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è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice ed intuitivo di comunicazione e marketing, offrendo anche case histories a sostegno di ciò di cui si parla e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali autorevoli.

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Le Condivisioni su Facebook Migliorano la SEO?

Written by Elena. Posted in Social Network

Nella ricerca di un posizionamento sempre migliore sui motori di ricerca (soprattutto di Google), quanto contano le condivisioni su Facebook?

Facebook SEO 300x182 Le Condivisioni su Facebook Migliorano la SEO?

La condivisione su Facebook potrebbe influenzare il posizionamento dei nostri contenuti su Google

E’ sempre molto importante per i siti internet avere un buon posizionamento sui motori di ricerca, Google in particolare.
Per questa ragione si cerca di esplorare sempre nuove “tattiche” al fine di migliorare il proprio posizionamento, ma solitamente ci si limita al sito web, senza “sconfinare” troppo.

Ebbene, secondo quanto si nota dall’ultimo report annuale di SEOmoz, e riportato da All Facebook, sembra che ci sia una correlazione tra le condivisioni di una pagina ed il suo posizionamento su Google.
Purtroppo, non è possibile verificare questa “scoperta”, l’unica cosa che si può fare è guardare i dati, che sembrano indicare proprio che il posizionamento è influenzato dal numero di condivisioni della pagina.

Questo dato ha però anche un’altra valenza.
Se infatti il posizionamento può venire influenzato dal numero di condivisioni, diventa necessario, per ottenere un migliore posizionamento, fare in modo che il contenuto venga condiviso su Facebook?
Come fare?

Ovviamente, aggiungere il bottone per il like al nostro sito è molto importante, ma ancora più importante diventa creare contenuti che vengano effettivamente condivisi, che siano quindi sufficientemente interessanti da portare il maggior numero possibile di utenti a condividere quei contenuti.

Voi avere riscontrato dati analoghi per il vostro sito?
Con questo “sospetto”, cosa pensate di fare per migliorare il numero di condivisioni dei vostri contenuti?

English Please:

Facebook Shares and Their Possible Impact on Google Rankings

Website owners are always interested in new ways to improve the google ranking of their web pages.
SEOmoz, in their recently published annual report, points out that the more a page is shared on Facebook, the best ranking the page has on Google.

It’s not something official, it’s just what they could see analyzing their statistics.

Amministrare una Pagina Facebook: Cosa ci Dobbiamo Ricordare

Written by Elena. Posted in Social Network

Spesso quando creiamo una pagina Facebook per la nostra attività, non prestiamo attenzione ai dettagli, che sono però molto importanti

Facebook 300x159 Amministrare una Pagina Facebook: Cosa ci Dobbiamo Ricordare

Per amministrare al meglo una pagina Facebook, è importante tenere in considerazione vari aspetti

Amministrare una pagina Facebook sembra semplice, ma i casi della vita reale mettono in evidenza quanto questo pensiero sia in realtà sbagliato.

La pagina Facebook non vive infatti di vita propria, il suo successo dipende anche da quello che facciamo noi, e da come impostiamo la stessa pagina.

Ci viene in aiuto in questi casi una mini-guida di Federica, che riassume varie considerazioni fatte nel tempo, e che mostra quanto il lavoro di amministratore di una pagina Facebook non sia da sottovalutare.

Bisogna prestare molta attenzione alla presentazione grafica della pagina, che rappresenta la nostra “faccia” sul Social Network e che quindi deve essere il più possibile accattivante per gli utenti.

Ricordiamo infatti che molte persone valutano siti e pagine quasi solo in base alla loro impostazione grafica, e che sono quindi propense ad abbandonare la navigazione in caso il layout non sia di loro gradimento.

Dopo aver superato questo scoglio, è importante fare in modo che gli utenti restino sulla nostra pagina, possibilmente per tornarci anche nei giorni successivi.

Diventa quindi importante anche la relazione che riusciamo a stabilire con gli utenti, rispondendo a post e commenti, impersonando noi stessi piuttosto che il marchio, eventualmente rendendo pubblica la lista degli amministratori della pagina, in modo che gli utenti sappiano con chi stanno parlando.

