Mashape: non tutti i giovani italiani sono bamboccioni
Tre ragazzi italiani emigrano in U.S.A. e trovano un terreno fertile per la propria idea: no, non è fantascienza ma è quello che è successo ad Augusto Marietti (22 anni), Marco Palladino (21 anni) e Michele Zonca (28 anni) ed alla loro creatura, Mashape, che ha suscitato l’interesse dell’autorevole TechCrunch.
Ma cos’è Mashape? Mashape è un sistema per creare velocemente e in maniera semplice applicazioni facendo un mash-up delle applicazioni esistenti.
Leggi l’intervista ad Augusto Marietti, uno dei tre Mashapers, dopo il salto!
Analisi dei 6 web trends del momento – Prima parte
Prendo spunto da questa slide che mette a fuoco, in maniera esaustiva, i trends del web che stanno accadendo ora. E’ importante, infatti, contestualizzare sempre i dati che si hanno in mano: il rischio è quello, altrimenti, di offrire al clienti una visione passata, e quindi poco strategica, del marketing non convenzionale.
Iniziamo l’analisi delle slide con il commento ai primi tre punti emersi:
Il marketing in streaming: la strategia di comunicazione diventa flusso continuo
L’obsoleto banner si è trasformato in web 2.0, un termine abusato e oramai vecchio che indica nientedimeno che l’attuale scenario: i Social Network hanno cambiato il modo di usufruire il web. L’utente è il protagonista della rete.
Un brand vincente è quello che scende nell’arena mediatica e cattura l’attenzione dei clienti e dei potenziali tali offrendo contenuti interessanti e coinvolgenti, partecipando attivamente alle discussioni. Un rapporto alla pari che non deve dimenticare una regola fondamentale: rispondere sempre. La curiosità di un cliente va soddisfatta. Sempre, ripetiamo.
Acquista punti e reputazione un brand capace di mettersi in gioco offrendo un vero e proprio servizio clienti sui vari Social: non si tratta solo di educazione o, come volete chiamarla, netiquette… un cliente soddisfatto è un cliente che apprezzerà il vostro brand, ne parlerà bene e lo consiglierà ai propri amici creando quello che si dice WOM, word of mouth: il caro buon vecchio passaparola!
La Googlizzazione dei media: ovvero Content is the King
Perdonatemi l’italianizzazione del già ostico, Googleization, ma il concetto è chiaro: le persone SONO al centro e il centro dei nuovi media. Come se non bastasse ciò, il nuovo restyling di Google, con l’avvento di Caffeine, ha minato seriamente il lavoro degli esperti di SEO: non bastano più le parole chiave (anche se ricordiamo che una taggatura corretta e killer è sempre molto importante per la rilevanza di un contenuto) e i trucchi del mestiere a portare un brand in prima pagina su un motore di ricerca, ma sono i contenuti a farla da padrone.
In parole povere, conta la qualità di quello che si scrive: una risposta più pertinente e soddisfacente alla ricerca effettuata dal fruitore.
I numeri sono importanti
La qualità DEVE andare a braccetto con i numeri. Non fidatevi di chi vi propone mille campagne o mille tricks e non vi presenta una reportistica accurata: se la pagina fan di Facebook della vostra attività dopo mesi ha una manciata di fans significa che la vostra agenzia non sta lavorando bene. Se gli argomenti di cui parlate, in un sito, in un blog o in un vostro profilo Social, non riescono ad attrarre l’interesse degli altri utenti (quello che in linguaggio tecnico, si dice engagement) dovete raddrizzare il tiro. Se il vostro brand sul web è il Deserto dei Tartari, preoccupatevi. E non fidatevi di chi vi dice che l’editorialità non è importante: dei buoni contenuti associati a un’attività di scouting (sì, dovete essere i primi), associati a professionalità ed esperienza e a qualche trucco del mestiere, portano numeri.
A settimana prossima, per il commento degli altri 3 trends!
Controllare i social media per garantirsi una buona comunicazione
Ispirata da un nuovo, interessante, post di Carlo Mazzocco (che potete leggere qui), vorrei invitare quanti di voi pensano al social media marketing in modo semplicistico a fare le opportune valutazioni per capire come un reale impegno sulla rete possa creare degli effetti.
Questo impegno è basato sull’ascolto in tempo reale di quanto viene “detto” sulla rete del proprio brand. L’azienda che decide di intraprendere il percorso del web, strutturandosi in modo tale da poter parlare al maggior bacino d’utenza consentito, deve essere disposta a migliorarsi ed a correggere il tiro secondo dati e statistiche che vengono rese dal proprio operato.
