occupano di comunicazione stanno cambiando, muovendosi sempre più verso i Social Media, ed integrandoli sempre più all’interno delle campagne pensate per i propri clienti.

Mashable ha intervistato a questo proposito David Berkowitz (360i), Cassel Kroll (MediaVest) e Grant Owens (Razorfish) per illustrare ai propri lettori come queste tre agenzie abbiano modificato il loro modo di lavorare nel corso degli anni, proprio a causa dei Social Media e della loro crescente popolarità.

Se le interviste mettono in evidenza come sia la situazione sul territorio americano, e quindi dove l’adozione dei Nuovi Media nella comunicazione è ormai molto più affermata che da noi in Italia, la lettura è comunque interessante, e permette di capire i differenti approcci che hanno entità diverse nella definizione delle strategie di comunicazione e di organizzazione aziendale per poter meglio supportare i Nuovi Media all’interno dei piani di comunicazione proposti ai clienti.

Quello che notiamo è senza dubbio quanto i Social Media siano diventati ormai una vera e propria parte integrante della comunicazione, che sembra non poter più esistere senza questi nuovi canali, un approccio che in Italia non ha ancora preso abbastanza piede, ma che in alcuni casi stiamo inziando ad intravedere.

[Mashable]

English Please:

How Social Media is Changing Communication

The increasing use of Social Media has changed also the behavior of Media Agencies and Communication Experts, that are now focusing more on these new technologies.

Ragazzi a rischio: cosa provoca l’uso massiccio di social network?

Written by Giovanna. Posted in Social Network

Piccoli, piccolissimi e già davanti al pc. A mentire per entrare su Facebook (gli under 13 non possono iscriversi se non mentendo sull’età), a scaricare musica e giochi, a usare le chat. In particolare i social network provocherebbero serie conseguenze per il comportamento, che possono sfociare in comportamenti da bulli e in una spirale di depressione. Ma i social network fanno davvero così male?

Una ricerca di Telefono Azzurro ed Eurispes, come riporta l’Unità, ha messo in luce che “In Italia, alla fine del 2009 stima che il 71,1% degli adolescenti abbia un profilo su Facebook. Secondo un recente sondaggio negli Stati Uniti, il 22% dei teenager entra nel suo social media preferito almeno 10 volte al giorno e oltre il 50% almeno una volta al giorno. E il New York Times riportava qualche giorno fa i risultati di un’indagine condotta da ComScore, una ditta americana che si occupa di traffico Internet, secondo cui 3,6 milioni di visitatori di Facebook negli Stati Uniti hanno meno di 12 anni“.

medmaster cyberbullismo 300x211 Ragazzi a rischio: cosa provoca luso massiccio di social network?

Come già affermato sul rapporto tra bambini e web, è davvero difficile oggi trovare un compromesso tra la voglia dei ragazzi di esplorare il mondo della rete e di connettersi con nuovi amici e la volontà di proteggerli dai pericoli che questa massiccia frequentazione, come riportato nella ricerca di Telefono Azzurro , può portare.

In generale, soprattutto in USA, gli esperti non se la sentono di demonizzare Facebook (il social network più usato per questo target), meglio guardare il bicchiere mezzo pieno: il ragazzine conosce gente nuova, si dà da fare per ampliare la sua cerchia di amicizie e può addirittura acquisire nuove informazioni sul mondo, se usa correttamente il mezzo (ma non è proprio questo il punto?). Nel peggiore dei casi, però questa frequentazione può portare a conseguenze abbastanza gravi, da tenere sotto controllo. Come riporta sempre l’Unità: “Il cyberbullismo, per cominciare, ovvero l’uso deliberato dei media digitali per comunicare notizie false, imbarazzanti o ostili su qualcun’altro. Il cyberbullismo è più diffuso delle molestie, è un fenomeno che avviene tra persone della stessa età, ma può portare a conseguenze psicologiche gravi come depressione, ansia, isolamento e, a volte, suicidio. Un altro fenomeno rischioso è il sexting, ovvero mandare o ricevere messaggi sessualmente espliciti, immagini o fotografie tramite computer o cellulare“.

