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Come i Social Media hanno Cambiato le Agenzie di Comunicazione

Scritto da Elena on . Postato in Our world, Unconventional Communication

I Social Media stanno cambiando la Comunicazione Aziendale, e soprattutto le agenzie che se ne occupano

 

Social Media

L'utilizzo dei Social Network sta cambiando anche i professionisti della comunicazione

Se fino a qualche anno fa la comunicazione era semplicemente composta di messaggi che le aziende inviavano, tramite canali online ed offline, ai propri clienti, utenti e potenziali tali, con l’avvento dei Social Media le cose sono cambiate.


C’è un maggiore bisogno di comunicazione bidirezionale, ed avventurarsi su Facebook senza la guida di persone che conoscano bene il settore e l’ambiente in cui ci si andrà a confrontare con il pubblico è ormai impensabile.

Anche per questa ragione le agenzie che si occupano di comunicazione stanno cambiando, muovendosi sempre più verso i Social Media, ed integrandoli sempre più all’interno delle campagne pensate per i propri clienti.

Mashable ha intervistato a questo proposito David Berkowitz (360i), Cassel Kroll (MediaVest) e Grant Owens (Razorfish) per illustrare ai propri lettori come queste tre agenzie abbiano modificato il loro modo di lavorare nel corso degli anni, proprio a causa dei Social Media e della loro crescente popolarità.

Se le interviste mettono in evidenza come sia la situazione sul territorio americano, e quindi dove l’adozione dei Nuovi Media nella comunicazione è ormai molto più affermata che da noi in Italia, la lettura è comunque interessante, e permette di capire i differenti approcci che hanno entità diverse nella definizione delle strategie di comunicazione e di organizzazione aziendale per poter meglio supportare i Nuovi Media all’interno dei piani di comunicazione proposti ai clienti.

Quello che notiamo è senza dubbio quanto i Social Media siano diventati ormai una vera e propria parte integrante della comunicazione, che sembra non poter più esistere senza questi nuovi canali, un approccio che in Italia non ha ancora preso abbastanza piede, ma che in alcuni casi stiamo inziando ad intravedere.

[Mashable]

English Please:

How Social Media is Changing Communication

The increasing use of Social Media has changed also the behavior of Media Agencies and Communication Experts, that are now focusing more on these new technologies.

Facebook come Customer Care: Prodotti Difettosi

Scritto da Elena on . Postato in Digital World, Unconventional Communication

Quando un nostro prodotto ha un difetto di fabbrica, la ricaduta reputazione può essere molto pesante, ma possiamo sfruttarla anche a nostro vantaggio

 

Facebook
Facebook può essere utile anche quando i prodotti devono essere ritirati perché difettosi

Facebook è ormai uno strumento molto diffuso sia tra gli utenti che tra le aziende.

 

E se le aziende cercano tramite Facebook di ottenere più visibilità, possibilmente positiva, per i propri prodotti, gli utenti sono in grado di vanificare gli sforzi mettendo in risalto, proprio su Facebook, i difetti dei nostri prodotti (come abbiamo già potuto vedere nel caso della Fan Page Mini USA).

In questi casi la censura serve a poco, gli utenti possono infatti descrivere le loro esperienze negative con i nostri prodotti difettosi anche sulle proprie pagine personali, ma anche in questo caso è possibile tenere sotto controllo la situazione.

Se infatti il difetto del prodotto ne richiede un ritiro, possiamo organizzare un’area di discussione proprio sulla nostra pagina Facebook, ed invitare gli utenti, sempre tramite Facebook, a concordare un ritiro del prodotto, piuttosto che offrire loro sconti per acquisti successivi.

Le funzionalità di condivisione di Facebook torneranno quindi a nostro favore, rendendo noto anche a chi non è nostro cliente la nostra attenzione nei confronti del consumatore, e la nostra disponibilità a ritirare dal mercato prodotti difettosi.

