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	<title>Gu! La comunicazione in jeans. &#187; condivisione</title>
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		<itunes:author>CDCM Pro</itunes:author>
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			<title>Gu! La comunicazione in jeans.</title>
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		<title>Lo scopo non è vendere ma, comunicare&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 07:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Se siete lettori assidui del nostro blog, o comunque appassionati del nuovo web, non sarà una novità sentir parlare di User Generated Content (d&#8217;ora in poi UGC).
E&#8217; giusto però, per chi invece ha poca dimestichezza con la terminologia &#8220;tecnica&#8221;, chiarire di cosa si tratta.
Gli UGC sono i contenuti generati dagli utenti quindi, tutti quei pareri, [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/lo-scopo-non-e-vendere-ma-comunicare.html">Lo scopo non è vendere ma, comunicare&#8230;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete lettori assidui del nostro blog, o comunque appassionati del nuovo web, non sarà una novità sentir parlare di <strong>User Generated Content</strong> (d&#8217;ora in poi UGC).</p>
<p>E&#8217; giusto però, per chi invece ha poca dimestichezza con la terminologia &#8220;tecnica&#8221;, chiarire di cosa si tratta.</p>
<div id="attachment_912" class="wp-caption alignleft" style="width: 153px"><img class="size-full wp-image-912" title="consumismo" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/07/consumismo.jpg" alt="consumismo Lo scopo non è vendere ma, comunicare..." width="143" height="234" /><p class="wp-caption-text">Icona del consumismo</p></div>
<p>Gli UGC sono i contenuti generati dagli utenti quindi, tutti quei pareri, opinioni, argomenti e discussioni prodotti dalle persone (principalmente navigatori on line).</p>
<p>Il termine Persone, nel contesto attuale della comunicazione e delle imprese, assume un significato determinante proprio perché, a differenza di circa trent&#8217;anni fa, non si può più parlare di consumatori o di risorse umane.</p>
<p>Il cliente assume un&#8217;importanza fondamentale nella logica imprenditoriale non solo a livello di acquirente ma, soprattutto, a livello di relazione continuativa.</p>
<p>Ciò a cui punta l&#8217;azienda (o dovrebbe puntare&#8230;) non è prettamente la vendita di un prodotto o servizio ma, innanzitutto, l&#8217;obiettivo fidelizzazione.</p>
<p>Tutto questo è il risultato di una serie di cambiamenti di carattere socio-economico i quali, dopo il boom degli anni &#8216;60/&#8217;70, hanno delineato un differente modo di relazionarsi al brand.</p>
<p>Quelli che venivano etichettati come meri consumatori o polli da spennare si tramutano, nel giro di dieci anni, in clienti attenti ed esigenti ed il mercato, saturo a livello commerciale, comincia a dare i primi segni di cedimento.<span id="more-911"></span></p>
<div id="attachment_914" class="wp-caption alignright" style="width: 245px"><img class="size-full wp-image-914" title="0002256_m" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/07/0002256_m.jpg" alt="0002256 m Lo scopo non è vendere ma, comunicare..." width="235" height="260" /><p class="wp-caption-text">Simmenthal anni &#39;60</p></div>
<p>Ecco che comincia a cambiare anche il concetto di comunicazione e se prima il messaggio pubblicitario si limitava a descrivere semplicemente il prodotto, oggi quasi si evita di parlare di esso per lasciare spazio ad un coinvolgimento emotivo rispetto al brand.</p>
<p>L&#8217;avvento di Internet, poi, segna un altro passaggio fondamentale e apre le porte ad un contesto nel quale tutti possono partecipare alla costruzione di una realtà condivisibile.</p>
<p>Sul web il modo di comunicare assume ancora un&#8217;altra sfaccettatura, piegandosi alla logica della trasparenza assoluta.</p>
<p>Gli utenti parlano, si scambiano informazioni ed opinioni, scrivono recensioni rispetto a svariati argomenti e <strong>giudicano</strong>.</p>
<p>Perché ho sottolineato il termine giudicano?</p>
<p>Perché il giudizio, assieme alla reputazione (che arriva di conseguenza), su Internet sono elementi di primaria importanza.</p>
<div id="attachment_915" class="wp-caption alignleft" style="width: 208px"><img class="size-full wp-image-915" title="chatter" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/07/chatter.gif" alt="chatter Lo scopo non è vendere ma, comunicare..." width="198" height="175" /><p class="wp-caption-text">Condivisione...</p></div>
<p>Quanti di voi, prima di fare delle operazioni commerciali, consultano i vari forum, blog  e  social network?</p>
<p>In questo modo diventiamo tutti compartecipi della logica imprenditoriale, assumendo,  come utenti e potenziali clienti, un&#8217;importanza che fino a qualche anno fa era inconcepibile.</p>
<p>A questo punto, ritengo interessante coinvolgervi nella lettura di alcuni dati rilasciati da <a title="media" href="http://www.mecglobal.com/output/page17.asp" target="_blank">Mediadge:cia</a>.</p>
<p>Grazie ad una ricerca, dedicata agli UGC e somministrata ad un campione di 11.000 persone tra i 16 e i 35 anni, in 22 paesi del mondo, è emerso che:</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> Il <strong>50% degli intervistati afferma che la loro opinione su un brand migliorerebbe se fossero chiamati a partecipare attivamente ad esprimere opinioni</strong> o generare contenuti su di lui (in Italia sale al 67%).</li>
<li> I contenuti sono generati, in Italia, per il <strong>50% da uomini e 50% da donne</strong> (egualianza perfetta!)</li>
<li> Se il <strong>7% degli italiani sono già stati chiamati a produrre contenuti su un brand, </strong>ben il <strong>47% dichiara di essere disponibile a farlo in futuro</strong>.</li>
<li> L&#8217;<strong>80% dei co-creatori sono iscritti ad almeno un social network</strong>. Incredibile come siano le stesse iniziative a scatenare passaparola, dato che il <strong>70% degli italiani </strong>afferma che se coinvolto in una campagna CCP <strong>lo direbbe anche ai suoi amici</strong>.</li>
</ul>
<p>Interessante direi, considerando che l&#8217;Italia solitamente arriva sempre un po&#8217; in ritardo sulle innovazioni.</p>
<div id="attachment_916" class="wp-caption alignright" style="width: 285px"><img class="size-full wp-image-916" title="brand_reputation_management" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/07/brand_reputation_management.jpg" alt="brand reputation management Lo scopo non è vendere ma, comunicare..." width="275" height="266" /><p class="wp-caption-text">Brand reputation Management</p></div>
<p>Interessante soprattutto dal punto di vista del marketing.</p>
<p>Per le aziende è importante riuscire ad anticipare i tempi e avere l&#8217;occhio lungo sulle varie prospettive di mercato.</p>
<p>Conoscere le idee e il modo di ragionare delle persone significa sintonizzarsi con le loro aspettative e quindi, riuscire a stupirle <img src='http://www.mediagu.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Lo scopo non è vendere ma, comunicare..." /> </p>
<p>I risultati di queste ricerche ed il continuo aggiornamento è indispensabile anche, e soprattutto, alle piccole aziende che, troppo spesso, tendono a sottovalutare gli aspetti &#8220;meno pratici&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.promodigital.it/blog/2009/07/08/una-ricerca-sulla-consumer-creative-partecipation.html" target="_blank">Cit.</a><em>&#8220;Lo scopo non è vendere, ma creare una predisposizione verso un nuovo modo di fare comunicazione e sollecitare il passaparola e le raccomandazioni personali. Diventa in questo modo un opportunità di dialogo per raccogliere quelle che sono i reali sentimenti dei consumatori verso il brand, dove non possiamo aspettarci solo conversazioni positive, ma abbiamo l&#8217;opportunità di trasformare i detrattori in advocacy grazie ai loro consigli per migliorare i nostri prodotti o servizi.&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Ricordiamoci che senza comunicazione, senza condivisione e senza <a title="brand awareness" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conoscenza_di_marca" target="_blank">brand awareness</a>, anche l&#8217;impresa più forte non avrebbe senso di esistere&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/lo-scopo-non-e-vendere-ma-comunicare.html">Lo scopo non è vendere ma, comunicare&#8230;</a></p>
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		<title>Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 21:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti anni fa, per svariate motivazioni, mi avvicinai al mondo dell’insegnamento. Insegnare, per me, ha sempre significato trasmettere le mie conoscenze con il gusto ed il piacere di vedere l’allievo progredire e migliorare la propria preparazione rendendolo autonomo e offrendogli anche la mia serenità, che qualcuno ha pensato di rapportare allo stoicismo. Oggi direi “condivisione”.
