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	<title>Gu! La comunicazione in jeans. &#187; computer</title>
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		<title>Steve Jobs Vs Bill Gates: 20 anni di dichiarazioni al vetriolo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 14:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Huffington Post fa una raccolta, gustosa e divertente, delle dichiarazioni rilasciate da Steve Jobs riguardo all’eterno concorrente Bill Gates. Uno scontro Apple Vs Microsoft che, oltre a battersi a colpi di software e di marketing, si gioca attraverso scambi di battute a dir poco al vetriolo. Dopo il salto, la cronistoria commentata di un [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/steve-jobs-vs-bill-gates-20-anni-di-dichiarazioni-al-vetriolo.html">Steve Jobs Vs Bill Gates: 20 anni di dichiarazioni al vetriolo</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.huffingtonpost.com/2010/07/04/steve-jobs-on-bill-gates_n_629238.html#s84658">The Huffington Post</a></strong> fa una raccolta, gustosa e divertente, delle dichiarazioni rilasciate da Steve Jobs riguardo all’eterno concorrente Bill Gates. Uno scontro Apple Vs Microsoft che, oltre a battersi a colpi di software e di marketing, si gioca attraverso scambi di battute a dir poco al vetriolo. Dopo il salto, la cronistoria commentata di un rapporto tempestoso con tanto di happy end finale.</p>
<div id="attachment_1604" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/07/gates_jobs.jpg"><img class="size-full wp-image-1604 " title="gates_jobs" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/07/gates_jobs.jpg" alt="gates jobs Steve Jobs Vs Bill Gates: 20 anni di dichiarazioni al vetriolo" width="550" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Un giovane e brufoloso Bill Gates Vs un capellone Steve Jobs</p></div>
<p><span id="more-1603"></span></p>
<p>In un’intervista del <strong>1994</strong>, a Steve Jobs viene chiesto cosa ne pensa del successo del rivale:</p>
<p>“Come mi posso sentire riguardo al fatto che Bill Gates stia diventando sempre più ricco riguardo a un’idea che abbiamo avuto insieme… Beh, che dire, l’obiettivo non è essere l’uomo più ricco sepolto in un cimitero. Almeno, questo non è il mio obiettivo” (<em>Umorismo “inglese”? Non è dato saperlo, ndr</em>)</p>
<p>Nel <strong>1996</strong>, poco prima che Microsoft fosse accusata di monopolio, Steve Jobs, manco a farlo apposta gufa:  “Sono amareggiato- non dal successo di Microsoft – non ho nessun tipo di problema nei confronti del loro successo, se lo sono guadagnato perlopiù. Ecco ho un problema riguardo al fatto che i loro prodotti siano di terza categoria”</p>
<p>Nel <strong>1997</strong> Steve Jobs dà il suo secco giudizio su Gates e Microsoft (<em>probabilmente dopo aver ingerito cianuro, nd</em>r): “Auguro a Bill Gates il meglio. Veramente. Credo solo che lui e Microsoft siano un po’ fiacchi. Probabilmente sarebbe stato un ragazzo di più ampie vedute se si fosse fatto d’acido almeno una volta durante la sua giovinezza”</p>
<p>Nel <strong>2007</strong>, durante una conferenza, la <strong><a href="http://allthingsd.com/">AllThingsD</a></strong>, Steve Jobs scivola nella “cronaca rosa” e mette in chiaro la sua relazione con Bill Gates. Nonostante i due siano rivali in affari, la butta sulla simpatia dichiarando che “hanno tenuto segreto il loro matrimonio per ben 10anni” (<em>Ok, Steve riprovaci, ndr</em>)</p>
<p>Alla<strong> </strong><a href="http://developer.apple.com/wwdc/"><strong>WWDC</strong></a><strong> , </strong>il raduno degli sviluppatori delle applicazioni Apple<strong> </strong>del 2006, Steve Jobs si sfoga così: “I nostri amici (in Microsoft) spendono ben 5 milioni di dollari l’anno nella ricerca e nello sviluppo… e tutto quello che riescono a fare non è altro che copiare Google ed Apple!”</p>
