Linkedin il social network più amato degli Stati Uniti

862

E’ al secondo posto tra i social network più amati, dopo Facebook. Linkedin riuscirà a scalfire la supremazia del colosso di Zuckerberg?

Linkedin è considerato più di un social network: senz’altro, gli utenti lo inseriscono tra gli strumenti utili di personal branding e di ricerca lavoro piuttosto che in un social interattivo e comunicativo.

Gli evidenti limiti di Linkedin rispetto proprio alla poca interattività non sembrano fermare gli utenti, che, almeno in America, lo posizionano al secondo posto tra i social preferiti dei naviganti.


Secondo una classifica stilata da comScore, il social dedicato al mondo del lavoro avrebbe soffiato il posto nel giro di un anno a Myspace, ora nettamente in crisi e svenduto al miglior offerente. Sono 33,9 milioni i visitatori unici registrati di Linkedin in Usa: facendo una velocissima analisi del mezzo, rispetto probabilmente al lato ludico degli altri social network, gli utenti preferiscono l’immediatezza e l’utilità degli strumenti di Linkedin, come le segnalazione di un profilo interessante, la possibilità di aggiornare il curriculum in modo intuitivo, l’interazione con aziende e colleghi tramite messaggi di posta, e ancora la partecipazione a gruppi tematici.

I dati sono ovviamente tutti relativi agli Stati Uniti: in Italia la percezione di Linkedin, per quegli stessi aspetti di cui si parlava sopra, è ancora quella di un mezzo lento, poco utile ” a trovare lavoro”, nonostante non sia questa la sua vera vocazione.

2 COMMENTI

  1. No, sono due target completamente diversi…la domanda giusta secondo me è “riuscirà ad attrarre più aziende e professionisti rubandoli a Facebook?” ed anche lì la mia risposta è NO, troppo di nicchia (riservato a creare ed offrire contatti lavorativi), mentre le aziende cercano il contatto con i potenziali clienti e quelli già acquisiti…

    Sicuramente conviveranno senza pestarsi i piedi!

  2. @luca: senz’altro l’investimento delle aziende nel mkt su linkedin non sarà mai così sostanzioso come quello per Fb. Ma sono d’accordo con te: le due cose possono convivere, magari implementarsi tra loro. Come han fatto fin’ora, d’altra parte! grazie per il tuo commento!