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Comunicazione Unidirezionale nel 2011. Perché è un male

Scritto da Elena on . Postato in Our world

Molte aziende pensano ancora oggi ad una comunicazione unidirezionale, che nel 2011 funziona ancora meno che in passato.

SMS
Al giorno d’oggi gli utenti preferiscono avere un interlocutore invece delle classiche comunicazioni unidirezionali delle aziende

Il mondo della comunicazione online, anche grazie ai Social Network e soprattutto a Facebook, ci sta abituando a schemi di comunicazione in cui il nostro interlocutore è sempre un altro essere umano.

Se infatti riceviamo un messaggio di notifica da Facebook attraverso la posta elettronica, che ci rende noto un nuovo commento ad un nostro messaggio, possiamo rispondere alla mail per vedere pubblicata la nostra risposta su Facebook quasi in tempo reale.

Purtroppo questo non succede quando riceviamo comunicazioni dalle aziende, anche se ne siamo clienti.

Se abbiamo bisogno di maggiori informazioni, infatti, dobbiamo seguire le istruzioni nel messaggio di posta elettronica e chiamare il numero solitamente posizionato al termine del messaggio, per poi selezionare la voce dal menu telefonico che corrisponde alla nostra richiesta.

Sarebbe molto più semplice se potessimo rispondere al messaggio che ci presenta l’estratto conto della nostra carta di credito per chiedere delucidazioni su un pagamento che forse è dubbio, come siamo abituati a fare con tutto ciò che riguarda le notifiche di attività su Facebook (ed anche su altri Social Network).

Se la comunicazione aziendale fosse più in grado di adeguarsi a quanto già avviene sui Social Network potremmo avere una comunicazione migliore con le aziende di cui utilizziamo i prodotti, ed essere conseguentemente consumatori più felici.

[Mashable]

English Please:

Users want to communicate with brands, but brands usually just broadcast

Thanks to Social Networks, and Facebook more than others, users are becoming used to be able to reply to email messages also when they are notifications.

When the email messages come from brands people can’t just reply to the message to reach the company, they have to use the phone, and search for the correct phone number in the message.

iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra

Scritto da Elena on . Postato in Our world

La birra viene considerata una semplice bevanda, ma come il vino ha una sua storia, una sua cultura, e diverse tipologie della bevanda. Heineken ce le vuole spiegare.

 

iLoveBeer

iLoveBeer è il nuovo sito di informazione sulla birra creato da Heineken

Al giorno d’oggi è difficile vedere aziende che si aprono al web 2.0 con blog informativi che non trattino solo del proprio brand, ma Heineken ha voluto distinguersi, lanciando il sito ILoveBeer.it.

ILoveBeer.it non è un Social Network, anche se è raggiungibile anche tramite Facebook e Twitter.
Si tratta di un blog, dove Heineken illustra ai visitatori le qualità della birra e la sua storia, senza focalizzarsi sul brand ma diventando un vero e proprio sito di informazione a proposito di una delle bevande più apprezzate per le serate con gli amici.

ILoveBeer.it è interessante proprio perché si tratta di un diverso approccio al Web 2.0 da parte di un’azienda, che non mira semplicemente a promuovere i propri prodotti, ma punta più a fare informazione sulla categoria di prodotti che produce, in questo caso la birra.

Si tratta quindi di un fare branding diverso, che punta a far conoscere il prodotto e la storia che lo caratterizza, invece di limitarsi alla pubblicità spicciola del proprio prodotto.
Soprattutto per questa ragione, ILoveBeer.it merita di essere seguito e tenuto presente come esempio, dal momento che nel nostro paese è difficile vedere siti creati da aziende che non si limitino ad essere vetrine per i propri prodotti.

[YouMark]

English Please:

ILoveBeer.it, Heineken wants to introduce users to the Beer Culture

In the online communications, it is not easy to find brands that are not just communicating about their products, simply promoting them.

