Cos’è GU?

è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice di comunicazione non convenzionale e di nuove forme di marketing, offrendo case histories e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali più autorevoli.

Facebook: cosa fare e cosa evitare per interagire meglio sul social network

Written by Giovanna. Posted in Social Network, Vario

In amore, in guerra e su Facebook non ci sono regole: in particolare sul social network, pare (quasi) che regni l’anarchia: c’è chi trova amici, chi si innamora, chi polemizza, chi organizza dei party, chi esulta per la squadra del cuore, chi fa dichiarazioni d’amore, chi lo usa per pubblicizzare prodotti e brand e via dicendo. In generale, tutti sanno quello che su Facebook si può e non si può fare, ma in quanti conoscono realmente le mosse più rischiose? Ecco un vademecum ironico e divertente su ciò che è consigliabile non fare sul social network e mantenere saldi tutti i legami d’amicizia.

Come usare Facebook al meglio delle sue possibilità? Ecco alcuni consigli, raccontati in modo ironico e personale, per tenersi tutti gli amici:


Non organizzare fughe d’amore tramite Facebook specialmente se sei minorenne

Ha fatto scalpore, un po’ di settimane fa, la storia dei due ragazzini under 15 che, per suggellare il loro rapporto d’amore, hanno deciso, previa organizzazione su Facebook, di fuggire e ritrovarsi, finalmente insieme e vicini. Ovviamente è finita male, dal canto loro: sono stati ritrovati dai rispettivi genitori e riportati a casa, di nuovo lontani. Se proprio ci tenete a trovare l’amore su Fb, seguite questo piccolo manualetto che vi spiega come fare. Ma non sperateci troppo.

Non gioire con toni entusiastici sulla propria bacheca se il rivale in amore muore

E’ successo davvero, in questi giorni. Forse è il caso di tenere per sè sentimenti poco edificanti come questo. Rischio: la denuncia (meritata).

Non credere di avere sempre ragione, soprattutto se gestisci una pagina brand

E’ il caso di Patrizia Pepe, sul web ne parlano tutti e con toni insistenti. Dopo la pubblicazione della nuova campagna del brand di moda, con modella anoressica in bella vista, si sono scatenate le polemiche sulla pagina Facebook dedicata ( ecco qua una selezione di articoli dedicati al caso), con risposta sprezzante del community manager che gestisce la pagina ( in buona sostanza: “Fatevi i fatti vostri, sono scelte nostre”). Niente di più sbagliato: se di lavoro gestisci pagine facebook per grandi brand, l’unica cosa che devi saper fare è essere gentile e disponibile, e non credere di avere sempre ragione.

Ci sarebbero milioni di altri spunti per completare questa lista e non è detto che non possiate essere proprio voi, utenti di Facebook, a suggerircele..

Royal Wedding, come seguire il matrimonio tra William e Kate Middleton online

Written by Giovanna. Posted in Vario

Mentre impazza la febbre del Royal wedding tra William d’Inghilterra e Kate Middleton, il mondo si chiede come fare a seguire il matrimonio in diretta il 29 Aprile. Per i veri appassionati della coppia, decisi a partecipare al gran giorno in un modo o nell’altro, da vicino (Londra è satura di prenotazioni per quei giorni) o da lontano, ecco alcuni fondamentali consigli per seguire il matrimonio reale, che in molti hanno già ribattezzato come l’evento del secolo, via web.

C’è Easyjet che cerca i sosia di William e Kate, promettendo viaggi gratis ai più somiglianti, e il mercato dei gadgets reali che impazza, mettendo a disposizione degli affezionati della monarchia inglese oggetti di ogni tipo. A differenza di quanto si credeva questo matrimonio incuriosisce, e non solo gli inglesi, tanto che la richiesta di vederlo online, in diretta, e partecipare, seppur passivamente, all’evento è in crescita.

Per seguire online il matrimonio reale del prossimo 29 Aprile, basta trovare i canali giusti, come quelli Twitter, ufficiali e non ufficiali. L’account (verificato) di Clarence House informa tutti i fan sugli spostamenti dei principini William e Henry e della new entry Kate. La CNN promette gossip e tips direttamente dal sito Royal Wedding, uno spazio interamente dedicato alla coppia, mentre un omonimo account su Twitter fa il countdown dell’evento.

Ma il sito ufficiale per seguire tutto, ma proprio tutto delle nozze è Official Royal Wedding, aggiornato di continuo e assolutamente esaustivo in fatto di consigli, gossip (poco, per quello ci sono i giornali), lista nozze nel caso in cui qualcuno volesse cimentarsi in un royal gift.

Infine, per seguire la diretta, a solo un euro iTunes offre lo streaming della cerimonia direttamente da Westminster Abbey. Quasi come essere lì!

Come sarebbe il mondo senza internet?

Written by Giovanna. Posted in Vario

Non solo gli addetti ai lavori – blogger, esperti di marketing, community manager  e le altre figure nate in questi ultimi anni – trascorrono la maggioranza del loro tempo davanti allo schermo di un pc, ben connessi alla rete. In realtà anche l’utente medio, con le sue competenze base di navigazione, passa collegato, sfruttando le risorse del web, una buona e sostanziosa porzione della sua giornata. Ma come sarebbe il mondo senza internet? E come potremmo cercare le informazioni se non esistesse un motore di ricerca intelligente e pratico come Google? Ecco i possibili (e tetri) scenari.

