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	<title>Gu! La comunicazione in jeans. &#187; Analisi di Esperienze 2.0</title>
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		<copyright>Copyright &#xA9; 2010 Gu! La comunicazione in jeans. </copyright>
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		<itunes:author>CDCM Pro</itunes:author>
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		<title>Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freakologie</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-104.png"><img class="size-full wp-image-1588 aligncenter" title="Immagine 104" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-104.png" alt="Immagine 104 Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac" width="521" height="240" /></a></p>
<p>Dopo qualche mese di attesa, oggi esce, in versione beta, <a href="http://cupidtino.com/about"><strong>Cupidtino</strong></a>, il sito di dating per amanti del Mac. Inutile fingere: solo se si è in possesso di un Macbook, di un iMac, di un iPhone o di un iPad ci si può registrare al sito che gli altri siti di dating invidieranno presto. La grafica ricalca infatti in tutto per tutto l’essenzialità e il minimalismo che le applicazioni Apple ci hanno insegnato ad amare.</p>
<p>La filosofia che sta alla base del social è semplice: se hai sposato la filosofia Mac dovresti avere molti punti in comune con chi, come te, ha scelto la Mela.</p>
<p><em>Dopo il salto, la recensione di Cupidtino</em></p>
<p><span id="more-1587"></span></p>
<p><strong>Ma come funziona?</strong> Basta andare sul sito e registrarsi. Il passo successivo è inserire i propri interessi in modo cool come da suggerimento e stalkerare gli altri. A quest’ora, le 10 e 15 di un’assolata mattinata a Cologno Monzese, siamo in 10 Machearts ad essere presentati come “i più recenti”. Se si può parlare di percentuali siamo il 90% uomini e il 10% donna travestita da orso polare.</p>
<p>Se non fosse un sito di dating, si candiderebbe come uno dei più bei social network: unisce i pregi di Facebook, Twitter, FriendFeed con tanto di pulsante “Mac her!” o “Mac him!” integrato per tentare la scalata pubblica al rango di “Rubacuori”.</p>
<p>Inoltre ci sarà una funzione “Apple Gadgets” che al momento sembra tanto fumosa sulla sua natura, quanto appetibile a noi Machearts.</p>
<p>Il primo difetto riscontrato? La policy sul linguaggio. Mi hanno già censurata, ma lo ripeto qua: You’re my type if… you suck! <strong>Buon tacchinaggio a tutti!</strong></p>
<p><a href="http://cupidtino.com/">Per iscriverti a Cupidtino, clicca qui</a><strong><br />
</strong></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/cupidtino-il-social-network-di-dating-per-amanti-del-mac.html">Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac</a></p>
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		<title>Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 13:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freakologie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avremmo potuto scrivere “La velocità corre sul filo della patata” ma non volevamo ricalcare i più beceri titoli dei siti di gossip: fatto sta, che è proprio la patata al centro del “contenzioso” tra Opera e Google Chrome. L’oggetto della sfida è la velocità del browser.
Tutto ha inizio da Google Chrome che il 3 maggio [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html">Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avremmo potuto scrivere “La velocità corre sul filo della patata” ma non volevamo ricalcare i più beceri titoli dei siti di gossip: fatto sta, che è proprio la patata al centro del “contenzioso” tra<a href="http://www.opera.com/"> Opera</a> e <a href="http://www.google.com/chrome">Google Chrome</a>.<strong> L’oggetto della sfida è la velocità del browser.</strong></p>
<p>Tutto ha inizio da<strong> Google Chrome</strong> che il 3 maggio esce con questo video:</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il 27 maggio<strong> Opera</strong>, browser norvegese, risponde a Google, con questo sarcastico video:</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Come Davide contro Golia, <strong>Opera</strong>, grazie a questa intelligente operazione di marketing non convenzionale, ha tutti i numeri per guadagnare punti sul colosso dei browser. E tutto per merito della patata. (Una chiusa,questa, come i migliori siti di gossip insegnano.)</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/opera-vs-google-chrome-la-velocita-del-browser-corre-sul-filo-del-rasoio.html">Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio</a></p>
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		<title>VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Freakologie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VIODIO è una fan page di Facebook che sta ottenendo un enorme successo. Siamo rancorosi e frustrati: dalla penna che scoppia nella borsa al monociglio, da Windows a Fabio Volo, dall&#8217;allergia ai pollini a Hello Kitty esiste sempre un motivo valido per esprimere il proprio odio. E la rete non si fa scappare un&#8217;occasione del [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/viodio-5-domande-sciocche-a-gabriele-coletti.html">VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=17699&amp;id=119358954756289#!/pages/VIODIO/119358954756289"><strong>VIODIO</strong></a> è una fan page di Facebook che sta ottenendo un enorme successo. Siamo rancorosi e frustrati: dalla penna che scoppia nella borsa al monociglio, da Windows a Fabio Volo, dall&#8217;allergia ai pollini a Hello Kitty esiste sempre un motivo valido per esprimere il proprio odio. E la rete non si fa scappare un&#8217;occasione del genere: in pochi giorni la fan page è arrivata a quasi 90mila fans con una crescita di migliaia di fans all’ora e di almeno 500 commenti a post. Numeri da far girare la testa agli addetti ai lavori tanto da ricevere l&#8217;attenzione, tra gli altri, del <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_04/odio-facebook-elvira-pollina_e78071b6-5796-11df-8ce3-00144f02aabe.shtml">Corriere.it</a> con un tempismo insolito.  Ma chi c’è dietro a tutto questo? Gabriele Coletti, un non addetto ai lavori, la cui idea è nata così:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/29326_119404291418422_119358954756289_228894_3809640_n.jpg"><img class="size-full wp-image-1537 aligncenter" title="VIODIO" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/29326_119404291418422_119358954756289_228894_3809640_n.jpg" alt="29326 119404291418422 119358954756289 228894 3809640 n VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti" width="459" height="459" /></a></p>
<p>Dopo il salto, l&#8217;intervista di CDCM Pro a Gabriele Coletti, ideatore di VIODIO.</p>
<p><span id="more-1536"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1)Presentati! Chi sei, cosa fai, qual è il tuo rapporto con la rete, in che modo vorresti morire, in quale boy band ti sarebbe piaciuto militare.</strong></p>