Inizialmente [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/oltre-la-comunicazione-abituale-un-piccolo-sottobosco-di-utenti-dimenticati.html">Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-661" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="perplessi?" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/04/fotolia_9140508_xs.jpg" alt="Perplexed Senior Couple with a Laptop Computer" width="308" height="205" />Molti anni fa, per svariate motivazioni, mi avvicinai al mondo dell’insegnamento. Insegnare, per me, ha sempre significato trasmettere le mie conoscenze con il gusto ed il piacere di vedere l’allievo progredire e migliorare la propria preparazione rendendolo autonomo e offrendogli anche la mia serenità, che qualcuno ha pensato di rapportare allo stoicismo. Oggi direi “condivisione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente ho creduto di limitarmi a quello che, in realtà, era il mio punto di forza: la grafica;  ma, con l’andare del tempo ho conosciuto svariate persone che si sono approcciate a me in maniera differente. <span id="more-660"></span>Spesso il desiderio di fare grafica, e di imparare dei software così complessi, era una scusa per avvicinarsi al mondo del computer e potersi sentire più autonomi nella conoscenza e nell’uso di uno strumento che, altrimenti se non compreso, sarebbe riuscito ad alienarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <em>innovatori</em>, nella società media, sono sempre esistiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza cercare, necessariamente, mutamenti di carattere strutturale e architettonico (non vorrei entrare in un campo minato o fare enunciati sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cupola_geodetica" target="_blank">Cupola Geodetica</a>), è però vero che, negli anni &#8216;50 il sogno di ogni casalinga era una cucina all&#8217;americana comprensiva di tutti quegli elettrodomestici ad incasso che, immediatamente, le grandi aziende hanno provveduto a reinventarsi secondo le esigenze del mercato di riferimento. Intanto l’uomo sognava il gusto ed il piacere del movimento in libertà, di spensieratezza e, proprio la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piaggio_Vespa" target="_blank">Vespa</a>,  fu la risposta italiana all’evoluzione. La Vespa non rappresentava un semplice scooter ma era anche un &#8220;mito&#8221;, un modo di essere, di pensare e di esprimere se stessi.<br />
Dagli anni ’60 in poi iniziarono ad introdursi, nel quotidiano, cambiamenti tali da arrivare, ad oggi, quasi frastornati e soffocati. Gli stessi cambiamenti, che prima potevano essere presi con calma, studiati, assorbiti, e vissuti per qualche tempo, oggi ci rendono “isterici” e “nevrastenici” attaccandoci una frenesia insolita e facendoci sentire obsoleti nella migliore delle ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, tornando alle figure iniziali, i miei allievi hanno cominciato a profilarsi in modo più determinante: le vittime del desiderio del sapere bloccati dal computer, uno strumento che all’apparenza è così semplice per molti ma così ostico ed articolato per tutti gli altri.<br />
Spesso, anche i molti, sanno che l’uso del computer è una conseguenza, quasi una moda, e sentono di non avere la padronanza dello strumento. Gli altri, desiderosi comunque di integrarsi, rimangono alienati a fissare la nuova informazione che veicola, sempre più spesso, su queste nuove forme di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco che oltre a potenziali creativi, professionisti che decidono di scendere a compromessi con la tecnologia, casalinghe che desiderano fare il fotomontaggio del proprio bimbo dentro ad un fiore, persone che vogliono trovare uno strumento di aggregazione e di miglioramento, giovani che non sanno che strada intraprendere nel loro percorso formativo e fanno uso del computer in  modo selvaggio, spuntano loro: gli anziani.<br />
Loro.<br />
Con la loro splendida dignità, le loro dita incartapecorite, lo sguardo attento e la voglia di imparare a comunicare con i propri figli, nipoti ed amici con uno strumento veloce e brillante quale quello multimediale.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivano con il portatile che il figlio quarantenne ha lasciato loro, consapevole del fatto d’avere un genitore che ha un certo tipo di spessore culturale, o la curiosità di imparare. Lo stesso figlio/figlia che informa dell’uso il genitore, ma sempre frettolosamente perché impossibilitato dagli impegni e dai pensieri per potersi soffermare con pazienza a dare spiegazioni.<br />
Arrivano da me, suggerita dal passaparola, dal volantino, dall’insegna… e mi guardano con i loro occhi gentili, mi raccontano di una parte della loro vita, del loro sogno di cambiare e di tenersi aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono rimasta colpita dall’ultima signora iscritta, 71 anni, che ha un bel background lavorativo alle spalle ma che, sfortunatamente per lei, è nata “<em>un ventennio prima</em>” e lo dice con un po’ di rammarico, rimproverando bonariamente la sua mamma centenaria, e confermandomi il desiderio di innovazione che è, comunque, intrinseco in ognuno di noi.<br />
Mi parla serenamente della sua vita, del connubio fra macchine da scrivere elettriche e calcolatori a schede e della sua uscita dal mondo del lavoro troppo in anticipo per il suo modo d’essere, che non le ha offerto l’opportunità di lavorare con gli strumenti “meravigliosi” di cui noi oggi disponiamo con così tanta semplicità. È un’autodidatta, ha imparato fra suggerimenti e ragionamento, ma vuole raggiungere un grado di autonomia che per molti è un dato di fatto, spinti dalle esigenze professionali.<br />
La comunicazione virtuale, dunque, non si limita più. Si afferma e prende piede in modo sempre più preponderante, anche fra coloro che spesso vengono ritenuti ai margini dell’informazione e dell’iterazione utente-rete.</p>
<p style="text-align: justify;">I miei allievi, ultra cinquantenni, spesso sono appagati dal saper navigare, dal capire dove e come andare a cercare, dal poter trasmettere e-mail con allegati, dall’imparare a gestirsi l’home banking o la spesa online. Apprezzano la conoscenza e gli approfondimenti sul sistema operativo, sulla concezione di file e cartelle, sulla gestione in autonomia della stampante. Lavorano sui fogli di calcolo, scrivono i loro pensieri utilizzando word processor e si stimano nel riuscire ad organizzare in cartelle le svariate immagini di cui sono in possesso.<br />
Ma lo fanno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me, ora, che guardo alla comunicazione non solo in modo creativo ma anche in modo organizzativo, costruttivo e, soprattutto, in termini di condivisione e scambio, è forte il senso di gratificazione, ma anche di gratitudine, verso coloro che hanno voglia di entrare in questo mondo che è divenuto sempre di più accessibile e fruibile, rendendosi partecipi di un nuovo progetto che va oltre la visualizzazione di tre pagine statiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche loro fruitori, dunque, di un mondo sempre più speciale oggi definito web 2.0, ma già in evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cristina Usai</em></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/oltre-la-comunicazione-abituale-un-piccolo-sottobosco-di-utenti-dimenticati.html">Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati</a></p>
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		<title>Un mulino che ascolta&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che bella sorpresa!
Questa mattina sono andata a visitare la nuova piattaforma  Mulino bianco, non priva di scetticismo sinceramente, dato l&#8217;articolo di recensione letto su simply addicted e invece, devo ammettere che sono rimasta piacevolmente stupita.
