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	<title>Gu! La comunicazione in jeans. &#187; Blogger</title>
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			<title>Gu! La comunicazione in jeans.</title>
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		<title>Nuove regole di trasparenza per i Blogger</title>
		<link>http://www.mediagu.com/comunica/nuove-regole-di-trasparenza-per-i-blogger.html</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 13:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuova legge a tutela dei consumatori e della trasparenza del web.
I blogger dovranno dichiarare le loro eventuali relazioni materiali con le aziende per le quali recensiscono.<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/nuove-regole-di-trasparenza-per-i-blogger.html">Nuove regole di trasparenza per i Blogger</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1186" title="chiusura1" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/10/chiusura1.jpg" alt="chiusura1 Nuove regole di trasparenza per i Blogger" width="264" height="239" />Nuove linee guida per i blogger di tutto il mondo: da dicembre, per legge, bisognerà dichiarare quale relazione diretta ci sia con l&#8217;azienda per la quale si recensisce un articolo.</p>
<p>Cosa significa?</p>
<p>Se io blogger decido di scrivere, sotto incarico di (faccio un esempio) <strong>Barilla</strong>, che le ultime merendine sono buonissime, dovrò informare i miei lettori che, comunque, io e Barilla collaboriamo.</p>
<p>Ciò significa che, probabilmente, molte agenzie pubblicitarie dovranno rivedere i proprio piani se fino a questo punto avevano puntato sul copywriting by blogger!</p>
<p>Eh già perchè, secondo la <a href="http://www.ftc.gov/" target="_blank">Federal Trade Commission</a>, il sistema portato avanti fino a questo momento, non tutelerebbe abbastanza i consumatori.<span id="more-1185"></span></p>
<p>Leggere una recensione che, a prima vista sembrerebbe del tutto imparziale, può condizionare le scelte d&#8217;acquisto ed è per questo motivo che, coloro i quali si troveranno a fare da PR per un brand o l&#8217;altro, dovranno &#8220;<em>svelare la loro connessione materiale con essi</em>&#8220;.</p>
<p>Ciò vale, soprattutto, anche quando si parla di social network: <a href="http://www.visionpost.it/epolis/blogger-ancora-piu-trasparenza.htm" target="_blank">cit</a>. &#8220;<em>i personaggi famosi dovranno rivelare eventuali connessioni con aziende se  dovessero promuovere i loro prodotti al di fuori del normale contesto  pubblicitario</em>&#8220;.</p>
<p>Multe a carico dei trasgressori nel caso in cui qualche supervisore (o il grande fratello in persona!) si accorgesse della mancata dichiarazione (speriamo non dei redditi&#8230; ma per quello c&#8217;è sempre rimedio, almeno in Italia!).</p>
<p>In ogni caso, lo scopo è quello di rendere sempre più trasparente l&#8217;uso della rete, di educare i blogger e scoraggiare le aziende verso un utilizzo poco corretto delle opinioni (una specie di conflitto d&#8217;interessi&#8230;).</p>
<p>Anche Internet, quindi, si sta regolarizzando e sta per entrare a far parte (piano piano) di un universo legislativo, al quale tutti, utenti ed addetti, bisognerà sottostare.</p>
<p>Se da una parte le agenzie di marketing e comunicazione dovranno cominciare a fare i conti con questo, dall&#8217;altra ci auguriamo che questo garantisca un&#8217;effettiva ed ulteriore nitidezza nel web.</p>
<p>Le statistiche non fanno altro che sottolineare quanto gli utenti si fidino più di un giudizio condiviso che di uno spot e pertanto è giusto che questo giudizio sia sincero e non condizionato.</p>
<p>C&#8217;è da dire però che, nella ma nella maggior parte dei casi, il blogger che scrive una recensione, anche se pagata da un committente, la scrive perchè crede nel prodotto o nel brand proprio perchè in ballo c&#8217;è la sua reputazione, elemento non poco trascurabile.</p>
<p>E&#8217; abbastanza difficile trovare qualcuno che metterebbe a repentaglio tutto il lavoro fatto per conquistarsi la fiducia della rete; per un blogger, giocarsi la reputazione vuol dire giocarsi tutto.</p>
<p>Sarà comunque interessante monitorare i conseguenti cambiamenti (se ce ne saranno) e vedere come reagiranno aziende, brand, compagnie, lettori e, soprattutto, i diretti interessati del nuovo &#8220;decreto&#8221;.</p>
<p><em>Hai trovato l&#8217;articolo interessante? Perchè non condividerlo</em> <img src='http://www.mediagu.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Nuove regole di trasparenza per i Blogger" /> </p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
GU! Staff</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/nuove-regole-di-trasparenza-per-i-blogger.html">Nuove regole di trasparenza per i Blogger</a></p>
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		<title>Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo</title>
		<link>http://www.mediagu.com/info/un-weekend-con-i-giornalisti-e-blogger-di-tutto-il-mondo.html</link>
		<comments>http://www.mediagu.com/info/un-weekend-con-i-giornalisti-e-blogger-di-tutto-il-mondo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 17:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2-3-4 ottobre]]></category>
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		<description><![CDATA[Appuntamento con il giornalismo internazionale a Ferrara, 2-3-4 Ottobre.
