Cos’è GU?

è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice ed intuitivo di comunicazione e marketing, offrendo anche case histories a sostegno di ciò di cui si parla e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali autorevoli.

Internet Sempre più Importante per gli Acquisti

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I dati raccolti dall’Osservatorio Multicanalità dimostrano che i consumatori tendono ad utilizzare sempre di più Internet per la ricerca di informazioni per i propri acquisti

ecommerce 300x245 Internet Sempre più Importante per gli AcquistiInternet sta diventando sempre più importante nella vita delle persone, ed a dimostrarlo con dati concreti all’ultimo Smau Business di Bologna è stato presentato l’ultimo report dell‘Osservatorio Multicanalità, che mette in evidenza come Internet sia sempre più importante nel processo di acquisto.

Secondo i dati raccolti, infatti, una grandissima fascia di persone ha ormai l’abitudine di controllare via Internet, tramite Blog, Forum e Social Network, cosa si dice dei prodotti che intende acquistare.

Internet come fonte di informazione quindi, ma non dell’informazione passata da chi i prodotti li crea, bensì informazione creata da chi i prodotti li usa, e quindi può darne un’opinione più oggettiva, descrivendone meglio i lati positivi e negativi, come emergono durante l’utilizzo vero e proprio.

[IAB]

English Please:

Internet becoming more importante for customers

In Italy, Internet is becoming every day more important for customers, who read blogs and forums to gather information about products from other users who are using the product.

Google +1: La Risposta di Google al Like di Facebook?

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Quando visitiamo un sito internet che riteniamo interessante, solitamente cerchiamo i bottoni per la diffusione del contenuto su Twitter e Facebook. Ma da oggi c’è anche Google.

 

google plus one 300x135 Google +1: La Risposta di Google al Like di Facebook?

Google +1 è la risposta di Google al Like di Facebook

Il “Web Sociale” ha portato le persone a desiderare sempre più di condividere con i propri contatti i contenuti ritenuti interessanti.

Attualmente, i metodi di condivisione più diffusi sono Twitter e Facebook, i cui pulsanti per “Tweet” e “Like” sono sempre più diffusi all’interno dei siti web, praticamente immancabili all’interno di blog.

Adesso farà la comparsa un terzo pulsante, che crediamo diventerà altrettanto diffuso degli altri due, ovvero il “+1“, ideato da Google.

Secondo Tagliaerbe, l’utilizzo di questo pulsante potrebbe anche influenzare i risultati delle ricerche, premiando i contenuti più condivisi tramite il bottone, ed ovviamente sarà possibile visualizzarne le performance anche da Google Analytics e dai Google Webmaster Tools.

Si tratta di un nuovo modo per condividere i propri articoli preferiti, che potrà premiarli anche nei risultati delle ricerche, anche se ovviamente Google è piuttosto reticente su come questa cosa possa realizzarsi.

English Please:

Google’s +1 is Live!

People are becoming every day more confident with sharing buttons on blogs and web sites, like the “Tweet” and “Like” buttons that everyone uses to share their favorite contents on Twitter and Facebook.

Google recently released its own sharing button, “+1″, which seems to be also able to give shared pages some kind of boost on the search engine.

Shopping Online: Con Google Shopping è più Comodo

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L’E-Commerce sta finalmente prendendo piede anche sul vecchio continente, e Google Shopping potrebbe facilitare le cose per gli utenti.

Google Shopping Shopping Online: Con Google Shopping è più Comodo

Google Shopping migliora l'esperienza dello shopping online

Sono in aumento gli italiani che comprano online, secondo le ultime ricerche, ed anche i portali che forniscono ai consumatori informazioni in merito a prodotti disponibili su cataloghi online stanno crescendo.

Anche Google ha deciso di lanciarsi sul mercato, con il suo Google Shopping.
Non un sito di E-Commerce, ma una specie di “aggregatore” in cui gli esercenti potranno garantirsi una maggiore visibilità gratuitamente, permettendo ai consumatori di ricercare i loro prodotti direttamente attraverso il più utilizzato motore di ricerca al mondo.

