Privato VS Pubblico, è ancora possibile sulla rete?

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Da accanita lettrice del blog delle Girl Geek Dinners, sempre fresco di notizie molto interessanti e di esperienze stimolanti, sento di dover condividere su GU! una riflessione postata da Sara Maternini.

L’articolo in questione pone alla luce un problema, o meglio, una questione molto delicata e importante per tutti gli utenti che, ormai da tempo, generano contenuti sulla rete e magari hanno sia un profilo aziendale sia un profilo privato.

C’è chi ha un blog personale e chi utenze su social network; sta di fatto che, in un modo o nell’altro, proietta una parte del suo mondo su Internet, condividendo pensieri, emozioni, opinioni, foto e quant’altro .

Vi chiederete qual è la novità, ormai tutto questo sembra essere la norma ma, “Quando anche il tuo capo è on line?” come ci si dovrebbe comportare?

Difficile rispondere anche perché, ad oggi, chi riesce a controllare tutto ciò che pubblica o che gli altri pubblicano?

Prendiamo l’esempio di facebook con i suoi tag, rimandi, condividi etc. etc.

Come facciamo a sottrarci da tanto fervore, a tanto share?

Impossibile direi, a meno che non decidiamo di cancellare il nostro profilo!

A questo punto verrebbe da dire “non c’è niente da fare!”

Invece no, la soluzione è la più scontata ovvero, esserci ma senza sbilanciarsi troppo, senza marchiarsi di qualcosa che magari oggi sembra così poco leggero e invece, in un prossimo futuro, potrebbe rappresentare un macigno per la vostra reputazione.

Cosa vorreste far sapere ad un vostro datore di lavoro?

Che cosa pensate invece che non dovrebbe sapere sul vostro conto?

Quanto avete intenzione di esporvi rispetto a tematiche considerate “calde” come, ad esempio, il vostro orientamento politico o religioso?

Pensate che i vostri aspetti privati potrebbero, in qualche modo, interferire con tutto ciò che significa lavoro, business etc.?

E’ vero che la libertà della persona è sacra come è insindacabile il diritto di espressione, di parola ma, purtroppo, la meravigliosa agorà offerta dalla rete può, a volte, rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Io per prima, mentre sto scrivendo queste osservazioni, mi rendo conto di quanto, a volte, la voglia di dire la mia rispetto a svariati argomenti sia “rischiosa”.

Il punto è questo: tutto ciò che scriviamo, postiamo, carichiamo, commentiamo c’è adesso e ci sarà tra dieci anni e questo, dobbiamo sempre tenerlo a mente.

Con ciò non sto assolutamente dicendo che sia sbagliato esporsi se e quando lo riteniamo necessario anzi, sono convinta dell’importanza della libertà di ognuno di noi e sarò sempre dalla parte di chi si batte per queste cause.

Il mio intento era quello di sensibilizzare però l’attenzione verso un ingrediente importante che è quello della reputazione on line, in questo caso di ogni singola persona.

Il più delle volte può rappresentare un plus, un elemento a vostro favore il fatto di generare contenuti e di essere attivi nella vetrina multimediale ma, il tutto, è sempre e comunque legato alla qualità del vostro materiale.

Penso sia necessario, a questo punto, riportare lo slide show di Sara Maternini che riassume e sottolinea dei punti, a mio parere, molto rilevanti.

E voi, come affrontate tutto questo?

Vi è mai capitato di presentarvi ad un colloquio dovendovi confrontare,con il futuro datore, rispetto alla vostra presenza su internet?

Marusca Cesare
Press & Marketing
CDCM Pro

1 commento

  1. innanzitutto ..complimenti alla maru! per il tema sollevato e per il suo modo di trattarlo…poi ..saluti a chi legge!..
    per quanto riguarda l’argomento in questione..uffa!! ne ho sentito parlare..in effetti non avevo mai pensato a questo uso (forse malato) di internet..che ingenuotta!poi..mi raccontano che una conoscente dato che sta cercando lavoro..si è esclusa da molti gruppi e simili un pò sciocchi, su fb….è assurdo!..impensabile dover nascondere alcuni lati di noi stessi!….in fondo, come dice Gazzé, “siamo come siamo” (bella..da ascoltare!)..non trovo corretto che un datore pretenda di aver diritti e di poter perciò “controllare” il privato di una persona,anche se suo dipendente..soprattutto ciò che riguarda il web, dove si alternano, commenti seri e costruttivi, a quelli più sciocchi e ironici!…
    comunque per ora non intendo reprimermi..certo, anch’io preferirei che certe persone che ho “dovuto” accettare, non sapessero troppo di me..ma non credo che ciò che sono possa essere un problema e vada perciò celato..almeno per ora! 🙂
    saluti a tutti!