Lo spazio studiato dall&#8217;azienda Italiana, nella quale non poteva mancare il blog, è decisamente performante sotto tutti gli aspetti, grafici, contenutistici [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/un-mulino-che-ascolta.html">Un mulino che ascolta&#8230;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bella sorpresa!</p>
<p>Questa mattina sono andata a visitare la nuova piattaforma  <a title="mulino bianco" href="www.nelmulinochevorrei.it" target="_blank">Mulino bianco</a>, non priva di scetticismo sinceramente, dato <a title="articol" href="http://simplyaddicted.splinder.com/post/20137917/Nel+Mulino+che+vorrei..." target="_blank">l&#8217;articolo di recensione</a> letto su <a title="simply" href="http://simplyaddicted.splinder.com/" target="_blank">simply addicted</a> e invece, devo ammettere che sono rimasta piacevolmente stupita.</p>
<p>Lo spazio studiato dall&#8217;azienda Italiana, nella quale non poteva mancare il <strong>blog</strong>, è decisamente performante sotto tutti gli aspetti, grafici, contenutistici e creativi.</p>
<p>Partiamo dalla grafica: sobria, pulita, leggera e ben strutturata. L&#8217;utente riesce a trovare subito quello che cerca e le sezioni principali seguono una linea coerente con quello che è stato lo scopo enunciato dal direttore Marketing nel primo post del 5 marzo:<img class="alignright size-full wp-image-626" title="mulino_bianco02" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/03/mulino_bianco02.jpg" alt="mulino bianco02 Un mulino che ascolta..." width="548" height="274" /></p>
<p><em>&#8220;Ma perché fare tutto questo? Perché investire tempo e risorse per creare questo <strong>laboratorio di ideazione, confronto, immaginazione</strong>? Mah!? Quella che sentiamo è certamente l&#8217;esigenza di <strong>riallacciare un rapporto più diretto</strong> per dare voce a chi, là fuori, ha continuamente dimostrato il proprio affetto nei confronti di questo grande sogno che si chiama Mulino Bianco. E lo ha fatto scrivendo messaggi, seggerimenti, idee, richieste, sviluppando così una vera e propria comunità spontanea.</em><em> Ecco, c&#8217;è bisogno di un luogo in cui dare spazio a tutto questo, affinchè possa essere visto, commentato, elaborato da tutti, in modo che <strong>tutti possano partecipare allo sviluppo ed alla crescita di questo sogno</strong>. Perché ognuno ha, dentro di sé, un proprio Mulino, una collezione grande o piccola di desideri per migliorarlo. Una visione di come fare a sviluppare e far crescere e maturare questo luogo dell&#8217;immaginazione, che però è capace di regalarci delle esperienze sensoriali così buone e reali. Ed allora il Mulino che Vorrei diventa il luogo in cui contribuire a tutto questo. In cui esprimere le proprie idee e la propria visione. In cui discutere, elaborare e sviluppare insieme queste idee. Ed in cui <strong>noi prendiamo l&#8217;impegno</strong> di studiarle, approfondirle, verificarle, per riuscire a renderle reali e concrete.</em><em> Un impegno nuovo, un&#8217;avventura nuova, che ci porta a dare <strong>un valore nuovo all&#8217;ascolto</strong>, per portarlo dentro di noi ed arricchirlo con quello che, da sempre, è il nostro modo di affrontare il lavoro: facendo, provando, pasticciando, assaggiando&#8230; Si tratta di un modo nuovo di guardare avanti e che per questo vogliamo affrontare insieme. Per poter dire, ognuno per la sua parte: <strong>questo è il mio Mulino!</strong>&#8220;<span id="more-624"></span></em></p>
<p><strong>Una visione al passo coi tempi finalmente, che pone al centro dei vari processi aziendali, il cliente.</strong></p>
<p><strong>Un&#8217;attenzione intensa rivolta alla considerazione che le persone hanno, o potrebbero avere, rispetto ai prodotti già sul mercato o di prossima uscita.</strong></p>
<p>L&#8217;aspetto più accattivante è la <strong>condivisione</strong>, un elemento primario del progetto &#8220;Nel mulino che vorrei&#8221;.</p>
<p>Gli utenti, una volta registrati, potranno proporre i prodotti che sognano da tempo e che, fin&#8217;ora, non hanno mai assaporato.</p>
<p>Quante volte avremmo voluto condividere le nostre idee o suggerire degli accorgimenti rispetto ad un articolo appena uscito?</p>
<p>Bene, ora si può!</p>
<p>Potremo partecipare in tre modi diversi: Proponendo in prima persona, votando le idee degli altri o commentandole.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Questo progetto nasce con l&#8217;intento di raccogliere, condividere e rendere reali i bisogni, le esigenze, i miglioramenti e i suggerimenti che tutti voi, in quanto clienti e i consumatori, ritenete possano essere utili innanzitutto a voi stessi</em>.&#8221;</p>
<p>Ovviamente esiste anche una regolamentazione del progetto in modo tale da rendere trasparente l&#8217;intento dell&#8217;azienda; non è un concorso a premi e nessuno vince niente.</p>
<p>Per quanto riguarda invece il blog, direi che le critiche mosse rispetto al fatto che non è possibile commentare i post possono essere condivisibili.</p>
<p>Se si parla di blog dovrebbe essere scontata la possibilità di interazione con gli utenti altrimenti parliamo di uno strumento differente.</p>
<p>Il blog qui viene utilizzato come un diario di bordo interno che registra l&#8217;evoluzione del progetto ma sarebbe interessante, sia per la Mulino Bianco sia per gli utenti, creare un ulteriore canale su cui scambiare opinioni e visioni.</p>
<p>Forse si stanno muovendo con i piedi di piombo viste alcune spiacevoli esperienze (vedi es. Mandarina Duck) ma, sulla rete, è necessario rischiare&#8230;</p>
<p>Nel complesso che dire, a mio parere un&#8217;iniziativa che si fonde benissimo con il web 2.0 e l&#8217;attuale contesto, che delinea un nuovo rapporto tra cliente (persona e <strong>non</strong> consumatore) e azienda.</p>
<p>Riporto, inoltre,  uno slide show reperito in rete e redatto da Davide Nonino.</p>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyMzg*MDk5NzU2ODcmcHQ9MTIzODQwOTk4MTEwOSZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPTJhOGIyYjgxY2JkMDRjYmY4Y2JjNTgxMmM2YWQ2NWM3.gif" border="0" alt="bT*xJmx*PTEyMzg*MDk5NzU2ODcmcHQ9MTIzODQwOTk4MTEwOSZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPTJhOGIyYjgxY2JkMDRjYmY4Y2JjNTgxMmM2YWQ2NWM3 Un mulino che ascolta..." width="0" height="0" title="Un mulino che ascolta..." /></p>
<div id="__ss_1137123" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Nel Mulino che Vorrei" href="http://www.slideshare.net/scribacchione/nel-mulino-che-vorrei?type=powerpoint">Nel Mulino che Vorrei</a><object width="425" height="355" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionemcv-090312113745-phpapp02&amp;stripped_title=nel-mulino-che-vorrei" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionemcv-090312113745-phpapp02&amp;stripped_title=nel-mulino-che-vorrei" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/scribacchione">Davide Nonino</a>.</div>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;"></div>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px; text-align: left;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro<br />
</a></div>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px; text-align: left;"></div>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px; text-align: left;"></div>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px; text-align: right;"></div>
</div>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/un-mulino-che-ascolta.html">Un mulino che ascolta&#8230;</a></p>
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		<title>Privato VS Pubblico, è ancora possibile sulla rete?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 16:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da accanita lettrice del blog delle Girl Geek Dinners, sempre fresco di notizie molto interessanti e di esperienze stimolanti, sento di dover condividere su GU! una riflessione postata da Sara Maternini.
