Twitter Death Hoax: quando un vip muore (per finta) sul web

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Cosa direste se la notizia della vostra morte si espandesse a macchia d’olio sul web, social networks compresi, senza che voi possiate fare nulla per fermare le opinioni di chi commenta la vostra dipartita? E soprattutto, cosa fareste se non foste affatto morti, anzi, foste ancora vivi e vegeti sul divano di  casa  a leggere il vostro web-necrologio? Ai comuni mortali è difficile che succeda, ma ai vip accade eccome: lo sanno bene Jackie Chan, Owen Wilson e il nostrano Lino Banfi, dati per morti con tanto di news dell’Ansa a corredare la notizia.

Per il mai troppo compianto Jackie Chan, divo del cinema e del karate,  che è pur sempre vivo e vegeto, hanno addirittura creato una finta pagina della CNN per far girare la notizia sui blog e su Twitter e così è stato: centinaia di condivisioni e sul social network un hashtag dedicato che è ancora tra i trending topics. C’è voluto poco per smascherare lo scherzo, o, come si dice in gergo, la Twitter Death Hoax (notizia falsa sulla morte di qualcuno): ma non è bastato il proclama ufficiale del fan club dell’attore (ecco qui lo status Twitter che ne dichiara la falsità) per mettere a tacere i rumors.

Come nasce una Twitter Death Hoax? A volte per gioco, a volte per casualità. Come è successo a Owen Wilson, famoso attore americano noto per le sue partecipazioni in molte commedie famose, dato per morto, poi di nuovo resuscitato dalla stampa onesta: ma nel frattempo i suoi fan, allarmati dall news insistente e accreditata (almeno così pareva) hanno pianto lacrime amare. Nei giorni precedenti lo avevano anticipato, morendo per finta, anche gli attori Adam Sandler e Charlie Sheen, che sono, manco a dirlo, ancora vivi e contenti del loro status.

Al povero attore nostrano Lino Banfi è andata peggio: secondo Google sarebbe morto almeno due volte, basta inserire la keyword “Morto Lino Banfi” per gustarsi (noi, ma chissà lui che avrà detto)  il risultato.