Heineken makes a difference, launching the new blog/website ILoveBeer.it, where they are trying to teach people about beer, it’s history and the culture around it.

A nice way to drive customersto their websites, teaching them about the product, without really naming it.

Email Marketing: gli Errori più Comuni

Scritto da Elena on . Postato in Unconventional Communication

Nonostante il sempre maggiore utilizzo dei Social Media per intrattenere le relazioni, alcuni utilizzano ancora l’Email Marketing

 

Email Marketing

Sono ancora molte le aziende che si affidano all'email marketing, commettendo però molti errori

Nonostante i Social Network (Facebook in particolare) vengano utilizzati sempre più spesso dalle aziende per intrattenere (e creare) rapporti con i propri utenti, le aziende più piccole (ma non solo) tendono ancora ad utilizzare la posta elettronica per annunciare le proprie novità a clienti ed utenti.


Per certi versi, non c’è nulla di male.
La mole di informazioni pubblicata quotidianamente su Facebook è talmente alta che forse si teme che le proprie comunicazioni vengano disperse (cosa in parte vera), mentre la posta elettronica rischia una minore dispersione.
Ma è facile, con questo strumento, commettere errori che possono far finire le comunicazioni direttamente nel cestino.

Secondo uno studio riportato da Mashable, i sei errori più comuni che vengono fatti quando si tratta di Email Marketing sono i seguenti:

Scrivere senza permesso
Forse è l’errore più grave che si possa commettere nel settore, le persone vedono le comunicazioni non richieste come spam, come invasione della propria privacy, e molto spesso le cestinano o le filtrano direttamente alla fonte, rendendo gli invii di fatto inutili (e contribuendo a far avere al mittente una pessima reputazione).

Oggetti e Mittenti con poco significato
La prima cosa che si vede di un messaggio di posta elettronica è l’oggetto del messaggio.
Se questo ha poco significato, è molto difficile che il destinatario legga la comunicazione.
Anche il mittente è importante, dal momento che è il campo che serve all’utente per identificare chi invia la missiva.

Contenuto poco importante
Se siete riusciti a far aprire le vostre comunicazioni siete già a buon punto, ma adesso entra in gioco il contenuto del messaggio.
Se è scritto male o comunica cose di scarsa importanza, diventa più difficile che il destinatario apra eventuali vostre ulteriori comunicazioni.

Non guardare i numeri
Quanti messaggi inviate dovreste saperlo, più difficile è sapere quanti sono stati letti.
E’ comunque molto importante capire quante persone leggono le vostre comunicazioni, in modo da permettervi di “aggiustare il tiro”.

Non avere uno scopo
Quando si inviano comunicazioni di massa, è bene avere uno scopo.
Perché inviate comunicazioni via posta elettronica?
Per iniziare un dialogo o solo per dare annunci a vuoto?
Quale che sia il vostro scopo, deve trasparire anche dal messaggio, in modo che il destinatario lo possa comprendere.

Non dare possibilità di dialogo
Nell’era della condivisione, gli utenti si aspettano che le aziende ascoltino.
Non dare spunti per un dialogo con i destinatari delle comunicazioni le rende meno efficaci, mentre dare spunti per conversazioni può fare in modo che i destinatari condividano il vostro messaggio, dando a questo una maggiore visibilità con minore sforzo da parte vostra.

English Please:

Common Email Marketing Mistakes

Social Networks are taking over, but some companies still prefer email marketing for contacting their customers.
The problem is, often companies are not doing it right, emailing people without permission, using uneffectif subject lines, writing uniteresting stuff in their communications, and not giving the users a way to disclose their opinions about products

Facebook: Sempre più Utilizzato dalle Aziende

Scritto da Elena on . Postato in Digital World

Secondo un’analisi riportata da Pubblicità Italia, Facebook viene sempre più utilizzato dalle aziende italiane.