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/info/un-weekend-con-i-giornalisti-e-blogger-di-tutto-il-mondo.html">Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1146" class="wp-caption alignleft" style="width: 413px"><img class="size-full wp-image-1146 " title="ferrara2" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/09/ferrara2.jpg" alt="ferrara2 Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo" width="403" height="281" /><p class="wp-caption-text">Ferrara 1835, www.castit.it</p></div>
<p>&#8220;<em>Nel nostro piccolo abbiamo deciso che, da quest&#8217;anno, a Ferrara i blogger potranno accreditarsi e saranno trattati esattamente come i giornalisti di carta stampata e tv</em>.&#8221;</p>
<p>Con queste parole si conclude il trafiletto in prima pagina dell&#8217;<a title="internazionale" href="http://www.internazionale.it/home/" target="_blank">Internazionale</a> di questa settimana, dedicato alla questione venuta fuori in America tra i blogger ed Obama.</p>
<p>Il presidente nero, pioniere della rete per quanto riguarda una campagna politica &#8220;non convenzionale&#8221;, ce l&#8217;avrebbe con i Blogger oppure sono solo chiacchiere virali?</p>
<p>C&#8217;è chi sostiene che li avrebbe accusati di essere i colpevoli della crisi dei quotidiani e della complicata situazione della riforma sanitaria e chi, invece, sostiene che Barack in realtà apprezzi il lavoro della blogosfera, artefice di un giornalismo più passionale ed accurato.</p>
<p>La verità sta nel mezzo?</p>
<p>Sta di fatto che, in un clima mondiale di trasformazione ed evoluzione dei criteri giornalistici (nonchè della libertà di stampa), il <a href="http://festival.internazionale.it/programma" target="_blank">Festival dell&#8217;Internazionale a Ferrara</a> cade proprio a pennello.</p>
<p>Molti gli incontri in giro per teatri e spazi culturali della città i quali accoglieranno tematiche attuali, dall&#8217;economia mondiale al contesto socio culturale, dai reportage di guerra alle mostre di fotografia, dalle rassegne stampa ai concerti dedicati all&#8217;attuale panorama politico &#8211; culturale del notro paese.<span id="more-1145"></span></p>
<p>Insomma, una vera e propria macedonia culturale che farà incontrare i lettori del settimanale con i giornalisti e blogger che, ogni giorno, raccolgono il meglio delle notizie internazionali.</p>
<p>Il <strong>2-3-4 Ottobre</strong> quindi, Ferrara diventa capitale del giornalismo affrontando, ovviamente, anche le tematiche rigurdanti il giornalismo digitale.</p>
<p>I blogger sono e devono essere trattati come giornalisti?</p>
<p>Questo è un pò il punto focale che maggiormente sta &#8220;turbando&#8221; non solo i diretti interessati ma studiosi ed opinionisti sia della carta stampata sia della rete.</p>
<p>La settimana scorsa mi è capitato di assistere a due seminari molto interessanti, uno sul &#8220;<a href="http://micheleficara.com/blog/2009/09/25/video-convegno-milano-palazzo-serbelloni-gsa-assodigitale-circolo-stampa-giornalismo-digitale/" target="_blank"><strong>giornalismo digitale</strong></a>&#8221; e l&#8217;altro su &#8220;<a href="http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/News+ed+Eventi/Eventi/Bocconi+Eventi/Eventi+in+programma/ev2009070147" target="_blank"><strong>I pilastri dell&#8217;enterprise generated content</strong></a>&#8221; e, da quello che ho evinto, il problema fondamentale sta nell&#8217;interpretazione del contesto.</p>
<p>Come giustamente spiegava il <a href="http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4311" target="_blank">professor Abruzzo</a> &#8220;<em>Oggi non si parla più di inizio e fine ma di trasformazione, evoluzione e fusione</em>&#8221; ed è proprio in queste parole che, secondo me, bisognerebbe guardare al futuro del giornalismo.</p>