Addirittura, si può arrivare alla depressione: la vita su Facebook può non corrispondere a quella reale, e il ragazzino può essere costretto a costruirsene una parallela per compensare le mancanze che sente di subire nella vita di tutti i giorni. Ma cosa succede quando si accorge che la vita virtuale è niente, quasi un’illusione?

Social media, stop per gli automobilisti: vietati Facebook e Twitter alla guida

Written by Giovanna. Posted in Social Network, Vario

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Guidare nel traffico, beccare un semaforo rosso e allora lasciarsi tentare dallo smartphone per controllare le mail, il proprio profilo Facebook, la timeline di Twitter: nel frattempo il semaforo è diventato verde, le macchine dietro hanno premura di proseguire, il conducente smartphonizzato si distrae e scatta il tamponamento: ma è davvero realistico pensare che l’aumento degli incidenti sia dovuto anche a un incremento dell’uso di questi dispositivi tecnologici, usati alla guida? Secondo gli inglesi sì. E non è un caso che li abbiano vietati.


Secondo la polizia britannica, tablet, cellulari e smartphone sono la causa principale dell’incremento degli incidenti per le strade inglesi. Già da tempo vige il divieto di utilizzo di questi dispositivi, da quando, cioè, in Inghilterra ci si è accorti che un automobilista su cinque si distrae alla guida a causa di questo vizio.

D’altronde anche un semplice sms, senza puntare troppo il dito verso le nuove tecnologie, può indurre in tentazione: anche in Italia si registrano casi di incidenti e tamponamenti con maggiore frequenza, da quando non solo l’uso dei cellulari, ma anche quello degli smartphone è stato sdoganato.

La soluzione? Potrebbe essere quella di vietare l’uso degli smartphone alla guida, magari in previsione di una multa salata per chi infrange il divieto. Ma, nella realtà, una cosa del genere è realizzabile? Rinunceremmo a distrarci quella manciata di secondi, giusto il tempo di dare una sbirciatina al profilo o alle mail, credendo di non fare nulla di male?

Cinque anni e non sentirli: happy birthday Twitter!

Written by Giovanna. Posted in Social Network, Vario

twitter logo 300x175 Cinque anni e non sentirli: happy birthday Twitter!Ha compiuto ieri cinque anni il social network che per molti è l’anti- Facebook per eccellenza. Twitter ha 200 milioni di iscritti tra persone comuni e vip che sfruttano il canale per postare le proprie foto, o tenere aggiornati i propri fan. Facebook? Solo un’accozzaglia di parole, per molti. E per augurare buon compleanno a Twitter, abbiamo chiesto ai suoi utenti, quelli che lo usano ogni giorno per lavoro o per diletto, perché è un buon posto dove “trascorrere” le proprie giornate, nonostante il lavoro e gli impegni, nonostante la famiglia, nonostante tutto.


E’ bastato fare una semplice domanda: “Perché preferisci Twitter a Facebook?” per avere in cambio un fiume di risposte sincere. Perché Twitter piace, è percepito come essenziale, veloce, easy, vero come Facebook probabilmente non potrà mai essere. Un’oasi sicura dove rifugiarsi e trovare parole di ogni genere: aforismi, aggiornamenti d’attualità e di cultura, news che neanche l’Ansa.

Perché gli utenti amano Twitter? Marygrace83 non ha dubbi: “Perchè trovo solo ed esclusivamente le cose che mi interessano senza essere spammata e soprattutto scambio opinioni con le persone“. Twilightmam64 invece vuole stare lontana dall’immaturità, che, pare, regna su Facebook: ” Fb mi sembra più da ragazzini per cuccare, avendo passato la fase, preferisco usare il cervello e le parole, è più stimolante!“. Ilgioker esprime una grande verità sulla qualità delle interazioni e della comunicazione sul social di Zuckerberg: “Con Twitter hai amici che non conosci, su Facebook conosci amici che non hai“. Massa79 sostiene che Twitter sia “meno invadente e più sincero, quello che scrivi slitta via e forse per questo ci lasciamo più andare“, mentre Wobbly apprezza la fluidità del microblogging : “140 caratteri sono un limite anche per le c***ate ci sono anche qui, ma più corte!“. E come non dargli torto!

