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Posts Tagged ‘commenti’

La vetrina dove votare i Fumettisti

martedì, novembre 25th, 2008

Buongiorno a tutti e benvenuti!

Qui di seguito troverete le illustrazioni degli artisti, cliccandoci sopra si apriranno ingrandite per una migliore visibilità.

Osservate attentamente e, una volta che avrete scelto il vostro preferito, lasciate un commento con il Nome e la motivazione. (continua…)

L’Arena dei Copywriters: Risultati

martedì, novembre 4th, 2008

1700 visitatori, 390 commenti e voti nell’Arena Pubblica dei Copywriters e…tantissimo entusiasmo per CDCM Pro! (continua…)

Arena Pubblica dei Copywriters – STOP AI COMMENTI

lunedì, novembre 3rd, 2008

Iniziano gli spogli per il conteggio legato ai voti pervenuti fino a questo momento, per contribuire alla scelta dei Copywriters.

Vi invitiamo a prendere visione dei risultati nel post che verrà pubblicato domani mattina, dalla redazione.

Buon proseguimento.

L’Arena dei Copywriters

lunedì, ottobre 27th, 2008

Ecco a voi i quindici testi da noi selezionati.

Come già precedentemente annunciato, siete invitati a votare quello che riterrete il migliore e lasciare un breve commento su cosa vi ha spinto alla scelta.

Per poter inserire il vs. commento, cliccate qui ed accedete direttamente al post dove troverete nuovamente i testi e la possibilità di commentare.

Buona lettura a tutti!

Simone Nencetti:

NATO IL 5 MAGGIO.

Io fui. Siccome abile, dato il vital papiro, stette la voglia a scrivere, furba di tanta biro.

Simona Cremonini:

Dietro al nome “Simona Cremonini” si nascondono in realtà più figure; che si tratti di una sola persona è solo una leggenda metropolitana.

Si spiega così come, da una placida città come Mantova, una semplice ewriter di racconti sia diventata, in pochi anni, una editor e correttrice bozze, un’attiva partecipante a fiere ed eventi letterari, una copywriter professionista.

Pare che il gruppetto originario di ghost-girls dietro a “Simona Cremonini” ci abbia preso talmente gusto da arrivare ad occuparsi anche di corsi di scrittura e di importanti uffici stampa.

Bisogna lottare contro i falsi miti urbani…

Sara Melocchi:

Scrivo da tempo, di fatto perché mi piace. In molti dicono bene.

Non discrimino tra le possibilità date dal mestiere, decisamente vincolanti, ma che proprio per questo mettono in gioco competenze assai complesse – come la capacità di sintesi e la chiarezza -, e i diari di viaggio, i racconti, i thread e le poesie che scrivo nel tempo libero.

Tuttavia, questo non è bastato per fare di me una brava copywriter.

Ci sono voluti lavori sbagliati, simpatie contagiose, amori naufragati, viaggi avventurosi, bimbi inaspettati e, soprattutto, un’indomabile indole da bricoleur.

La mia fortuna è stata solo un rigoroso disordine.

Paola greco:

«E tu chi sei?»

«Io?»

«E chi altrimenti?»

«Giusto. Siamo in due. Vediamo… potrei iniziare dal dirti cosa diventerò nella prossima vita.»

«Giusto. Cosa diventerai?»

«Un pirata.»

«Un pirata?»

«Sì, un pirata. E la sai una cosa? Nella prossima vita tutto funzionerà al contrario.»

«Hmm. Cioè?»

«Si nascerà vecchi.»

«Tombola!»

«Non capisci! Finalmente, arriverai giovane alla pensione. E soprattutto, ci arriverai.»

«Però! Non ci avevo pensato. Comunque, adesso che non sei ancora un pirata, chi sei?»

«Sono te. Ma sto davanti a te. E sarà meglio che la finisca di parlare con uno specchio. Non è un buon biglietto da visita.»

Anna Ferrigno:

Rosso. Oggi il mondo lo vedo rosso. Facce rosse, mani rosse, nasi rossi. Uffa, che barba! Ridatemi i colori. “Furto in Colorandia, solo Rosso si salva” leggo su Raimbownews. Sono infuriata. Santo cielo ora è tutto nero! I miei pensieri sono neri. I miei occhi sono neri. Il cielo è nero. Minaccia pioggia? Il bucato bianco è ancora fuori, devo ritirarlo. Bianco, ora vedo tutto bianco. Le  mie mutandine sono bianche. Le mie pareti sono bianche, e le lenzuola pure. Un’ospedale. Aggiornamento: Rosso confessa “Ero geloso e ho rinchiuso i colori nella vostra mente”. Fortuna che penso colorato.

Andrea Spacca:

A. S. nasce il 19 giugno 1978, impara a scrivere all’eta di cinque anni e da allora si dedica all’incessante cesellamento della sua calligrafia. E’ la stessa epoca della diffusione dei pc, e il nostro potra’ abbandonare la penna e le macchie sui fogli per un monitor a fosfori verdi, passando dalla bella scrittura alla buona. La voracita’ di letture in questa direzione viene presto soppiantata dalla compulsivita’ accumulatoria.
Vive solo, non mangia la sera e sta smettendo di fumare. Se non riuscisse a vivere con la scrittura ha deciso di girare il mondo come sarago nelle reti a strascico.