<p>Mi piacerebbe affrontare in maniera detttagliata ed approfondita la questione, magari spezzando il tema in più punti proprio per dare la possibilità a tutti voi di esprimere il proprio parere e analizzare i dettagli.<img class="alignright size-full wp-image-1147" style="margin: 5px;" title="21753_giornalismo-thumb" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/09/21753_giornalismo-thumb.gif" alt="21753 giornalismo thumb Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo" width="235" height="169" /></p>
<p>Preparerò il materiale <img src='http://www.mediagu.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo" /> </p>
<p>Nel frattempo condivido con voi il percorso che seguirò questo weekend a Ferrara; ovviamente <strong>il programma completo delle manifestazioni lo trovate sia sul sito sia sul settimanale cartaceo</strong>.</p>
<p><em>Venerdì 2 Ottobre</em>:<br />
Ore 10:30, apertura con il Direttore dell&#8217;Internazionale, Giovanni De Mauro ed altri personaggi del panorama culturale giornalistico ed, a seguire, Premio giornalistico Anna Politkovskaja (Cinema Apollo)</p>
<p>Ore 15:30, Fotografia &#8220;Scatti di denuncia&#8221;, Mondi al limite, Francesco Zizola per Medici senza frontiere (Sala Borsa)</p>
<p>Ore 16:30, Citizen Journalism: l&#8217;informazione nell&#8217;era di YouTube. Incontro con David Randall (Cinema Apollo)</p>
<p>Ore 19:30, Aperitivo letterario, Cocktail di mondi (Piazza Municipale)</p>
<p>Ore 21:00, La mia vita disegnata male, Gipi (Teatro comunale)</p>
<p>Ore 23:30, Cara Catastrofe, melodie e distorsioni dehli anni zero, concerto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_luci_della_centrale_elettrica" target="_blank">Le luci della centrale elettrica</a> (sala Estense)</p>
<p><em>Sabato 3</em>:<br />
Ore 11, Iran la rivoluzione che verrà (Teatro comunale)</p>
<p>Ore 12, Intervista interattiva con l&#8217;economista Loretta Napoleoni sulla crisi (sala Estense)</p>
<p>Ore 14:30, L&#8217;umanitarismo è morto? Dilemmi, sfide e limiti dell&#8217;azione umanitria oggi (Teatro comunale)</p>
<p>Ore 17, Africa e media. Giornalismi e cronache nel continente dimenticato (Chiostro di San Paolo)</p>
<p>Ore 18:30, Visti dagli altri. L&#8217;Italia invertebrata: la crisi della sinistra e il successo di Berlusconi (Teatro comunale)</p>
<p>Ore 23, Note di viaggio con Lorenzo Jovanotti (Piazza Municipale)</p>
<p><em>Domenica 4</em>:<br />
Ore 11, l&#8217;Africa in rete: lo sviluppo arriva dal web (Cinema Apollo)</p>
<p>Ore 14, I new media ed il futuro del giornalismo</p>
<p><strong>Tutti</strong> gli incontri sono GRATUITI e LIBERI, magari arrivate un pò prima per prendere i posti!</p>
<p><em>Hai trovato l&#8217;articolo interessante? Perchè non condividerlo</em> <img src='http://www.mediagu.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' title="Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo" /> </p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Marusca Cesare</em></strong><br />
GU!Staff</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/info/un-weekend-con-i-giornalisti-e-blogger-di-tutto-il-mondo.html">Un weekend con i giornalisti e blogger di tutto il mondo</a></p>
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		<title>Pagare i Blogger per far parlare di se, è corretto?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle più grandi agenzie di consulenza, Forrester, dichiara che pagare i blogger per parlare di un brand, di un prodotto o di un servizio, sia un&#8217;attività proficua.