[All Facebook]

English Please:

Facebook Customer Care: Product Recalls

Facebook can be very useful for engaging conversation with your customers, but what happens when a product has serious problems and need to be recalled?

In those cases, users will share their bad experiences on the Social Network, and companies need to listen and react to turn the situation to their advantage.

A good thing to do could be inviting users to an area on our fan page to let them explain their problems, and maybe organizing, on the same page the recall.

Comunicazione Unidirezionale nel 2011. Perché è un male

Scritto da Elena on . Postato in Our world

Molte aziende pensano ancora oggi ad una comunicazione unidirezionale, che nel 2011 funziona ancora meno che in passato.

SMS
Al giorno d’oggi gli utenti preferiscono avere un interlocutore invece delle classiche comunicazioni unidirezionali delle aziende

Il mondo della comunicazione online, anche grazie ai Social Network e soprattutto a Facebook, ci sta abituando a schemi di comunicazione in cui il nostro interlocutore è sempre un altro essere umano.

Se infatti riceviamo un messaggio di notifica da Facebook attraverso la posta elettronica, che ci rende noto un nuovo commento ad un nostro messaggio, possiamo rispondere alla mail per vedere pubblicata la nostra risposta su Facebook quasi in tempo reale.

Purtroppo questo non succede quando riceviamo comunicazioni dalle aziende, anche se ne siamo clienti.

Se abbiamo bisogno di maggiori informazioni, infatti, dobbiamo seguire le istruzioni nel messaggio di posta elettronica e chiamare il numero solitamente posizionato al termine del messaggio, per poi selezionare la voce dal menu telefonico che corrisponde alla nostra richiesta.

Sarebbe molto più semplice se potessimo rispondere al messaggio che ci presenta l’estratto conto della nostra carta di credito per chiedere delucidazioni su un pagamento che forse è dubbio, come siamo abituati a fare con tutto ciò che riguarda le notifiche di attività su Facebook (ed anche su altri Social Network).

Se la comunicazione aziendale fosse più in grado di adeguarsi a quanto già avviene sui Social Network potremmo avere una comunicazione migliore con le aziende di cui utilizziamo i prodotti, ed essere conseguentemente consumatori più felici.

[Mashable]

English Please:

Users want to communicate with brands, but brands usually just broadcast

Thanks to Social Networks, and Facebook more than others, users are becoming used to be able to reply to email messages also when they are notifications.

When the email messages come from brands people can’t just reply to the message to reach the company, they have to use the phone, and search for the correct phone number in the message.

iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra

Scritto da Elena on . Postato in Our world

La birra viene considerata una semplice bevanda, ma come il vino ha una sua storia, una sua cultura, e diverse tipologie della bevanda. Heineken ce le vuole spiegare.

 

iLoveBeer

iLoveBeer è il nuovo sito di informazione sulla birra creato da Heineken

Al giorno d’oggi è difficile vedere aziende che si aprono al web 2.0 con blog informativi che non trattino solo del proprio brand, ma Heineken ha voluto distinguersi, lanciando il sito ILoveBeer.it.

ILoveBeer.it non è un Social Network, anche se è raggiungibile anche tramite Facebook e Twitter.
Si tratta di un blog, dove Heineken illustra ai visitatori le qualità della birra e la sua storia, senza focalizzarsi sul brand ma diventando un vero e proprio sito di informazione a proposito di una delle bevande più apprezzate per le serate con gli amici.

ILoveBeer.it è interessante proprio perché si tratta di un diverso approccio al Web 2.0 da parte di un’azienda, che non mira semplicemente a promuovere i propri prodotti, ma punta più a fare informazione sulla categoria di prodotti che produce, in questo caso la birra.

Si tratta quindi di un fare branding diverso, che punta a far conoscere il prodotto e la storia che lo caratterizza, invece di limitarsi alla pubblicità spicciola del proprio prodotto.
Soprattutto per questa ragione, ILoveBeer.it merita di essere seguito e tenuto presente come esempio, dal momento che nel nostro paese è difficile vedere siti creati da aziende che non si limitino ad essere vetrine per i propri prodotti.