In ultimo, come abbiamo già avuto modo di notare, molte aziende non curano il SEO delle proprie pagine Facebook, benché alcune operazioni siano semplicissime.
Registrare la cosiddetta “Vanity URL” è questione di pochi secondi, impostare le keyword della pagina anche, e soprattutto inserire un link alla pagina sui nostri altri siti aziendali porta anche traffico alla pagina.

Piccoli accorgimenti che sono però molto importanti per garantire il successo di una pagina Facebook.

English Please:

Useful Suggestions for Facebook Page Admins

Creating a Facebook fan page is very easy, but it’s not that easy to correctly administer and moderate the page.

Facebook Page Admins should think more about the page layout, remembering that the pages are the company’s “face” on Facebook, think about engaging fans on the page, and think about SEO, trying to optimize the page and link to it from other corporate websites.

Facebook e SEO: Le Aziende si Posizionano Male

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Se il SEO viene ormai considerato importante da tutti per quello che riguarda i siti web, su Facebook la situazione è molto diversa

 


Lente Ingrandimento Facebook e SEO: Le Aziende si Posizionano Male

Le pagine Facebook delle aziende si posizionano male su Google


L’analisi pubblicata recentemente da BrightEdge, società che si occupa di SEO, l’ottimizzazione per motori di ricerca viene lasciata in secondo piano dalle aziende quando si tratta delle loro pagine Facebook.


L’analisi fa emergere che il 71% delle aziende ha una pagina Facebook non in grado di posizionarsi entro i primi 20 risultati di una ricerca per il nome del marchio, benché i siti web siano ben posizionati.

Questa analisi fa emergere quindi come le aziende sembrino ancora trascurare questo elemento nella propria strategia, quando potrebbe essere invece molto più importante, soprattutto dato che il numero di fan di una pagina Facebook non sembra influenzare il suo posizionamento su Google.

La situazione sarà probabilmente destinata a cambiare, almeno negli Stati Uniti, nel corso dell’anno, quando le aziende si renderanno conto che rendere più reperibili anche attraverso le ricerche le proprie pagine può contribuire ad incrementarne la visibilità, ma per ora il quadro resta questo.

Voi come valutate il posizionamento della fan page della vostra azienda su Google?

[All Facebook]

English Please:

Corporate Facebook Pages are not Performing on Google

While SEO is always valued as important for companies, it doesn’t seem they care about the Google positioning of their Facebook pages, that rank usually very bad on search engines.

Content Farm: Per Google Saranno Penalizzate

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Google prende una posizione nei confronti di quei siti che non veicolano contenuti originali, penalizzandoli dai risultati delle ricerche.




Content Farm Content Farm: Per Google Saranno Penalizzate

Le Content Farm, che spesso troviamo in prima pagina nelle ricerche su Google, verranno da adesso penalizzate



Come utenti, vi sarà certo capitato di imbattervi in un sito che raccoglie solamente incipit di articoli tratti da altri siti, generalmente con un argomento specifico a fare da “collante” agli articoli (ri)proposti.

Siti in cui difficilmente si trovano informazioni complete, dato che spesso contengono solo i primi paragrafi degli articoli veramente interessanti (ovvero di quelli che stavamo cercando per raccogliere informazioni), e che per questa ragione ci separano dalle informazioni che stavamo cercando.

Ebbene, da utenti questi siti danno fastidio, e Google ha deciso di prendere una posizione definitiva in merito, dichiarando che i siti classificabili come Content Farm verranno penalizzati (in automatico e senza la necessità di esplicite segnalazioni da parte degli utenti) dai risultati delle ricerche.

Ma perché erano così tanto utilizzati questi siti?
Una ragione che viene in mente quasi subito è il fatto che, importando contenuti in automatico, è possibile creare un sito web aggiornato quotidianamente (anche più volte al giorno) senza dover fisicamente mettersi alla tastiera a scrivere.
Grazie poi a strategie di link-building, era possibile ottenere un buon posizionamento per la Content Farm, e quindi realizzare guadagni pubblicitari.

