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è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice di comunicazione non convenzionale e di nuove forme di marketing, offrendo case histories e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali più autorevoli.

Twitter: Alcuni Utilizzi Alternativi da Provare

Written by Elena. Posted in Social Network

Twitter viene visto spesso come strumento promozionale, ma può essere utilizzato anche in modo produttivo.

Twitter

Twitter non è solo uno strumento per la promozione, ma può anche essere uno strumento per la propria produttività

Quando pensiamo a Twitter, spesso pensiamo a questo come uno strumento per promuovere quello che facciamo o quello che scriviamo, e non ci soffermiamo quasi mai a pensare che Twitter può anche essere utilizzato dai singoli individui in modo produttivo.

In primo luogo, Twitter ci può fornire informazioni, tramite la condivisione da parte delle principali testate giornalistiche (online e non), e quindi diventare uno strumento per informarci, in tempo reale, su quanto accade nel mondo.

Può anche essere utilizzato per trovare lavoro, grazie al fatto che alcune persone ed agenzie condividono su Twitter annunci di ricerca di personale, che quindi diventano più raggiungibili per tutti.

E’ anche possibile ottenere aggiornamenti e supporto per i prodotti e per le applicazioni che utilizziamo quotidianamente, dal momento che molte aziende si affacciano a Twitter per utilizzarlo come strumento di “customer care, alternativo alla posta elettronica ed al call center telefonico, permettendo quindi agli utenti di avere aggiornamenti e supporto in tempo reale.

Twitter è però utilizzabile anche come “blocco per appunti“, semplicemente disattivando la condivisione sulla piattaforma ed inviando messaggi con brevi appunti sull’account appositamente creato come “promemoria”.

Grazie infine alla larghissima base utenti di Twitter, attraverso questo strumento è anche possibile avere accesso ad informazioni ed idee che normalmente non sono accessibili in modo pratico e veloce.

Twitter non è quindi da considerare solo uno strumento per aziende che vogliano pubblicizzarsi, ma anche un ottimo strumento per gli utenti che vogliono avere sempre a disposizione informazioni.

[Lifehacker]

English Please:

Twitter used as a productivity and Information tool

Twitter is not just a tool for companies to advertise themselves, but can also be used by people to gain access to informations, and support for the applications and products they use.

It can even be used as a productivity tool.

Essere una Twit-star è dura: il caso Charlie Sheen

Written by Giovanna. Posted in Social Network

Charlie Sheen era un attore con molto potenziale. Sin dalla sua partecipazione a Wall Street del 1987 (Oliver Stone), i registi avevano visto in lui quell’aura maledetta, ma proficua, per sfondare a Hollywood. Eppure qualcosa è andato storto: la droga, l’alcol, le violenze sulle donne della sua vita, la carriera che va a rotoli, tutto in diretta Twitter. Perché Charlie Sheen, proprio come una serie di colleghi social-friendly (Ashton Kutcher e Demi Moore in prima linea), adora raccontare la propria vita sul social network, rivolgendosi a milioni di followers. Con qualche piccolo intoppo di percorso. Ecco come vive una Twit-star quando i fan gli voltano le spalle.


Con  3.471.383 followers, Charlie Sheen rientra a ragione tra i vip più seguiti su Twitter. Nonostante i suoi tweet poco chiari, spesso impastati dall’uso spropositato di alcool e droghe di cui l’attore fa uso, i fan lo adorano: da qui il suo successo, mondiale, nonostante la sua evidente disfatta. E si sa che Twitter è un po’ lo specchio della real-life: i fan possono darti un parere o un’opinione sul tuo ultimo film o sullo spettacolo teatrale che hai in programma senza troppi problemi e allo stesso tempo possono idolatrarti, facendo crescere il tuo personaggio a dismisura. Ed è proprio quello che è accaduto all’attore, fino all’inghippo finale: in teatro per presentare il suo ultimo lavoro, Sheen non ce l’ha fatta a sostenere il peso dell’intero spettacolo e degli insulti del pubblico che, oltre a fischiarlo in sala, ha continuato a sbeffeggiarlo anche su Twitter.

