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è il blog di Creativi Digitali che parla in modo semplice di comunicazione non convenzionale e di nuove forme di marketing, offrendo case histories e andando a studiare ed analizzare anche le fonti internazionali più autorevoli.

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Socialcosi, la seconda puntata

Written by Gu! Staff. Posted in Nuovi media, Podcast, Socialcosi, Vario

 

Direttamente dalla loro bat-caverna, un segretissimo luogo della Brianza, ecco la seconda puntata dei 4 pazzi chiusi in cabina: i Socialcosi.

@acquacri @Cla_Gagliardini @lelegiud @sTen, come ormai noto, sono totalmente fuori controllo e conducono questo videopodcast come se fossero al bar (più che altro come se fossero appena usciti da un bar, quindi non proprio sobri).

Riuscirà lo skospite di questa puntata, il professionalissimo Davide Licordari, a riportare serietà e compostezza nel simpatico manipolo di social addicted?

Facebook places: Dichiarata guerra a Foursquare?

Written by Gu! Staff. Posted in News

Ieri, come previsto dalle voci di corridoio, Facebook ha annunciato la nascita di “Places”, la funzionalità di geolocalizzazione integrata nella piattaforma social più “cool” del momento.

Places, però, nasce con delle limitazioni:

  • si può utilizzare solo da smartphone o sul sito touch.facebook.com
  • per ora l’unica versione disponibile è per iPhone, anche se Facebook ha annunciato che sta sviluppando anche le versioni per Android e Blackberry, non fornendo però stime sulla data di rilascio

L’utilizzo è simile a Fousquare: una volta concesso a facebook il permesso di geo localizzarvi, potete fare check in nei “places” dove siete, crearne nuovi, taggare le persone su facebook che in quel momento stanno con voi.

Grande differenza con Foursquare, apparentemente, è la mancanza del lato ludico (e per quanto riguarda i nostri interessi, di marketing) dell’applicazione: niente badge da sbloccare,  niente promozioni sulle venues, niente tips… ma non è detto che la società di Mark Zuckerberg non abbia comunque in mente delle implementazioni future all’applicazione.

Facebook dunque entra nel mondo della localizzazione, in un panorama che vede Foursquare in netta supremazia rispetto ad altri blasonati concorrenti (Gowalla, che ha speso molto più di Foursquare come investimenti di startup, Brightkite, Mobnotes, etc.).

Il mercato mobile e della geo localizzazione, così come avevamo supposto, si apre a nuove battaglie per la conquista di fette di mercato, ma sopratutto di nuove informazioni sugli utenti, che al giorno d’oggi valgono quanto oro.

Quali saranno secondo voi i nuovi trend da seguire per lo sviluppo del concetto di social network? Facebook riuscirà a strappare il primato alla concorrenza? Userete places di Facebook? Avete qualche timore riguardo all’uso della geolocalizzazione?

Se volete addentrarvi alla spiegazione sull’uso di places, vi rimadiamo all’articolo di Mashable che ne parla, qui

Sesso e pubblicità: quando è troppo?

Written by Gu! Staff. Posted in Marketing

“Degusta la passera”, “Montala a costo zero”, “La patatina tira” sono solo alcuni dei claim di pubblicità degli ultimi anni: se pensate ci possa essere un senso più alto d’intenderli, smettetela subito. Questi claim, accompagnati da femmine desnude in chiari atteggiamenti sessuali, vogliono far intendere esattamente quello che dicono. L’Unità ha raccolto le migliori, inviate dai lettori: guardale a questo link>>

E mentre queste pubblicità stanno creando o l’hanno fatto in passato più di una polemica sulla considerazione della figura femminile che fanno emergere,  nascono bevande come FI.GA e Pussy Drink per ritemprarci dal caldo estivo.

Sia chiaro, nessun moralismo: siamo una generazione cresciuta dalla tv spazzatura degli anni ’80, approdata a YouPorn (Youtube a luci rosse, per chi ancora fingesse di non conoscerne l’esistenza) e rappresentata da una classe politica che non si fa mancare nessuno dei “vizi” sessuali, considerati tali di fronte all’ostentazione ipocrita di ancora più ipocriti valori.

Ma una domanda sorge spontanea: qual è l’obiettivo di questa comunicazione?

Addetti al mestiere, non prendiamoci in giro: sappiamo tutti che inserire in una photogallery di una diva o presunta tale in pose sensuali è sinonimo di click. Non facciamo gli ipocriti: l’importanza di un buon casting fa la differenza. Non seppelliamo la testa nella sabbia: la comunicazione di un prodotto deve portarmi a desiderare quel prodotto e nessuno con un minimo di amor proprio vorrebbe assomigliare a una dimessa casalinga di Voghera.

Ma quando è troppo è troppo: non solo è lesivo della dignità femminile, aspetto di cui non mi interessa approfondire in questo pezzo, ma è lesivo della creatività. Una parata di seni e sederi che non fanno distinguere un prodotto da un altro: l’appiattimento dell’identità, e chi fa comunicazione sa che ogni prodotto deve apparire speciale e con una personalità ben definita.

Un'opera di Barbara Kruger

Ma secondo voi, si tratta solo di un fail di comunicazione? A mio avviso no. Vi ripropongo l’ormai “storico”documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo: un corto sulla situazione attuale nella tv italiana che aveva suscitato (giustamente)l’indignazione di centinaia di migliaia di viewers. Guarda “Il corpo delle donne” >>

E vi propongo “Ladyfilmine”, un documentario underground sull’ultimo (e il primo mai organizzato) LadyFest romano. La regista, Giulia Vallicelli, utilizzando tecniche analogiche e digitali, lascia spazio alle esperienze di ragazze che non ci stanno ad essere accomunate allo stereotipo femminile comune. Ascoltatele a questo link>>

E voi cosa ne pensate?

Mashape: non tutti i giovani italiani sono bamboccioni

Written by Gu! Staff. Posted in Web x.0

Tre ragazzi italiani emigrano in U.S.A. e trovano un terreno fertile per la propria idea: no, non è fantascienza ma è quello che è successo ad Augusto Marietti (22 anni), Marco Palladino (21 anni) e Michele Zonca (28 anni) ed alla loro creatura, Mashape, che ha suscitato l’interesse dell’autorevole TechCrunch.

Ma cos’è Mashape? Mashape è un sistema per creare velocemente e in maniera semplice applicazioni facendo un mash-up delle applicazioni esistenti.

Leggi l’intervista ad Augusto Marietti, uno dei tre Mashapers, dopo il salto!