Accedendo a Google Shopping infatti l’utente può ricercare un prodotto, e vedere le differenti offerte in merito da parte di vari esercenti, potendo comparare i prezzi ed identificare i differenti venditori in grado di soddisfare la sua richiesta.

Si tratta di un grande vantaggio per i consumatori, che potranno valutare meglio dove effettuare i propri acquisti, ma anche i commercianti potranno beneficiarne, grazie al fatto che la presenza nel catalogo virtuale di Google è assolutamente gratuita e garantirà una maggiore visibilità ai siti E-Commerce.

[Cosmobile]

English Please:

Google Shopping: Online Shopping Made Easier

Online Shopping is growing everywhere in the world, and Google opened his own Online Shopping site: Google Shopping.
Both users and merchants can benefit from it, since users are able to see different offers before choosing where to buy what they’re searching for, and merchants are able to get more exposure thanks to Google.

Reputazione Online: Cosa Fare Quando il Passato Ritorna

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Internet non dimentica, e gli errori del nostro passato possono ritornare dalle pagine dei motori di ricerca

 

Question Mark 297x300 Reputazione Online: Cosa Fare Quando il Passato Ritorna

Quando qualcosa del nostro passato torna alla ribalta grazie a Google, cosa facciamo?

Internet è un immenso archivio, ed i motori di ricerca mantengono indicizzate tutte le pagine che si trovano online al mondo.


Questo significa che le nostre tracce online saranno sempre ritrovabili, potenzialmente anche a distanza di anni.

Ed il passato non è sempre piacevole da ricordare, e soprattutto da mostrare.

Un esempio pratico ed anche relativamente facile da comprendere da chiunque sono le fotografie di Facebook (o anche di altri siti di condivisione fotografica), dove potrebbero saltare fuori fotografie di feste a cui abbiamo partecipato, magari facendoci ritrarre in situazioni non proprio professionali.

Oppure una nostra vecchia home page, il nostro primo sito internet, sopravvissuto su un disperso sito di hosting gratuito di cui abbiamo perso i dati di accesso.

Grazie a Google è possibile rintracciare tutte le informazioni in rete che ci riguardano, che siano recenti, che siano prodotte da noi (quindi tenendo presente la nostra reputazione) o che appartengano al passato e siano magari state caricate su Internet da altre persone.

Vi è mai capitato di ritrovare tracce appartenenti al vostro passato su Internet che preferireste dimenticare e soprattutto non rendere accessibili a probabili clienti o datori di lavoro?

Se sì, come vi siete comportati?

[Lifehacker]

English Please:

What do you do when your past comes back as online Internet memory?

Internet doesn’t forget, your past can always come back online, thanks to friends posting pictures and old home pages still being online.

Did it happen to you?
And what did you do about it?

Insto.re: Alternativa a Facebook Deals per le Piccole Realtà

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Facebook Deals non è purtroppo accessibile a tutti, ma grazie ad Insto.re potrete comunque creare coupon ed aumentare i vostri fan su Facebook.

 

Instore 300x146 Insto.re: Alternativa a Facebook Deals per le Piccole Realtà
Insto.re permette anche a piccole realtà di creare coupon usabili da Facebook

Facebook Deals è uno strumento potente, ma resta disponibile solo per le grosse realtà, tagliando di fatto fuori i piccoli esercizi commerciali, che hanno pagine Facebook con pochi fan.

Per risolvere il problema è nato Insto.re, un servizio che permette, in modo molto semplice, di creare coupon per i propri clienti, una volta che questi saranno diventati nostri fan su Facebook.

La procedura di creazione del coupon è molto semplice, ed i clienti potranno avere accesso allo sconto dedicato semplicemente andando con il proprio Smartphone all’indirizzo Insto.re del nostro negozietto.

A questo punto, diventando nostri fan su Facebook, potranno visualizzare sullo schermo del telefonino il coupon da mostrare alla cassa per avere accesso all’offerta personalizzata.

Grazie ad Insto.re, è anche possibile salvare in un database gli indirizzi di posta elettronica dei nuovi fans, per proseguire il rapporto anche con newsletter dedicate.