Non pago dell’immotivato amore che i fan gli avevano riservato nonostante il processo per violenze sulla sua ex moglie, ha cominciato a insultarli via tweet, perdendo così fama e notorietà, questa volta speriamo definitivamente.

Perché essere un vip è già difficile, figuriamoci esserlo su Twitter, dove solo Lady Gaga mantiene intatta la sua fama con oltre 9 milioni di fan adoranti.

iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra

Written by Elena. Posted in Nuovi media

La birra viene considerata una semplice bevanda, ma come il vino ha una sua storia, una sua cultura, e diverse tipologie della bevanda. Heineken ce le vuole spiegare.

 

iLoveBeer

iLoveBeer è il nuovo sito di informazione sulla birra creato da Heineken

Al giorno d’oggi è difficile vedere aziende che si aprono al web 2.0 con blog informativi che non trattino solo del proprio brand, ma Heineken ha voluto distinguersi, lanciando il sito ILoveBeer.it.

ILoveBeer.it non è un Social Network, anche se è raggiungibile anche tramite Facebook e Twitter.
Si tratta di un blog, dove Heineken illustra ai visitatori le qualità della birra e la sua storia, senza focalizzarsi sul brand ma diventando un vero e proprio sito di informazione a proposito di una delle bevande più apprezzate per le serate con gli amici.

ILoveBeer.it è interessante proprio perché si tratta di un diverso approccio al Web 2.0 da parte di un’azienda, che non mira semplicemente a promuovere i propri prodotti, ma punta più a fare informazione sulla categoria di prodotti che produce, in questo caso la birra.

Si tratta quindi di un fare branding diverso, che punta a far conoscere il prodotto e la storia che lo caratterizza, invece di limitarsi alla pubblicità spicciola del proprio prodotto.
Soprattutto per questa ragione, ILoveBeer.it merita di essere seguito e tenuto presente come esempio, dal momento che nel nostro paese è difficile vedere siti creati da aziende che non si limitino ad essere vetrine per i propri prodotti.

[YouMark]

English Please:

ILoveBeer.it, Heineken wants to introduce users to the Beer Culture

In the online communications, it is not easy to find brands that are not just communicating about their products, simply promoting them.

Heineken makes a difference, launching the new blog/website ILoveBeer.it, where they are trying to teach people about beer, it’s history and the culture around it.

A nice way to drive customersto their websites, teaching them about the product, without really naming it.

Il Presidente Obama? E’ social-friendly: ecco il video per la candidatura alle elezioni 2012

Written by Giovanna. Posted in Social Network, Vario

Che Barack Obama non fosse un presidente come tutti gli altri ce ne eravamo già accorti. La sua elezione a Presidente degli Stati Uniti è stata vista come una svolta, una vera e propria rivincita per tutta una categoria sociale, l’inizio di una nuova era. Aspettative politiche a parte, Obama capisce bene l’importanza delle nuove tecnologie, dei new-media e della comunicazione basata sui social media, tanto che per annunciare la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2012, ha deciso di invadere Facebook, Twitter e YouTube.

Cosa avranno pensato i cittadini americani dell’sms e della mail ricevuta niente di meno che dall’indirizzo della Presidenza degli Stati Uniti d’America, pronta ad annunciare nuovamente la discesa in campo di Barack Obama, che si ricandida alle elezioni? Sicuramente che il presidente è avanti, e che ha capito il modo (positivo), di sfruttare le nuove tecnologie a suo favore. E se prima la politica si faceva a suon di discorsi, dall’alto di un bachetto e rivolti alla folla, oggi ci pensa Youtube a lanciare messaggi e propagande.