L&#8217;articolo in questione pone alla luce un problema, o meglio, una questione molto delicata e importante per tutti gli utenti che, ormai da tempo, generano [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/area-discussioni/privato-vs-pubblico-e-ancora-possibile-sulla-rete.html">Privato VS Pubblico, è ancora possibile sulla rete?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da accanita lettrice del blog delle <a title="girl geek" href="www.girlgeekdinnersitalia.com" target="_blank">Girl Geek Dinners</a>, sempre fresco di notizie molto interessanti e di esperienze stimolanti, sento di dover condividere su GU! una riflessione postata da <a title="sara maternini" href="www.saramaternini.com" target="_blank">Sara Maternini</a>.</p>
<p><a title="articolo" href="http://www.girlgeekdinnersitalia.com/2009/03/quando-anche-il-tuo-capo-e-online/" target="_blank">L&#8217;articolo in questione</a> pone alla luce un problema, o meglio, una questione molto delicata e importante per tutti gli utenti che, ormai da tempo, generano contenuti sulla rete e magari hanno sia un profilo aziendale sia un profilo privato.</p>
<p>C&#8217;è chi ha un blog personale e chi utenze su social network; sta di fatto che, in un modo o nell&#8217;altro, proietta una parte del suo mondo su Internet, condividendo pensieri, emozioni, opinioni, foto e quant&#8217;altro .</p>
<p>Vi chiederete qual è la novità, ormai tutto questo sembra essere la norma ma, &#8220;<em>Quando anche il tuo capo è on line?</em>&#8221; come ci si dovrebbe comportare?</p>
<p>Difficile rispondere anche perché, ad oggi, chi riesce a controllare tutto ciò che pubblica o che gli altri pubblicano?</p>
<p>Prendiamo l&#8217;esempio di facebook con i suoi tag, rimandi, condividi etc. etc.</p>
<p>Come facciamo a sottrarci da tanto fervore, a tanto share?</p>
<p>Impossibile direi, a meno che non decidiamo di cancellare il nostro profilo!</p>
<p>A questo punto verrebbe da dire &#8220;non c&#8217;è niente da fare!&#8221;<span id="more-621"></span></p>
<p>Invece no, la soluzione è la più scontata ovvero, <strong>esserci ma senza sbilanciarsi troppo</strong>, senza marchiarsi di qualcosa che magari oggi sembra così poco leggero e invece, in un prossimo futuro, potrebbe rappresentare un macigno per la vostra reputazione.</p>
<p>Cosa vorreste far sapere ad un vostro datore di lavoro?</p>
<p>Che cosa pensate invece che non dovrebbe sapere sul vostro conto?</p>
<p>Quanto avete intenzione di esporvi rispetto a tematiche considerate &#8220;calde&#8221; come, ad esempio, il vostro orientamento politico o religioso?</p>
<p>Pensate che i vostri aspetti privati potrebbero, in qualche modo, interferire con tutto ciò che significa lavoro, business etc.?</p>
<p>E&#8217; vero che la libertà della persona è sacra come è insindacabile il diritto di espressione, di parola ma, purtroppo, la meravigliosa agorà offerta dalla rete può, a volte, rivelarsi un&#8217;arma a doppio taglio.</p>
<p>Io per prima, mentre sto scrivendo queste osservazioni, mi rendo conto di quanto, a volte, la voglia di dire la mia rispetto a svariati argomenti sia &#8220;rischiosa&#8221;.</p>
<p>Il punto è questo: tutto ciò che scriviamo, postiamo, carichiamo, commentiamo c&#8217;è adesso e ci sarà tra dieci anni e questo, dobbiamo sempre tenerlo a mente.</p>
<p>Con ciò non sto assolutamente dicendo che sia sbagliato esporsi se e quando lo riteniamo necessario anzi, sono convinta dell&#8217;importanza della libertà di ognuno di noi e sarò sempre dalla parte di chi si batte per queste cause.</p>
<p>Il mio intento era quello di sensibilizzare però l&#8217;attenzione verso un ingrediente importante che è quello della reputazione on line, in questo caso di ogni singola persona.</p>
<p>Il più delle volte può rappresentare un plus, un elemento a vostro favore il fatto di generare contenuti e di essere attivi nella vetrina multimediale ma, il tutto, è sempre e comunque legato alla qualità del vostro materiale.</p>
<p>Penso sia necessario, a questo punto, riportare lo slide show di Sara Maternini che riassume e sottolinea dei punti, a mio parere, molto rilevanti.</p>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyMzgwODM2NzM5MDYmcHQ9MTIzODA4Mzc4OTc1MCZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPWJlYmMwMjFhMWIxMzQ5Y2JhZmFlYTVjZDhlYmQ3MDcw.gif" border="0" alt="bT*xJmx*PTEyMzgwODM2NzM5MDYmcHQ9MTIzODA4Mzc4OTc1MCZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPWJlYmMwMjFhMWIxMzQ5Y2JhZmFlYTVjZDhlYmQ3MDcw Privato VS Pubblico, è ancora possibile sulla rete?" width="0" height="0" title="Privato VS Pubblico, è ancora possibile sulla rete?" /></p>
<div id="__ss_1180601" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Quando anche il tuo capo è online" href="http://www.slideshare.net/SaraMaternini/anche-quando-il-tuo-capo-online?type=powerpoint">Quando anche il tuo capo è online</a><object width="425" height="355" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=workcamp-090322122053-phpapp01&amp;stripped_title=anche-quando-il-tuo-capo-online" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=workcamp-090322122053-phpapp01&amp;stripped_title=anche-quando-il-tuo-capo-online" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/SaraMaternini">Sara Maternini</a>.</div>
</div>
<p>E voi, come affrontate tutto questo?</p>
<p>Vi è mai capitato di presentarvi ad un colloquio dovendovi confrontare,con il futuro datore, rispetto alla vostra presenza su internet?</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/area-discussioni/privato-vs-pubblico-e-ancora-possibile-sulla-rete.html">Privato VS Pubblico, è ancora possibile sulla rete?</a></p>
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		<title>Creativity Day&#8230; un “dei” interessante ed assai caliente.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 23:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Impressioni a caldo di una neo imprenditrice.