Serena Fogli:

“Signori e signore siamo qui riuniti oggi per presentare l’ennesimo creativo in cerca di lavoro. Vi prego, signori, di rimanere seduti e di non andarvene nonostante la noia dell’argomento. Oggi presentiamo Serena, 24 anni, femmina, laureata con 110 senza lode: si sa, la strada verso l’eccellenza è lunga e insidiosa.
Serena sostiene di essere una creativa, del tipo di quelli che scrivono. Guardatela bene da ogni angolazione, studiatela e prendete nota… C’è qualche domanda? Mi dica pure signora… Si certo, può utilizzarla anche per scrivere liste della spesa creative.”

Valentina Falcinelli:

Suona la sveglia, alzati!, il soffitto sembra così alto il pavimento così basso. Kandinsky lì dal muro saluta, “vivi con stile” mi dice, alza quelle chiappe. Ma la mia mente già è arrivata lassù, sulla parete di stelline fosforescenti e manipola pensieriformecose. Il letto è diventato un vascello e il soffitto cielo e il pavimento, il pavimento è mare. Vado a pesca di parole, pesciolini argentati, guarda che belli!

Saperli cucinare come vorrei, bene come non so girare le frittate, come la mattina si sta nel letto, come mi perdo e alla fine, sempre, mi ritrovo.

Massimiliano Monti:

Usare le parole è una questione d’amore. Forse è nato quando le lettere danzavano nei film al ritmo dei tasti meccanici. Qualcosa ti rimane, anche quando ti accorgi che i tasti bianchi hanno sostituito quelli metallici, e non serve più appallottolare la carta a ogni errore. Rimane la voglia di inventare che da piccolo hai conosciuto con i mattoncini e continua quando il testo prende forma. Lo controlli con la dubbiosa soddisfazione di quando collaudavi le prime invenzioni. Non capisci perché, ma le parole ti ricordano quei mattoncini colorati. Ti sembra quasi di vederli là, dietro la trama del testo.

Gabriella Frino:

Et cetera. Giusto 29 anni fa.

Infanzia: Congratulazioni Signora, è una femminuccia! Come tutti i bambini ha due gambe, due braccia, una testa. Ah si, il cuore! Non piange? Una bella bambina, ride. Ha già messo i dentini. Arriva l’orco se non la pianti!

Adolescenza: Cosa stavo dicendo? Ah si, il cuore, ma prima ci vuole la testa ed il cervello. Non sei più una bambina! Devi studiare. La tua scrivania è una roccaforte a più livelli di depravazione!

Giovinezza: Cosa stavo dicendo? Ah si, il cervello! Per l’85% sono persa tra le nuvole e per il 15% ho la testa sulle mani.

Roberta D’Aquisto:

ROBYDAQ85 COMPRESSE  EFFERVESCENTI

Composizione

Una compressa contiene:

Principio attivo: 23 mg di Roberta D’Acquisto.

Eccipienti: abbondante creatività, contagiosa ironia, patologica curiosità.

Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di noia, tristezza, mancanza di idee, stress.

Controindicazioni

Ipersensibilità alla monotonia e alla banalità.

Posologia

1-10 compresse al giorno a seconda della necessità di fantasia, da sciogliere in un bicchiere sempre mezzo pieno.

Effetti Collaterali

Somministrare con cautela in soggetti poco spiritosi, potrebbe causare emozioni improvvise, buon umore e shock.

Avvertenze speciali

Un uso costante e professionale del farmaco, genera pubblicità di sicura efficacia.

Tenere fuori dalla portata degli schemi fissi.

Riccardo Marelli:

Nella vita sono diventato…

Alto 1 metro e 90

Brizzolato da qualche anno

Cacciatore di capelli bianchi

Determinato come un contratto

Elegante dentro

Felice di essere un copywriter

Grato alla vita stessa

L’hobbie di me stesso

Isterico quando non mi vengono le parole

Lento ad alzarmi la mattina

Molto veloce a riprendermi

Novantacinque Kg

Ordinatamente disordinato

Poco avvezzo all’ipocrisia

Quasi ammogliato

Riconoscente con chi ha scelto di credere in me

Senza fiato dopo una rampa di scale

Tuttologo da quando esiste Wikipedia

Utile nel trovare un’idea creativa che faccia di un prodotto il prodotto giusto

Veloce ad addormentarmi

Zzzz zzzz zzzz

Valentina Fulginiti:

Taccuino per notazioni frettolose. Sbrigarsi. Non farsi sfuggire nulla dalle nocche. Non il tremolio dell’autobus. Non il livore. Non i fardelli. I fanali ammaccati di utilitarie verdi. Non i bambini rotti di pianto. I raffreddori. Non perdersi. La precisione è l’essenza del linguaggio. La lista delle parole si estende, si ramifica. Parole da fare. Pensare. Comprare sapone liquido. Ricordarsi del padre.
Telefonare. Sistemare faccenda pacchi. L’idea che afferri. È già volata. A margine, annotare. Noi stessi.

Sara Panetta:

Il mio mondo in un Cento

Usare sul mio mondo cento parole soltanto.

Cento, che del pubblico della Zanicchi era spesso il canto.

Cento, quanti i canti dell’Alighieri Dante,

che senza Beatrice, di pippe se ne faceva tante!

Cento, era il nome della scuola che di Hokuto fu rivale.

Cento, come gli anni dei Buendìa nella Macondo surreale.

Cento, i passi tra Badalamenti e Impastato.

Cento passi, che Marco Giordana ha poi filmato.

Ed ecco che sono: un’amante della cultura.

Che vive di fumetti, musica, cinema e letteratura.

Che crede ai sognatori ma degli anni ‘80 è prole

O forse sono soltanto una, nessuna, cento parole.