Cos’è GU?

è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice ed intuitivo di comunicazione e marketing, offrendo anche case histories a sostegno di ciò di cui si parla e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali autorevoli.

Auto, Stop motion ed origami

Written by lele. Posted in Marketing, Nuovi media, Vario

Chevrolet Paper World1 Auto, Stop motion ed origami

In questi anni di effetti speciali, 3d e sequenze mozzafiato di motion graphics e visual effects, c’è spazio per l’emozione data da tecniche vecchie quasi quanto il cinema. Lo stop motion, infatti, risale a decine di anni fa (in Italia chiamata “ripresa a passo uno”) e gli origami, beh, loro hanno visto ancor più compleanni. In tutto ciò, un elemento comune: le case automobilistiche e la loro comunicazione relativa all’assistenza post vendita.

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Il futuro dello studio è su Kindle: libri di testo scontati per gli studenti Usa

Written by Giovanna. Posted in Nuovi media

Il futuro è degli e-books? Per il momento il cartaceo rimane saldo, ma dall’America arrivano novità interessanti per quanto riguarda i servizi attivabili su kindle per studiare e imparare.

Per quanto in molti non vedano negli e-books il futuro della cultura e della lettura, in Usa molte sono le iniziative che riguardano al diffusione di notizie e informazioni di ogni tipo tramite kindle e altri dispositivi.

kindle Il futuro dello studio è su Kindle: libri di testo scontati per gli studenti Usa

Proprio nella giornata di ieri, Amazon ha rilasciato un nuovo servizio che permette agli studenti americani di noleggiare per un determinato periodo di tempo dei libri di testo direttamente su Kindle. Considerati i costi molto elevati dei libri scolastici, la possibilità di un noleggio diffonde in modo esponenziale la possibilità di accrescere la propria cultura personale. Si arriva fino all’80% di sconto anche per i testi più costosi, con la possibilità di affittarlo per un periodo di tempo che va dai 30 ai 360 giorni.

Il servizio si chiama Kindle Textbook rental e si presenta come una vera e propria novità nel panorama culturale.

La possibilità di leggere tramite reader però non è così diffusa, nè la mentalità di servirsi di supporti digitali alla lettura così apprezzata, soprattutto in Europa. Il valore della carta è ancora giustamente molto alto, e allora iniziative come quella di Amazon, dove andranno a parare? Il servizio di noleggio di testi scolastici avrà possibilità di diffondersi ed espandersi anche ai confini dell’ America?

Blogging: Misurarne il Successo non solo dal Traffico

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Non è solo il traffico a determinare il successo di un blog, ma soprattutto quello che ne pensano gli utenti



Traffico Web 300x261 Blogging: Misurarne il Successo non solo dal Traffico

Il traffico di un blog non è l'unico metro secondo cui valutarne il successo


Il traffico generato da un blog è sicuramente molto importante per valutarne il successo, dal momento che indica quante persone leggono il suddetto blog più o meno quotidianamente, ma non è l’unico fattore sulla base del quale stabilire se un blog sia o meno di successo.


Il traffico dipende infatti anche dagli sforzi che vengono effettuati dal blogger per la promozione del proprio sito, tramite azioni di marketing, e per questa ragione è facile trovare blog molto belli e ben tenuti con pochissimi accessi (il proprietario non si cura di questi dati), così come blog mal scritti e con grafiche pessime che totalizzano tantissimi accessi, proprio grazie alle azioni di marketing che vengono effettuate dal proprietario del blog.

Per determinare meglio il successo di un blog non bisogna quindi considerare solamente il traffico generato, ma soprattutto quello che i lettori pensano del contenuto scritto nel blog.

Per riuscire quindi a migliorare il fattore di successo del proprio blog, è consigliabile prestare attenzione a quello che i lettori dicono, tramite i commenti o altri tipi di comunicazione.

Si tratta di scrivere per i lettori quindi, una strategia che non solo può portare a maggiore traffico grazie alle condivisioni tramite Social Network, ma anche a maggiori soddisfazioni personali, date dal feedback che si riceve dai propri utenti.

[ProBlogger]

English Please:

Traffic isn’t the only thing to care about for a blog

While people still think that traffic can measure a blog’s success, it’s better to think about writing for the readers, which can choose to share our content on the web, driving more traffic and popularity.

