Cos’è GU?

è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice di comunicazione non convenzionale e di nuove forme di marketing, offrendo case histories e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali più autorevoli.

Posta taggato ‘google’

Reputazione Online: Cosa Fare Quando il Passato Ritorna

Written by Elena. Posted in Web x.0

Internet non dimentica, e gli errori del nostro passato possono ritornare dalle pagine dei motori di ricerca

 

Punto di Domanda

Quando qualcosa del nostro passato torna alla ribalta grazie a Google, cosa facciamo?

Internet è un immenso archivio, ed i motori di ricerca mantengono indicizzate tutte le pagine che si trovano online al mondo.


Questo significa che le nostre tracce online saranno sempre ritrovabili, potenzialmente anche a distanza di anni.

Ed il passato non è sempre piacevole da ricordare, e soprattutto da mostrare.

Un esempio pratico ed anche relativamente facile da comprendere da chiunque sono le fotografie di Facebook (o anche di altri siti di condivisione fotografica), dove potrebbero saltare fuori fotografie di feste a cui abbiamo partecipato, magari facendoci ritrarre in situazioni non proprio professionali.

Oppure una nostra vecchia home page, il nostro primo sito internet, sopravvissuto su un disperso sito di hosting gratuito di cui abbiamo perso i dati di accesso.

Grazie a Google è possibile rintracciare tutte le informazioni in rete che ci riguardano, che siano recenti, che siano prodotte da noi (quindi tenendo presente la nostra reputazione) o che appartengano al passato e siano magari state caricate su Internet da altre persone.

Vi è mai capitato di ritrovare tracce appartenenti al vostro passato su Internet che preferireste dimenticare e soprattutto non rendere accessibili a probabili clienti o datori di lavoro?

Se sì, come vi siete comportati?

[Lifehacker]

English Please:

What do you do when your past comes back as online Internet memory?

Internet doesn’t forget, your past can always come back online, thanks to friends posting pictures and old home pages still being online.

Did it happen to you?
And what did you do about it?

Come sarebbe il mondo senza internet?

Written by Giovanna. Posted in Vario

Non solo gli addetti ai lavori – blogger, esperti di marketing, community manager  e le altre figure nate in questi ultimi anni – trascorrono la maggioranza del loro tempo davanti allo schermo di un pc, ben connessi alla rete. In realtà anche l’utente medio, con le sue competenze base di navigazione, passa collegato, sfruttando le risorse del web, una buona e sostanziosa porzione della sua giornata. Ma come sarebbe il mondo senza internet? E come potremmo cercare le informazioni se non esistesse un motore di ricerca intelligente e pratico come Google? Ecco i possibili (e tetri) scenari.

Dal web controlliamo i nostri affari, cerchiamo la ricetta del risotto last-minute alla vacanza estiva, prenotiamo i nostri aerei, i nostri treni, facciamo shopping, ordiamo la cena, guardiamo la nostra serie tv preferita, cerchiamo info sui nostri problemi di salute. In alcuni casi il web  è il nostro lavoro. Ma come sarebbe il mondo senza la rete? Come vivremmo le nostre giornate (e in pratica, cosa facevamo quando Internet non era alla portata di tutti?).

Il web ha agevolato moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana e i social network, Facebook in prima linea, a modificare i meccanismi di comunicazione tra gli utenti, con un linguaggio che è entrato anche nella nostra vita quotidiana.


Senza rete, ad esempio, non potremmo comunicare agevolmente e velocemente; non potremmo essere aggiornatissimi, perché neanche il quotidiano più autorevole ha un’edizione cartacea al minuto, non avremmo modo di testare locali, hotel o luoghi di interesse dove è facile fare una capatina, basta accedere al sito web. Se la rete non esistesse, probabilmente avremmo un telefono potenziato che ci permette di parlare o video-chiamare e questo dovrebbe bastarci. Senza la rete non potremmo guardare e riguardare i nostri video preferiti. Niente di fondamentale, ma voi riuscireste a farne a meno, conoscendo il potenziale di Internet?

Una recente ricerca ha anche approfondito i possibili scenari di un mondo senza Google in un’infografica.

Google, che ha fagocitato, nel corso degli anni, tutti gli ambiti della comunicazione Earth, Calendar, Maps, Gmail, Docs, Blogger. Come faremmo senza le sue risposte, senza il suo esserci sempre e comunque, senza la sua presenza costante, il suo “Mi sento fortunato“.

Non sarà poi un amore ricambiato (o sì), ma potremmo davvero farne a meno?

I doodle di Google ora sono un brevetto: ecco i più belli degli ultimi anni

Written by Giovanna. Posted in Vario

Non c’è occasione, evento, anniversario, che Google non festeggi sulla sua home page. E lo fa con i doodle: disegni e animazioni dedicati a momenti particolari della vita di una nazione. Perché Google ama contestualizzare i suoi messaggi e per questo differenzia i doodle in base alle festività e ricorrenze di un certo Paese. Oggi è toccato a Houdini e al suo 137° anniversario comparire sulla home del colosso dei motori di ricerca: ma quali sono i doodle più belli degli ultimi anni?

Sono tantissimi e colorati e rimandano tutti a un approfondimento sul personaggio o all’evento che si è deciso di celebrare. I doodle ora sono anche un brevetto: proprio nei giorni scorsi, Google ha depositato l’idea creativa all’USPTO.

Ma dove trovare tutti i doodle creati fino ad ora? Su Doodle Source, con l’indicazione anche del Paese in cui il doodle è stato visibile, c’è una raccolta aggiornata al 2010 con tutti i disegni usati per personalizzare la homepage.