Dal web controlliamo i nostri affari, cerchiamo la ricetta del risotto last-minute alla vacanza estiva, prenotiamo i nostri aerei, i nostri treni, facciamo shopping, ordiamo la cena, guardiamo la nostra serie tv preferita, cerchiamo info sui nostri problemi di salute. In alcuni casi il web  è il nostro lavoro. Ma come sarebbe il mondo senza la rete? Come vivremmo le nostre giornate (e in pratica, cosa facevamo quando Internet non era alla portata di tutti?).

Il web ha agevolato moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana e i social network, Facebook in prima linea, a modificare i meccanismi di comunicazione tra gli utenti, con un linguaggio che è entrato anche nella nostra vita quotidiana.


Senza rete, ad esempio, non potremmo comunicare agevolmente e velocemente; non potremmo essere aggiornatissimi, perché neanche il quotidiano più autorevole ha un’edizione cartacea al minuto, non avremmo modo di testare locali, hotel o luoghi di interesse dove è facile fare una capatina, basta accedere al sito web. Se la rete non esistesse, probabilmente avremmo un telefono potenziato che ci permette di parlare o video-chiamare e questo dovrebbe bastarci. Senza la rete non potremmo guardare e riguardare i nostri video preferiti. Niente di fondamentale, ma voi riuscireste a farne a meno, conoscendo il potenziale di Internet?

Una recente ricerca ha anche approfondito i possibili scenari di un mondo senza Google in un’infografica.

Google, che ha fagocitato, nel corso degli anni, tutti gli ambiti della comunicazione Earth, Calendar, Maps, Gmail, Docs, Blogger. Come faremmo senza le sue risposte, senza il suo esserci sempre e comunque, senza la sua presenza costante, il suo “Mi sento fortunato“.

Non sarà poi un amore ricambiato (o sì), ma potremmo davvero farne a meno?

Il Presidente Obama? E’ social-friendly: ecco il video per la candidatura alle elezioni 2012

Written by Giovanna. Posted in Social Network, Vario

Che Barack Obama non fosse un presidente come tutti gli altri ce ne eravamo già accorti. La sua elezione a Presidente degli Stati Uniti è stata vista come una svolta, una vera e propria rivincita per tutta una categoria sociale, l’inizio di una nuova era. Aspettative politiche a parte, Obama capisce bene l’importanza delle nuove tecnologie, dei new-media e della comunicazione basata sui social media, tanto che per annunciare la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2012, ha deciso di invadere Facebook, Twitter e YouTube.

Cosa avranno pensato i cittadini americani dell’sms e della mail ricevuta niente di meno che dall’indirizzo della Presidenza degli Stati Uniti d’America, pronta ad annunciare nuovamente la discesa in campo di Barack Obama, che si ricandida alle elezioni? Sicuramente che il presidente è avanti, e che ha capito il modo (positivo), di sfruttare le nuove tecnologie a suo favore. E se prima la politica si faceva a suon di discorsi, dall’alto di un bachetto e rivolti alla folla, oggi ci pensa Youtube a lanciare messaggi e propagande.

Ecco il messaggio lanciato dal presidente Obama per annunciare la sua candidatura:



Ma non basta: centinaia di migliaia di sms e messaggi e-mail hanno raggiunto altrettanti potenziali elettori, con un’intenzione ben precisa. Cosa vuole Obama? Parlare, uno a uno, con tutti i suoi cittadini, usando i mezzi che più glielo permettono, come Facebook, ad esempio. Un trucchetto (molto furbo) che il presidente e il suo entourage hanno utilizzato molto prima che la vera campagna elettorale abbia inizio..

Twitter, solo pochi utenti lo usano davvero. Allora perché tanto successo?

Written by Giovanna. Posted in Social Network, Vario

Twitter è un “luogo” dove confrontarsi e trascorrere un po’ di tempo, quando la giornata lavorativa stressa, di famiglia se ne ha abbastanza, dove pubblicizzare il proprio lavoro. Eppure, una ricerca condotta da Yahoo, dichiara che, nonostante il boom di iscritti, è solo lo 0,005% degli utenti a usarlo davvero e che il 50% dei tweet che ogni giorno invadono le timeline arrivano proprio da questi partecipanti iperattivi. Da cosa deriva allora il successo di Twitter se l’altro 50% degli utenti, quelli a tutti gli effetti non attivi, sono solo di rappresentanza? E chi muove davvero le sorti del social network?

Se è vero che ogni settimana vengono pubblicati un miliardo di tweets, è stato quasi un riflesso condizionato capire chi li producesse e da quali canali arrivassero in modo prevalente. Ed è proprio da questo intento che nasce la ricerca di Yahoo, che ha scoperto, dati alla mano, che solo lo 0,05% degli utenti iscritti produce la maggioranza dei contenuti, ben il 50%. Secondo questa ricerca, la forte presenza di vips e celebrità  sarebbe la causa prima dei numeri di Twitter:  i fan lo adorano e le celebrity pure, tanto che presenziano in modo continuativo, seguiti e osannati da milioni di followers (Lady Gaga ha raggiunto i 9 milioni senza sforzo alcuno). In pratica, la produzione e l’interazione tra tweeters sarebbe il più delle volte biunivoca: i vips si scriverebbero tra loro, inframmezzati qualche volta dai commenti dei fan, e i blogger, veri consumatori di Twitter, chicchiererebbero tra loro dei loro contenuti. Ognuno per sè, quindi?

Gli altri utenti non partecipano semplicemente perché trovano noioso Twitter o perché non riescono a inserirsi nei gruppi e nelle caste, che , pare si creano tra utenti con interessi/lavori/stati d’animo simili?