Nuova vita ai rifiuti tecnologici

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Il mondo della tecnologia è in continua evoluzione e questo contribuisce ad incrementare notevolmente l’accumulo di oggetti elettronici obsoleti, non funzionanti, di cui ci siamo stancati oppure che non riusciamo a vendere; finendo immancabilmente in quel genere di rifiuti di cui non ci sbarazzeremo mai o che vengono smaltiti erroneamente.

Rifiuti Tecnologici: Vecchi modelli di cellulari

Fino ad ora lo smaltimento era destinato alla discarica oppure al ritiro da parte di alcuni negozianti a fronte di un nuovo acquisto ma, tutti noi scommetto, abbiamo in casa smartphone, vecchi lettori cd o musicassette portatili, rasoi elettrici, phon o tablet che rimangono inutilizzati da anni in un cassetto.

Dal 22 luglio invece, a fronte dell’approvazione di un Decreto emanato dal Ministero dell’Ambiente, sarà possibile portare gratuitamente i propri rifiuti Hi-Tech di piccole dimensioni in parecchi negozi di elettronica che obbligatoriamente dovranno provvedere al ritiro ed allo smaltimento dei cosiddetti Raee (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Rifiuti Tecnologici: Lettori CD e Musicassette

“Uno contro Zero” è il nome del Decreto che legifera finalmente la raccolta di apparecchiature altrimenti destinate al macero e che si ripromette di recuperare il 45% degli oggetti immessi sul mercato. Il significato dell’iniziativa è proprio questo: incentivare e sensibilizzare la raccolta differenziata garantendo la tracciabilità del rifiuto.

“I negozi, per essere idonei al ritiro, richiedono una superficie commerciale di almeno 400 mq in cui verrà inserita una EcoIsola Raee: un cassonetto intelligente dove conferire i rifiuti tecnologici” spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, tra i principali consorzi nazionali no profit per la gestione dei Raee. Le Ecoisole si trovano già in Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Lazio ed hanno già portato ottimi risultati raccogliendo circa 15 tonnellate (di cui il 95% è riciclabile!) nei primi 6 mesi dell’anno di avvio della fase di sperimentazione del progetto europeo.

Ecoisola per smaltire i rifiuti tecnologici

Si cambia quindi l’approccio all’eliminazione di ciò che non è più visto come scarto ma come risorsa: “Non sono più i cittadini che devono andare negli ecocentri comunali per conferire i rifiuti elettronici, ma sono le ecoisole che vanno dove si trova la gente.” conclude Dezio.

Scopri (QUI) dove trovare le EcoIsole!

Rifiuti tecnologici: Alcatel One Touch Easy

Ci si avvia, insomma, verso un utilizzo più responsabile ed a basso impatto ambientale di apparecchi ormai diventati indispensabili nel quotidiano e che possono ritrovare nuova vita grazie al riciclo.

 

Forse questa volta riuscirò a dire addio al mio Alcatel One Touch Easy giallo del 1996!!!

 

 

 

 

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