Grazie a queste forme di controllo e di adattamento, a livello di comunicazione, le aziende possono raggiungere le persone secondo i loro desideri espressi, preparandosi in modo evoluto ad assecondare le scelte dell’utente finale.
Quante aziende, oggi, in Italia fanno un’efficace azione sul web?
Gli strumenti per l’ascolto ed il monitoraggio, nel nostro paese, sono ancora un po’ “rallentati” ed a volte l’azione non è immediata come si potrebbe sperare.
Nell’epoca in cui l’autonomia di gestione pare bandire l’outsourcing, mirando ad ottimizzare al massimo i propri tempi e sfruttare il più possibile le proprie competenze, ci troviamo spesso a constatare come delle buone idee non riescano a trovare il giusto sbocco e gli spazi idonei per mancanza di tempo di chi le gestisce.
Il progetto di Gatorade, ovviamente, è una visione amplificata e in larga scala di quello che, di fatto, avviene all’interno di un’agenzia che offre questo tipo di servizi. Analisi, ricerca, controllo e pronta trasformazione dell’operato secondo i risultati d’azione ed i riscontri ottenuti, sono azioni da non sottovalutare per garantire la buona riuscita di una campagna di comunicazione.
Vi invito a dare uno sguardo al video “Gatorade’s Social Control Center” che, certamente, solleticherà la fantasia di molte agenzie che guardano al “social control” in modo snello ed evoluto.
A presto, Cristina Usai
Steve Jobs Vs Bill Gates: 20 anni di dichiarazioni al vetriolo
The Huffington Post fa una raccolta, gustosa e divertente, delle dichiarazioni rilasciate da Steve Jobs riguardo all’eterno concorrente Bill Gates. Uno scontro Apple Vs Microsoft che, oltre a battersi a colpi di software e di marketing, si gioca attraverso scambi di battute a dir poco al vetriolo. Dopo il salto, la cronistoria commentata di un rapporto tempestoso con tanto di happy end finale.
Freedom from Porn, guerrilla a San Francisco contro Steve Jobs
Si chiamano “Freedom from Porn” e, come si definiscono loro, sono dei ragazzi amanti del porno.
Steve Jobs, padre patron di Apple e autore della memorabile frase “Freedom from Porn” (a questo link trovate la diatriba) è l’oggetto della contestazione.
Appiccicare adesivi contenenti messaggi espliciti di “gallinelle in calore”, “casalinghe calde” e “nerd vogliose” e creare profili Social fake di un arrapato Steve Jobns all’interno della pubblicità che Apple ha fatto per le strade di San Francisco in occasione del WWDC (Apple Worldwide Developers Conference) di questi giorni è la loro azione.
http://www.vimeo.com/12402075E, consci della chiusura del sistema Apple, ci si chiede se quella che è partita inizialmente come Rivoluzione non si stia trasformando in una dittatura. Illuminata, ma pur sempre tale.
Cupidtino, il social network di dating per amanti del Mac
Dopo qualche mese di attesa, oggi esce, in versione beta, Cupidtino, il sito di dating per amanti del Mac. Inutile fingere: solo se si è in possesso di un Macbook, di un iMac, di un iPhone o di un iPad ci si può registrare al sito che gli altri siti di dating invidieranno presto. La grafica ricalca infatti in tutto per tutto l’essenzialità e il minimalismo che le applicazioni Apple ci hanno insegnato ad amare.
La filosofia che sta alla base del social è semplice: se hai sposato la filosofia Mac dovresti avere molti punti in comune con chi, come te, ha scelto la Mela.
Dopo il salto, la recensione di Cupidtino
Opera Vs Google Chrome: la velocità del browser corre sul filo del rasoio
Avremmo potuto scrivere “La velocità corre sul filo della patata” ma non volevamo ricalcare i più beceri titoli dei siti di gossip: fatto sta, che è proprio la patata al centro del “contenzioso” tra Opera e Google Chrome. L’oggetto della sfida è la velocità del browser.
Tutto ha inizio da Google Chrome che il 3 maggio esce con questo video:
Il 27 maggio Opera, browser norvegese, risponde a Google, con questo sarcastico video:
Come Davide contro Golia, Opera, grazie a questa intelligente operazione di marketing non convenzionale, ha tutti i numeri per guadagnare punti sul colosso dei browser. E tutto per merito della patata. (Una chiusa,questa, come i migliori siti di gossip insegnano.)