 

Facebook

Facebook è sempre più utilizzato dalle aziende italiane

Le aziende italiane si stanno rendendo conto di come Facebook sia ormai parte integrante della vita degli italiani, ed infatti secondo Annamaria Testa, l’utilizzo di Facebook da parte delle aziende è in aumento.


Il Social Network viene utilizzato principalmente per mantenere i contatti con i propri utenti, ed il suo successo dipende in gran parte dal suo essere semplice e veloce, facile da utilizzare anche per i meno “tecnofili”.

Si tratta quindi di uno strumento potente per mantenere le relazioni con i propri clienti ed utenti, e per aumentarne il numero, raggiungendo, tramite il passaparola (e le possibilità di condivisione offerte dal Social Network) un sempre maggior numero di persone e di potenziali clienti.

Bisogna però prestare attenzione all’utilizzo che si fa di Facebook e dei Social Network in generale, dal momento che alcune realtà aziendali sono più naturalmente portate ad affacciarsi su questi nuovi strumenti, mentre altre realtà lo sono meno.

Come afferma Testa, Facebook è un ottimo strumento per uffici stampa, redazioni e per aziende che abbiano qualcosa da comunicare all’utenza (o che desiderino ricevere feedback dai propri utenti per stimolare una discussione), ma molto meno adatto per le comunicazioni di altre realtà aziendali.

[Pubblicità Italia]

English Please:

Facebook more used by companies

It was reported that Facebook use is increasing in italian companies, which believe that the social network is a very useful tool to increase userbase and contact more customers, even meet new ones.

MINI Italia Festeggia i suoi 50.000 Fan su Facebook

Scritto da Elena on . Postato in Unconventional Communication

Una case history di successo, per una volta interamente italiana

Mini 50.000 Fans
MINI Italia ha festeggiato i suoi 50.000 fans su Facebook la scorsa settimana

La comunicazione tra brand e utenti attraveso i canali Social sta diventando sempre più importante, ed importante è anche notare come, in alcuni casi, questo possa portare ad interessanti e molto proficue realizzazioni.

L’esempio che vogliamo portarvi oggi riguarda MINI Italia.
La popolare casa automobilistica ha infatti voluto festeggiare i suoi 50.000 fan su Facebook con una festa molto particolare, dedicata proprio ai fan del marchio.

Una festa fisica, che ha voluto quindi riunire il mondo online (quello della Fan Page) con il mondo offline, permettendo a 50 fan selezionati attraverso un vero e proprio casting (online, ovviamente), di essere presenti ad un evento fisico, alla Terrazza Martini di Milano, per terminare il casting vero e proprio, da cui sarebbero stati selezionati 10 “vincitori”.

Tutta l’iniziativa è stata pubblicata, in tutte le sue fasi, online, sul sito dedicato e sulla pagina Facebook, per permettere anche a chi non fosse stato selezionato (o non avesse voluto candidarsi) di seguire la campagna e quindi di sentirsi almeno in parte coinvolto nell’iniziativa.

La fusione tra i canali online ed offline è stata premiata dal feedback degli utenti, che ha permesso all’iniziativa di aumentare ulteriormente la propria visibilità sul Social Network (anche grazie alle funzionalità di ricondivisione dei contenuti), e dimostra che anche la comunicazione sta cambiando.

Durante le riprese, infatti, si è potuto assistere alla presenza del brand manager dell’azienda insieme ai fan del marchio, un caso forse unico nel nostro paese, e che dimostra che anche in Italia stiamo recependo il cambiamento nella comunicazione.
La campagna è stata realizzata da E3, che si è dimostrata molto soddisfatta dei risultati e dell’apprezzamento degli utenti.

English Please:

MINI reaches 50.000 fans in Italy

Last week MINI Italy celebrated a party for their 50.000 fans on Facebook.

An important goal for the brand, that was celebrated with a party and a casting which involved Facebook fans and people were able to follow on Facebook and a dedicated web site.

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