Questa modifica all’algoritmo di Google non è stata ancora applicata alle pagine di ricerca italiane, ma quando verrà applicata le cose potrebbero cambiare molto, soprattutto per quelle persone che credono (come nell’esempio fatto poche righe sopra) che per ottenere maggiori accessi e visualizzazioni di banner pubblicitari si possa semplicemente creare un sito aggiornato automaticamente con parti di contenuti prelevati (in modo più o meno abusivo) da altri siti.

Anche in questo caso, quando come azienda vogliamo avere un blog o un sito web aggiornato e bene indicizzato, è quindi utile rivolgerci a professionisti del settore, che pensino a scrivere articoli quando noi non siamo in grado e quindi siano coscienti dell’importanza del contenuto originale, quello che verrà maggiormente premiato da Google e che quindi potrà portare un maggior numero di accessi al nostro sito, anche dopo l’applicazione della modifica all’algoritmo di Google.

Questa modifica è importante anche per gli utenti, che grazie ad essa potranno più velocemente trovare informazioni di loro interesse, senza essere “disturbati” da una eccessiva quantità di “rumore”.

[Tagliaerbe]

English Please:

Google declares war to Content Farms

Content Farms are annoying for users.
They always come up as first pages in the search results, and the information we are looking for becomes often more difficult to get.

Recently, Google decided to take a position and to actively fight those kind of websites, that will be negatively addressed by the new Google algorithm.

This means that web sites will have to be written by professionals who know how to create original contents, and so users will be able to find the information they seek out faster.

I “Piazzisti” del web: webmarketer che puzzano di truffa

Written by Gu! Staff. Posted in Area discussioni, Vario

ragnatela 300x225 I Piazzisti del web: webmarketer che puzzano di truffa

A volte è facile cadere nella rete.

Come probabilmente capita ad ognuno di voi, all’apertura mattutina del software di posta elettronica, ci ritroviamo di fronte alla solita sfilata di e-mail spam (spazzatura), non richieste e nemmeno tanto gradite. Così inizia la fase di cernita “tu sì, tu no, tu no, tu no, tu no, tu no…” etc.

Stamane però, mentre ancora sorseggiavamo il caffè per riprenderci da sonno e freddo, ci siamo voluti soffermare su una mail a caso che ha destato la nostra attenzione: il mittente era “da google webmarketing”

Riporto (omettendo riferimenti mail e nomi, che inventeremo) il testo della mail:

Si può “pacchettizare” il SEO?

Written by lele. Posted in Marketing

photoxpress 2294015 Si può pacchettizare il SEO?In questo periodo ci stanno arrivando voci di “agenzie SEO” che vendono posizionamento a pacchetto, del tipo “3 parole chiave a tot euro all’anno”…

Io non sono un SEO, ma ho seguito molti interventi e leggo quotidianamente blog che trattano l’argomento, e questo tipo di “pacchetti” mi suona un po’ strano. Com’è possibile quantificare il lavoro di analisi, ottimizzazione, tracciatura del posizionamento e standardizzare tutto il processo per qualsiasi parola chiave?

Mi spiego meglio: tutti sappiamo che ci sono parole chiavi la cui ottimizzazione è molto ostica (es. fabbro milano) piuttosto di altre più di nicchia, come si può far pagare la stessa cifra per posizionare delle parole che possono avere rating di ricerca completamente diversi?

Alcuni rapidi consigli per l’ottimizzazione del vostro blog

Written by Press. Posted in Area discussioni, Marketing

La domanda nasce spontanea: A cosa serve aprire un blog?

Molte potrebbero essere le risposte a questa domanda ma, in questo contesto, cercherò di riassumere i concetti in due parole: POSIZIONAMENTO NATURALE.

Il blog, essendo uno spazio che nasce proprio per generare contenuti sempre nuovi, è uno degli strumenti preferiti dai motori di ricerca.

Attraverso il blog si possono concretamente scalare le posizioni su Google (per citarne uno) ed arrivare sulle pagine di maggior consultazione.

Come?

Copyright

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