Quindi, in parole semplici, se io grande azienda, per esempio, ingaggiassi un tot di blogger (popolari o meno) al fine di scrivere delle recensioni positive rispetto ad un [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/pagare-i-blogger-per-far-parlare-di-se-e-corretto.html">Pagare i Blogger per far parlare di se, è corretto?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle più grandi agenzie di consulenza, <a title="forrester" href="http://www.forrester.com/rb/research" target="_blank">Forrester</a>, dichiara che pagare i blogger per parlare di un brand, di un prodotto o di un servizio, sia un&#8217;attività proficua.</p>
<p>Quindi, in parole semplici, se io grande azienda, per esempio, ingaggiassi un tot di blogger (popolari o meno) al fine di scrivere delle recensioni positive rispetto ad un mio prodotto, aiuterei sicuramente la mia attività dal punto di vista della visibilità.</p>
<p>Più visibilità = Miglior vendibilità sul mercato.</p>
<p>Abbiamo scoperto l&#8217;acqua calda!</p>
<p>Da quanto si evince dall&#8217;<a title="analisi" href="http://www.womarketing.netsons.org/viral-marketing/buzz-marketing/636/forrester-dichiara-che-e-una-buona-idea-di-pagare-i-blogger/" target="_blank">analisi</a> della vicenda &#8220;<a title="mart" href="http://www.chrisbrogan.com/advertising-and-trust/" target="_blank">the case of KMart and Chris Brogan</a>&#8220;, l&#8217;attività del <strong>pay for post</strong>, sarebbe in grado di apportare una serie di benefici sia a livello di pubbliche relazione, sia a livello di pubblicità e, ovviamente, sia a livello di conversazioni sponsorizzate.</p>
<p>Fin qui tutto ok.<span id="more-577"></span></p>
<p>I brand si fanno pubblicità nel modo più economico possibile e, dato l&#8217;attuale panorama del web, nella maniera più incisiva.</p>
<p>Sappiamo tutti quanto un commento positivo, apparentemente senza secondi fini, sia interessante e stimolante per la rete (<a title="google" href="http://www.slideshare.net/girlgeekdinnersitalia/seo-tips-for-bloghers?type=powerpoint" target="_blank">tu sei quello che google dice di te</a>&#8230;) e quindi per gli utenti che, prima di acquistare un bene o affidarsi ad un servizio, consultano le opinioni altrui.</p>
<p>A questo punto però, vorrei soffermarmi sul primo concetto: commento positivo <strong>senza secondi fini</strong>.</p>
<p>E&#8217; vero che, da che mondo è mondo, se remunerati siamo in grado di dare il meglio di noi ma, per quanto riguarda l&#8217;eticità delle cose, quanto è corretto un processo di advertising di questo tipo?</p>
<p>Un conto è fare pubblicità, cercare di far brillare un certo prodotto seguendo le logiche della comunicazione finalizzata ma, altra storia, è voler sponsorizzare qualcosa attraverso un canale che, fino a questo momento, sembra essere il più trasparente.</p>
<p>Non sto dicendo che è sbagliato fare PR sui blog, cercare di attirare l&#8217;attenzione su di se andando a commentare post e rimandando link verso il proprio sito o altre strategie di buzz marketing alle quali assistiamo quotidianamente.</p>
<p>Senza ciò, cadrebbe tutto il potenziale del web 2.0 (condivisione, reti, collegamenti, passaparola etc. etc.) e, simpaticamente, dovrei cambiare lavoro!</p>
<p>Ciò a cui mi riferisco è un ingrediente un po&#8217; più delicato, legato a dei valori di trasparenza e rispetto nei confronti degli utenti.</p>
<p>Sulla rete il meccanismo del passaparola e del virale, è qualcosa che cammina da solo, che ha vita propria, che è incontrollabile (o meglio, poco controllabile) e che è quasi privo di regole.</p>
<p>Possiamo pensare di fargli prendere una determinata via attraverso una serie di pianificazioni ma, nella maggior parte dei casi, il corso degli eventi sarà costruito da qualcosa di più grande di noi, da un flusso privo di barriere spazio temporali.</p>
<p>Il fatto di dover spingere un blogger a scrivere in cambio di soldi o attraverso un cambio merce (tu parla di me e io, per un periodo, ti faccio provare il mio prodotto), se da una parte può anche fungere da stimolo per chi ama condividere contenuti in rete, dall&#8217;altra può essere un&#8217;arma a doppio taglio.</p>
<p>Un blogger, in quanto tale, scrive per il piacere di farlo e mette in gioco qualcosa di molto importante e, ahimè, fragile: la <strong>REPUTAZIONE</strong>.</p>
<p>Vale la pena sbilanciarsi tanto e magari mandare all&#8217;aria il lavoro di anni (ricerche, studi, approfondimenti, aggiornamenti etc.) per delle &#8220;marchette&#8221; (passatemi il termine)?</p>
<p>E&#8217; eticamente corretto scendere a compromessi sapendo che si sta &#8220;pubblicizzando&#8221; qualcosa in cui non si crede?</p>
<p>Come si fa poi a riconquistare la fiducia di lettori che ti hanno sempre seguito proprio per la tua trasparenza, per la tua voglia di comunicare senza secondi fini?</p>
<p>Ci si può ritenere comunque blogger o  si rischia di diventare recensori commerciali?</p>