<p>Beh il mio nome lo sai già, quindi questa la salto. Sono un ragazzo di Verona, ho 24 anni, e in teoria sono uno studente di Design, ma al momento collaboro in vari progetti di Legambiente. Il mio rapporto con la rete si può definire di simbiosi, anche se non posseggo un iPhone o un portatile sono sempre connesso, ciò vuol dire che sto tutto il giorno davanti al computer (che vita triste), ho un blog, più 4 Tumblr, account Flickr, ovviamente FB, twitter e mi puoi trovare su qualsiasi social network disponibile.</p>
<p>Per via della mia dipartita, ho sempre sperato che la mia morte possa entrare in lizza per il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwin_Awards">Darwin Award</a>.</p>
<p>….e mi sarebbe piaciuto essere uno dei Take That, solo per il coraggio che hanno avuto ad usare un nome come quello e nonostante ciò essere stati gli idoli delle teenager!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>2)Com’è nata l’idea di creare una fan page catartica? Da cosa hai iniziato a sfogare il tuo odio?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Come si deduce dal primo post, tutto è iniziato da un viaggio in treno. Più che un viaggio una e vera e propria odissea in cui ho dovuto lottare contro il maltempo e un sistema ferroviario dell’800. Un Verona-Treviso e ritorno della durata complessiva di 11 ore…con due esami saltati a causa di ritardi e soppressioni di treni.</p>
<p>Da tutto ciò ho iniziato a sfogare le mie frustrazioni quotidiane su questo blog.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3)Quanta consapevolezza che diventasse una fan page così virale? Ti aspettavi questi risultati?</strong></p>
<p>Mah, guarda, tutta questa visibilità non me la sono mai immaginata.  Soprattutto perché come piattaforma di blogging <a href="http://www.tumblr.com/">Tumblr</a> non ha mai sfornato risultati eclatanti. È molto di nicchia, per gente che si fa abbastanza i fatti suoi. Il tutto è dovuto all’assurda idea di creare una pagina su Facebook. 85000 preferenze in 5 giorni…pazzesco.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4)Quali altre minacce mediatiche ci dobbiamo aspettare da <a href="http://thenothingcorporation.splinder.com/">The Nothing Corporation</a>? Sulla falsariga di VIODIO, sono nate  le fan page VIAMO e Ti Assolvo. A una vista poco esperta e disattenta, sembrano frutto della stessa mano, ma non è così. Quali sono le differenze? Che effetto ti fa essere citato e imitato in maniera così esplicita?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Al momento devo capirlo ancora io, tutta questa visibilità non me l’aspettavo davvero, e mi lascia molto perplesso, e soprattutto in uno stato catatonico, quindi riguardo ad altre “minacce”, nel mio cervello c’è solo un deserto con la paglia che rotola in stile western.</p>
<p>Riguardo alle “imitiazioni”, da un lato mi fanno morire dal ridere, veramente mi fanno spezzare, dall’altra, e qui entrano in gioco mie piccole manie, mi deprimono un po’; intendo nella veste grafica, quando sono partito ho fatto una determinata scelta stilistica con delle regole ben precise, tutte per dare un senso di regolarità, intendo carattere, allineamento ecc.</p>
<p>Ma sono soprattutto pare mie.</p>
<p>Comunque mi fa strano che qualcuno mi citi, di già.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1538" class="wp-caption aligncenter" style="width: 514px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/28947_121010054591179_119358954756289_236078_2441724_n.jpg"><img class="size-full wp-image-1538 " title="28947_121010054591179_119358954756289_236078_2441724_n" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2010/05/28947_121010054591179_119358954756289_236078_2441724_n.jpg" alt="28947 121010054591179 119358954756289 236078 2441724 n VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti" width="504" height="504" /></a><p class="wp-caption-text">Domanda: &quot;Ci dedichi un VIODIO?&quot; Risposta: &quot;Questo è inedito: Guardare l’orologio e scoprire che al massimo dormirai 4 ore TI ODIO  Ovvero quello che mi è appena capitato!&quot;</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>4 ½: Come nasce la tua militanza su Lega Nerd? Fai scouting per noi: dicci 1 blog, 1 flickr, 1 video,1 sito da seguire (o vedere) assolutamente!</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La “collaborazione” con <a href="http://www.mediagu.com/web/lega-nerd-alla-vigilia-della-terza-repubblica-intervista.html">Lega Nerd</a> nasce un po’ per caso. Incontrata in uno dei miei tanti momenti di procrastinazione, è diventata subito amore a prima vista!</p>
<p>E sono passato da un primo momento in cui facevo refresh continuo per vedere contenuti nuovi, a magicamente, dopo qualche Bazinga! a poter postare pure io! E rendendomi conto di quanto io sia nerd.</p>
<p>Il blog che tutti dovrebbero assolutamente seguire è <a href="http://tuttiamanoandreasesta.splinder.com/">“TUTTI AMANO ANDREA SESTA”</a> , di un mio amico scrittore geniale. Adoro il suo modo di scrivere, le storie surreali e la capacità di dire la cosa giusta al momento giusto,  sempre!</p>
<p>Il Flickr invece che consiglio è quello di <a href="http://www.flickr.com/photos/luca-beanone-barcellona/">Luca Barcellona</a> calligrafo e writer eccezionale, non ci sia una cosa che non mi piaccia…fantastico!</p>
<p>Per i video boh&#8230; non so…</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il sito da seguire assolutamente è<a href="http://www.polkadot.it/"> Polkadot </a> postano cose sempre superfiche!</p>
<p><strong>5)Una curiosità: vuoi diventare più popolare di Lady Gaga?</strong></p>
<p>Il numero dei miei fan è molto superiore alla popolazione di Bolzano, mi basta questo!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/viodio-5-domande-sciocche-a-gabriele-coletti.html">VIODIO: 5 domande sciocche a Gabriele Coletti</a></p>
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		<title>Video senza Senso, la demenza firmata Saatchi&amp;Saatchi corre sul web</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 09:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gu! Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la settimana della cultura, che si svolge in tutta Italia dal 16 al 25 aprile e che permette di partecipare gratuitamente a innumerevoli eventi quali mostre, laboratori didattici e convegni, il team creativo di Saatchi&#38;Saatchi di Milano ha ideato Video Senza Senso, una campagna web che si chiede: se guardi gratis video dementi, perchè [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/video-senza-senso-la-demenza-firmata-saatchisaatchi-corre-sul-web.html">Video senza Senso, la demenza firmata Saatchi&#038;Saatchi corre sul web</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html">la settimana della cultura</a>, che si svolge in tutta Italia dal 16 al 25 aprile e che permette di partecipare gratuitamente a innumerevoli eventi quali mostre, laboratori didattici e convegni, il team creativo di <a href="http://www.saatchi.com/">Saatchi&amp;Saatchi</a> di Milano ha ideato<strong> Video Senza Senso</strong>, una campagna web che si chiede: se guardi gratis video dementi, perchè non guardare allo stesso prezzo, un capolavoro dell&#8217;arte italiana?</p>