Grazie ad Insto.re, strumento gratuito, diventa quindi possibile incrementare i propri fan su Facebook anche senza la creazione di campagne online, semplicemente pubblicizzando l’iniziativa su volantini pubblicitari stampati (o attaccati sulla vetrina del nostro negozio).

[Ninja Marketing]

English Please:

Insto.re gives small shops the opportunity to create online coupons

Facebook Deals is a great thing, but sadly it seems to be impossible for small shops to get to it.

Thanks to Insto.re small shops can create online coupons that allow users to become fans of the shops on Facebook and get dedicated coupons.

The setup is very easy and users can receive their discounts after showing their Smartphone’s screen to the cashier.

Politici (Italiani) su Facebook. Solo la metà interagisce

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Dopo aver dato uno sguardo alle attività delle pubbliche amministrazioni italiane sui Social Network, vediamo cosa fanno i nostri politici.

Politici Facebook 540x1024 Politici (Italiani) su Facebook. Solo la metà interagisce

Un'immagine spiega l'uso che i nostri politici fanno di Facebook


Lunedì vi abbiamo parlato di come le Pubbliche Amministrazioni stiano perdendo l’occasione di sfruttare Twitter come canale di comunicazione con la cittadinanza.

Per quello che riguarda i singoli politici, invece, ci concentriamo su Facebook, il Social Network dove sembra più naturale effettuare le proprie campagne elettorali.

Ed infatti, i politici che fanno uso di Facebook lo fanno principalmente per dare supporto alle proprie campagne elettorali.

Per quello che riguarda i Parlamentari, solo il 55% interagisce con i propri contatti, con una maggioranza di parlamentari che si limita a pubblicare aggiornamenti senza controllare eventuali commenti degli utenti.
Una percentuale analoga si trova spostando l’attenzione sui Sindaci, anche questi utenti di Facebook per dare supporto alle proprie attività politiche.

I sindaci sembrano comunque meno inclini a sfruttare le potenzialità di Internet e di Facebook.
Il 46% delle pagine istituzionali di questi è infatti ferma all’anno 2009.
I parlamentari sembrano più attenti a questo particolare, ed infatti il 75% aggiorna il proprio profilo almeno una volta alla settimana.

Insomma, anche in questo caso vediamo come la nostra classe politica non sappia sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi media, che vengono sottoutilizzati e probabilmente proprio per questa ragione sembrano poco profittevoli.

Forse, se i profili e le pagine venissero aggiornati più frequentemente e i commenti degli utenti ricevessero risposta, il potenziale positivo di Facebook anche per la Politica sarebbe più evidente.

[Vincenzo Cosenza]

English Please:

Looking at how italian politicians are using Facebook

Monday we looked at how Italian Public Administrations are using Twitter, today it’s time to take a look at how italian politicians are using Facebook.

What we see is that about a half of them are really interacting with comments and users on their profiles, and many of them are not even updating institutional pages.

Twitter e Pubbliche Amministrazioni: L’Italia è carente

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Le pubbliche amministrazioni, nel nostro paese, sono poco capaci di sfruttare Twitter come strumento di comunicazione.



Twitter Italia Twitter e Pubbliche Amministrazioni: LItalia è carente

Le Pubbliche Amministrazioni, in Italia, usano poco Twitter


Twitter, ormai lo dovreste sapere bene, è uno strumento gratuito, facile da utilizzare, che permette di trasmettere informazioni in tempo reale.

 

Uno strumento di questo tipo può consentire non solo alle aziende di mantenere i propri utenti informati, ma può essere di aiuto anche alle pubbliche amministrazioni, che potranno quindi avere un ulteriore canale di comunicazione da utilizzare nei rapporti con i cittadini.

Il problema, in Italia, è che questo canale non viene quasi sfruttato per niente.
Da un recente studio, infatti, emerge che sono ben poche le pubbliche amministrazioni ad avere una propria “finestra” su Twitter, ed ancora meno sono quelle realtà in grado di sfruttare questo canale per rispondere alle esigenze dei propri utenti.