<p>Prima di pagare i blogger per far parlare bene di te, non conviene proporre loro di esaminare il tuo prodotto/servizio e chiedere cosa ne pensano?</p>
<p>Gli utenti premiano anche l&#8217;umiltà e laddove si sentiranno parte attiva di un processo di miglioramento, non potranno che rivedere anche ciò che consideravano negativamente.</p>
<p>Mi sento di porvi questi interrogativi perché sono pensieri che mi stanno fluttuando nella mente e perché vorrei capire, invece, come la pensa chi, come me da qualche tempo, è attivamente entrato nel mondo dei blog, del web marketing e della comunicazione non convenzionale.</p>
<p>Sono considerazioni personali e magari solleveranno opinioni differenti ma, come si dice, sbagliando s&#8217;impara e io&#8230;sono qui per sbagliare!</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/pagare-i-blogger-per-far-parlare-di-se-e-corretto.html">Pagare i Blogger per far parlare di se, è corretto?</a></p>
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		<title>A proposito della Legge &#8220;Anti Blogger&#8221;</title>
		<link>http://www.mediagu.com/news/a-proposito-della-legge-anti-blogger.html</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 14:19:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Porgiamo alla vostra attenzione un articolo molto interessante in cui viene segnalata la volontà, da parte del nuovo governo, di portare avanti il disegno di legge &#8220;Levi- Prodi&#8220;.
Questo progetto prevedeva,  per TUTTI i Blogger, l&#8217;obbligo di registrarsi al &#8220;REGISTRO DEGLI OPERATORI  DI COMUNICAZIONE&#8221; con conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/news/a-proposito-della-legge-anti-blogger.html">A proposito della Legge &#8220;Anti Blogger&#8221;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_269" class="wp-caption alignleft" style="width: 302px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/11/blogger-dilemma.png"><img class="size-medium wp-image-269" title="blogger-dilemma" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2008/11/blogger-dilemma.png" alt="blogger dilemma A proposito della Legge Anti Blogger" width="292" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">www.coxandforkum.com</p></div>
<p><!--[if gte vml 1]> <![endif]-->Porgiamo alla vostra attenzione un articolo molto interessante in cui viene segnalata la volontà, da parte del nuovo governo, di portare avanti il <a title="levi-prodi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_di_legge_Levi-Prodi" target="_blank">disegno di legge &#8220;<strong>Levi- Prodi</strong>&#8220;</a>.</p>
<p>Questo progetto prevedeva,  per TUTTI i Blogger, l&#8217;obbligo di registrarsi al &#8220;REGISTRO DEGLI OPERATORI  DI COMUNICAZIONE&#8221; con conseguente estensione sulle loro teste dei <em>reati a mezzo stampa</em>.</p>
<p>Alleghiamo il link diretto all&#8217;articolo di approfondimento di <a title="articolo di pi" href="http://punto-informatico.it/2468674/PI/News/camera-manda-avanti-ddl-anti-blog.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a>.<span id="more-268"></span></p>
<p>Ad oggi, novembre 2008, il nuovo disegno di legge ha apportato alcuni cambiamenti ma, ciononostante, il rischio di rientrare nelle categorie citate e l&#8217;obbligo, comunque,  di registrarsi al ROC è praticamente rivolto a tutti i Blogger che hanno per esempio un banner, o gli adsense di google, nel loro spazio web.</p>
<p>Invitiamo tutti coloro che, per diletto o per lavoro, hanno e avranno modo di confrontarsi con questa nuova proposta, ad approfondire l&#8217;argomento, in modo tale da fornirsi di tutte le conoscenze teoriche riguardo la mozione in atto.</p>
<p>Chiunque, dopo un&#8217;attenta lettura personale, avesse intenzione di segnalare il proprio disaccordo con quanto presentato dalla Commissione Cultura della Camera, può firmare la <a title="petizione" href="http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html" target="_blank">petizione on line.</a></p>
<p>Non vogliamo assolutamente aprire un dibattito politico perché non è questa la sede ma vorremmo, piuttosto,  aprire una discussione attraverso la quale scoprire quali sono le vostre posizioni rispetto ad un tema che sicuramente è attuale e molto delicato.</p>
<p>Vi invitiamo a lasciare i vostri commenti all&#8217;interno del nostro spazio aperto.</p>
<p>CONDIVIDERE e CONFRONTARSI è la forza della rete, e quindi di noi tutti, ed è un&#8217;opportunità per accrescere conoscenze e modi di pensare.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/news/a-proposito-della-legge-anti-blogger.html">A proposito della Legge &#8220;Anti Blogger&#8221;</a></p>
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		<title>Podcast terza puntata: parliamo di blog</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 21:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di CDCM Pro che parla di web e tecnologia in modo semplice.