<p>Per chi non lo sapesse, Saatchi&amp;Saatchi si è sempre contraddistinta, nel mare magnum dell&#8217;adv made in Italy, per l&#8217;originalità (reale o solo inseguita) dei suoi lavori. Per la settimana della cultura, bisogna darle merito di avere creato una campagna web utilizzando il linguaggio e gli strumenti del web. Quest&#8217;ultima osservazione potrebbe sembrare scontata, se non ci trovassimo in un Paese che ancora considera la comunicazione web minore rispetto a televisione, stampa e radio. E i risultati, con una politica come questa, appaiono anni luce distanti dalla media europea. (e no, non siamo esterofili).</p>
<p><span id="more-1487"></span></p>
<p>Bando alle polemiche e parliamo della campagna: a partire dal 19 marzo, sono stati creati dei video di 1-2 minuti basati sul non-sense (a volte incomprensibile come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EyAN19W-5Ro">questo</a> o<a href="http://www.youtube.com/watch?v=evJ4fbu6YnA"> questo</a>) uploadati su un canale <a href="http://www.youtube.com/user/VIDE0SENZASENS0">Youtube</a> che ha avuto più di 40mila visualizzazioni in un mese. Contemporaneamente è stata creata una fan page su <a href="http://www.facebook.com/chiarazecchetto?ref=profile#!/pages/VIDEO-SENZA-SENSO-Un-Video-Senza-Senso-al-giorno/371238881738?ref=ts">Facebook</a> (con più di 3500 fans) e una splash <a href="http://www.videosenzasenso.com/">page</a> su cui poter caricare il proprio Video Senza Senso. Il 16 aprile, giorno d&#8217;inizio della settimana della cultura, è stato svelato il teaser con questo video:</p>
<p><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/video-senza-senso-la-demenza-firmata-saatchisaatchi-corre-sul-web.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Nonostante qualche imprecisione di forma e qualche dubbio riguardo al dato ufficiale di centinaia di video ricevuti, non possiamo che riconoscere a Saatchi&amp;Saatchi il merito di aver avvicinato l’adv tradizionale al mondo del non convenzionale. Sperando &#8211; ci auguriamo &#8211; che sia il primo di una lunga serie.</p>
<address><strong><em>Credits</em></strong></address>
<address><em>Firmano la campagna Luca Lorenzini (copywriter) e Luca Pannese (art  director), che sono anche i registi dei soggetti tv. Ha collaborato alla  realizzazione del progetto un team creativo formato da Andrea Afeltra,  Davide Iacono, Riccardo Gianangeli. Direzione creativa di Agostino  Toscana e Alessandro Orlandi.</em></address>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/analisi-di-esperienze-20/video-senza-senso-la-demenza-firmata-saatchisaatchi-corre-sul-web.html">Video senza Senso, la demenza firmata Saatchi&#038;Saatchi corre sul web</a></p>
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		<title>La genialità delle lettere mancanti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 12:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[campagna logopedista]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi ho deciso di scegliere, fra le molte notizie segnalabili, reperite in rete grazie ai preziosi alleati Feed RSS, una campagna, a mio parere, geniale.
In primis per la delicatezza e l&#8217;importanza dell&#8217;argomento e, in secondo luogo, per la creatività delle menti ideatrici della campagna.
A volte basta proprio poco per raggiungere l&#8217;obiettivo e molto spesso le [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/la-genialita-delle-lettere-mancanti.html">La genialità delle lettere mancanti</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho deciso di scegliere, fra le molte notizie segnalabili, reperite in rete grazie ai preziosi alleati <a title="feed rss" href="http://www.mediagu.com/vario/cosa-sono-i-feed-rss.html" target="_blank">Feed RSS</a>, una campagna, a mio parere, geniale.</p>
<p>In primis per la delicatezza e l&#8217;importanza dell&#8217;argomento e, in secondo luogo, per la creatività delle menti ideatrici della campagna.</p>
<p>A volte basta proprio poco per raggiungere l&#8217;obiettivo e molto spesso le soluzioni più semplici vengono trascurate proprio per la loro &#8220;apparente&#8221; scontatezza.</p>
<p>In questo caso l&#8217;agenzia di comunicazione <strong>Adventa Lowe di Kiev</strong>, Ucraina, è ricorsa ad una strategia semplicemente brillante, realizzata con un budget low cost.<span id="more-718"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-719 alignleft" style="margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px;" title="lostletters11" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/04/lostletters11.jpg" alt="lostletters11 La genialità delle lettere mancanti" width="248" height="374" />Per dare visibilità ad un logopedista, operante esclusivamente con i bambini affetti da problematiche legate al linguaggio, sono state abbandonate decine e decine di lettere in luoghi strategici; lettere colorate in versione ingrandita che, bimbi, genitori o persone anche indirettamente interessate al problema, potranno trovarsi fra le mani passeggiando nei vari parchi gioco della città.</p>
<p>In ciascuna lettera compare il messaggio determinante:<br />
&#8220;<em>we&#8217;ll help your child to find all the lost letters&#8221;</em><em></em></p>
<p>Direi che tutto l&#8217;insieme, dallo slogan alla campagna per arrivare alla distribuzione, è davvero originale e impattante.</p>
<p>La riprova che anche con un investimento limitato si può creare qualcosa di efficace, innovativo e di alta qualità.</p>
<p>Anche questo fa parte del 2.0, ed il bello sta proprio nei piccoli grandi progetti.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong><br />
</em>Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a><em></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/la-genialita-delle-lettere-mancanti.html">La genialità delle lettere mancanti</a></p>
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		<title>Obama continua a rivoluzionare gli schemi politici</title>
		<link>http://www.mediagu.com/comunica/obama-continua-a-rivoluzionare-gli-schemi-politici.html</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 10:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[barack obama]]></category>
		<category><![CDATA[open for question]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[white house]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte l&#8217;iniziativa &#8220;Open for question&#8221; lanciata dalla casa bianca, attraverso la quale il Presidente Americano risponde, sul web, alle domande dei cittadini.
Oltre 100.000 domande raccolte e quasi 2 milioni di voti ad esse riservati da utenti registrati al sito.