Facebook e SEO: Le Aziende si Posizionano Male

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Se il SEO viene ormai considerato importante da tutti per quello che riguarda i siti web, su Facebook la situazione è molto diversa

 


Lente Ingrandimento Facebook e SEO: Le Aziende si Posizionano Male

Le pagine Facebook delle aziende si posizionano male su Google


L’analisi pubblicata recentemente da BrightEdge, società che si occupa di SEO, l’ottimizzazione per motori di ricerca viene lasciata in secondo piano dalle aziende quando si tratta delle loro pagine Facebook.


L’analisi fa emergere che il 71% delle aziende ha una pagina Facebook non in grado di posizionarsi entro i primi 20 risultati di una ricerca per il nome del marchio, benché i siti web siano ben posizionati.

Questa analisi fa emergere quindi come le aziende sembrino ancora trascurare questo elemento nella propria strategia, quando potrebbe essere invece molto più importante, soprattutto dato che il numero di fan di una pagina Facebook non sembra influenzare il suo posizionamento su Google.

La situazione sarà probabilmente destinata a cambiare, almeno negli Stati Uniti, nel corso dell’anno, quando le aziende si renderanno conto che rendere più reperibili anche attraverso le ricerche le proprie pagine può contribuire ad incrementarne la visibilità, ma per ora il quadro resta questo.

Voi come valutate il posizionamento della fan page della vostra azienda su Google?

[All Facebook]

English Please:

Corporate Facebook Pages are not Performing on Google

While SEO is always valued as important for companies, it doesn’t seem they care about the Google positioning of their Facebook pages, that rank usually very bad on search engines.

Come i Social Media hanno Cambiato le Agenzie di Comunicazione

Written by Elena. Posted in Marketing, Nuovi media

I Social Media stanno cambiando la Comunicazione Aziendale, e soprattutto le agenzie che se ne occupano

 

Social Media Come i Social Media hanno Cambiato le Agenzie di Comunicazione

L'utilizzo dei Social Network sta cambiando anche i professionisti della comunicazione

Se fino a qualche anno fa la comunicazione era semplicemente composta di messaggi che le aziende inviavano, tramite canali online ed offline, ai propri clienti, utenti e potenziali tali, con l’avvento dei Social Media le cose sono cambiate.


C’è un maggiore bisogno di comunicazione bidirezionale, ed avventurarsi su Facebook senza la guida di persone che conoscano bene il settore e l’ambiente in cui ci si andrà a confrontare con il pubblico è ormai impensabile.

Anche per questa ragione le agenzie che si occupano di comunicazione stanno cambiando, muovendosi sempre più verso i Social Media, ed integrandoli sempre più all’interno delle campagne pensate per i propri clienti.

Mashable ha intervistato a questo proposito David Berkowitz (360i), Cassel Kroll (MediaVest) e Grant Owens (Razorfish) per illustrare ai propri lettori come queste tre agenzie abbiano modificato il loro modo di lavorare nel corso degli anni, proprio a causa dei Social Media e della loro crescente popolarità.

Se le interviste mettono in evidenza come sia la situazione sul territorio americano, e quindi dove l’adozione dei Nuovi Media nella comunicazione è ormai molto più affermata che da noi in Italia, la lettura è comunque interessante, e permette di capire i differenti approcci che hanno entità diverse nella definizione delle strategie di comunicazione e di organizzazione aziendale per poter meglio supportare i Nuovi Media all’interno dei piani di comunicazione proposti ai clienti.

Quello che notiamo è senza dubbio quanto i Social Media siano diventati ormai una vera e propria parte integrante della comunicazione, che sembra non poter più esistere senza questi nuovi canali, un approccio che in Italia non ha ancora preso abbastanza piede, ma che in alcuni casi stiamo inziando ad intravedere.

[Mashable]

English Please:

How Social Media is Changing Communication

The increasing use of Social Media has changed also the behavior of Media Agencies and Communication Experts, that are now focusing more on these new technologies.

Comunicazione Unidirezionale nel 2011. Perché è un male

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Molte aziende pensano ancora oggi ad una comunicazione unidirezionale, che nel 2011 funziona ancora meno che in passato.