Cri e Lele ci portano all’esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il perché utilizzarli.
Cominciamo col dire che (cit. wikipedia) il blog nasce nel 1997 [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/podcast-terza-puntata-parliamo-di-blog.html">Podcast terza puntata: parliamo di blog</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di <a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a> che parla di web e tecnologia in modo semplice.<br />
Cri e Lele ci portano all’esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il perché utilizzarli.<span id="more-116"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Cominciamo col dire che (cit. <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog" target="_blank">wikipedia</a>) il blog nasce nel 1997 negli Stati Uniti, da un vero e proprio pioniere che sviluppa un software adatto alla pubblicazione in rete di articoli che possono essere letti e condivisi con i commenti dei lettori.  Quale primo fruitore di questo software viene indicato, mesi dopo, u<em>n commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.</em><br />
Nel 2001, grazie ad alcune piattaforme gratuite che iniziano a presenziare sulla rete, esplode la moda dei blog in Italia. Inizialmente l’uso del blog fu molto apprezzato da giornalisti e scrittori che desideravano dar luce al proprio pensiero senza costrizioni o vincoli particolari, ma presto il blog divenne uso comune di molti che, invece, volevano lasciare una traccia di sé stessi visibile e condivisibile con gli avventori ai propri siti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque i blog sono dei siti personali ove è possibile scrivere articoli (chiamati post)  riportanti informazioni di svariata natura: dal diario personale, ai temi di attualità a quant’altro si immagini di poter creare e gestire con la propria fantasia e conoscenza.<br />
Il punto di forza dei blog è, ovviamente, la possibilità di confrontarsi con il lettore creando un dialogo ed uno scambio continuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprire un blog è facile e vi sono due possibilità per farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>prima </strong>è la forma più semplice ed è quella di affidarsi a siti già esistenti quali (ne citiamo solo alcuni): <a title="blogger" href="http://www.blogger.com" target="_blank">Blogger</a> (il più antico sulla rete), <a title="Splinder" href="http://www.splinder.com" target="_blank">Splinder</a> (il primo in Italia) <a title="io bloggo" href="http://www.iobloggo.com" target="_blank">IoBloggo</a>; <a title="blog italia" href="http://www.blogitalia.it/" target="_blank">Blog Italia</a>; <a title="Tiscali Blog" href="http://blog.tiscali.it/" target="_blank">Tiscali</a> ma sulla rete è possibile trovarne molti altri dove poter aprire il proprio spazio personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Decisa la piattaforma i <strong>passaggi </strong>sono molto semplici:<br />
1.    <strong>Creare un account</strong> (ovvero trascrivere la propria mail e la password)<br />
2.    Scegliere il <strong>nome del proprio blog</strong> (un identificativo che renderà il nostro blog unico sulla piattaforma)<br />
3.    Scegliere un <strong>modello </strong>(dare un look personalizzato al proprio blog secondo modelli preesistenti sulla piattaforma)</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>seconda </strong>condizione è offerta dalle piattaforme <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source" target="_blank">open source</a>, che danno la possibilità di scaricare veri e propri software che garantiscono il funzionamento e la gestione, in completa autonomia, del proprio blog.<br />
Piattaforme: <a href="http://wordpress.it/">wordpress</a>; <a title="dblog" href="http://www.dblog.it/" target="_blank">dBlog</a>; <a title="zeppia" href="http://zeppia.com/" target="_blank">Zeppia</a> che è ancora una versione Beta ma cit. <a title="geekissimo" href="http://www.geekissimo.com/2008/10/03/zeppia-interessante-piattaforma-di-pubblicazione-blog/" target="_blank"><em>Un audace mix di piattaforma di pubblicazione e social network</em></a>.<br />
A differenza dei blog ospitati su siti appositi, che prevedono un suffisso all’interno dell’indirizzo corrispondente, i blog creati con questi software sono dotati di <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Locator" target="_blank">URL</a> proprio e sono veri e propri siti.<br />
Naturalmente per il loro utilizzo, e l’insediamento nel proprio sito o la strutturazione, è necessario avere un minimo di competenze gestionali che, mediamente, possono offrire strutture in cui operano web master (ovvero chi crea e gestisce un sito web).</p>
<p style="text-align: justify;">Dopodiché? <span style="color: #333300;"><strong>Si parte.</strong></span><br />
Si scrive e si da forma alle proprie idee ma non solo: infatti è possibile corredare i post con file immagini, file video o file audio per dare maggiore valenza ai concetti espressi.<br />