Mai prima d&#8217;ora si era assistito ad un coinvolgimento e interazione fra politica e cittadino e Obama [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/obama-continua-a-rivoluzionare-gli-schemi-politici.html">Obama continua a rivoluzionare gli schemi politici</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte l&#8217;iniziativa &#8220;<a title="open for question" href="http://www.whitehouse.gov/OpenForQuestions/" target="_blank">Open for question</a>&#8221; lanciata dalla casa bianca, attraverso la quale il <strong>Presidente Americano</strong> risponde, sul web, alle domande dei cittadini.</p>
<p>Oltre 100.000 domande raccolte e quasi 2 milioni di voti ad esse riservati da utenti registrati al sito.<br />
<object width="560" height="340" data="http://www.youtube.com/v/hjJm_Hzc6Yg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hjJm_Hzc6Yg&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Mai prima d&#8217;ora si era assistito ad un coinvolgimento e interazione fra politica e cittadino e Obama ha dimostrato che la sretegia di web marketing 2.0, inaugurata e sfruttata durante la campagna elettorale, non era solamente l&#8217;ennesimo specchietto per le allodole.</p>
<p>Barack prosegue la sua corsa verso un modo progressista di relazionarsi alle persone, un modo del tutto in linea con gli attuali schemi socio-culturali, improntati sul rapporto diretto e trasparente.<span id="more-681"></span></p>
<p>A partire dalla sua, ormai più volte commentata, presenza sui social media per arrivare ad un sito, quello della &#8220;<a title="white house" href="http://www.whitehouse.gov/" target="_blank">White House</a>&#8220;, ricco di  sezioni interattive quali <a title="blog casa bianca" href="http://www.whitehouse.gov/blog/" target="_blank">blog</a>, video, sondaggi e quant&#8217;altro, molto differente dagli schemi ai quali noi tutti siamo abituati.</p>
<p>Non siamo qui per decantare un colore politico ma per affiancare l&#8217;<strong>IDEA</strong> di uno scenario che sta prendendo forma, di un sistema di valori che sta, velocemente, emergendo.</p>
<p>Concordo pienamente con le parole di <a title="daniele cerra" href="http://www.oneweb20.it/autore/159/" target="_blank">Daniele Cerra</a>, con le quali concludo:</p>
<p>&#8220;<em>Il fatto che però, dopo aver stravinto le elezioni, continui a promuovere iniziative di comunicazione dal basso e a dedicarvi in prima persona tempo e risorse, ci fa capire come il 2.0 non sia nella sua visione del mondo solo &#8220;un mezzo&#8221; ma un vero e proprio modus operandi</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/obama-continua-a-rivoluzionare-gli-schemi-politici.html">Obama continua a rivoluzionare gli schemi politici</a></p>
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		<title>Seminario sul web 2.0, la sconfitta della rete?</title>
		<link>http://www.mediagu.com/comunica/seminario-sul-web-20-la-sconfitta-della-rete.html</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 17:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[cna bologna seminario 9 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione tradizionale]]></category>
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		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[zaccherini]]></category>

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		<description><![CDATA[“Si ringrazia l’organizzazione del CNA di Bologna, attualmente una delle poche associazioni che si occupano di questo tipo di incontri sul mondo del web 2.0”

Il 9 aprile si è tenuto, presso il CNA di Bologna, un seminario intitolato “Web 2.0, istruzioni per l’uso”.
I contenuti  sono stati anticipati in modo sintetico:
•    esiste un web 2.0 senza [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/seminario-sul-web-20-la-sconfitta-della-rete.html">Seminario sul web 2.0, la sconfitta della rete?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>“Si ringrazia l’organizzazione del CNA di Bologna, attualmente una delle poche associazioni che si occupano di questo tipo di incontri sul mondo del web 2.0”</em><br />
<img class="alignright size-full wp-image-668" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="question concept" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/04/fotolia_8942891_xs.jpg" alt="question concept" width="285" height="214" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il 9 aprile si è tenuto, presso il <a href="http://www.bo.cna.it/" target="_self">CNA di Bologna</a>, un seminario intitolato “Web 2.0, istruzioni per l’uso”.<br />
I contenuti  sono stati anticipati in modo sintetico:<br />
•    esiste un web 2.0 senza un marketing 2.0?<br />
•    media sociali e azienda<br />
•    ripensare alle strategie per lavorare meglio<br />
•    il 2.0 in pratica, come, quando e perché<br />
e, su questi presupposti, valeva la pena esserci.<br />
CDCM Pro, infatti, era presente nelle persone di Marusca e Cristina che, cariche e curiose di ascoltare le testimonianze dei relatori, Mario Zaccherini e Claudio Mancini, arrivano puntuali all’incontro.<br />
Quale premessa vale la pena di evidenziare che il CNA, per CDCM Pro, rappresenta un biglietto da visita di forte rilevanza, tale da non sensibilizzare le partecipanti (anche per doveri professionali incombenti) ad approfondire preventivamente le figure dei docenti.<br />
<span id="more-667"></span>Con ciò non si vuole assolutamente sminuire l’autorevolezza dei due professionisti; sarebbe stato meglio, comunque, documentarsi per capire quale piega avrebbe potuto prendere il seminario.<br />
Mario Zaccherini, presentato quale sociologo, blogger ed esperto di social media, in realtà è irrintracciabile sulla rete, non ha alcun account nei social network più noti ed è stato impossibile trovare il suo blog personale (forse utilizzerà uno pseudonimo?)<br />
Claudio Mancini, comunicatore, consulente e formatore, ha un’agenzia con un background professionale di oltre vent’anni, con grandi (e grossi) Clienti che hanno sviluppato con lui molteplici campagne.<br />
Visitando il <a href="http://www.claudiomancinistudio.com/" target="_blank">sito</a> web della sua agenzia ciò che però salta subito all’occhio è un approccio con la rete abbastanza distaccato, molto istituzionale e lontano da tutto ciò che significa web 2.0; non vi è alcuno spazio dedicato al rapporto con gli utenti, nessun riferimento ad account sui social network, alcun blog o altre sezioni interattive.<br />
Quanto scritto non avrebbe rappresentato un minimus se non per il fatto che il seminario era sul web 2.0!<br />
Esprimiamo questa visione ricca di perplessità perché, come la maggior parte dei presenti, abbiamo avuto l’impressione di assistere ad un convegno “contro” il mondo 2.0.<br />
E’ come se, dopo una prima linea guida generale, atta a spiegare le caratteristiche ormai note della realtà 2.0 (comprensivo del passaggio dalla O alle E, ovvero da una strategia che prevedeva la scelta di uno O l&#8217;altro media ad un&#8217;altra che, invece, prevede il mixaggio interattivo e contemporaneo dei media), Mancini avesse intrapreso una crociata per smantellare tutto ciò che invece, per noi pionieri, è oro.<br />