SMS 300x187 Comunicazione Unidirezionale nel 2011. Perché è un male
Al giorno d’oggi gli utenti preferiscono avere un interlocutore invece delle classiche comunicazioni unidirezionali delle aziende

Il mondo della comunicazione online, anche grazie ai Social Network e soprattutto a Facebook, ci sta abituando a schemi di comunicazione in cui il nostro interlocutore è sempre un altro essere umano.

Se infatti riceviamo un messaggio di notifica da Facebook attraverso la posta elettronica, che ci rende noto un nuovo commento ad un nostro messaggio, possiamo rispondere alla mail per vedere pubblicata la nostra risposta su Facebook quasi in tempo reale.

Purtroppo questo non succede quando riceviamo comunicazioni dalle aziende, anche se ne siamo clienti.

Se abbiamo bisogno di maggiori informazioni, infatti, dobbiamo seguire le istruzioni nel messaggio di posta elettronica e chiamare il numero solitamente posizionato al termine del messaggio, per poi selezionare la voce dal menu telefonico che corrisponde alla nostra richiesta.

Sarebbe molto più semplice se potessimo rispondere al messaggio che ci presenta l’estratto conto della nostra carta di credito per chiedere delucidazioni su un pagamento che forse è dubbio, come siamo abituati a fare con tutto ciò che riguarda le notifiche di attività su Facebook (ed anche su altri Social Network).

Se la comunicazione aziendale fosse più in grado di adeguarsi a quanto già avviene sui Social Network potremmo avere una comunicazione migliore con le aziende di cui utilizziamo i prodotti, ed essere conseguentemente consumatori più felici.

[Mashable]

English Please:

Users want to communicate with brands, but brands usually just broadcast

Thanks to Social Networks, and Facebook more than others, users are becoming used to be able to reply to email messages also when they are notifications.

When the email messages come from brands people can’t just reply to the message to reach the company, they have to use the phone, and search for the correct phone number in the message.

iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra

Written by Elena. Posted in Nuovi media

La birra viene considerata una semplice bevanda, ma come il vino ha una sua storia, una sua cultura, e diverse tipologie della bevanda. Heineken ce le vuole spiegare.

 

iLoveBeer iLoveBeer.it: Heineken Apre un Blog per Informare sulla Birra

iLoveBeer è il nuovo sito di informazione sulla birra creato da Heineken

Al giorno d’oggi è difficile vedere aziende che si aprono al web 2.0 con blog informativi che non trattino solo del proprio brand, ma Heineken ha voluto distinguersi, lanciando il sito ILoveBeer.it.

ILoveBeer.it non è un Social Network, anche se è raggiungibile anche tramite Facebook e Twitter.
Si tratta di un blog, dove Heineken illustra ai visitatori le qualità della birra e la sua storia, senza focalizzarsi sul brand ma diventando un vero e proprio sito di informazione a proposito di una delle bevande più apprezzate per le serate con gli amici.

ILoveBeer.it è interessante proprio perché si tratta di un diverso approccio al Web 2.0 da parte di un’azienda, che non mira semplicemente a promuovere i propri prodotti, ma punta più a fare informazione sulla categoria di prodotti che produce, in questo caso la birra.

Si tratta quindi di un fare branding diverso, che punta a far conoscere il prodotto e la storia che lo caratterizza, invece di limitarsi alla pubblicità spicciola del proprio prodotto.
Soprattutto per questa ragione, ILoveBeer.it merita di essere seguito e tenuto presente come esempio, dal momento che nel nostro paese è difficile vedere siti creati da aziende che non si limitino ad essere vetrine per i propri prodotti.

[YouMark]

English Please:

ILoveBeer.it, Heineken wants to introduce users to the Beer Culture

In the online communications, it is not easy to find brands that are not just communicating about their products, simply promoting them.

Heineken makes a difference, launching the new blog/website ILoveBeer.it, where they are trying to teach people about beer, it’s history and the culture around it.

A nice way to drive customersto their websites, teaching them about the product, without really naming it.

Internet: Prima Fonte di Informazione per gli Stati Uniti nel 2010

Written by Elena. Posted in Nuovi media

Come sempre, le novità arrivano dagli Stati Uniti, ma un domani anche da noi la principale fonte di informazione diventerà il web.