Ed eccoci arrivati all’Ata Hotel di Milano – Garibaldi: tanti creativi intorno a noi che saltano all’occhio per la loro espressa originalità, in un ambiente così formale che ci fa sentire come un branco di pulci su un levriero di razza. Dico ci, perché è una metafora che condivido [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/creativity-day-un-%e2%80%9cdei%e2%80%9d-interessante-ed-assai-caliente.html">Creativity Day&#8230; un “dei” interessante ed assai caliente.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Impressioni a caldo di una neo imprenditrice.<img class="alignright size-full wp-image-537" style="margin: 5px 10px;" title="cday09" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/02/cday09.gif" alt="il logo del creativity day 2009" width="250" height="250" /></em></p>
<p style="text-align: justify;">Ed eccoci arrivati all’<a title="Ata Hotel Milano" href="http://www.atahotels.it/struttura.asp?id=executive&amp;ln=ita" target="_blank">Ata Hotel</a> di Milano – Garibaldi: tanti creativi intorno a noi che saltano all’occhio per la loro espressa originalità, in un ambiente così formale che ci fa sentire come <em>un branco di pulci su un levriero di razza</em>. Dico ci, perché è una metafora che condivido con il mio socio, presente anch’egli, sempre interessati al mondo della creatività ed attenti alle innovazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardandomi intorno penso che i creativi di nuova generazione rispecchiano quello che può definirsi quale realtà <a title="non convenzionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_non_convenzionale" target="_blank">non-convenzionale</a>, e non si offenda <a title="il clan" href="http://www.ninjamarketing.it/il-clan/" target="_blank">Mirko Pallera</a> se non esprimo la sua personale (o comune?) filosofia.<br />
Noi siamo <em>non-convenzionali.</em> Semplici, interessati ai cambiamenti, attenti ai nuovi prodotti ed a come vengono presentati. Fiduciosi delle parole di chi riesce a passarci nuova energia per produrre qualcosa di singolare da proporre ai nostri clienti e potenziali.<br />
Siamo positivi. Siamo davvero desiderosi di aggiungere un mattoncino alle nostre conoscenze o confermare il nostro noto.<span id="more-532"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Efficacia</strong>.<br />
Da creativa, e grafica, il mio interesse è stato soprattutto verso i seminari che presentavano gli aggiornamenti per quanto concerne i software di lavoro. Avrei voluto poter presenziare anche al seminario sul video editing ma non potevo perdermi la presenza di <a title="ninjamarketing.it" href="http://www.ninjamarketing.it/" target="_blank">ninjamarketing</a>, percepire con le mie orecchie le parole di chi spesso leggo per passione, divertimento e lavoro.<br />
I seminari di presentazione degli aggiornamenti sono studiati appositamente per creare una sorta di <em>golosità </em>e, non lo nego, Adobe ha sempre il suo fascino, i suoi Guru sono sempre preparati e brillanti e tengono alto il nome di un’azienda che propone strumenti davvero di grande livello. Mirko Pallera, di ninjamarketing,  è stato unconventional e smagliante: un uomo che si propone con una grande semplicità ma che ha un background impressionante, una preparazione profonda e tanti anni di lavoro ed attenzione ed infatti ha tutta la mia più grande stima.<br />
I nuovi creativi, le nuove agenzie sono pronte a seguire le indicazioni di chi, come Mirko, può darci solo valore aggiunto e nuove idee. Non il rifiuto per il tradizionale ma un lavoro attento sulle nuove esigenze. L’apprezzamento a chi merita e lo spregio dichiarato per chi, invece, disprezza il potenziale delle nuove filosofie di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Condivisione</strong>.<br />
Anche in questo caso non è una parola buttata lì per dare enfasi ai concetti ma il desiderio di rendere consapevoli gli utenti, in questo caso addetti ai lavori, che possono diffondere un nuovo credo. Una condivisione fatta di realtà espresse con chiarezza, con parole semplici e godibili da tutta la platea. Un invito, a volte un po’ esasperato, a seguire nuovi canali  d’espressione per uscire dal vortice delle banalità nei quali ci ritroviamo incastrati da oltre vent’anni.<br />
Ciò che emerge è il desiderio di diventare partecipi da parte dei consumatori. Di essere parte delle filosofie aziendali, di sentirsi protagonisti di un prodotto o una filosofia. Poter creare, senza nessuna finalità specifica, un gruppo che possa esprimere la propria voce per il puro piacere di condividere.<br />
Questa è la rete. Questo è il nuovo stile comunicativo senza barriere e imposizioni, dove sembrerebbe essere possibile esprimersi liberamente riuscendo ad aggirare eventuali strumenti di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Azione</strong>.<br />
Le parole di coloro che consideriamo maestri, movimentano gli animi di chi partecipa a questi seminari. Sia per l’aspetto pratico sia per quello teorico sensibilizzare la platea ha un suo ritorno che significa soprattutto business.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Consapevolezza</strong>.<br />
Tutti noi sappiamo benissimo a cosa andiamo incontro e siamo disposti a tollerare questa informazione mirata perché, di fondo, siamo noi i primi a credere in queste filosofie, in questi prodotti. La coesione indiretta del pubblico rende più forti i relatori che sanno di instillare più che dubbi reali certezze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La forma</strong>.<br />
All’interno della giornata mi sono mossa agilmente, ho trovato i miei spazi e ho gratificato alcune mie curiosità affermando, comunque, il mio ego tronfio della conoscenza data da anni di duro lavoro. Ma, come in tutte le situazioni, non ci si può aspettare la perfezione. L’organizzazione ha peccato in alcuni frangenti che, a mio avviso, potevano avere la loro rilevanza. Il caldo esasperante delle sale e l’aria intrisa di umanità, spesso non ha agevolato le cellule celebrali, a volte ottenebrate per mancanza d’ossigeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale <em>premessa</em>, al seguito del contenuto di questa mia analisi del Creativity Day, ci tengo a sottolineare l’onestà e la chiarezza con la quale si è svolto il Call 4 Creatives. Siamo certi, ed uso il plurale perché anche il mio socio in questo caso condivide, della genuinità e della validità dei risultati della votazione, che ci ha visti posizionati al quinto posto, su sei finalisti, ma che ci da grandi soddisfazioni tenuto conto della nostra posizione su circa ottanta progetti presentati e sul giudizio della giuria, formata da creativi, marketers e responsabili della comunicazione di Toshiba, che ci ha visti in terza posizione. Una nota di merito a Matteo Vancheri che con il suo progetto, cartaceo, costruito pazientemente in 2D con pezzettini di legno ha vinto, a mio avviso, senza ombra di dubbio (<em>n.d.r. il mio socio, sul web, aveva votato per lui ed in sala abbiamo sprecato le mani negli applausi in suo favore).</em></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa che mi ha fatto particolarmente <em>sorridere </em>è stata la defiance da parte degli organizzatori al momento della premiazione del contest di Toshiba.<br />
Tempi lunghi, troppo lunghi. Una mattatrice, Dora, molto simpatica ma che sembrava abituata a questo tipo di disagi. Mancanza di sinergia e di attenzione ai particolari quali, per esempio, delle schede inesistenti da consegnare alla giuria in sala, con i nomi dei finalisti e lo spazio per esprimere il proprio voto. Un computer poco performante, non preparato alla situazione, con difficoltà di connessione, di collegamento, di apertura dei progetti e, persino, del video preparato dallo staff a raccolta di tutti i progetti non giunti in finale. Una “valletta” improvvisata che imbrattava, senza consapevolezza, una lavagna a fogli mobili dove venivano riportati i risultati. Il conteggio dei risultati fatto a mano! Nell’era della tecnologia e dei fogli di calcolo…</p>
<p style="text-align: justify;">Sono consapevole dei disagi che possono occorrere nel predisporre postazioni tecniche, esigenze di collegamenti, di audio da testare, soundcheck fatti all’ultimo minuto per sovrapposizione di relatori ma, quando si tratta di mettersi in evidenza, in quanto programmatori della giornata stessa, è importante rendersi impeccabili senza creare nella platea noia e, soprattutto, un’ilarità quasi nervosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo “<em>bug</em>” ha fatto apparire una società di spessore quale Inside, legata particolarmente all’eccellenza della formazione e della tecnologia, come un gruppo di giovani inesperti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Critiche troppo dure?</strong><br />
No, non credo. Sono certa che un’azienda con questo tipo di valenza saprà far proprie le mie recriminazioni rendendole, in futuro (magari con una <em>patch</em>), dei piccoli fiori all’occhiello che renderanno ancor più brillanti momenti di incontro come questi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong>.<br />
Tirando le somme di questa giornata sentiamo di essere parte di un’evoluzione del percorso della comunicazione, forse ad un punto di svolta della stessa, e vorrei concludere citando uno spot che di non-convenzionale ha ben poco, ma che esprime un concetto condivisibile da tutti noi.<br />
Si tratta della chiusura di uno degli ultimi spot <a title="spot barilla 2009" href="http://www.youtube.com/watch?v=odqDTWac5sI" target="_blank">Barilla</a> (diffuso su canali tradizionali), che sa ben sensibilizzare gli animi di chi guarda: <strong>“Per ora è un sogno… ma se c’è la passione, perché non sognare?”</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cristina Usai</em></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/creativity-day-un-%e2%80%9cdei%e2%80%9d-interessante-ed-assai-caliente.html">Creativity Day&#8230; un “dei” interessante ed assai caliente.</a></p>
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		<title>CDCM pro si veste di una nuova piattaforma!</title>
		<link>http://www.mediagu.com/news/cdcm-pro-si-veste-di-una-nuova-piattaforma.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 14:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi annunciamo che il nuovo sito istituzionale è, da questa mattina, on line!