<p>Nel <strong>2007</strong>, Steve Jobs e Bill Gates si ritrovano faccia a faccia, a 20 anni di distanza, sullo stesso palco. A risposta alla domanda riguardo alla dipartita di Gates da Microsoft, il CEO di Apple dichiara “Penso che il mondo sia un posto migliore perché Bill ha realizzato il suo obiettivo di non diventare il ragazzo più ricco sepolto in un cimitero, giusto?” La reazione di Gates non è data saperlo, anche se spereremmo in un bel gancio destro.</p>
<p>L’Huffington Post conclude il reportage con una chicca datata <strong>1983:</strong> “Il gioco delle coppie” tra un capellone Steve Jobs tronista e 3 pretendenti tra cui, indovinate chi? Un esile biondino occhialuto dal nome Bill Gates, che per accaparrarsi la preferenza del giovane presidente Apple, si lancia in dichiarazioni d’amore per Macintosh (“Di tutte le macchine che io abbia mai visto, Mac è l’unica in grado di catturare l’immaginazione”). Secondo voi Steve Jobs chi avrà scelto? Guardate il video e lo scoprirete.</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/comunica/steve-jobs-vs-bill-gates-20-anni-di-dichiarazioni-al-vetriolo.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/steve-jobs-vs-bill-gates-20-anni-di-dichiarazioni-al-vetriolo.html">Steve Jobs Vs Bill Gates: 20 anni di dichiarazioni al vetriolo</a></p>
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		<title>Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo qualche mese di attesa, oggi esce, in versione beta, Cupidtino, il sito di dating per amanti del Mac. Inutile fingere: solo se si è in possesso di un Macbook, di un iMac, di un iPhone o di un iPad ci si può registrare al sito che gli altri siti di dating invidieranno presto. La [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/cupidtino-il-social-network-di-dating-per-amanti-del-mac.html">Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-104.png"><img class="size-full wp-image-1588 aligncenter" title="Immagine 104" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-104.png" alt="Immagine 104 Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac" width="521" height="240" /></a></p>
<p>Dopo qualche mese di attesa, oggi esce, in versione beta, <a href="http://cupidtino.com/about"><strong>Cupidtino</strong></a>, il sito di dating per amanti del Mac. Inutile fingere: solo se si è in possesso di un Macbook, di un iMac, di un iPhone o di un iPad ci si può registrare al sito che gli altri siti di dating invidieranno presto. La grafica ricalca infatti in tutto per tutto l’essenzialità e il minimalismo che le applicazioni Apple ci hanno insegnato ad amare.</p>
<p>La filosofia che sta alla base del social è semplice: se hai sposato la filosofia Mac dovresti avere molti punti in comune con chi, come te, ha scelto la Mela.</p>
<p><em>Dopo il salto, la recensione di Cupidtino</em></p>
<p><span id="more-1587"></span></p>
<p><strong>Ma come funziona?</strong> Basta andare sul sito e registrarsi. Il passo successivo è inserire i propri interessi in modo cool come da suggerimento e stalkerare gli altri. A quest’ora, le 10 e 15 di un’assolata mattinata a Cologno Monzese, siamo in 10 Machearts ad essere presentati come “i più recenti”. Se si può parlare di percentuali siamo il 90% uomini e il 10% donna travestita da orso polare.</p>
<p>Se non fosse un sito di dating, si candiderebbe come uno dei più bei social network: unisce i pregi di Facebook, Twitter, FriendFeed con tanto di pulsante “Mac her!” o “Mac him!” integrato per tentare la scalata pubblica al rango di “Rubacuori”.</p>
<p>Inoltre ci sarà una funzione “Apple Gadgets” che al momento sembra tanto fumosa sulla sua natura, quanto appetibile a noi Machearts.</p>
<p>Il primo difetto riscontrato? La policy sul linguaggio. Mi hanno già censurata, ma lo ripeto qua: You’re my type if… you suck! <strong>Buon tacchinaggio a tutti!</strong></p>
<p><a href="http://cupidtino.com/">Per iscriverti a Cupidtino, clicca qui</a><strong><br />
</strong></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/cupidtino-il-social-network-di-dating-per-amanti-del-mac.html">Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac</a></p>