La maggior parte degli enti presenti su Twitter, tende ad utilizzarlo in modalità “broadcast“, limitandosi quindi a pubblicare notizie, senza poi prestare attenzione ad eventuali feedback e domande dei cittadini.
Nelle situazioni peggiori invece la presenza è solo “nominale”, con profili molto poco aggiornati e quindi di scarsissima se non nulla utilità.

Eppure, a pensarci bene, uno strumento come Twitter potrebbe essere utilissimo alle pubbliche amministrazioni, che potrebbero rispondere alle domande dei propri cittadini in modo più rapido ed efficiente, senza costringere questi ultimi a lunghe code solo per chiarimenti sulla burocrazia.
Un altro possibile utilizzo del mezzo da parte delle pubbliche amministrazioni potrebbe essere quello dell’informazione, capillare, in tempo reale, e volta a tenere aggiornata la cittadinanza, giorno per giorno, su cosa succede nelle loro città.

E’ davvero un peccato!

[Roberta Milano]

English Please:

Italian Public Administration doesn’t understand Twitter’s Potential

The Italian Public Administration seems not to understand the potential of Twitter.
Twitter is a fast and easy way to update people about their cities and what’s going on there, and Public Administrations could get a better relationship with citizens, if they would just try to use better these new media.

Sadly, it seems that many Public Administrations don’t use Twitter as it could be used to get the maximum out of it.

Aziende su Facebook: ai Giovani non Interessano

Written by Elena. Posted in Web x.0

Secondo un report, i giovani non sarebbero interessati all’interazione con le aziende su Facebook.

 

Facebook 300x159 Aziende su Facebook: ai Giovani non Interessano

I giovano sembrano poco interessati all'interazione con le marche su Facebook

In un periodo in cui le aziende cercano di fare il possibile (e forse in alcuni casi anche l’impossibile) per rafforzare la propria presenza sui Social Network, emerge da un studio quanto i giovani, il target a lungo termine delle aziende, sia forse poco interessato all’interazione con le marche su Facebook.

Risulta infatti che solo il 16% dei giovani presenti su Facebook è interessato ad aziende e marchi, mentre il 28% vorrebbe che questi ascoltassero maggiormente ciò che gli utenti hanno da dire a proposito dei prodotti, e che rispondessero alle domande poste.

Possiamo leggere questi dati forse in due modi differenti.
Il primo, più pessimista, vorrebbe che prendessimo atto dello scarso interesse e che quindi togliessimo budget alle nostre attività online.
Ma possiamo anche imparare qualcosa da questi dati, soprattutto dal fatto che il 28% dei giovani vorrebbe essere preso maggiormente in considerazione.

Questo dato può infatti indicare insoddisfazione nei confronti delle nostre attività, e può dirci che dovremmo, forse, essere meno impegnati nelle attività di promozione dei nostri prodotti per cercare di creare rapporti migliori con l’utenza.

Da un lato si può accogliere la richiesta di ascolto, cercando di rispondere alle domande poste (quando sono visibili), e dall’altro si può essere i primi a stimolare la discussione, richiedendo proprio agli utenti di avanzare le loro richieste o di dare un feedback sui prodotti.
In questo modo dovrebbe essere possibile modificare questa tendenza dei giovani ad ignorare la nostra presenza sui Social Network, stimolandoli ad interagire con noi, sapendo che daremo loro ascolto.

Certo, questo implicherà un maggiore sforzo da parte nostra (per ascoltare le richieste e rispondere alle domande) ma a lungo termine ci permetterà di avere un maggior numero di utenti appassionati alle nostre attività online.

[All Facebook]

English Please:

Report: Teens are not very interested in Facebook Brands

Brands are trying every day to improve their presence on Facebook and other Social Network, but at the same time, it seems that teenagers are not really interested in interaction with the brands on Facebook.

The main problem seems to be brands are not really listening to users, and maybe we could solve the problem working on a better understanding of our users, being the first to encourage interaction.

Social Network: Nasce BrickLi.me, dedicato ad appassionati di LEGO

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Quando un marchio è molto forte, conosciuto ed apprezzato, può capitare che nascano siti, creati da fan del prodotto, dedicati ad altri fan del prodotto.