La prima volta del doodle risale alla fine degli anni ’90, come racconta Focus:

“Tutto ha inizio nel 1999, quando Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google, decidono di partecipare al Burning Man Festival, un meeting tra artisti e creativi di tutto il mondo che si svolge ogni anno nel deserto del Nevada. I due disegnano dietro alla seconda “o” di Google un omino stilizzato, che ricorda il fantoccio di legno tradizionalmente incendiato con un grande falò nel corso della manifestazione. Nasce così il primo Doodle (“scarabocchio, disegnino” in inglese): sobrio e poco elaborato, ma molto apprezzato dai lettori”.

Ed ecco i più belli mai realizzati:



Dedicato a Pablo Neruda, 12 Luglio 2009






Dedicato ad Arthur Conan Doyle, 22 maggio 2006




Content Farm: Per Google Saranno Penalizzate

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Google prende una posizione nei confronti di quei siti che non veicolano contenuti originali, penalizzandoli dai risultati delle ricerche.




Content Farm

Le Content Farm, che spesso troviamo in prima pagina nelle ricerche su Google, verranno da adesso penalizzate



Come utenti, vi sarà certo capitato di imbattervi in un sito che raccoglie solamente incipit di articoli tratti da altri siti, generalmente con un argomento specifico a fare da “collante” agli articoli (ri)proposti.

Siti in cui difficilmente si trovano informazioni complete, dato che spesso contengono solo i primi paragrafi degli articoli veramente interessanti (ovvero di quelli che stavamo cercando per raccogliere informazioni), e che per questa ragione ci separano dalle informazioni che stavamo cercando.

Ebbene, da utenti questi siti danno fastidio, e Google ha deciso di prendere una posizione definitiva in merito, dichiarando che i siti classificabili come Content Farm verranno penalizzati (in automatico e senza la necessità di esplicite segnalazioni da parte degli utenti) dai risultati delle ricerche.

Ma perché erano così tanto utilizzati questi siti?
Una ragione che viene in mente quasi subito è il fatto che, importando contenuti in automatico, è possibile creare un sito web aggiornato quotidianamente (anche più volte al giorno) senza dover fisicamente mettersi alla tastiera a scrivere.
Grazie poi a strategie di link-building, era possibile ottenere un buon posizionamento per la Content Farm, e quindi realizzare guadagni pubblicitari.

Questa modifica all’algoritmo di Google non è stata ancora applicata alle pagine di ricerca italiane, ma quando verrà applicata le cose potrebbero cambiare molto, soprattutto per quelle persone che credono (come nell’esempio fatto poche righe sopra) che per ottenere maggiori accessi e visualizzazioni di banner pubblicitari si possa semplicemente creare un sito aggiornato automaticamente con parti di contenuti prelevati (in modo più o meno abusivo) da altri siti.

Anche in questo caso, quando come azienda vogliamo avere un blog o un sito web aggiornato e bene indicizzato, è quindi utile rivolgerci a professionisti del settore, che pensino a scrivere articoli quando noi non siamo in grado e quindi siano coscienti dell’importanza del contenuto originale, quello che verrà maggiormente premiato da Google e che quindi potrà portare un maggior numero di accessi al nostro sito, anche dopo l’applicazione della modifica all’algoritmo di Google.

Questa modifica è importante anche per gli utenti, che grazie ad essa potranno più velocemente trovare informazioni di loro interesse, senza essere “disturbati” da una eccessiva quantità di “rumore”.

[Tagliaerbe]

English Please:

Google declares war to Content Farms

Content Farms are annoying for users.
They always come up as first pages in the search results, and the information we are looking for becomes often more difficult to get.

Recently, Google decided to take a position and to actively fight those kind of websites, that will be negatively addressed by the new Google algorithm.

This means that web sites will have to be written by professionals who know how to create original contents, and so users will be able to find the information they seek out faster.

Google: Cosa Cerchi Oggi? La Pubblicità del Motore di Ricerca

Written by Elena. Posted in Analisi di Esperienze 2.0

Google lo utilizziamo tutti i giorni, ma forse non conosciamo tutte le sue funzionalità. Uno spot video ce le spiega.

Google

Google

Chi internet la usa spesso, forse può ritenere che la pubblicità di Google andata in onda sulle principali reti televisive dalla scorsa settimana possa essere quasi inutile.
Purtroppo però non tutti conoscono tutti gli strumenti messi a disposizione dal motore di ricerca di Mountain View, e proprio a questo punta la pubblicità.

Ci viene raccontata, attraverso l’utilizzo di Google, la storia di un Neo Papà, che è alle prese (per cominciare) con la scelta del nome per la figlia e la strada da percorrere per raggiungere la moglie partoriente in ospedale:

Immagine anteprima YouTube

La storia prosegue mostrandoci Picasa, per condividere le foto della bimba, e YouTube, che mostra al neo papà protagonista del video come si cambiano i pannolini.

Una storia che forse non appartiene a tutti noi, e proprio per questa ragione, è possibile modificarla.
Andando infatti sul profilo YouTube di Cosa Cerchi Oggi, è possibile creare la propria storia, inserendo le chiavi di ricerca ed i diversi motori di ricerca (video, immagini, mappe) che si desidera utilizzare per la realizzazione del video.

Campagne pubblicitarie di questo tipo servono non solo a far conoscere il prodotto (in questo caso, i diversi prodotti Google), ma anche a spiegarne l’utilizzo e le potenzialità, e possono rendere più “vicini” all’utenza anche quei prodotti all’apparenza troppo tecnologici per l’utenza “di massa”, come i diversi prodotti Google.

English Please:

Google: What Are You Searching For?

The latest Google advertising campaign aired in Italy starting last week shows the user all the Google products, using the story of a neo-father to explain how all those prodcts can be used in a person’s life.
As a plus, users can create online their own stories, using the tool provided on YouTube.