Ricordate il dibattito fra Casiraghi e la responsabile Marketing di Lovable?<br />
L’esempio, ovviamente, è stato menzionato anche durante il seminario ma, a differenza di quello che il pubblico si sarebbe aspettato, Mancini ha perorato la causa di Casiraghi dichiarando che in primis i video di Lovable non erano virali ma semplicemente spot pubblicitari in rete e, oltre a ciò, la loro valenza era pressoché nulla.<br />
Anche su questo punto, ci sono visioni differenti per quanto riguarda sia il concetto di virale sia la forza del web marketing (che non deve per forza essere unconventional o guerrilla).<br />
<a href="http://www.ninjamarketing.it/" target="_blank">Ninja Marketing</a>, portale da noi frequentato periodicamente, dedica molto spazio a questo argomento e, proprio grazie ad esso, riusciamo a monitorare i vari risultati intrapresi dalle aziende che si lanciano in campagne di virali e/o web marketing.<br />
<a href="http://www.ninjamarketing.it/2009/02/24/viral-video-marketing-survey-cosa-pensano-le-agenzie/" target="_blank">Ecco</a> cosa ha scatenato, su Ninja, l’intervista Casiraghi – Greco.<br />
Non staremo anche ad illustrarvi la nostra posizione perché <a href="http://www.mediagu.com/comunica/il-viral-marketing-arriva-anche-in-casa-lovable.html" target="_blank">qui</a> troverete il nostro post dedicato.</p>
<p>Partendo con un interrogativo stimolante da parte di Mario Zaccherini:<br />
<em>“I nuovi media possono interagire andando a modificare lo stile di vita degli uomini?”</em>, si è passato poi ad una breve enunciazione di aspetti puramente sociologici legati all’attuale panorama degli utenti.<br />
Sarebbe stato interessante conoscere il punto di vista dello studioso rispetto la questione da lui aperta…<br />
In realtà, invece, gli interventi di Zaccherini sono stati molto sporadici e l’intero incontro è stato gestito da Mancini, il quale, ha aperto con una serie di slide contenenti statistiche legate allo share televisivo di alcuni programmi (Grande Fratello, Amici, Report etc.) e alla vendita di testate cartacee (Cosmopolitan, Gente Motori, Corriere etc.).<br />
Cifre rilevanti con numeri a 6 zeri farcite con un buon attaccamento a tutti quelli che sono i retaggi di un modo di fare comunicazione tradizionale.<br />
Si è passati successivamente all’elenco delle cifre del web (fonte Nielsen) le quali andavano a contare il numero dei navigatori, il numero delle ore passate sui vari siti, l’età media degli utenti etc.<br />
Senza ombra di dubbio, il 9 aprile si è decretata la vittoria, di tutti i media tradizionali sul web.<br />
TV, stampa, radio VS Internet= 1-0.<br />
Ma, siamo proprio sicuri?</p>
<ul>
<li> <a href="(http://www.key4biz.it/News/2009/04/03/Pubblicita%27/Internet_pubblicita%27_new_media_IAB_Italia.html)" target="_blank">Fonte IAB </a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.aemedia.com/" target="_blank">Aegis Media</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a title="nielsen" href="http://www.womarketing.netsons.org/marketing/736/nilsen-un-nuovo-studio-sui-social-media/" target="_blank">Nielsen</a>, un nuovo studio sui social media</li>
<li><strong>Maurizio Goetz</strong>, <a title="goetz" href="http://marketingusabile.blogspot.com/2009/04/lascolto-creativo.html" target="_blank">L&#8217;ascolto creativo</a></li>
</ul>
<p>Oggi concludiamo qui questo primo post proprio perché, su questo punto, ha preso vita una polemica molto accesa e sentita da parte della maggioranza della platea.<br />
Una persona del pubblico, in particolare, ha portato avanti una <strong>serie di argomentazioni interessanti</strong>, supportate da dati concreti, atte a smontare tutto ciò che il relatore finora aveva sostenuto (crescita degli investimenti sui canali elitari, crescita investimenti web solo del 4% e altre statistiche di questo tipo).<br />
Abbiamo deciso di spezzare la discussione in più articoli proprio per focalizzare meglio i vari passaggi e permettere a tutti voi di esprimere opinioni e fornire esempi pratici (dati, statistiche o quant’altro) inerenti il web marketing.<br />
Nei prossimi giorni verranno affrontati i punti salienti di ciò che è stato detto al seminario.</p>
<p><a title="Seminario sul web 2.0, secondo round." href="http://www.mediagu.com/comunica/seminario-web-20-secondo-round.html" target="_blank">Qui</a> il seguito del post.</p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/seminario-sul-web-20-la-sconfitta-della-rete.html">Seminario sul web 2.0, la sconfitta della rete?</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nike + iPod, la sfida mondiale</title>
		<link>http://www.mediagu.com/comunica/nike-ipod-la-sfida-mondiale.html</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 09:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[greimas]]></category>
		<category><![CDATA[ipod]]></category>
		<category><![CDATA[nike+ipod]]></category>
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		<category><![CDATA[programma narrativo canonico]]></category>
		<category><![CDATA[sfida mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 marzo Nike+ lancia una nuova campagna pubblicitaria &#8220;Men VS Women&#8221; .
Uomini e donne in una competizione mondiale nella quale vincerà chi riuscirà ad ottenere il massimo in almeno due delle tre categorie:
1.    Totale dei Km percorsi
2.    Distanza media percorsa da ogni runner
3.    Maggior numero di Km percorsi nell&#8217;arco di 24 ore
La campagna, conseguente [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/nike-ipod-la-sfida-mondiale.html">Nike + iPod, la sfida mondiale</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 marzo Nike+ lancia una nuova campagna pubblicitaria &#8220;<strong>Men VS Women</strong>&#8221; .</p>
<p>Uomini e donne in una competizione mondiale nella quale vincerà chi riuscirà ad ottenere il massimo in almeno due delle tre categorie:</p>
<p>1.    Totale dei Km percorsi</p>
<p>2.    Distanza media percorsa da ogni runner</p>
<p>3.    Maggior numero di Km percorsi nell&#8217;arco di 24 ore</p>
<p>La campagna, conseguente a tutto ciò che da quasi tre anni sta caratterizzando i brand in questione, nasce da un&#8217;idea degli utenti</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-648" title="nike-ipod-sport-kit-111" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/04/nike-ipod-sport-kit-111.jpg" alt="nike ipod sport kit 111 Nike + iPod, la sfida mondiale" width="360" height="360" /></p>
<p>di internet.</p>
<p>Facciamo un passo indietro per capire meglio.</p>
<p>Nel giugno 2006 <a title="nike" href="http://www.nike.com/nikeos/p/nike/it_IT/" target="_blank">Nike</a> e <a title="apple" href="http://www.apple.com/it/" target="_blank">Apple</a> annunciano una nuova partership con il lancio di un prodotto veramente affascinante ed innovativo: <a title="nike+ipod" href="http://www.apple.com/it/ipod/nike/" target="_blank">Nike + iPod</a>.</p>
