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Video Production CDCM Pro trasmessi al TG Regionale

Written by Cristina Usai. Posted in Comunicati Stampa, Realizzazioni CDCM Pro

CDCM Pro ha realizzato, per il Consiglio Regionale della Lombardia, un video in motion graphics presentato in occasione delle premiazioni del concorso “Raccontiamoci” Primo Gran Premio scolastico Territori di Lombardia.

0 Video Production CDCM Pro trasmessi al TG Regionale
  • La manifestazione si è tenuta a Palazzo Pirelli il 22 novembre 2010.
  • Ventidue le scuole premiate fra primarie e secondarie di primo grado e un asilo.
  • L’iniziativa è stata promossa dal Consiglio Regionale insieme all’Associazione News con il patrocinio dell’Istituto scolastico regionale.
  • I progetti sono stati presentati da 140 scuole ed il tema delle realizzazioni era i “Territori di Lombardia“.

Ogni progetto, dal video, alle presentazioni in pdf o ppt, al cartaceo, è stato digitalizzato da CDCM Pro e reso un unico video che è stato fortemente apprezzato sia dal Consiglio sia dalle scuole che ne hanno preso visione.

Il TG Regione Lombardia ha realizzato un servizio per parlare della manifestazione, utilizzando alcuni spezzoni del video realizzato in motion graphics da CDCM Pro.

0 Video Production CDCM Pro trasmessi al TG Regionale

Questa la locandina creata per l’occasione, in linea con l’immagine grafica ideata per la presentazione in ppt utilizzata per il momento delle premiazioni delle scuole.




LOCANDINA 02 evento raccontiamoci Video Production CDCM Pro trasmessi al TG Regionale

locandina evento raccontiamoci - consiglio regionale della lombardia



Sesso e pubblicità: quando è troppo?

Written by Gu! Staff. Posted in Marketing

“Degusta la passera”, “Montala a costo zero”, “La patatina tira” sono solo alcuni dei claim di pubblicità degli ultimi anni: se pensate ci possa essere un senso più alto d’intenderli, smettetela subito. Questi claim, accompagnati da femmine desnude in chiari atteggiamenti sessuali, vogliono far intendere esattamente quello che dicono. L’Unità ha raccolto le migliori, inviate dai lettori: guardale a questo link>>

E mentre queste pubblicità stanno creando o l’hanno fatto in passato più di una polemica sulla considerazione della figura femminile che fanno emergere,  nascono bevande come FI.GA e Pussy Drink per ritemprarci dal caldo estivo.

Sia chiaro, nessun moralismo: siamo una generazione cresciuta dalla tv spazzatura degli anni ’80, approdata a YouPorn (Youtube a luci rosse, per chi ancora fingesse di non conoscerne l’esistenza) e rappresentata da una classe politica che non si fa mancare nessuno dei “vizi” sessuali, considerati tali di fronte all’ostentazione ipocrita di ancora più ipocriti valori.

Ma una domanda sorge spontanea: qual è l’obiettivo di questa comunicazione?

Addetti al mestiere, non prendiamoci in giro: sappiamo tutti che inserire in una photogallery di una diva o presunta tale in pose sensuali è sinonimo di click. Non facciamo gli ipocriti: l’importanza di un buon casting fa la differenza. Non seppelliamo la testa nella sabbia: la comunicazione di un prodotto deve portarmi a desiderare quel prodotto e nessuno con un minimo di amor proprio vorrebbe assomigliare a una dimessa casalinga di Voghera.

Ma quando è troppo è troppo: non solo è lesivo della dignità femminile, aspetto di cui non mi interessa approfondire in questo pezzo, ma è lesivo della creatività. Una parata di seni e sederi che non fanno distinguere un prodotto da un altro: l’appiattimento dell’identità, e chi fa comunicazione sa che ogni prodotto deve apparire speciale e con una personalità ben definita.

kruger Sesso e pubblicità: quando è troppo?

Un'opera di Barbara Kruger

Ma secondo voi, si tratta solo di un fail di comunicazione? A mio avviso no. Vi ripropongo l’ormai “storico”documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo: un corto sulla situazione attuale nella tv italiana che aveva suscitato (giustamente)l’indignazione di centinaia di migliaia di viewers. Guarda “Il corpo delle donne” >>

E vi propongo “Ladyfilmine”, un documentario underground sull’ultimo (e il primo mai organizzato) LadyFest romano. La regista, Giulia Vallicelli, utilizzando tecniche analogiche e digitali, lascia spazio alle esperienze di ragazze che non ci stanno ad essere accomunate allo stereotipo femminile comune. Ascoltatele a questo link>>

E voi cosa ne pensate?

Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte

Written by Gu! Staff. Posted in Marketing

Prendo spunto da questa slide che mette a fuoco, in maniera esaustiva, i trends del web che stanno accadendo ora. E’ importante, infatti, contestualizzare sempre i dati che si hanno in mano: il rischio è quello, altrimenti, di offrire al clienti una visione passata, e quindi poco strategica, del marketing non convenzionale.