I contenuti aziendali, quali video, sound, articoli e molto altro, sono adesso accolti da una piattaforma di ultima generazione, interattiva e dinamica.
Abbiamo concentrato molto lavoro in questo progetto ed abbiamo ascoltato ed osservato le esigenze degli utenti della rete.
Semplicità, Chiarezza, Condivisione ed Interazione [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/news/cdcm-pro-si-veste-di-una-nuova-piattaforma.html">CDCM pro si veste di una nuova piattaforma!</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi annunciamo che <a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">il nuovo sito istituzionale</a> è, da questa mattina, on line!</p>
<p>I contenuti aziendali, quali video, sound, articoli e molto altro, sono adesso accolti da una <strong>piattaforma di ultima generazione</strong>, interattiva e dinamica.</p>
<p>Abbiamo concentrato molto lavoro in questo progetto ed abbiamo ascoltato ed osservato le esigenze degli utenti della rete.</p>
<p><strong>Semplicità, Chiarezza, Condivisione</strong> ed <strong>Interazione</strong> sono stati per noi concetti chiave.</p>
<p>Il sito rispecchia ciò che per noi significa la<em> nuova era della comunicazione</em>, contraddistinta da tutto quello che la tecnologia e la rete mettono a disposizione.</p>
<p>Curiosate al suo interno e scoprite gli innumerevoli prodotti e servizi di <strong>CDCM pro</strong>, la filosofia aziendale, i progetti passati ed in corso e molto altro.</p>
<p>Insomma, un nuovo mondo tutto da scoprire, cucito addosso alle vostre esigenze.</p>
<p>Che aspettate allora, <a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">cliccate</a> e lasciatevi coinvolgere!</p>
<p>Commentate, suggerite e confrontate con noi le vostre opinioni, vi aspettiamo qui.</p>
<p>A presto</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
CDCM pro</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/news/cdcm-pro-si-veste-di-una-nuova-piattaforma.html">CDCM pro si veste di una nuova piattaforma!</a></p>
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		<title>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 16:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marusca: Diario in CDCM Pro]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ho partecipato alla prima lezione del seminario organizzato da Maurizio Goetz allo IULM.
Il tema, come preannunciavo due giorni fa anche su GU!, era &#8220;L&#8217;importanza della reputazione on line&#8221;.
La lezione, tenuta da Marco Massarotto, Maurizio Goetz e Stefano Stravato, ha delineato in maniera brillante l&#8217;evoluzione del web e la complessa rete di relazioni al suo [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/marusca-diario-in-cdcm-pro/sulla-stessa-lunghezza-donda.html">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda&#8230;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri ho partecipato alla prima lezione del seminario organizzato da <a href="http://www.marketingusabile.blogspot.com/" target="_blank">Maurizio Goetz</a> allo IULM.<br />
Il tema, come preannunciavo due giorni fa anche su GU!, era <strong>&#8220;L&#8217;importanza della reputazione on line&#8221;</strong>.</p>
<p>La lezione, tenuta da <a href="http://marcomassarotto.com/" target="_blank">Marco Massarotto</a>, Maurizio Goetz e <a href="http://www.linkedin.com/in/stefanostravato" target="_blank">Stefano Stravato</a>, ha delineato in maniera brillante l&#8217;evoluzione del web e la complessa rete di relazioni al suo interno.<span id="more-506"></span><br />
<img class="alignright size-full wp-image-509" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="web20_en-1" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/02/web20_en-1.jpg" alt="remakk.com" width="245" height="163" />Molti sono stati i punti toccati da Marco durante il suo intervento e molti gli spunti da lui offerti sulla base di personali esperienze nel campo (stessa cosa vale per Stefano).</p>
<p>Lo scenario, come anche noi da tempo descriviamo, si concretizza in una vera e propria rivoluzione sia rispetto gli utenti sia rispetto le aziende le quali divengono, per assurdo, il target dei consumatori.<br />
E&#8217; difficile pensare ad un&#8217;inversione di questo livello ma, oggi, è la realtà.</p>
<p>Gli utenti che ogni giorno consultano <a href="http://www.google.it" target="_blank">Google</a> (cito il più famoso) fanno ricerche mirate, inseriscono parole chiave ben precise per trovare il prodotto o servizio e, in questo mare sconfinato, si è passati dal palinsesto al motore di ricerca. Funziona sempre meno la pubblicità invasiva della tv, attraverso cui l&#8217;azienda cerca di &#8220;catturare&#8221; il consumatore in base a processi di comunicazione intrinsechi e poco reali.</p>
<p><strong>Ciò che oggi le persone vogliono è sincerità, semplicità e  libertà di poter scegliere come, dove e quando</strong>.</p>
<p>Ciò che la rete, a differenza di altri media offre, è proprio la possibilità di essere gli autori di sé stessi.</p>
<p>I vari social network piuttosto che i blog non sono altro che un megafono attraverso cui la gente fa ascoltare la sua voce e attraverso cui condivide realtà.</p>
<p>E&#8217; terribilmente affascinante pensare quanto si sia evoluta la rete in meno di dieci anni e ciò non è stato solo legato al potenziamento tecnologico ma, soprattutto, ad un totale cambiamento mentale degli utenti.</p>
<p>Da una piccola pallina di neve che faticava a rotolare siamo arrivati ad una valanga, la più grossa della storia, che continua a scendere in picchiata e più rotola più diventa grande, si espande, avvolge tutto quello che trova nel suo cammino; fermare la corsa sembra quasi impossibile!</p>
<p>Potrebbe sembrare un intervento fuori tema rispetto l&#8217;argomento del seminario; in realtà era necessaria una premessa di questo tipo per chiarire il contesto di riferimento, l&#8217;habitat col quale dobbiamo relazionarci in quanto azienda.</p>
<p>In un ambiente privo di confini, dove tutti possono essere attori e spettatori, diventa complicato prendere le misure, soprattutto per chi vuole mettersi in gioco ora.</p>
<p>E&#8217; vero, internet è democratico, libero (e speriamo resti tale dato che qualcuno si sta già attrezzando per mettere una robusta barriera a metà pista&#8230;) e lascia spazio a sfaccettature mai viste prima ma, e c&#8217;è sempre un ma, non è così semplice capire fin dove ci si può spingere.</p>
<p>Capita spesso che, presi dall&#8217;euforia del momento, ci si imbatta in cose più grandi di noi pagandone poi le conseguenze.</p>
<p><em>Le aziende che fanno comunicazione on line ormai non si contano nemmeno più, ma quante di loro hanno davvero coscienza di questo nuovo mondo?</em></p>
<p>Comunicare con la rete è diverso da comunicare sui media tradizionali e gestire un blog, anche se alle spalle hai grossi nomi (vedi mandarina duck e ducati) è un processo molto delicato.</p>
<p>Le famose interrelazioni che avvengono ogni secondo tra gli utenti, che segnalano, consigliano, approvano o bocciano, rappresentano parte di quello che oggi chiamiamo reputazione on line.</p>
<p>Un post, apparentemente insignificante di un utente X, diffuso sul suo blog piuttosto che su un social network, potrebbe essere in grado di far fallire una multinazionale!</p>
<p>Sembra assurdo ma è così.<br />
Pensate solo a quante persone, nella vostra cerchia di contatti, ad esempio su facebook, verrebbero a sapere che l&#8217;automobile Z è difettosa &#8220;grazie&#8221; ad una vostra segnalazione. Quanti, di conseguenza, riferirebbero la notizia ai loro contatti e via così&#8230;!</p>
<p>Sembrano particolari di poco conto e invece è così che si muove la rete, è così che le persone scelgono i loro prodotti e premiano o meno le aziende.</p>
<p>Il 70% della gente, prima di acquistare un&#8217;automobile, cerca opinioni sui forum, non sta ad ascoltare la pubblicità, e questo è solo un esempio. Per ciò, ancora una volta, le <strong>parole chiave</strong> sono <strong>trasparenza</strong>, <strong>onestà </strong>e <strong>condivisione</strong> (anche degli insuccessi).</p>
<p>Saper parlare con la gente è fondamentale e scendere dal piedistallo è indispensabile.<br />
Non è l&#8217;azienda ma la rete che detta le regole (sempre che ce ne siano).</p>
<p>Trovarmi a condividere queste idee e concetti con persone di un certo spessore, quali Goetz, Massarotto e Stravato per me ha significato molto.</p>
<p>Tutto ciò che è stato detto e descritto a lezione faceva già parte del mio piccolo bagaglio personale, in perenne evoluzione grazie alla mia permanenza in <a href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank"><strong>CDCM Pro</strong></a> e grazie, ovviamente, a Daniele e Cristina.</p>
<p>Il loro sogno, ormai divenuto anche mio, trova ovunque conferme.</p>
<p>Certo, dal sogno alla realtà il salto è grosso ma non impossibile!</p>
<p>Trovarsi nella stessa lunghezza d&#8217;onda di persone che hanno esperienza pluriennale anche in grandi brand come la Fiat, forse significa davvero essere sulla barca giusta. Noi puntiamo sicuramente ad un&#8217;altra categoria di mercato  e ci relazioniamo con piccole e medie imprese ma, in Italia, quante sono quelle grosse e floride&#8230;? O meglio, quante ne sono rimaste? Quali sono quelle che davvero rappresentano la nostra economia?</p>
<p>Sarebbe stato interessante approfondire meglio questo discorso in aula perchè, a mio parere, l&#8217;esperienza delle grandi multinazionali è su un livello ancora differente.</p>
<p>In ogni caso, non posso che ringraziare tutti i relatori per l&#8217;interessante e prezioso contributo.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/marusca-diario-in-cdcm-pro/sulla-stessa-lunghezza-donda.html">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda&#8230;</a></p>
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		<title>Il Podcasting indipendente, esperienze comuni a confronto</title>
		<link>http://www.mediagu.com/pod/il-podcasting-indipendente-esperienze-comuni-a-confronto.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 11:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un’attenta lettura ed analisi, vorremmo condividere con voi un articolo molto interessante, redatto sul portale di Comunitazione.
