
micropolis-segnocritico.it
Traggo spunto dall’articolo di Leonardo De Nardis, redatto sul blog di Crazy Marketing, per condividere con voi un momento di riflessione.
Tutto e tutti parlano di crisi, crisi mondiale che va ad intaccare il mercato assalendolo dall’alto verso il basso.
Le borse scendono, i debiti salgono, le imprese falliscono e la gente resta a casa, questo lo scenario descritto dai media, dall’informazione e, di conseguenza, dalle persone comuni.
Un immenso vortice che sembra spazzare via ogni certezza e rimette in gioco il sistema nel complesso.
Ma forse, da buona fatalista, non tutto succede per caso e da ogni cosa, pur terribilmente difficile, si può trarre spunto per ripartire.
Non sono certo nella posizione di dare delle risposte o fare un’analisi a livello economico ma, piuttosto, sento di voler spingere la corrente pessimistica verso una visione un po’ meno catastrofica.
E’ vero ed è oggettiva la crisi dei mercati mondiali quanto è vero che il nostro paese, di conseguenza, la risenta praticamente in tutti i settori tradizionali.
E’ anche vero, però, che nonostante il drammatico scenario, le persone, da qualche anno a questa parte, continuano a premiare tutti i canali non convenzionali.
Secondo alcuni dati forniti da Aegis Media, il 28% delle entrate a livello di comunicazione d’impresa, proviene proprio da attività unconventional. (continua…)