Iniziamo l’analisi delle slide con il commento ai primi tre punti emersi:

Il marketing in streaming: la strategia di comunicazione diventa flusso continuo

L’obsoleto banner si è trasformato in web 2.0, un termine abusato e oramai vecchio che indica nientedimeno che l’attuale scenario: i Social Network hanno cambiato il modo di usufruire il web. L’utente è il protagonista della rete.

Un brand vincente è quello che scende nell’arena mediatica e cattura l’attenzione dei clienti e dei potenziali tali offrendo contenuti interessanti e coinvolgenti, partecipando attivamente alle discussioni. Un rapporto alla pari che non deve dimenticare una regola fondamentale: rispondere sempre. La curiosità di un cliente va soddisfatta. Sempre, ripetiamo.

Acquista punti e reputazione un brand capace di mettersi in gioco offrendo un vero e proprio servizio clienti sui vari Social: non si tratta solo di educazione o, come volete chiamarla, netiquette… un cliente soddisfatto è un cliente che apprezzerà il vostro brand, ne parlerà bene e lo consiglierà ai propri amici creando quello che si dice WOM, word of mouth: il caro buon vecchio passaparola!

La Googlizzazione dei media: ovvero Content is the King

Perdonatemi l’italianizzazione del già ostico, Googleization, ma il concetto è chiaro: le persone SONO al centro e il centro dei nuovi media. Come se non bastasse ciò, il nuovo  restyling di Google, con l’avvento di Caffeine, ha minato seriamente il lavoro degli esperti di SEO: non bastano più le parole chiave (anche se ricordiamo che una taggatura corretta e killer è sempre molto importante per la rilevanza di un contenuto) e i trucchi del mestiere a portare un brand in prima pagina su un motore di ricerca, ma sono i contenuti a farla da padrone.

In parole povere, conta la qualità di quello che si scrive: una risposta più pertinente e soddisfacente alla ricerca effettuata dal fruitore.

I numeri sono importanti

La qualità DEVE andare a braccetto con i numeri. Non fidatevi di chi vi propone mille campagne o mille tricks e non vi presenta una reportistica accurata: se la pagina fan di Facebook della vostra attività dopo mesi ha una manciata di fans significa che la vostra agenzia non sta lavorando bene. Se gli argomenti di cui parlate, in un sito, in un blog o in un vostro profilo Social, non riescono ad attrarre l’interesse degli altri utenti (quello che in linguaggio tecnico, si dice engagement) dovete raddrizzare il tiro. Se il vostro brand sul web è il Deserto dei Tartari, preoccupatevi. E non fidatevi di chi vi dice che l’editorialità non è importante: dei buoni contenuti associati a un’attività di scouting (sì, dovete essere i primi), associati a professionalità ed esperienza e a qualche trucco del mestiere, portano numeri.
A settimana prossima, per il commento degli altri 3 trends!

pc Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte

Flash Mob questo (s)conosciuto: intervista a Giorgio Marandola

Written by Gu! Staff. Posted in Marketing

Del Flash Mob oramai crediamo di sapere tutto. Da quello di Michael Jackson all’ultimo della Diesel, chiamato erroneamente così (si chiama performance), molti di noi se ne sono già fatti un’opinione, classificandolo o nella “figata” o nella “noia più totale”. Sempre nuovo, già vecchio, deserto, festaiolo, banale, sorprendente: un flash mob non è mai uguale a sé stesso. Ah, per chi se lo stesse chiedendo, i due Flash Mob citati appartengono alla categoria “di successo”.

Anche alcuni brand si sono accorti della forza di questo evento. Ma quanto può un evento organizzato spontaneamente (almeno nelle intenzioni) diventare un’arma a doppio taglio? Sia chiaro, le sibille della comunicazione sono spesso talmente subdole da rendere l’evento di 4 gatti, un evento di successo. Basta fotografare in maniera giusta e gonfiare i risultati et voilà: il Flash Mob è pronto.

Mi perdonino gli uomini di marketing, ma la cosa non sta affatto così. Oramai la rete è abbastanza attenta nel fiutare immediatamente gli insuccessi. Tempo fa mi è capitata una cosa del genere: la comunicazione sulla rete era gonfiata, l’evento in sé (un frozen) era già così visto che non se ne poteva più, la finestra sui social era praticamente un comunicato stampa da agenzia. Il contrario di quello che un flash mob deve essere: spontaneo, originale e, per usare un inglesismo che ne sottolinea l’impeto desiderato, un breakthrough nella quotidianità.

La realtà è stata ben diversa: 15 coppie che partecipavano, qualche curioso, qualche fotografo del team che scattava in maniera furba. Un evento decisamente sfigato: in linea con l’essere frozen, si è congelato come comunicazione. Un buco nell’acqua organizzato per una sorta di brand awareness di cui non si ha avuto traccia, né online né offline.

Dopo il salto, l’intervista a Giorgio Marandola.

Urban Bike Messengers, intervista su green economy e dintorni

Written by Gu! Staff. Posted in News

CDCM Pro intervista l’Urban Bike Messengers, brillante esempio di green economy. Un’iniziativa di 3 amanti delle due ruote, Roberto Peia, Andrea Vulpio e Luca Pietra, che si è trasformata in un’attività imprenditoriale di successo. L’esempio che con intuizione, coraggio e buona volontà può cambiare un settore, quello della consegna a domicilio, migliorando il mondo che ci circonda. E, per una volta, non si tratta di retorica.