<p>La neonata tecnologia sarà in grado di combinare, in maniera rivoluzionaria, due frangenti che da sempre viaggiano a braccetto:</p>
<p>Sport e Musica.</p>
<p>Un kit che ogni corridore sognava da tempo o che, d&#8217;ora in poi, non potrà fare a meno di sognare!</p>
<p>Con Nike e iPod i corridori potranno, attraverso un sensore inserito nella scarpa ed una tecnologia wireless, ascoltare musica, registrare tempi, distanza, passo, calorie bruciate e quant&#8217;altro in tempo reale, leggendo tutte le informazioni direttamente sul proprio display</p>
<p>Ma non finisce qui anzi, adesso comincia la parte più interessante a mio parere.<span id="more-644"></span></p>
<p>Una volta terminato l&#8217;allenamento non rimane che collegare il proprio iPod al pc ed inviare così tutti i risultati al <a title="nikeplus" href="http://nikeplus.nike.com/nikeplus/?locale=it_it" target="_blank">sito dedicato</a>.</p>
<p>Una vera e propria community attende di sapere quanti km sono stati percorsi, quali performance sono state ottenute, i miglioramenti registrati etc.</p>
<p>All&#8217;interno di <a title="nikeplus" href="http://nikeplus.nike.com/nikeplus/?locale=it_it" target="_blank">Nikeplus</a> ci si può registrare, si possono aggiungere mappe ed itinerari, ci si può confrontare o consigliare, ci si motiva a vicenda, si possono rivedere corse e avvalersi di un programma di allenamento personalizzato in base alle caratteristiche fisiche; si creano sfide, coalizioni, gruppi di allenamento e quant&#8217;altro.</p>
<p>E per non sottovalutare l&#8217;ingrediente musica, ovviamente, sul sito è presente anche la sezione <strong>Sport Mix</strong> nella quale si possono reperire playlist consigliate dagli atleti, compilation firmate nike e la top ten delle power song (nel caso in cui non siate abbastanza motivati durante la corsa!).</p>
<p>Il paradiso dei runner!</p>
<p>I brand sono riusciti a coalizzarsi proponendo qualcosa di clamorosamente geniale, sia a livello di marketing sia a livello di brand reputation.</p>
<p>Non che Nike e Apple avessero bisogno di popolarità ma, come si dice, chi si ferma è perduto!</p>
<p>Attraverso questa strategia, la casa degli sportivi ha aumentato il suo giro d&#8217;affari nella vendita delle scarpe da corsa, arrivando a detenere, oggi, il 61% del mercato mondiale (considerando che nel 2006 la percentuale era del 46%, direi che l&#8217;idea ha funzionato alla grande!).</p>
<p>Questo è il web 2.0, queste sono le scommesse vincenti, questo è quello di cui ha bisogno il mercato.</p>
<p>Aggregazione, condivisione, confronto e, in questo caso, competizione, sono stati valori determinanti.</p>
<p>Come avrete notato anche nei vari spot pubblicitari, ciò a cui si da enfasi non è tanto il prodotto (linea di scarpe o quant&#8217;altro) ma, la sfida.</p>
<p>Non si fa pubblicità alla merce ma si appoggia una &#8220;causa&#8221; comune, si appoggia un&#8217;idea, si promuove uno stile di vita.</p>
<p>Il brand, di conseguenza, diventa l&#8217;alleato in grado di fornire ciò di cui ha bisogno l&#8217;utente per arrivare al proprio traguardo.</p>
<p>Sono sicura che dietro alla maggior parte delle grandi idee ci sia, al primo posto, il genio, la creatività, la cosiddetta lampadina che si accende senza cercare l&#8217;interruttore giusto ma, sono altrettanto certa che, a monte, si possano rintracciare delle costruzioni comuni, dei passaggi rappresentativi in grado di sviluppare il progetto in un certo ordine funzionale.</p>
<p>Che si possa rintracciare anche qui una sorta di programma narrativo canonico (<a title="greimas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Algirdas_Julien_Greimas" target="_blank">Greimas</a>)?</p>
<p>Cos&#8217;è il <a title="prog narr can" href="http://www.studiamo.it/dispense/semiotica/semiotica-generativa.php" target="_blank">programma narrativo canonico</a>?</p>
<p>E&#8217; uno schema di costruzione comune, inizialmente rintracciato da Propp nelle fiabe Russe e riadattato, attraverso studi semiotici, in qualsiasi tipo di progetto letterario, pubblicitario etc.<br />
Sono 4 le fasi o i momenti che secondo Greimas sono presenti e da riconoscere in qualsiasi schema narrativo canonico:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>Manipolazione </strong>(funzione contrattuale)<br />
il Destinante convince il Soggetto di far fare un Programma Narrativo e lo      fa in quattro modi diversi:<br />
- con una <em>promessa </em>;<br />
- con una <em>minaccia </em>;<br />
- con la <em>seduzione </em>(visto che sei bravo, perché non fai&#8230;);<br />
- con la <em>provocazione </em>(non sarai mai capace di fare&#8230;).</li>
<li><strong>Competenza </strong>(prova qualificante) <strong><br />
</strong>il Soggetto si dota dell&#8217;equipaggiamento modale:<br />
- volere;<br />
- dovere;<br />
- sapere;<br />
- potere;</li>
<li><strong>Performanza </strong>(prova principale)<br />
è l&#8217;azione del Soggetto ed è la fase trasformativa per eccellenza, cioè il      <em>far essere </em>(modalità realizzante).</li>
<li><strong>Sanzione </strong>(prova glorificante)<br />
il Destinante ratifica e giudica se l&#8217;operato del Soggetto è conforme al      contratto iniziale (modalità essere dell&#8217;essere).</li>
</ul>
<p>I passaggi ci sarebbero tutti, siete d&#8217;accordo?</p>
<p>Abbiamo la manipolazione (l&#8217;utente è spinto ad affrontare una sfida, stimolato per raggiungere uno scopo e portare a termine una &#8220;missione&#8221;), la competenza (attraverso l&#8217;allenamento si può assumere la competenza per competere), la performanza (fase clou, la gara) ed in fine la sanzione (vittoria o sconfitta); le scarpe sono il mezzo di raggiungimento, l<strong>&#8216;Oggetto di Valore</strong>.</p>
<p>E&#8217; davvero affascinante poter adattare simili costruzioni, apparentemente fisse e statiche, ad un contesto così attuale.</p>
<p>Concludo chiedendo a tutti coloro i quali stessero vivendo in prima persona la sfida nikeplus oppure fossero registrati al sito ufficiale, di regalarci una testimonianza, per farci capire ancora meglio come funziona la community.</p>
<p>A presto.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/nike-ipod-la-sfida-mondiale.html">Nike + iPod, la sfida mondiale</a></p>
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		<title>Il Viral Marketing arriva anche in casa Lovable</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 16:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Area discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione & Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[intervista casiraghi]]></category>
		<category><![CDATA[lovable]]></category>
		<category><![CDATA[share]]></category>
		<category><![CDATA[viral marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di parlare dell&#8217;esperienza Lovable, definiamo cosa significa Viral marketing.
In parole semplici, il marketing virale è l&#8217;insieme di strategie studiate per stimolare l&#8217;interesse delle persone, spingendole a diffondere un messaggio/concetto etc. attraverso quello che chiamiamo buzz (passaparola).
