Podcast terza puntata: parliamo di blog

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Con un saluto fragoroso inizia la terza puntata di GU, la comunicazione in jeans il podcast di CDCM Pro che parla di web e tecnologia in modo semplice.
Cri e Lele ci portano all’esplorazione del significato dei blog: cosa sono, come funzionano ed il perché utilizzarli.

Cominciamo col dire che (cit. wikipedia) il blog nasce nel 1997 negli Stati Uniti, da un vero e proprio pioniere che sviluppa un software adatto alla pubblicazione in rete di articoli che possono essere letti e condivisi con i commenti dei lettori.  Quale primo fruitore di questo software viene indicato, mesi dopo, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.
Nel 2001, grazie ad alcune piattaforme gratuite che iniziano a presenziare sulla rete, esplode la moda dei blog in Italia. Inizialmente l’uso del blog fu molto apprezzato da giornalisti e scrittori che desideravano dar luce al proprio pensiero senza costrizioni o vincoli particolari, ma presto il blog divenne uso comune di molti che, invece, volevano lasciare una traccia di sé stessi visibile e condivisibile con gli avventori ai propri siti.

Dunque i blog sono dei siti personali ove è possibile scrivere articoli (chiamati post)  riportanti informazioni di svariata natura: dal diario personale, ai temi di attualità a quant’altro si immagini di poter creare e gestire con la propria fantasia e conoscenza.
Il punto di forza dei blog è, ovviamente, la possibilità di confrontarsi con il lettore creando un dialogo ed uno scambio continuo.

Aprire un blog è facile e vi sono due possibilità per farlo.

La prima è la forma più semplice ed è quella di affidarsi a siti già esistenti quali (ne citiamo solo alcuni): Blogger (il più antico sulla rete), Splinder (il primo in Italia) IoBloggo; Blog Italia; Tiscali ma sulla rete è possibile trovarne molti altri dove poter aprire il proprio spazio personale.

Decisa la piattaforma i passaggi sono molto semplici:
1.    Creare un account (ovvero trascrivere la propria mail e la password)
2.    Scegliere il nome del proprio blog (un identificativo che renderà il nostro blog unico sulla piattaforma)
3.    Scegliere un modello (dare un look personalizzato al proprio blog secondo modelli preesistenti sulla piattaforma)

La seconda condizione è offerta dalle piattaforme open source, che danno la possibilità di scaricare veri e propri software che garantiscono il funzionamento e la gestione, in completa autonomia, del proprio blog.
Piattaforme: wordpress; dBlog; Zeppia che è ancora una versione Beta ma cit. Un audace mix di piattaforma di pubblicazione e social network.
A differenza dei blog ospitati su siti appositi, che prevedono un suffisso all’interno dell’indirizzo corrispondente, i blog creati con questi software sono dotati di URL proprio e sono veri e propri siti.
Naturalmente per il loro utilizzo, e l’insediamento nel proprio sito o la strutturazione, è necessario avere un minimo di competenze gestionali che, mediamente, possono offrire strutture in cui operano web master (ovvero chi crea e gestisce un sito web).

Dopodiché? Si parte.
Si scrive e si da forma alle proprie idee ma non solo: infatti è possibile corredare i post con file immagini, file video o file audio per dare maggiore valenza ai concetti espressi.
Il supporto per la scrittura è molto agevole, ricorda un qualsiasi programma di videoscrittura, corredato da funzioni per linkare (creare il collegamento di un sito ad un concetto o ad una parola) e per inserire i vari file di supporto che intendiamo utilizzare.
Un bravo blogger, qualora faccia riferimenti a concetti o articoli reperiti sulla rete, cita la fonte o ne linka la provenienza.
Nel blog è possibile inserire dei tag, ovvero delle parole chiave, o termini che vengono indicati dal blogger per favorirne la visibilità sui motori di ricerca.
È altresì possibile, con le piattaforme open source catalogare i propri post in categorie, per rendere più veloce la ricerca al lettore.

Come per i podcast anche i blog sono agevolati dagli aggregatori rss (rimandiamo alla puntata sul podcast per le specifiche).

Quindi i blog sono uno strumento di grande valenza, adatti sia ai privati che alle aziende, ove la comunicazione diventa una notizia concreta più informale e aperta ai commenti.
I privati possono approfondire le proprie conoscenze e, grazie alla possibilità di creare riferimenti incrociati, possono sfruttare le competenze degli altri blogger. Ma soprattutto per loro è un modo per sentirsi partecipi di internet quindi non solo spettatori di siti altrui ma utenti che generano un contenuto, pertanto editori di se stessi.
Le aziende nel creare il corporate blog (blog aziendale) potranno fare un’analisi dei vantaggi quali: l’aumento della visibilità, la comunicazione diretta con il pubblico (senza intermediazione dei media), il rafforzamento di relazioni con importanti target, il posizionamento di coloro che pubblicano contenuti come esperti del settore (aumento della reputazione), la libera espressione e condivisione delle opinioni. Naturalmente sarà opportuno tener conto anche degli svantaggi quali: non riuscire a sostituire completamente gli strumenti di marketing tradizionali, le tempistiche e l’attenzione necessarie per l’aggiornamento del blog.

Prima di chiudere vorremmo riportare alcuni numeri che Universal McCann ha  rilevato nel realizzare la terza edizione della ricerca sui social network:

– 10 milioni e duecentomila italiani sono quelle persone che utilizzano veramente la rete
– 8 milioni i lettori dei blog
– 3 milioni e quattrocentomila i blogger (area in cui l’Italia si posiziona ai vertici continentali)

numeri importanti che devono far riflettere.

Prossimamente pubblicheremo un post dove verrà approfondito l’argomento relativo alla “reputazione in rete” con approfondimenti sul corporate blog: suggerimenti per un blog di successo e gli equivoci da evitare.

Nel prossimo appuntamento di GU, la comunicazione in jeans parleremo di SOCIAL NETWORK, una rete sociale che consta numeri impressionanti di iscritti.

Alla prossima.
Cri&Lele

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APPENDICE A QUESTA PUNTATA DEL PODCAST

Sezione musicale
Passaggio del brano “Cortez & Pizarro” degli “Slim”, una band di Okland – Stati Uniti con orientamento rock (tratto da jamendo)
GU in pillole
Brief: documento che riassume gli obiettivi di una campagna pubblicitaria o di una ricerca di marketing, le caratteristiche del mercato potenziale ed eventualmente altre informazioni ritenute necessarie per definire in termini più precisi un’iniziativa.