Vengono messi in luce gli aspetti centrali della nascita ed evoluzione del Podcast.
Nato, inizialmente, come servizio esclusivamente legato alla musica ed alla radiofonia in generale diventa, oggi, uno strumento di massa utilizzato da migliaia di persone.
Perché tanto fermento?
Anche [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/il-podcasting-indipendente-esperienze-comuni-a-confronto.html">Il Podcasting indipendente, esperienze comuni a confronto</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_472" class="wp-caption alignleft" style="width: 193px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/02/podcast.jpg"><img class="size-medium wp-image-472" title="podcast" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/02/podcast.jpg" alt="podcast Il Podcasting indipendente, esperienze comuni a confronto" width="183" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">getentrepreneurial.com</p></div>
<p>Dopo un’attenta lettura ed analisi, vorremmo condividere con voi un articolo molto interessante, redatto sul portale di <a title="comunitazione" href="http://www.comunitazione.it" target="_blank">Comunitazione</a>.<br />
Vengono messi in luce gli aspetti centrali della nascita ed evoluzione del <a title="podcast" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Podcasting" target="_blank">Podcast</a>.<br />
Nato, inizialmente, come servizio esclusivamente legato alla musica ed alla radiofonia in generale diventa, oggi, uno strumento di massa utilizzato da migliaia di persone.<br />
Perché tanto fermento?<br />
Anche questa volta, in pieno stile <a title="web 2.0" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0" target="_blank">web 2.0</a>, la risposta è: <strong>CONDIVISIONE</strong><span id="more-471"></span><br />
“<em>Web e le radio a partire dal 2000 hanno invaso il mondo di internet. Ma non solo, addirittura a qualcuno è venuto in mente di creare vere e proprie stazioni radiofoniche per internet, visto anche la penuria di frequenze analogiche libere e soprattutto il costo. Insomma che dalle casse dei nostri computer escano musica e parole oramai non è più una sorpresa. Ma i contenuti?Come era facilmente ipotizzare il trasferimento della radiofonia commerciale sul web e il successivo “copia e incolla” del modello radiofonico tradizionale fatto dalle web radio si è trascinato dietro la siccità di contenuti e di argomenti che caratterizza purtroppo l&#8217;italico mondo radio, salvo alcune rare eccezioni. Ma non tutto è perduto. In pieno stile 2.0 infatti da qualche anno la rete ha acquistato una voce nuova, un parlare ricco di contenuti e una capacità comunicativa del tutto nuova. Tutto merito del Podcasting indipendente. Di che si tratta? Semplice, sono persone con un microfono, un computer e qualcosa di interessante da dire. La critica che subito viene in mente è che il servizio di podcasting da anni è attiguo alla radiofonia tradizionale e anzi sempre di più risulta essere utile, dunque la novità dove sta? Sta proprio nel termine “servizio”. I maggiori broadcaster e i media mainstreaming in genere interpretano il podcast come un vero e proprio servizio a disposizione di chi si è perso la diretta. Una definizione giusta fino a quando non sono nati i Podcaster indipendente che, creatività alla mano, hanno trasformato il servizio in risorsa: il podcast per divulgare argomenti e contenuti. Una rivoluzione. Ecco dunque spiegato il fenomeno del Podcasting Indipendente. Sono centinaia (o forse oramai a migliaia) le persone che stanche della fissità delle parole scritte che caratterizzano i blog tradizionali hanno deciso di rivoluzionare il loro impianto comunicativo e di trasformarsi in Podcaster. Persone con un pizzico di egocentrismo, che amano gli accenti, i dialetti,le pause e soprattutto la musica.<br />
Questo infine è senza dubbio uno dei punti chiave del successo del podcasting indipendente. Lontano dalle logiche commerciali, questo fenomeno ha alla base la volontà di diffondere musica “podsafe”, non coperta da Copyright e legata a licenze di riproduzione libere. Ecco dunque spiegato in parte anche lo straordinario successo di Social Network come Jamendo e Podsafe Music Network.</em>”<br />
<a title="silvi" href="http://www.comunitazione.it/profilo.asp?id_user=6588" target="_blank"><strong>Riccardo Silvi</strong></a>, Giornalista per <em>Il Messaggero</em> in edizione Vivere.<br />
Già l’anno scorso anche noi avevamo dedicato un <a title="articolo cri" href="http://www.mediagu.com/?p=41" target="_blank">articolo</a> nel quale, Cristina, spiegava dettagliatamente i punti di forza del Podcast.<br />
Pienamente d’accordo con i concetti sopra espressi, vorremmo aggiungere anche un altro aspetto.<br />
Se è vero che l’ingrediente Musica è, in maniera ancora determinante, alla base di questo servizio, è altrettanto vero che molti podcast (vedi il nostro) sono studiati per trasmettere contenuti di diverso genere.<br />
Troppo spesso si associa questo canale solo alle trasmissioni musicali, limitando il suo vero potenziale.<br />
Pensate invece a quante aziende e professionisti potrebbero sfruttare questo mezzo di diffusione, investendo poco a livello di budget e guadagnando molto a livello di comunicazione.<br />
Scoprire, sperimentare, confrontare… non limitiamoci perché c’è sempre da imparare!</p>
<p style="text-align: right;"><em>lo <strong>Staff</strong></em></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/il-podcasting-indipendente-esperienze-comuni-a-confronto.html">Il Podcasting indipendente, esperienze comuni a confronto</a></p>
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		<title>Facciamo “Spazio” ai collaboratori</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 15:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie a Riccardo, ieri, ha preso vita l&#8217;iniziativa di un nuovo Spazio all&#8217;interno del nostro Blog.