 

BrickLiMe 300x170 Social Network: Nasce BrickLi.me, dedicato ad appassionati di LEGO

BrickLi.me è un Social Network creato da fan di LEGO per fan di LEGO

E’ successo anche per i famosissimi mattoncini LEGO, che adesso hanno un nuovo luogo dove riunirsi e scambiarsi informazioni e materiale.
Si tratta di BrickLi.me, e non è stato creato da LEGO, bensì da un entusiasta del prodotto: Jason Forthofer.

L’interfaccia riprende molto da vicino quella di Facebook, ormai il Social Network per antonomasia (almeno secondo la maggior parte degli utenti), e grazie alla sua esistenza, i fan di LEGO possono avere un nuovo spazio per esprimersi.

Cosa può insegnare BrickLi.me alle aziende?
In primo luogo, a non aver paura degli User Generated Content, dato che sono prodotti il più delle volte da autentici fan dei prodotti, e quindi possono portare maggiore visibilità al Brand senza intervento dello stesso Brand per la promozione dei siti creati.
In secondo luogo, in base a quanto condiviso dagli utenti in questi spazi, le aziende potranno imparare a migliorare i propri prodotti e ad allargare le proprie offerte, andando maggiormente incontro alle esigenze dei loro stessi fans.

BrickLi.me non è certo l’unico sito “creato dai fan per i fan“, ma è senz’altro un ottimo esempio di come l’affezione verso un marchio possa produrre effetti positivi anche al di fuori dei siti gestiti dal marchio stesso, e può aiutare a capire le grandissime potenzialità di Internet e degli User Generated Content.

[Ninja Marketing]

English Please:

BrickLi.me: a Social Network for LEGO fans

Social Networks can be created by fans of a product, without the brand’s intervention.
This happened also for BrickLi.me, a Social Network created by LEGO fan Jason Forthofer for other LEGO fans, where people can share their love for the product.

Companies can learn from this experience, knowing that if their product gains enough fans on the internet, sites like BrickLi.me can be created.

These are channels through which the company and the brand can gain more visibility, and where companies can find feedback for their products.

American Express e Foursquare, insieme per SXSW

Written by Elena. Posted in Web x.0

Nonostante l’immensa base utenti di Facebook Places, Foursquare continua ad ottenere importanti partnership.



Foursquare 3 American Express e Foursquare, insieme per SXSW

In occasione di SXSW, un'altra importante partnership per Foursquare




Quando venne annunciato Facebook Places, molte persone diedero quasi Foursquare per spacciato.
La ragione?
La grandissima base utenti di Facebook, che sarebbe stata ovviamente ereditata da Places, confrontata con la molto ridotta seppure agguerrita ed entusiasta base utenti di Foursquare, facevano sperare ben poco per la sopravvivenza a lungo termine di Foursquare.

Eppure, nel corso degli ultimi mesi, abbiamo visto Foursquare protagonista di numerose ed importanti partnership.
L’ultima in ordine si tratta di quella con American Express, che sarà attiva in occasione dell’importante evento SXSW, che si terrà nei prossimi giorni in Texas.

Grazie a questa partnership, sarà possibile per gli utenti risparmiare utilizzando la propria carta di credito nei negozi convenzionati. Forse, di base, nulla di veramente nuovo, ma secondo PSFK potrebbe essere un inizio per una nuova forma di pagamento, una volta che i due servizi saranno maggiormente integrati tra loro.

Purtroppo, nel nostro paese, non siamo ancora in grado di vedere partnership di questo tipo, anche se l’uso di Foursquare non sembra diminuire tra gli affezionati utenti.
Speriamo di vedere un numero maggiore di partnership di questo genere quanto prima anche in Italia.

English Please:

Foursquare and American Express Partnerhip for SXSW

A new partnership is coming for Foursquare, and this time it’s with American Express, starting with SXSW in the next days.

This is just the beginning, since the two platforms aren’t really integrated and now it involves some user’s action, but it can be the start point for a new form of mobile payments.

Copyright

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