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		<title>Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 21:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti anni fa, per svariate motivazioni, mi avvicinai al mondo dell’insegnamento. Insegnare, per me, ha sempre significato trasmettere le mie conoscenze con il gusto ed il piacere di vedere l’allievo progredire e migliorare la propria preparazione rendendolo autonomo e offrendogli anche la mia serenità, che qualcuno ha pensato di rapportare allo stoicismo. Oggi direi “condivisione”. [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/oltre-la-comunicazione-abituale-un-piccolo-sottobosco-di-utenti-dimenticati.html">Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-661" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="perplessi?" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/04/fotolia_9140508_xs.jpg" alt="fotolia 9140508 xs Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati" width="308" height="205" />Molti anni fa, per svariate motivazioni, mi avvicinai al mondo dell’insegnamento. Insegnare, per me, ha sempre significato trasmettere le mie conoscenze con il gusto ed il piacere di vedere l’allievo progredire e migliorare la propria preparazione rendendolo autonomo e offrendogli anche la mia serenità, che qualcuno ha pensato di rapportare allo stoicismo. Oggi direi “condivisione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente ho creduto di limitarmi a quello che, in realtà, era il mio punto di forza: la grafica;  ma, con l’andare del tempo ho conosciuto svariate persone che si sono approcciate a me in maniera differente. <span id="more-660"></span>Spesso il desiderio di fare grafica, e di imparare dei software così complessi, era una scusa per avvicinarsi al mondo del computer e potersi sentire più autonomi nella conoscenza e nell’uso di uno strumento che, altrimenti se non compreso, sarebbe riuscito ad alienarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <em>innovatori</em>, nella società media, sono sempre esistiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza cercare, necessariamente, mutamenti di carattere strutturale e architettonico (non vorrei entrare in un campo minato o fare enunciati sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cupola_geodetica" target="_blank">Cupola Geodetica</a>), è però vero che, negli anni &#8217;50 il sogno di ogni casalinga era una cucina all&#8217;americana comprensiva di tutti quegli elettrodomestici ad incasso che, immediatamente, le grandi aziende hanno provveduto a reinventarsi secondo le esigenze del mercato di riferimento. Intanto l’uomo sognava il gusto ed il piacere del movimento in libertà, di spensieratezza e, proprio la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piaggio_Vespa" target="_blank">Vespa</a>,  fu la risposta italiana all’evoluzione. La Vespa non rappresentava un semplice scooter ma era anche un &#8220;mito&#8221;, un modo di essere, di pensare e di esprimere se stessi.<br />
Dagli anni ’60 in poi iniziarono ad introdursi, nel quotidiano, cambiamenti tali da arrivare, ad oggi, quasi frastornati e soffocati. Gli stessi cambiamenti, che prima potevano essere presi con calma, studiati, assorbiti, e vissuti per qualche tempo, oggi ci rendono “isterici” e “nevrastenici” attaccandoci una frenesia insolita e facendoci sentire obsoleti nella migliore delle ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, tornando alle figure iniziali, i miei allievi hanno cominciato a profilarsi in modo più determinante: le vittime del desiderio del sapere bloccati dal computer, uno strumento che all’apparenza è così semplice per molti ma così ostico ed articolato per tutti gli altri.<br />