Sempre coerenti con la filosofia di wikinomics la cooperazione con copy, illustratori, fotografi, web designer e video maker, volge al miglioramento della nostra piattaforma, arricchendola di contenuti unici svolgendo, a sua volta, da vetrina sulla loro professionalità e bravura.
Quali sono [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/info/facciamo-%e2%80%9cspazio%e2%80%9d-ai-collaboratori.html">Facciamo “Spazio” ai collaboratori</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_462" class="wp-caption alignright" style="width: 325px"> </dt>
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/01/fotolia_895776_xs.jpg"><img class="size-medium wp-image-462" title="networking" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/01/fotolia_895776_xs.jpg" alt="CDCM Pro: insieme siamo più forti!" width="315" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">CDCM Pro: insieme siamo più forti!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Grazie a Riccardo, ieri, ha preso vita l&#8217;iniziativa di un nuovo Spazio all&#8217;interno del nostro <a title="wikipedia blog" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog" target="_blank">Blog</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre coerenti con la filosofia di <a title="wikipedia wikinomics" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikinomics" target="_blank">wikinomics</a> la cooperazione con copy, illustratori, fotografi, web designer e video maker, volge al miglioramento della nostra piattaforma, arricchendola di contenuti unici svolgendo, a sua volta, da vetrina sulla loro professionalità e bravura.<span id="more-461"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono gli scopi di questa nuovo progetto?</p>
<ul>
<li><strong>Dare visibilità</strong> ai nostri collaboratori</li>
<li><strong>Far conoscere</strong> la loro preparazione e creatività</li>
<li><strong>Sensibilizzare </strong>gli utenti verso un mondo, quello del freelance, spesso poco conosciuto</li>
<li><strong>Creare </strong>un valore aggiunto al nostro blog</li>
<li><strong>Stimolare </strong>la curiosità rispetto a certi argomenti che, solitamente, vengono trattati solo dagli addetti al settore</li>
<li><strong>Sottolineare </strong>quanto l&#8217;elemento condivisione sia sempre presente</li>
<li><strong>Offrire </strong>un&#8217;ulteriore visibilità a tutti i professionisti della comunicazione che fanno parte del nostro staff</li>
<li><strong>Premiare </strong>chi non ha paura di mettersi in gioco e confrontare le proprie idee</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Lo Spazio è libero</span></strong> e permette ai collaboratori di proporre qualcosa di davvero personale e non convenzionale, sempre in linea con il <a title="web 2.0" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0" target="_blank">web 2.0</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla sinistra, nel box <strong>CATEGORIE</strong>, troverete le varie sezioni legate alle distinte figure.<br />
Commentate, scrivete le vostre opinioni rispetto agli argomenti e al materiale proposti, per saperne un po&#8217; di più o semplicemente per considerare le cose da diversi punti di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pubblicazioni avverranno a sorpresa e per non rischiare di perderle,<strong><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">fate tesoro del servizio (gratuito ovviamente) di <a title="Feed RSS cosa sono?" href="http://www.mediagu.com/?p=255" target="_blank">Feed RSS</a></span></strong>.<br />
Il postino virtuale recapiterà direttamente nel vostro <a title="aggregatori" href="http://www.rss-world.info/aggregatori/desktop_aggregator/" target="_blank">aggregatore</a> tutte le news!</p>
<p style="text-align: justify;">Ci aspettiamo che questo spazio divenga un momento di approfondimento e di confronti interessanti per tutti voi.<br />
Alla prossima, <strong>lo<em>Staff</em></strong></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/info/facciamo-%e2%80%9cspazio%e2%80%9d-ai-collaboratori.html">Facciamo “Spazio” ai collaboratori</a></p>
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		<title>Restyling in arrivo… CDCM Pro ha di nuovo bisogno di voi!</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 12:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ci avete seguito nelle nostre insolite iniziative, non resterete certo sorpresi adesso!
La rete, nel 2008, ci ha premiato tantissimo, regalandoci splendidi momenti di condivisione e apprezzamento per gli innumerevoli progetti portati avanti.
L’Arena pubblica e il nostro amato Podcast, che a breve vi regalerà una nuova scoppiettante puntata sui social network, sono riusciti a conquistare [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/area-discussioni/restyling-in-arrivo%e2%80%a6-cdcm-pro-ha-di-nuovo-bisogno-di-voi.html">Restyling in arrivo… CDCM Pro ha di nuovo bisogno di voi!</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_423" class="wp-caption alignright" style="width: 284px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/01/comunicazione1.jpg"><img class="size-medium wp-image-423" title="comunicazione1" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/01/comunicazione1.jpg" alt="antoniomansi.com" width="274" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">antoniomansi.com</p></div>
<p>Se ci avete seguito nelle nostre insolite iniziative, non resterete certo sorpresi adesso!<br />
La rete, nel 2008, ci ha premiato tantissimo, regalandoci splendidi momenti di condivisione e apprezzamento per gli innumerevoli progetti portati avanti.<br />
L’Arena pubblica e il nostro amato Podcast, che a breve vi regalerà una nuova scoppiettante puntata sui social network, sono riusciti a conquistare l’attenzione di molti visitatori i quali, con grande spirito critico, si sono rivelati non solo spettatori o lettori ma utenti attivi e interessati.<br />
E’ proprio per questo che, ora più che mai, abbiamo nuovamente bisogno del vostro sostegno e del vostro parere per operare nel migliore dei modi.<span id="more-421"></span><br />
CDCM Pro, che tanto sostiene il web 2.0 e sviluppa piattaforme di ultima generazione, ha deciso di rivoluzionare il proprio <a title="cdcm" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">sito istituzionale</a>, sia a livello di contenuti che a livello di grafica.<br />
Lo scopo di questo restyling è quello di rendere più chiari alcuni aspetti della nostra attività, il tutto fuso in una piattaforma di nuova generazione, interattiva, dinamica e coinvolgente.<br />
Presi dagli innumerevoli progetti abbiamo trascurato questo frangente ma, adesso ed in brevissimo tempo, dobbiamo davvero dedicarci ad ultimare il sito e far concretamente capire quali sono le infinite opportunità sfruttabili in rete.<br />
Il nuovo spazio, nelle mani del nostro site-stylist (!!!) Daniele, sarà completamente rivisitato e da attuale baco diverrà una splendida farfalla pronta a spiccare il volo nella rete.<br />
Perché chiediamo il vostro ausilio?<br />
Ma come, ancora non avete capito che per noi la CONDIVISIONE è un ingrediente fondamentale?!<br />
Armatevi di senso critico e, una volta visitata e “studiata” l’attuale versione beta di CDCM Pro, dateci un’ opinione o meglio diteci ciò che, sia a livello grafico sia livello contenutistico, appare poco chiaro.<br />
Conoscere meglio i gusti dei navigatori attivi ed abituali riuscirà a farci capire anche come facilitare i navigatori meno assidui nella fruizione dei nostri contenuti.<br />
La chiarezza, la semplicità e la snellezza dovrà, pertanto, essere la prerogativa della nostra nuova piattaforma.<br />
Qui sotto, nello spazio commenti, potrete sbizzarrirvi e confrontarvi, dare consigli e suggerimenti, spiegare dove, cosa e quanto aggiungere o tagliare, che cosa secondo voi non dovrebbe mancare etc. etc.<br />
Insomma, il vostro giudizio per noi è indispensabile quindi…fatevi sotto!<br />
Ancora una volta <strong>CDCM Pro</strong> si mette in gioco <strong>con</strong> e per <strong>Voi</strong>!</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
CDCM Pro</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/area-discussioni/restyling-in-arrivo%e2%80%a6-cdcm-pro-ha-di-nuovo-bisogno-di-voi.html">Restyling in arrivo… CDCM Pro ha di nuovo bisogno di voi!</a></p>
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