Il supporto per la scrittura è molto agevole, ricorda un qualsiasi programma di videoscrittura, corredato da funzioni per <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Link" target="_blank">linkare</a> (creare il collegamento di un sito ad un concetto o ad una parola) e per inserire i vari file di supporto che intendiamo utilizzare.<br />
Un bravo blogger, qualora faccia riferimenti a concetti o articoli reperiti sulla rete, cita la fonte o ne linka la provenienza.<br />
Nel blog è possibile inserire dei <a title="wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_(metadato)" target="_blank">tag</a>, ovvero delle parole chiave, o termini che vengono indicati dal blogger <strong>per favorirne la visibilità sui motori di ricerca</strong>.<br />
È altresì possibile, con le piattaforme open source catalogare i propri post in categorie, per rendere più veloce la ricerca al lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">Come per i podcast anche i blog sono agevolati dagli <strong>aggregatori rss </strong>(rimandiamo alla <a title="GU, puntata sul podcast" href="http://www.mediagu.com/?p=41" target="_blank">puntata sul podcast</a> per le specifiche).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi i blog sono uno strumento di grande valenza, adatti sia ai privati che alle aziende, ove la comunicazione diventa una notizia concreta più informale e aperta ai commenti.<br />
I privati possono approfondire le proprie conoscenze e, grazie alla possibilità di creare riferimenti incrociati, possono sfruttare le competenze degli altri blogger. Ma soprattutto per loro è un modo per sentirsi partecipi di internet quindi non solo spettatori di siti altrui ma utenti che generano un contenuto, pertanto editori di se stessi.<br />
Le aziende nel creare il corporate blog (blog aziendale) potranno fare un’analisi dei vantaggi quali: l’aumento della visibilità, la comunicazione diretta con il pubblico (senza intermediazione dei media), il rafforzamento di relazioni con importanti target, il posizionamento di coloro che pubblicano contenuti come esperti del settore (aumento della reputazione), la libera espressione e condivisione delle opinioni. Naturalmente sarà opportuno tener conto anche degli svantaggi quali: non riuscire a sostituire completamente gli strumenti di marketing tradizionali, le tempistiche e l’attenzione necessarie per l’aggiornamento del blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di chiudere vorremmo riportare alcuni numeri che <a title="Universal McCann" href="http://www.universalmccann.it/" target="_blank">Universal McCann</a> ha  rilevato nel realizzare la terza edizione della ricerca sui social network:</p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>- 10 milioni e duecentomila</strong></span> italiani sono quelle persone che utilizzano veramente la rete<br />
<span style="color: #800000;"><strong>- 8 milioni</strong></span> i lettori dei blog<br />
<span style="color: #800000;"><span style="color: #800000;"><strong>- 3 milioni e quattrocentomila</strong></span> </span>i blogger (area in cui l’Italia si posiziona ai vertici continentali)</p>
<p>numeri importanti che devono far riflettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Prossimamente pubblicheremo un post dove verrà approfondito l’argomento relativo alla “reputazione in rete” con approfondimenti sul corporate blog: suggerimenti per un blog di successo e gli equivoci da evitare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo appuntamento di GU, la comunicazione in jeans parleremo di <span style="color: #333333;"><strong>SOCIAL NETWORK</strong></span>, una rete sociale che consta numeri impressionanti di iscritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima.<br />
<em>Cri&amp;Lele</em></p>
<p style="text-align: justify;">__________________________________________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>APPENDICE A QUESTA PUNTATA DEL PODCAST</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Sezione musicale</strong></span><br />
Passaggio del brano “Cortez &amp; Pizarro” degli “Slim”, una band di Okland – Stati Uniti con orientamento rock (tratto da <a title="jamendo" href="http://www.jamendo.com/it/" target="_blank">jamendo</a>)<br />
<strong><span style="color: #008000;"> GU in pillole</span></strong><br />
<strong>Brief</strong>: documento che riassume gli obiettivi di una campagna pubblicitaria o di una ricerca di marketing, le caratteristiche del mercato potenziale ed eventualmente altre informazioni ritenute necessarie per definire in termini più precisi un&#8217;iniziativa.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/pod/podcast-terza-puntata-parliamo-di-blog.html">Podcast terza puntata: parliamo di blog</a></p>
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		<itunes:summary>Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di CDCM Pro che parla di web e tecnologia in modo semplice.