Ecco il messaggio lanciato dal presidente Obama per annunciare la sua candidatura:



Ma non basta: centinaia di migliaia di sms e messaggi e-mail hanno raggiunto altrettanti potenziali elettori, con un’intenzione ben precisa. Cosa vuole Obama? Parlare, uno a uno, con tutti i suoi cittadini, usando i mezzi che più glielo permettono, come Facebook, ad esempio. Un trucchetto (molto furbo) che il presidente e il suo entourage hanno utilizzato molto prima che la vera campagna elettorale abbia inizio..

Email Marketing: gli Errori più Comuni

Written by Elena. Posted in Marketing

Nonostante il sempre maggiore utilizzo dei Social Media per intrattenere le relazioni, alcuni utilizzano ancora l’Email Marketing

 

Email Marketing

Sono ancora molte le aziende che si affidano all'email marketing, commettendo però molti errori

Nonostante i Social Network (Facebook in particolare) vengano utilizzati sempre più spesso dalle aziende per intrattenere (e creare) rapporti con i propri utenti, le aziende più piccole (ma non solo) tendono ancora ad utilizzare la posta elettronica per annunciare le proprie novità a clienti ed utenti.


Per certi versi, non c’è nulla di male.
La mole di informazioni pubblicata quotidianamente su Facebook è talmente alta che forse si teme che le proprie comunicazioni vengano disperse (cosa in parte vera), mentre la posta elettronica rischia una minore dispersione.
Ma è facile, con questo strumento, commettere errori che possono far finire le comunicazioni direttamente nel cestino.

Secondo uno studio riportato da Mashable, i sei errori più comuni che vengono fatti quando si tratta di Email Marketing sono i seguenti:

Scrivere senza permesso
Forse è l’errore più grave che si possa commettere nel settore, le persone vedono le comunicazioni non richieste come spam, come invasione della propria privacy, e molto spesso le cestinano o le filtrano direttamente alla fonte, rendendo gli invii di fatto inutili (e contribuendo a far avere al mittente una pessima reputazione).

Oggetti e Mittenti con poco significato
La prima cosa che si vede di un messaggio di posta elettronica è l’oggetto del messaggio.
Se questo ha poco significato, è molto difficile che il destinatario legga la comunicazione.
Anche il mittente è importante, dal momento che è il campo che serve all’utente per identificare chi invia la missiva.

Contenuto poco importante
Se siete riusciti a far aprire le vostre comunicazioni siete già a buon punto, ma adesso entra in gioco il contenuto del messaggio.
Se è scritto male o comunica cose di scarsa importanza, diventa più difficile che il destinatario apra eventuali vostre ulteriori comunicazioni.

Non guardare i numeri
Quanti messaggi inviate dovreste saperlo, più difficile è sapere quanti sono stati letti.
E’ comunque molto importante capire quante persone leggono le vostre comunicazioni, in modo da permettervi di “aggiustare il tiro”.

Non avere uno scopo
Quando si inviano comunicazioni di massa, è bene avere uno scopo.
Perché inviate comunicazioni via posta elettronica?
Per iniziare un dialogo o solo per dare annunci a vuoto?
Quale che sia il vostro scopo, deve trasparire anche dal messaggio, in modo che il destinatario lo possa comprendere.

Non dare possibilità di dialogo
Nell’era della condivisione, gli utenti si aspettano che le aziende ascoltino.
Non dare spunti per un dialogo con i destinatari delle comunicazioni le rende meno efficaci, mentre dare spunti per conversazioni può fare in modo che i destinatari condividano il vostro messaggio, dando a questo una maggiore visibilità con minore sforzo da parte vostra.

English Please:

Common Email Marketing Mistakes

Social Networks are taking over, but some companies still prefer email marketing for contacting their customers.
The problem is, often companies are not doing it right, emailing people without permission, using uneffectif subject lines, writing uniteresting stuff in their communications, and not giving the users a way to disclose their opinions about products