 


Informazione 2010 Internet: Prima Fonte di Informazione per gli Stati Uniti nel 2010

Il web sta diventando la più importante fonte di informazione per gli utenti




Un recente studio preparato dal Pew Research Center for the People & the Press mette in evidenza come nel 2010, per quello che riguarda gli Stati Uniti, il web sia diventato la principale fonte di informazione per la popolazione, crescendo solo nell’ultimo anno del 17%.

Una notizia che porta a riflettere.
Se infatti è vero che quello che succede negli Stati Uniti sul territorio italiano accade solo qualche anno più tardi, è anche vero che accadrà.
Ed un domani i cittadini italiani abbandoneranno la carta stampata e la televisione nella loro ricerca per le notizie.

Considerato che riusciamo a sapere di questa tendenza in anticipo, abbiamo tutto il tempo di prepararci e per adeguare le nostre strategie, di comunicazione e marketing, per il futuro.

Dobbiamo iniziare fin d’ora a pensare a come effettuare una transizione dai media tradizionali ai nuovi media, web, Social Network, con una certa attenzione anche alla fruizione di notizie da mobile, vista la diffusione di Tablet PC anche in Italia (in aumento).

Il passaggio non sarà traumatico.
Abbiamo abbastanza tempo per riuscire ad adeguare le nostre strategie, e per adottare le necessarie contromisure affinché le nostre campagne restino attuali ed aggiornate anche in previsione di questo cambiamento nelle abitudini dei nostri concittadini.

[DownloadBlog]

English Please:

Internet, most important source of Information in 2010

According to Pew Reasearch Center for the People & the Press, the web is bec0ming the most important source of information in the US, with a growth of 17% in the last year.

This shows how people are changing their way to read news, giving thanks to the web the opportunity to reach more information sources in less time.

Traditional media should think about this.

Twitter e Pubbliche Amministrazioni: L’Italia è carente

Written by Elena. Posted in Nuovi media, Web x.0

Le pubbliche amministrazioni, nel nostro paese, sono poco capaci di sfruttare Twitter come strumento di comunicazione.



Twitter Italia Twitter e Pubbliche Amministrazioni: LItalia è carente

Le Pubbliche Amministrazioni, in Italia, usano poco Twitter


Twitter, ormai lo dovreste sapere bene, è uno strumento gratuito, facile da utilizzare, che permette di trasmettere informazioni in tempo reale.

 

Uno strumento di questo tipo può consentire non solo alle aziende di mantenere i propri utenti informati, ma può essere di aiuto anche alle pubbliche amministrazioni, che potranno quindi avere un ulteriore canale di comunicazione da utilizzare nei rapporti con i cittadini.

Il problema, in Italia, è che questo canale non viene quasi sfruttato per niente.
Da un recente studio, infatti, emerge che sono ben poche le pubbliche amministrazioni ad avere una propria “finestra” su Twitter, ed ancora meno sono quelle realtà in grado di sfruttare questo canale per rispondere alle esigenze dei propri utenti.

La maggior parte degli enti presenti su Twitter, tende ad utilizzarlo in modalità “broadcast“, limitandosi quindi a pubblicare notizie, senza poi prestare attenzione ad eventuali feedback e domande dei cittadini.
Nelle situazioni peggiori invece la presenza è solo “nominale”, con profili molto poco aggiornati e quindi di scarsissima se non nulla utilità.

Eppure, a pensarci bene, uno strumento come Twitter potrebbe essere utilissimo alle pubbliche amministrazioni, che potrebbero rispondere alle domande dei propri cittadini in modo più rapido ed efficiente, senza costringere questi ultimi a lunghe code solo per chiarimenti sulla burocrazia.
Un altro possibile utilizzo del mezzo da parte delle pubbliche amministrazioni potrebbe essere quello dell’informazione, capillare, in tempo reale, e volta a tenere aggiornata la cittadinanza, giorno per giorno, su cosa succede nelle loro città.

E’ davvero un peccato!

[Roberta Milano]

English Please:

Italian Public Administration doesn’t understand Twitter’s Potential

The Italian Public Administration seems not to understand the potential of Twitter.
Twitter is a fast and easy way to update people about their cities and what’s going on there, and Public Administrations could get a better relationship with citizens, if they would just try to use better these new media.

Sadly, it seems that many Public Administrations don’t use Twitter as it could be used to get the maximum out of it.

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