[YouMark]

English Please:

ILoveBeer.it, Heineken wants to introduce users to the Beer Culture

In the online communications, it is not easy to find brands that are not just communicating about their products, simply promoting them.

Heineken makes a difference, launching the new blog/website ILoveBeer.it, where they are trying to teach people about beer, it’s history and the culture around it.

A nice way to drive customersto their websites, teaching them about the product, without really naming it.

Email Marketing: gli Errori più Comuni

Scritto da Elena on . Postato in Unconventional Communication

Nonostante il sempre maggiore utilizzo dei Social Media per intrattenere le relazioni, alcuni utilizzano ancora l’Email Marketing

 

Email Marketing

Sono ancora molte le aziende che si affidano all'email marketing, commettendo però molti errori

Nonostante i Social Network (Facebook in particolare) vengano utilizzati sempre più spesso dalle aziende per intrattenere (e creare) rapporti con i propri utenti, le aziende più piccole (ma non solo) tendono ancora ad utilizzare la posta elettronica per annunciare le proprie novità a clienti ed utenti.


Per certi versi, non c’è nulla di male.
La mole di informazioni pubblicata quotidianamente su Facebook è talmente alta che forse si teme che le proprie comunicazioni vengano disperse (cosa in parte vera), mentre la posta elettronica rischia una minore dispersione.
Ma è facile, con questo strumento, commettere errori che possono far finire le comunicazioni direttamente nel cestino.

Secondo uno studio riportato da Mashable, i sei errori più comuni che vengono fatti quando si tratta di Email Marketing sono i seguenti:

Scrivere senza permesso
Forse è l’errore più grave che si possa commettere nel settore, le persone vedono le comunicazioni non richieste come spam, come invasione della propria privacy, e molto spesso le cestinano o le filtrano direttamente alla fonte, rendendo gli invii di fatto inutili (e contribuendo a far avere al mittente una pessima reputazione).

Oggetti e Mittenti con poco significato
La prima cosa che si vede di un messaggio di posta elettronica è l’oggetto del messaggio.
Se questo ha poco significato, è molto difficile che il destinatario legga la comunicazione.
Anche il mittente è importante, dal momento che è il campo che serve all’utente per identificare chi invia la missiva.

Contenuto poco importante
Se siete riusciti a far aprire le vostre comunicazioni siete già a buon punto, ma adesso entra in gioco il contenuto del messaggio.
Se è scritto male o comunica cose di scarsa importanza, diventa più difficile che il destinatario apra eventuali vostre ulteriori comunicazioni.

Non guardare i numeri
Quanti messaggi inviate dovreste saperlo, più difficile è sapere quanti sono stati letti.
E’ comunque molto importante capire quante persone leggono le vostre comunicazioni, in modo da permettervi di “aggiustare il tiro”.

Non avere uno scopo
Quando si inviano comunicazioni di massa, è bene avere uno scopo.
Perché inviate comunicazioni via posta elettronica?
Per iniziare un dialogo o solo per dare annunci a vuoto?
Quale che sia il vostro scopo, deve trasparire anche dal messaggio, in modo che il destinatario lo possa comprendere.

Non dare possibilità di dialogo
Nell’era della condivisione, gli utenti si aspettano che le aziende ascoltino.
Non dare spunti per un dialogo con i destinatari delle comunicazioni le rende meno efficaci, mentre dare spunti per conversazioni può fare in modo che i destinatari condividano il vostro messaggio, dando a questo una maggiore visibilità con minore sforzo da parte vostra.

English Please:

Common Email Marketing Mistakes

Social Networks are taking over, but some companies still prefer email marketing for contacting their customers.
The problem is, often companies are not doing it right, emailing people without permission, using uneffectif subject lines, writing uniteresting stuff in their communications, and not giving the users a way to disclose their opinions about products

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