Spesso, anche i molti, sanno che l’uso del computer è una conseguenza, quasi una moda, e sentono di non avere la padronanza dello strumento. Gli altri, desiderosi comunque di integrarsi, rimangono alienati a fissare la nuova informazione che veicola, sempre più spesso, su queste nuove forme di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco che oltre a potenziali creativi, professionisti che decidono di scendere a compromessi con la tecnologia, casalinghe che desiderano fare il fotomontaggio del proprio bimbo dentro ad un fiore, persone che vogliono trovare uno strumento di aggregazione e di miglioramento, giovani che non sanno che strada intraprendere nel loro percorso formativo e fanno uso del computer in  modo selvaggio, spuntano loro: gli anziani.<br />
Loro.<br />
Con la loro splendida dignità, le loro dita incartapecorite, lo sguardo attento e la voglia di imparare a comunicare con i propri figli, nipoti ed amici con uno strumento veloce e brillante quale quello multimediale.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivano con il portatile che il figlio quarantenne ha lasciato loro, consapevole del fatto d’avere un genitore che ha un certo tipo di spessore culturale, o la curiosità di imparare. Lo stesso figlio/figlia che informa dell’uso il genitore, ma sempre frettolosamente perché impossibilitato dagli impegni e dai pensieri per potersi soffermare con pazienza a dare spiegazioni.<br />
Arrivano da me, suggerita dal passaparola, dal volantino, dall’insegna… e mi guardano con i loro occhi gentili, mi raccontano di una parte della loro vita, del loro sogno di cambiare e di tenersi aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono rimasta colpita dall’ultima signora iscritta, 71 anni, che ha un bel background lavorativo alle spalle ma che, sfortunatamente per lei, è nata “<em>un ventennio prima</em>” e lo dice con un po’ di rammarico, rimproverando bonariamente la sua mamma centenaria, e confermandomi il desiderio di innovazione che è, comunque, intrinseco in ognuno di noi.<br />
Mi parla serenamente della sua vita, del connubio fra macchine da scrivere elettriche e calcolatori a schede e della sua uscita dal mondo del lavoro troppo in anticipo per il suo modo d’essere, che non le ha offerto l’opportunità di lavorare con gli strumenti “meravigliosi” di cui noi oggi disponiamo con così tanta semplicità. È un’autodidatta, ha imparato fra suggerimenti e ragionamento, ma vuole raggiungere un grado di autonomia che per molti è un dato di fatto, spinti dalle esigenze professionali.<br />
La comunicazione virtuale, dunque, non si limita più. Si afferma e prende piede in modo sempre più preponderante, anche fra coloro che spesso vengono ritenuti ai margini dell’informazione e dell’iterazione utente-rete.</p>
<p style="text-align: justify;">I miei allievi, ultra cinquantenni, spesso sono appagati dal saper navigare, dal capire dove e come andare a cercare, dal poter trasmettere e-mail con allegati, dall’imparare a gestirsi l’home banking o la spesa online. Apprezzano la conoscenza e gli approfondimenti sul sistema operativo, sulla concezione di file e cartelle, sulla gestione in autonomia della stampante. Lavorano sui fogli di calcolo, scrivono i loro pensieri utilizzando word processor e si stimano nel riuscire ad organizzare in cartelle le svariate immagini di cui sono in possesso.<br />
Ma lo fanno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per me, ora, che guardo alla comunicazione non solo in modo creativo ma anche in modo organizzativo, costruttivo e, soprattutto, in termini di condivisione e scambio, è forte il senso di gratificazione, ma anche di gratitudine, verso coloro che hanno voglia di entrare in questo mondo che è divenuto sempre di più accessibile e fruibile, rendendosi partecipi di un nuovo progetto che va oltre la visualizzazione di tre pagine statiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche loro fruitori, dunque, di un mondo sempre più speciale oggi definito web 2.0, ma già in evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cristina Usai</em></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/vario/oltre-la-comunicazione-abituale-un-piccolo-sottobosco-di-utenti-dimenticati.html">Oltre la comunicazione abituale: un piccolo sottobosco di utenti dimenticati</a></p>
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