MG 0426 Urban Bike Messengers, intervista su green economy e dintorni

Urban Bike Messengers pronti alla consegna! (foto di Omar Sartor)

Leggi l’intervista a Roberto Peia, Urban Bike Messengers, su WB Tuttofare.

ChatRoulette, guida per l’uso e l’abuso: i video più divertenti

Written by Gu! Staff. Posted in Web x.0

Già nella presentazione, ChatRoulette è blablablabla, come recita la description del sito. Per chi ancora non lo conosce, ChatRoulette è un servizio online gratuito che permette di chattare con degli sconosciuti in maniera random. In poche parole, nel momento in cui accedo a ChatRoulette e do l’autorizzazione all’uso della mia immagine e di quello che scrivo, cliccando su New Game, ho la possibilità di chiacchierare con degli sconosciuti e decidere se quello che vedo mi piace o meno. Se non mi piace, il gioco è semplice: basterà cliccare su Next per venire catapultato in un’altra situazione. O più semplicemente, sarà sufficiente disconnettermi dal servizio. E andarmi a fare un caffè americano.

Le regole sono semplici: 16+, clothes, report button, ovvero non bisogna essere dei super-minorenni, non si possono mostrare genitali (anche se qualche capezzolo ci scappa) e se qualcosa non va, ti viene detto subito qual è il problema. Regole talmente semplici, che danno la possibilità al circo umano di sfogarsi adeguatamente: non mancano ragazzine che offrono dell’esibizionismo in cambio di una sigla de “Willy, il principe di Bel Air” ben rappata o (ex)avvenenti casalinghe che tentano di sedurre il malcapitato di turno. E fioccano tributi queer a Lady Gaga, prepotenze 2.0 sotto forma di troll, speed date talmente speed da durare spesso la durata di un clic. Su Next.

Video in stop motion, l’invito unconventional di Modà per il Salone del Mobile 2010

Written by Gu! Staff. Posted in News

CDCM pro per Modà a brand of Di Liddo&Perego, storico e prestigioso marchio nel campo dell’arredamento, firma il video-invito per l’immancabile appuntamento con il design italico e internazionale: il Salone del Mobile di Milano, che si terrà dal 14 al 19 aprile.

Qualità a basso impatto ambientale è il messaggio che Modà Collection ha voluto adottare per sottolineare la necessità di continuare ad essere originali, ma non a scapito dell’ambiente, abbandonando i fronzoli e gli sprechi di materiale di una comunicazione tradizionale.

L’attenzione allo stile e la cura del dettaglio diventano valori che vanno condivisi per un fine più grande, la salvaguardia dell’ambiente, senza perdere l’ironia e l’amore per la vita che un brand come Modà Collection comunica nella sua nuova collezione, Modà Portrait, piena di colore, riferimenti pop, tessuti ricercati e linee sinuose.

Auto Smiley Generator: l’applicazione che vi costringe a sorridere

Written by Gu! Staff. Posted in Web x.0

Nasce Auto Smiley Generator, l’applicazione per il vostro computer che vi salva dai cosiddetti giorni NO. Come? Semplice, traducendo i sorrisi, ripresi dalla vostra web-cam, in emoticon icon smile Auto Smiley Generator: lapplicazione che vi costringe a sorridere che vi faranno penare nello scrivere mail di lavoro, ma contageranno il mondo con la vostra felicità e voglia di vivere. Sempre che ne abbiate ancora, a fine settimana. In questo video trovate tutte le istruzioni:

Twitter games: rivivi gli anni ’80 dei librogames

Written by Gu! Staff. Posted in Nuovi media

Twitter riesuma i Librogame dagli anni ’80: il merito va a Jonah Peretti, guru americano dei Social Media, che sul noto social network ha iniziato un’”avventura pericolosa”, il cui protagonista, opportunamente registrato, potresti essere tu!

Twitter discovers CYOA (Choose Your Own Adventure) books: this is Jonah’s Peretti, social media guru, ’80′s fever! Read the article and decide if it’s contagious or not!

waynesworld Twitter games: rivivi gli anni 80 dei librogames

I “Piazzisti” del web: webmarketer che puzzano di truffa

Written by Gu! Staff. Posted in Area discussioni, Vario

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A volte è facile cadere nella rete.

Come probabilmente capita ad ognuno di voi, all’apertura mattutina del software di posta elettronica, ci ritroviamo di fronte alla solita sfilata di e-mail spam (spazzatura), non richieste e nemmeno tanto gradite. Così inizia la fase di cernita “tu sì, tu no, tu no, tu no, tu no, tu no…” etc.

Stamane però, mentre ancora sorseggiavamo il caffè per riprenderci da sonno e freddo, ci siamo voluti soffermare su una mail a caso che ha destato la nostra attenzione: il mittente era “da google webmarketing”

Riporto (omettendo riferimenti mail e nomi, che inventeremo) il testo della mail:

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