Cri e Lele ci portano allrsquo;esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il percheacute; utilizzarli.

Cominciamo col dire che (cit. wikipedia) il blog nasce nel 1997 negli Stati Uniti, da un vero e proprio pioniere che sviluppa un software adatto alla pubblicazione in rete di articoli che possono essere letti e condivisi con i commenti dei lettori.nbsp; Quale primo fruitore di questo software viene indicato, mesi dopo, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.
Nel 2001, grazie ad alcune piattaforme gratuite che iniziano a presenziare sulla rete, esplode la moda dei blog in Italia. Inizialmente lrsquo;uso del blog fu molto apprezzato da giornalisti e scrittori che desideravano dar luce al proprio pensiero senza costrizioni o vincoli particolari, ma presto il blog divenne uso comune di molti che, invece, volevano lasciare una traccia di seacute; stessi visibile e condivisibile con gli avventori ai propri siti.

Dunque i blog sono dei siti personali ove egrave; possibile scrivere articoli (chiamati post)nbsp; riportanti informazioni di svariata natura: dal diario personale, ai temi di attualitagrave; a quantrsquo;altro si immagini di poter creare e gestire con la propria fantasia e conoscenza.
Il punto di forza dei blog egrave;, ovviamente, la possibilitagrave; di confrontarsi con il lettore creando un dialogo ed uno scambio continuo.
Aprire un blog egrave; facile e vi sono due possibilitagrave; per farlo.
La prima egrave; la forma piugrave; semplice ed egrave; quella di affidarsi a siti giagrave; esistenti quali (ne citiamo solo alcuni): Blogger (il piugrave; antico sulla rete), Splinder (il primo in Italia) IoBloggo; Blog Italia; Tiscali ma sulla rete egrave; possibile trovarne molti altri dove poter aprire il proprio spazio personale.

Decisa la piattaforma i passaggi sono molto semplici:
1.nbsp;nbsp;nbsp; Creare un account (ovvero trascrivere la propria mail e la password)
2.nbsp;nbsp;nbsp; Scegliere il nome del proprio blog (un identificativo che renderagrave; il nostro blog unico sulla piattaforma)
3.nbsp;nbsp;nbsp; Scegliere un modello (dare un look personalizzato al proprio blog secondo modelli preesistenti sulla piattaforma)

La seconda condizione egrave; offerta dalle piattaforme open source, che danno la possibilitagrave; di scaricare veri e propri software che garantiscono il funzionamento e la gestione, in completa autonomia, del proprio blog.
Piattaforme: wordpress; dBlog; Zeppia che egrave; ancora una versione Beta ma cit. Un audace mix di piattaforma di pubblicazione e social network.
A differenza dei blog ospitati su siti appositi, che prevedono un suffisso allrsquo;interno dellrsquo;indirizzo corrispondente, i blog creati con questi software sono dotati di URL proprio e sono veri e propri siti.
Naturalmente per il loro utilizzo, e lrsquo;insediamento nel proprio sito o la strutturazione, egrave; necessario avere un minimo di competenze gestionali che, mediamente, possono offrire strutture in cui operano web master (ovvero chi crea e gestisce un sito web).

Dopodicheacute;? Si parte.
Si scrive e si da forma alle proprie idee ma non solo: infatti egrave; possibile corredare i post con file immagini, file video o file audio per dare maggiore valenza ai concetti espressi.
Il supporto per la scrittura egrave; molto agevole, ricorda un qualsiasi programma di videoscrittura, corredato da funzioni per linkare (creare il collegamento di un sito ad un concetto o ad una parola) e per inserire i vari file di supporto che intendiamo utilizzare.
Un bravo blogger, qualora faccia riferimenti a concetti o articoli reperiti sulla rete, cita la fonte o ne linka la provenienza.
Nel blog egrave;...</itunes:summary>
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