Twitter1 Cinque anni e non sentirli: happy birthday Twitter!

Dichiarazioni d’amore anche da parte di Geppo12 e Rturcato83, che rifuggono dai contenuti poco interessanti di Facebook: “Su Facebook ci sono un sacco di cavolate. Il bello di twitter è che i link sono esterni” e ancora “Twitter è più reale è più in presa diretta coi fatti…non c’è Farmville e gruppi stupidi a cui iscriversi“. Riccardo_Iommi ritiene che su Twitter il “pensiero sia più essenziale“, mentre Squittimouse ha bisogno solo di 70 caratteri per dire la sua: “Twitter sintetizza un contenuto. FB esteriorizza una vacuità“. Per la gioia dei suoi amici Facebook, davidelico è sicuro quando dice che “ma che domande, twitter è popolato da persone infinitamente più interessanti!“. Ma ci sono anche i diplomatici. Postochenonce non se la sente di preferire un social all’altro, e cerca di trarre il buono da entrambi. “Io li adoro tutti e due!“, dice “hanno funzioni diverse.  Twitter regala pensieri essenziali, Fb permette di divagare”.

La percezione è che Twitter, nonostante l’aspetto essenziale e la grafica scarna, permetta interazioni più vere e sincere, giornaliere, con persone lontane e virtuali che comunque continuiamo a sentire come “vicine”, interessanti e non interessate (a spargere contenuti, a spammare, a fare pubblicità). Lo dicono gli utenti. Che augurano, insieme a noi, un buon compleanno al loro social preferito.

Politici (Italiani) su Facebook. Solo la metà interagisce

Written by Elena. Posted in Web x.0

Dopo aver dato uno sguardo alle attività delle pubbliche amministrazioni italiane sui Social Network, vediamo cosa fanno i nostri politici.

Politici Facebook 540x1024 Politici (Italiani) su Facebook. Solo la metà interagisce

Un'immagine spiega l'uso che i nostri politici fanno di Facebook


Lunedì vi abbiamo parlato di come le Pubbliche Amministrazioni stiano perdendo l’occasione di sfruttare Twitter come canale di comunicazione con la cittadinanza.

Per quello che riguarda i singoli politici, invece, ci concentriamo su Facebook, il Social Network dove sembra più naturale effettuare le proprie campagne elettorali.

Ed infatti, i politici che fanno uso di Facebook lo fanno principalmente per dare supporto alle proprie campagne elettorali.

Per quello che riguarda i Parlamentari, solo il 55% interagisce con i propri contatti, con una maggioranza di parlamentari che si limita a pubblicare aggiornamenti senza controllare eventuali commenti degli utenti.
Una percentuale analoga si trova spostando l’attenzione sui Sindaci, anche questi utenti di Facebook per dare supporto alle proprie attività politiche.

I sindaci sembrano comunque meno inclini a sfruttare le potenzialità di Internet e di Facebook.
Il 46% delle pagine istituzionali di questi è infatti ferma all’anno 2009.
I parlamentari sembrano più attenti a questo particolare, ed infatti il 75% aggiorna il proprio profilo almeno una volta alla settimana.

Insomma, anche in questo caso vediamo come la nostra classe politica non sappia sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi media, che vengono sottoutilizzati e probabilmente proprio per questa ragione sembrano poco profittevoli.

Forse, se i profili e le pagine venissero aggiornati più frequentemente e i commenti degli utenti ricevessero risposta, il potenziale positivo di Facebook anche per la Politica sarebbe più evidente.

[Vincenzo Cosenza]

English Please:

Looking at how italian politicians are using Facebook

Monday we looked at how Italian Public Administrations are using Twitter, today it’s time to take a look at how italian politicians are using Facebook.

What we see is that about a half of them are really interacting with comments and users on their profiles, and many of them are not even updating institutional pages.

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