Come spiega anche Roberto Venturini, cit. &#8220;esempi tipici di viral marketing sono il far arruolare all&#8217;interno del   [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/il-viral-marketing-arriva-anche-in-casa-lovable.html">Il Viral Marketing arriva anche in casa Lovable</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_563" class="wp-caption alignright" style="width: 314px"><img class="size-full wp-image-563" title="viralexample" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/03/viralexample.jpg" alt="viralexample Il Viral Marketing arriva anche in casa Lovable" width="304" height="225" /><p class="wp-caption-text">freemagahits.com</p></div>
<p>Prima di parlare dell&#8217;esperienza Lovable, definiamo cosa significa <strong>Viral marketing</strong>.</p>
<p>In parole semplici, il marketing virale è l&#8217;insieme di strategie studiate per stimolare l&#8217;interesse delle persone, spingendole a diffondere un messaggio/concetto etc. attraverso quello che chiamiamo buzz (passaparola).</p>
<p>Come spiega anche <a title="roberto venturini" href="http://robertoventurini.blogspot.com/" target="_blank">Roberto Venturini</a>, <a title="citazione" href="http://www.percheinternet.it/autoformazione/viral-marketing.html" target="_blank">cit. </a>&#8220;<em>esempi tipici di viral marketing sono il far arruolare all&#8217;interno del       nostro programma dei nuovi clienti da parte di clienti esistenti (in       maniera attiva o passiva). Far sì che i nostri utenti (o gli utenti       internet in generale) passino e forwardino messaggi relativi al nostro       brand in quanto divertenti/interessanti. Fare in modo che un nostro       messaggio venga ospitato nella loro corrispondenza e che entri a far parte       delle loro conversazioni. &#8220;</em></p>
<p>Molte quindi possono essere<em> </em>le vie da intraprendere per far si che ciò che vogliamo diffondere, arrivi ad un numero elevato di persone.<span id="more-557"></span></p>
<p>Quotidianamente siamo complici di questo meccanismo e, direttamente o indirettamente, rappresentiamo un anello importante di queste catene:</p>
<p><em>&#8220;Una seconda strada e&#8217; quella di sviluppare meccanismi tali che port</em><em>ino       l&#8217;utente a trovare interessante e divertente un nostro messaggio (gioco,       testo, filmato, animazione&#8230;.) in modo che lo passino avanti, senza dar       loro un</em><em> vantaggio concreto, basandosi sulla forza dell&#8217;oggetto       contaminante. E questa e&#8217; la forma di infezione piu&#8217; comune.&#8221;</em></p>
<p>Quanto spesso siamo messi di fronte a video piuttosto che foto o altro che stuzzicano la nostra curiosità, che ci fanno ridere o magari ci emozionano a tal punto di volerli condividere con la rete?</p>
<p>Ormai, direi, è la normalità!</p>
<p>Io stessa, in questo momento, sto mettendo un mattoncino in più al virale di lovable&#8230;</p>
<p><a title="facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>, <a title="youtube" href="http://www.youtube.com" target="_blank">youtube</a>, <a title="myspace" href="http://www.myspace.com" target="_blank">myspace</a> e moltissimi altri social network, ci danno la possibilità, <strong>gratuita</strong><strong>mente e senza alcuna limitazione</strong>, di scambiare contenuti di qualsiasi tipo: prendo un filmato da youtube, importo il codice su facebook o semplicemente clicco su share ed ecco che, in brevissimo tempo, qualcosa ritenuto da me interessante diventa degno di nota anche per altri dieci miei amici (esempio) che, a loro volta lo condivideranno con i loro contatti che, a loro volta&#8230;..e via così.</p>
<p>Ecco il potenziale sul quale, da qualche tempo, anche i grandi brand stanno investendo.</p>
<p>La rete, ancora una volta, risulta essere lo strumento più indicato per raggiungere una fetta di mercato decisamente superiore rispetto ad altri canali, sia per la velocità di diffusione sia per il lato economico (il che non guasta mai!).</p>
<p>Vi è già capitato di navigare il nuovo sito di &#8220;<a title="lovable" href="http://www.lovable.it/user/Default.aspx?MOD=HOME" target="_blank">Lovable</a>&#8220;?</p>
<p>E&#8217; tutto in stile 2.0.</p>
<p>Commercio on line, video non convenzionali (diffusi anche  sulle principali piattaforme gratuite) e comunicazione impattante, diretta e trasparente.</p>
<p>Inoltre, per creare ancor più fidelizzazione, <a title="registrazione lovable" href="http://www.lovable.it/user/Default.aspx?MOD=REGUSR&amp;SEZ=56" target="_blank">ci si può registrare</a> e ad avere così, in anteprima, le news sulle nuove collezioni, una card personalizzata e altre chicce riservate&#8230;</p>
<p>Anche se abbastanza istituzionale, lo spazio Lovable è decisamente accattivante ed in linea con tutto quello che, attualmente, i nuovo utenti richiedono.</p>
<p>Il tono con il quale si relazionano  si veste di quotidianeità e ci si allontana da quei registri istituzionali degli spot tradizionali per calarsi fra la gente, per stupire con rappresentazioni non convenzionali e per avvicinarsi a queli che sono gli schemi reali, quotidiani.</p>
<p>Comunicare sulla rete è tutta un&#8217;altra cosa (per fortuna, concedetemelo!).</p>
<p>Con questo non voglio dire che sia meglio o peggio, semplicemente è diverso, proprio grazie alla costruzione di valori che sta alla base della tanto acclamata libertà d&#8217;espressione.</p>
<p>L&#8217;utente che può, in tempo reale, commentare, apprezzare o disdegnare un prodotto/servizio/idea etc. è una rivoluzione che, ora, non è più possibile sottovalutare.</p>
<p>&#8220;Tu sei quello che Google dice di te&#8221;, certo fortunatamente non è un concetto assolutistico ma, sicuramente, rispecchia l&#8217;attuale panorama.</p>
<p>Come, quando, dove e perchè entrare realmente in contatto con questo mondo, sta ad ognuno di noi; sta di fatto che, in un modo o nell&#8217;altro, tutte le aziende, grandi o piccole che siano, sono oggetto e soggetto in rete.</p>
<p>Tornado a Lovable, unica critica: non c&#8217;è il blog!</p>
<p>In questo caso mi sarei aspettata di trovarlo anche perchè, a mio parere, potrebbe essere un&#8217;ulteriore risorsa da sfruttare per mantenere un filo diretto con le esigenze dei clienti (e potenziali) e per comunicare ancor più l&#8217;ingrediente della trasparenza.</p>
<p>Forse ci staranno lavorando&#8230;</p>
<p>Su <a title="marketingarena" href="http://marketingarena.it/" target="_blank">Marketing Arena</a>,  Alessandra Luise  scrive un <a title="articolo" href="http://marketingarena.it/2009/02/25/lovable-sperimenta-il-web-20/" target="_blank">articolo interessante</a> rispetto l&#8217;esperienza di questa grande firma.</p>
<p>Penso sia importante monitorare l&#8217;evoluzione, registrare i risultati e, se ne vale la pena, prendere ulteriori spunti.</p>
<p>Qui sotto vi riporto uno dei video virali che attualmente stanno girando in rete.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/52CrKqjDnRc&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/52CrKqjDnRc&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Di contro, perchè comunque il confronto con altri punti di vista è sempre tesoro, vi segnalo anche <a title="intervista" href="http://www.ninjamarketing.it/2009/02/23/cesare-casiraghi-il-virale-non-esiste-ed-e-una-buffonata/" target="_blank">l&#8217;intervista</a> con Cesare Casiraghi,  socio e direttore creativo di <a title="casiraghi" href="http://www.casiraghigreco.it/" target="_blank"><strong>Casiraghi &amp; Greco</strong></a> e Anna Ricotti, marketing e product development director <strong>Lovable</strong>.</p>
<p>Le argomentazioni sollevate sono sicuramente interessanti proprio perchè mettono a confronto due visioni opposte rispetto al tema del viral marketing e, nello specifico, dei video virali.</p>
<p>Per quanto possa essere opinabile, almeno dal mio punto di vista, la visione di Casiraghi, ritengo che, comunque, le idee da lui espresse siano da tenere in considerazione  per monitorare un altro tipo di comunicazione che, nonostante tutto, ad oggi, continua a vivere di luce riflessa.</p>
<p>Niente, come l&#8217;informazione e la comunicazione, è così malleabile e multiforme e non è detto che affronatre un certo tipo di approccio significhi escluderne un altro.</p>
<p>Forse, come per tutte le cose, la verità sta nel mezzo&#8230;</p>
<p>Per quanto mi riguarda, mi sento molto vicina alle parole di Anna e alla considerazione che ha delle potenzialità del web.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm pro" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/il-viral-marketing-arriva-anche-in-casa-lovable.html">Il Viral Marketing arriva anche in casa Lovable</a></p>
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		<title>Il trionfo del concetto 2.0</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 15:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Press</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi di Esperienze 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[7th floor]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la campagna elettorale Americana ho fatto un&#8217;analisi abbastanza approfondita sulla strategia messa in atto dal nuovo Presidente, improntata fortemente sulla filosofia web 2.0.
Sono passati alcuni mesi e non è complicato rendersi conto di quanto la forza di tutte le risorse offerte dal web ed utilizzate da Obama, abbiano fatto centro.
La sua presenza attiva e [...]<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/il-trionfo-del-concetto-20.html">Il trionfo del concetto 2.0</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la campagna elettorale Americana ho fatto un&#8217;analisi abbastanza approfondita sulla strategia messa in atto dal nuovo Presidente, improntata fortemente sulla filosofia web 2.0.</p>
<div id="attachment_479" class="wp-caption alignright" style="width: 424px"><a href="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/02/web20_people.jpg"><img class="size-medium wp-image-479" title="web20_people" src="http://www.mediagu.com/wp-content/uploads/2009/02/web20_people.jpg" alt="desmm.com" width="414" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">desmm.com</p></div>
<p>Sono passati alcuni mesi e non è complicato rendersi conto di quanto la forza di tutte le risorse offerte dal web ed utilizzate da Obama, abbiano fatto centro.<br />
La sua presenza attiva e partecipe in tutti i social network, da <a title="obama-facebook" href="http://www.facebook.com/barackobama" target="_blank">facebook</a> a <a title="obama-linkedin" href="http://www.linkedin.com/in/barackobama" target="_blank">linkedin</a>, studiata nei minimi particolari ed adattata ai diversi contesti, è riuscita a creare un vera e propria comunità che dal virtuale si è trasformata a reale e viceversa.<br />
Il nuovo presidente, con l&#8217;ausilio di veri professionisti della comunicazione e del web marketing, ha incarnato e continua ad incarnare la straordinaria potenza del concetto <strong>web 2.0</strong>.<span id="more-478"></span><br />
Obama si è calato tra la gente ed è riuscito a penetrare nella quotidianità in maniera semplice e naturale.<br />
La trasparenza, la condivisione e l&#8217;immediatezza dei concetti, che solo la rete può offrire, sono riusciti a fidelizzare le persone in un modo mai visto prima.<br />
Barack racchiude in se un ricco insieme di caratteristiche che lo differenziano da qualsiasi altro personaggio pubblico ma, ciò che maggiormente interessa qui, è la straordinaria rivoluzione da lui inaugurata.<br />
Per la prima volta Internet, e soprattutto il web marketing tutto 2.0, hanno avuto la meglio su tutti gli altri canali tradizionali.<br />
E&#8217; impossibile sapere come sarebbe andata se Obama avesse optato per una differente strategia, sta di fatto che, allo stato attuale delle cose, dobbiamo decretare <strong>la vittoria del un nuovo</strong><strong> concetto comunicativo.</strong><br />
Gli utenti hanno premiato chi ha saputo raggiungere le loro richieste in maniera decisamente non convenzionale e differente dai soliti schemi politico-istituzionali.<br />
La creazione di una sconfinata community non è più  un&#8217;immagine associabile a una realtà diversa o parallela da quella, cosiddetta, &#8220;normale&#8221;.<br />
Oggi l&#8217;universo multimediale diventa qualcosa di concreto per milioni di persone, giovanissimi e adulti.<br />
Continuare a pensare che internet è un universo lontano e distaccato, un qualcosa di futile che serve per passare del tempo, non può che farvi rimanere davvero indietro rispetto all&#8217;evoluzione in atto.<br />
La rete non è un contenitore di frivolezze anzi, sta sempre più diventando un bene prezioso, in grado di offrire ancora (e speriamo resti tale!) quella trasparenza comunicativa che, troppo spesso invece, non si riesce a trovare sui canali tradizionali.<br />
Vi propongo l&#8217;ascolto dell&#8217; <a title="intervista-genovese" href="http://www.7thfloor.it/2009/01/30/social-media-marketing-master-iulm-intervista-ad-andrea-genovese/" target="_blank">intervista</a> ad <strong>Andrea G</strong><strong>enovese</strong>, fondatore di <a title="7th floor" href="http://www.7thfloor.it/" target="_blank">7th floor</a>.<br />
Genovese, docente all&#8217;interno del nuovo master IULM &#8220;<a title="iulm" href="http://www.mastersocialmediamarketing.it/iscriviti/iscriviti.html?gclid=CMyF86CQw5gCFQxUtAoduWeV1Q" target="_blank">Social Media Marketing</a>&#8221; spiega, brevemente, quelle che sono le strategie messe in atto dal nuovo presidente Americano; una fusione esemplare tra web, canali tradizionali e comunicazione dal basso.<br />
A me è servita per focalizzare i punti decisivi e salienti dell&#8217;argomento, facendone tesoro per una <strong>reinterpretazione a livello di comunicazione d&#8217;impresa</strong>.<br />
Confrontiamoci per cogliere quei passaggi e quelle chiavi di lettura che ognuno di noi, in base ad esperienze personali, è in grado di sviluppare.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Marusca Cesare</strong></em><br />
Press &amp; Marketing<br />
<a title="cdcm" href="http://www.cdcmpro.com" target="_blank">CDCM Pro</a></p>
<p>Post from: <a href="http://www.mediagu.com">Gu! La comunicazione in jeans.</a><br/><br/><a href="http://www.mediagu.com/comunica/il-trionfo-del-concetto-20.html">Il trionfo del concetto 2.0</a></p>
]]></content:encoded>
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